«No! Così mi uccidete! Vi prego, voglio godere! Prendetemi! Scopatemi! Ma fatemi godere!»
Nonostante la sua supplica, i maschi continuano quel gioco estenuante, fin quando lei di nuovo con la voce rotta dall’emozione, con il desiderio alle stelle di supplica ancora.
«Basta vi prego! Sto impazzendo! Vi voglio dentro, voglio sentire i vostri cazzi durissimi che mi prendono, che mi fanno impazzire di piacere.»
Appena finisce di parlare, tutti quanti restano immobili, poi è la voce di Tommaso, che parlano di tutti.
«Sei veramente sicura, che quello che vuoi? Ci chiedi di possedere il tuo corpo, di entrare in ogni tuo buco senza nessuna limitazione?»
Silvia rinnova ancora la sua supplica, li prega di penetrarla in ogni buco. Improvvisamente si sente sollevare, e adagiare sopra il corpo di qualcuno che disteso sotto di lei. Una mano indirizza un membro duro direttamente sul suo fiorellino anale, e poi lo senti scivolare dentro di sé che la apre, e la penetra nel culo fino in fondo. Finalmente si sente penetrare da qualcosa di duro, e subito dopo un altro si appoggia fra le labbra della sua fica entra dentro con decisione. Quello che la prende davanti è decisamente molto più voluminoso rispetto a quello che lei entrato in culo. Anche la sua bocca viene riempita con un altro membro ed ora lei stretta fra maschi inizia godere nel preciso istante in cui loro iniziano a scoparla ininterrottamente. Sentirsi piena in ogni buco, e sconvolge la mente, mentre suo corpo trema scosso da ondate di piacere ininterrotto. Nessuno dei maschi le viene dentro, ma al contrario si alternano nei suoi buchi, ogni qualvolta lei raggiunge un orgasmo uno di loro, si sfila e lascia il posto un altro in una girandola di cazzi che la penetro in continuazione, che la fanno godere ininterrottamente per un tempo talmente lungo, in maniera così forte intensa, che alla fine quasi sviene da quanto piacere prova nel sentirsi usata da quei maschi che la scopano lentamente, ma in maniera metodica e continua. Non ha mai provato nulla del genere in vita sua, nemmeno fra le braccia di Dario e di Franco, ha goduto così tanto. Ad un tratto, qualcuno le toglie la benda dagli occhi, lei si ritrova sdraiata in mezzo ai maschi, che la guardano ancora con occhi carichi di desiderio. Dario le chiede, se ha goduto abbastanza. Lei annuisce, sfinita dal tanto godere, è convinta che ora il gioco sia quasi giunto alla conclusione, ma lui dopo aver dato un’occhiata i suoi amici, è di tutt’altro avviso.
«Mi vorresti far credere, che una puttanella come te, una zoccoletta che abbiamo scopato per circa tre ore, è già sazia di cazzo, quando nessuno di noi ancora le ha regalato una sborrata? Oltre quella porta c’è un bagno, vai dentro e datti una rinfrescata, poi torna da noi perché inizia il secondo round, durante il quale ognuno di noi vorrà raggiungere il suo piacere svuotandosi dentro di te.»
Silvia rimane un attimo perplessa, poi camminando in maniera un po’ incerta entra in bagno, dopo essersi data una rinfrescata, si guarda allo specchio. L’immagine riflessa è il viso sfatto dal piacere, stranamente questa cosa, la eccita ancora di più, rientra in camera, guarda i sei maschi seduti sul letto, decide che adesso vuole sentire il loro piacere.
«Io sono pronta, adesso mi aspetto che voi maiali mi facciate ancora godere e poi mi riempite ogni buco del vostro piacere.»
Tommaso guarda verso Dario, poi la invita a salire di nuovo sul letto in mezzo a loro.
«Vieni bella puttana, che fino adesso ci siamo riscaldati, e abbiamo iniziato ad aprire i tuoi due buchi, ora incominciamo a farti sentire cosa significa essere la nostra troia.»
