«Mi ha fatto molto piacere conoscerti; fra tutti quelli che me lo hanno succhiato, tu sei stato senz’altro il più dilettevole; la tua bocca è come velluto puro, morbida, calda ed accogliente; nello stesso tempo, le tue labbra e la tua lingua sanno muoversi meravigliosamente, portando una persona al massimo del piacere. Ti sono estremamente grato e felice per averti conosciuto».
Ha aggiunto, con un fil di voce, velata da una certa malinconia, che, in quel momento, per un attimo, ho pensato fosse solo dovuta al nostro distacco. Allora mi sono girato e l’ho baciato. Un bacio intenso, carico di passione e di desiderio. Le mie mani sono scese in basso e hanno afferrato il suo membro che, lentamente, stava ingrossandosi. E' stato un attimo e, nella mia mente, si è palesato forte il desiderio di provare l’unica cosa che ancora non avevo mai fatto: sentirmelo tutto dentro. Dopo averlo limonato a lungo, mi son girato ed ho appoggiato le mani all’altro bordo della vasca, rimanendo immobile con il mio culo davanti alla sua faccia. Lui è rimasto per un momento immobile, poi ha realizzato quello che volevo da lui e, con l’ausilio del bagnoschiuma, mi ha lubrificato con estrema perizia il mio fiore grinzoso. Lentamente e delicatamente vi ha infilato prima un dito, poi due, fin quando ha avvertito che non opponevo più alcuna resistenza, perché mi stavo abituando alla dilatazione. Mi ha spiegato che dovevo spingere allo stesso modo di quando si defeca, perché quell'azione gli avrebbe permesso ad entrare dentro di me. Ha appoggiato la cappella sul mio buchetto e, lentamente, molto lentamente, è entrato dentro di me. L’ho sentito scivolare ed aprirmi con calma, senza fretta, con spinte leggere e decise, fin quando ho sentito battere le sue grosse palle sulle mie; solo allora mi son reso conto che mi era entrato tutto nel culo! È rimasto per alcuni momenti immobile, lasciandomi il tempo di abituarmi, poi ha iniziato a stantuffare sempre più velocemente, regalandomi dei momenti di intenso piacere e, anche se il mio cazzo era rimasto moscio, improvvisamente ho avuto un orgasmo. Mi ha afferrato per i fianchi e, tenendomi saldamente immobile, ha pompato il culo con colpi sempre più forti e profondi, fin quando, improvvisamente, si è piantato tutto dentro di me, immobile. Ho sentito un getto caldo riempirmi il retto e la cosa mi ha regalato un piacere intenso, unico, mai provato prima. Poi lentamente è scivolato fuori e siamo tornati sdraiati come prima; lui mi ha abbracciato forte, mi ha girato il viso verso di sé e mi ha baciato in bocca, stringendosi a me.
«Grazie! Grazie, veramente; ho sempre desiderato di prenderti, ma volevo che fosse una tua scelta. Da te avevo già avuto la tua bocca, ma era stata una mia scelta; questa, invece, volevo che fosse frutto di una tua decisione. Non te l’avrei mai chiesto, se non fossi stato tu a decidere. Grazie, non lo dimenticherò mai».
Dopo quei momenti, sono tornato alla mia vita di sempre e sono stato risucchiato dal vortice delle cose. Lavoro, matrimonio, figli, e tante altre cose, ma non ho mai più, da quelle volte, fatto nulla né con la bocca, né con altro. In questi ultimi anni, dopo che la noia e la routine hanno reso la vita matrimoniale monotona, anche perché protesa ad allevare i figli, oggi che, ormai grandi, hanno lasciato casa, con ciò dandomi spazio a vagheggiare nuove esperienze, ho scoperto Internet e la possibilità di poter godere nuove avventure, attraverso siti che permettono di soddisfare i propri desideri nella maniera più sicura e semplice possibile. Ho creato un'account, ho postato delle foto ed ho scritto che mi sarebbe piaciuto prendere un picchio in bocca. Le offerte sono giunte a iosa e subito mi sono ritrovato tanti bei membri da succhiare, al punto tale che, nei primi due mesi, ne ho fatto una vera incetta, poi mi son reso conto che non tutte le persone erano corrette e pulite e, quindi, sono diventato molto selettivo ed ora mi diverto a succhiarne quattro o cinque al mese. L’ultimo, un bell’uomo sui cinquanta, ben messo, dopo che aveva ampiamente assaporato il piacere delle mie labbra, mi ha detto che avevo una bocca di velluto. L’ho guardato e, sorridendo, gli ho risposto:
«Grazie, me lo hanno già detto, tanto tempo fa».
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