Mia moglie non gridava più, sentivo il suo pianto sommesso, mentre evidentemente stava obbedendo docilmente agli ordini di quell’uomo.
Arriviamo nei pressi del parco Ruffini, non occorre molto tempo. L’uomo dà indicazioni, portandomi in un parcheggio pressoché deserto e poi mi ordina di arrestare il veicolo.
Ci troviamo indubbiamente in un luogo isolato.
Mia moglie continuava a piangere, sommessamente.
“Ti prego, lasciaci, hai già preso i soldi, non diremo nullA AAaa"
“Puttana, chi ti ha detto di parlare! Adesso farete quello che vi dirò!!”
“Ti prego, lasciala… ti prego, faremo quello che vuoi”, lo imploro, mentre lui tira i capelli di mia moglie.
“Finocchio, comincia a fare un video. Cerca di farlo bene, inquadra bene la puttana. Se non mi piace ti inculo a sangue.”
Obbedisco ed inizio a riprendere.
“Abbassati i collant e le mutande… e tu frocio, riprendi bene”
Mia moglie obbedisce, abbassandoli fino ai polpacci; la gonna è completamente sollevata.
Inquadro diligentemente; partendo dai piedi, indossava ancora una delle due scarpe, risalii verso il suo viso, sempre inebetito dallo shock.
L’uomo le sfila collant e mutandine dal piede nudo, mentre l’altra gamba del collant rimane trattenuta dalla scarpa che ancora indossa e che preme sul pavimento dell’auto.
"Apri le gambe e sditalinati, troia. Hai sentito puttana?! Muoviti !!"
Mia moglie obbedisce, allarga le gambe e inizia ad infilare le dita nella folta peluria della sua vagina.
“Allora puttana. Dimmi. Ti piace fare i pompini? Cerca di dare la risposta giusta… altrimenti…”
Intuisco che la tiene per i capelli, minacciando di tirarli violentemente se le risposte alle sue domande non saranno soddisfacenti.
“Si… si… mi piace”
“Ti piace cosa?”
“Mi piace fare i pompini”
“Allora muoviti, TROIA, fammi un pompino”
Afferrò con decisione la testa di mia moglie e la spinse sul suo cazzo, costringendola al rapporto orale.
“Noo… ti prego… per fav…ommm mmp mmp”, l’implorazione patetica di mia moglie si spegne nei versi gutturali della fellazione.
Come mi è stato ordinato riprendo la scena ma, al tempo stesso, imploro.
“Ti prego. Non eiaculare dentro… ti prego. Ti daremo altri soldi… ma non in bocca”
Lui mi ignora, apparentemente.
“Succhia, puttana, succhia e tu continua a riprendere”
Mia moglie succhia il suo pene, non opponendo resistenza.
“mmMp… mmmp”
“A… ascolta. Se… voglio dire…. se non usi un preservativo noi… noi saremo poi costretti ad… andare in ospedale e… e… verrà fuori la questione dello stupro. Invece, se userai precauzioni… se non vieni dentro allora non… non diremo nulla… mai… hai i video, non diremo nulla perché non vogliamo siano pubblicati”
“Quindi se non sborro dentro… mi darete altri soldi, frocio?”
“Si… si, te li daremo”
“E obbedirete a tutti i miei ordini?”
“Si… lo faremo”
“Sentiamo cosa ne pensa la puttana di questo accordo. Allora? Vuoi che ti sborro in bocca, nella fica e nel culo? Chi cazzo ti ha detto di fermarti, troia, continua a segarmi e
“No.. no sono d’accordo… sono d’accordo con mio marito. Se non vieni dentro di me non diremo nulla”
“E mi darete altri altri soldi e farete tutto quello che vi dico”
“Si… si faremo tutto”, diceva mia moglie, con voce sempre tremante, rotta dal pianto.
“Va bene. Allora mentre mi fai la sega devi leccarmi i coglioni, CAPITO ?? … e cerca di imparare meglio a fare le seghe, altrimenti continuiamo con il POMPINO. Voglio sentirti implorare, puttana. Dovete chiamarmi padrone. Avanti, pregami di non sborrarti in bocca”
“Ti prego, non sborrarmi in bocca… ti prego… pa…padrone”
“Lecca i coglioni. Lecca puttana !! Ti piace il mio cazzo eh? Hai visto quanto è grosso?”
Mia moglie masturba l’uomo con entrambe le mani, leccandogli i coglioni; continuo a riprendere.
Ad un certo punto parte lo schizzo di sperma, che si deposita sui capelli di mia moglie e sulla mano dell’uomo che tratteneva la sua nuca.
L’uomo la tira su e con la mano le sparge lo sperma sulla faccia.
“Adesso puttana devi dire esattamente quello che ti dico, quando ti dico di dirlo, altrimenti vi ammazzo, capito?! E tu continua a registrare finocchio. Ho già detto cosa succede se fai un vídeo di merda”
"Amore mio, fai come ti dice", dico a mia moglie.
“Si… si”, sussurra lei.
“Devi dire <<sono una puttana, mi piacciono i cazzi grossi, mi piace essere scopata davanti a mio marito>>”.
Inquadro un primo piano del viso di mia moglie.
“Avanti, dillo, adesso!!”
“So.. sono una puttana , mi piacciono i cazzi, mi piace essere scopata davanti a mio marito”, dice mia moglie con voce tremante.
"Si vedono gli schizzi di sperma sulla sua faccia?!"
"Si… si vedono"
"Masturbati puttana, non ti avevo detto di smettere… apri le gambe. Inquadra bene la fica di tua moglie coglione."
Obbedisco, inquadro il sesso di mia moglie. In un certo momento la mano dell'uomo si sostituisce a quella della mia consorte.
Le dita dell'aggressore la penetrano, diverse dita, due o forse tre, entrano in profondità.
"Aah… ahh.. ahh" geme mia moglie.
"Sei tutta bagnata puttana. Sei una troia. Ti piace essere violentata davanti a tuo marito eh?? Dillo puttana. Senti come è bagnata la tua puttana"
L'uomo avvicina la mano umida, la spalma sulla mia faccia, sghignazzando.
"Adesso finocchio inquadra la faccia di sborra della puttana… che facciamo un'intervista. Tu, voglio sentire i gemiti. Devi implorare il tuo padrone. Se rispondi bene alle domande che sto per farti sapete come finisce".
Sposto l'inquadratura dalla vagina di mia moglie, penetrata dalle dita dell'uomo, al suo viso. Si distinguono chiaramente tracce di sperma su una guancia.
"Aah Ai… pietà…aahai"
"Allora puttana. Perché la tua fica è bagnata? Ti piace essere stuprata davanti a tuo marito?"
"Si… si… ahai"
"Si cosa? Dillo bene puttana"
"Mi… mi piace… ahahahah essere stuprata davanti … aahi … a mio marito"
"Adesso stai zitta puttana. Avvicina il telefono alla fica. Devi registrare il rumore della fica bagnata"
Improvvisamente l'uomo ritira la mano che penetra mia moglie.
"Dammi il telefono finocchio, vediamo se hai fatto un buon lavoro".
Consegno il telefono mentre la mia consorte cerca di ricomporsi, sedendosi composta, rannicchiata contro lo sportello e abbassando la gonna.
"Dove cazzo vai tu, guardiamo insieme il lavoro di tuo marito"
Si avvicina a mia moglie, la cinge con un braccio mettendole davanti il telefono.
"Guarda anche tu puttana"
Guardo davanti a me, inebetito, un parcheggio desolato, mentre mia moglie e l'uomo guardano i video. Sento i suoni, le sue implorazioni e i gemiti della registrazione, mescolati al pianto sommesso di questo momento.
Continuo ad essere eccitato dalla situazione; l’eccitazione, certamente mescolata al terrore, si è manifestata appena l'uomo ha messo le mani addosso a mia moglie ma si è accentuata quando è apparso chiaro che mia moglie è bagnata, e che quindi prova piacere, quando ho sentito lo sciaqquettio del sesso di lei penetrato dalle dita dell'uomo.
I miei pensieri ritornarono sulla realtà proprio quando sentii l'uomo riferirsi al sesso bagnato di mia moglie, che non smetteva di piagnucolare.
"Zitta puttana. ZITTA !!! Bene! Si sente lo sciacquettio della fica… bravo finocchio, hai fatto un buon lavoro. Si sente bene", dice l'uomo, con l'altoparlante del telefono accostato all'orecchio, ridendo sguaiatamente.
"Adesso andiamo a casa vostra"
"Ti prego… hai fatto i video, adesso puoi lasciar…AAAIAI"
L'uomo afferra mia moglie per i capelli e urla.
"ALLORA NON HAI CAPITO UN CAZZO. DOVETE DARMI GLI ALTRI SOLDI, ALTRIMENTI TI SBORRO IN TUTTI I BUCHI. MUOVITI FINOCCHIO. PARTI. E TU RIVESTITI, PUTTANA"
Obbedisco e mi dirigo verso casa. Percepisco i movimenti di mia moglie e intuisco che sta indossando il collant, le mutandine, le scarpe.
L'uomo è impegnato a guardare i video, sghignazzando e dileggiando mia moglie ma non la tocca. Lei è rannicchiata, vicino allo sportello corrispondente al lato guidatore.
In breve tempo arriviamo nel garage sotterraneo della nostra abitazione. Sono circa le 3 del mattino.
Mia moglie e l'uomo escono dall'auto mentre eseguo le manovre per parcheggiare nel box.
Appena esco dall’auto, vedo che l'uomo sta percuotendo mia moglie sulle natiche; lei non reagisce, ha una espressione ebete e rassegnata.
"Sei una culona… una grassa puttanona. Ascoltatemi bene. Non lo ripeto. Adesso andiamo nella vostra casetta di merda. Se gridate, se non fate quello che vi dico vi taglio la faccia. È chiaro?"
Dicendo questo estrae il coltello da caccia, avvicinandolo al nostro viso e ci mostra nuovamente la pistola, sempre presente nella fondina, appesa alla cintura.
"Si.. si"
"Si… è chiaro"
Rispondiamo entrambi con voci tremanti.
Apro la porta di casa.
Come previsto non abbiamo incontrato nessuno nel tragitto. Nel viaggio in ascensore l'uomo ha ripreso a palpeggiare mia moglie, toccandole il seno prosperoso, sollevando la gonna e premendo una mano in mezzo alle gambe.
Nell’ascensore illuminato, per la prima volta, posso vederlo bene; tanti tatuaggi, espressione cattiva, opposto a ciò che noi siamo.
Dentro casa, accendo la luce dell'ingresso… e poi anche le altre. Lui ci sospinge in bagno; si abbassa i pantaloni e piscia, parzialmente anche fuori, dalla tazza del water.