Subito viene ripresa fra le mani da tutti quanti, che tornano ad accarezzarla eccitarla, poi improvvisamente, viene fatta salire sul cazzo di Antonio che dei sei sembra quello averlo più lungo, anche se non troppo grosso che la penetra davanti facendola impalare su di lui. Quando sente le braccia di Tommaso che la spingono a distendersi sul corpo di quello che la sta scopando davanti, si immagina che adesso lui le entrerà nel culo, invece rimane stupita quando sento appoggiare il suo grosso randello, alle stesse labbra della sua fica, e con un movimento lento entrare dentro di lei. Si sente aprire, slabbrare dilatare le pareti della sua vagina. Urla e li implora di non farlo, ma lui scivola dentro di lei insieme all’altro cazzo e la sfonda e la dilata in maniera sconvolgente. Restano entrambi immobili, ben piantati dentro di lei, che lentamente sento il suo corpo accettare questa intrusione, le pareti della sua vagina dilatarsi per accettare quei due cazzi. Incominciano a muoversi all’unisono, facendola immediatamente impazzire di piacere, come se tutto quello provato in quel momento non fosse nemmeno esistito. Gode a lungo. I due maschi la scopano con un sincronismo perfetto, e ben presto dopo la paura iniziale, la sua mente viene sconvolta da orgasmi mai provati. Sente il suo corpo percorso da scariche di piacere che dalla sua fica, salgono lungo la spina e le arrivano direttamente nel cervello, sconvolgendo la sua mente facendola urlare con tutto il fiato che ha in gola il piacere che sta provando in quel momento. Poi senza neanche rendersene conto, si trova ad incitarli.
«Più forte! Scopatemi più forte! Dai Tommaso, spaccami la fica, fammelo sentire fino in gola! E poi voglio sentire il vostro piacere riempirmi tutta, fin dentro lo stomaco. Avete ragione, sono una zoccola, una puttana, una baldracca succhiacazzi, rotta in culo e spanata! Più forte! Voglio sentirvi più forte!»
Dopo l’ennesimo orgasmo i due maschi restano immobili, e un’ondata di calore riempie la sua vagina dilatata mentre i due maschi le riversano una quantità enorme di sborra dentro suo corpo. Gode nel sentirsi riempire, inondare da quelle scariche di piacere. Dopo averle riversato dentro tutto il loro piacere, i due maschi escono da lei, che viene lasciata distesa di lato mentre altri due prendono posto per farla godere di nuovo. Questa volta è Dario che si sdraia sotto di lei, il suo cazzo è abbastanza grosso, e dopo averlo momentaneamente inzuppato e gli umori che sgorgano dalla sua fica spanata, lo appoggia al culo, e scivola dentro di lei senza incontrare nessuna resistenza. Lei sdraiata supina su di lui, che le è ben piantato nel culo si ritrova, con le gambe rivolte verso l’alto, che vengono sorrette da Tommaso, e Franco. Questa volta è Diego che si inginocchia fra le sue gambe, e con decisione, appoggia la sua cappella al suo buco anale, per cercare di entrare in doppia nel suo culo. Stupita, spalanca la bocca cercando in qualche modo di evitare anche questa doppia penetrazione, ma lui ignora ogni sua supplica, e con un movimento lento ma deciso le apre il culo infilandoci dentro il suo cazzo insieme a quello del suo amico. Per un istante, che a Silvia sembra eterno, lui rimane immobile mentre lei, ha come la sensazione che adesso il suo culo si stia spaccando, poi inspiegabilmente, quella sensazione viene sostituita da uno strano piacere che prova quando entrambi i due maschi con un sincronismo perfetto iniziano a pomparle il culo facendola godere. In quel momento, dentro di sé si sente veramente una vacca, una troia sfondata e spaccata in ogni buco, che gode impazzisce nel sentire due maschi che le slabbrano ogni buco trattandola da puttana. Quando gode per la prima volta per mezzo di quelle doppia anale, tutti quanti i presenti gioiscono contenti, mentre le rivolgono dei complimenti.
«Che troia meravigliosa! Sei una puttana Stupenda! Una zoccola rotta in culo! Sei la troia che abbiamo sempre cercato, e mai trovato. Una puttana come te, capace di prenderne due contemporaneamente sia nella fica che nel culo, la stavamo cercando da una vita, e finalmente abbiamo trovato la nostra vacca! Guardate ragazzi come gode questa maiala nel farsi sfondare il culo da due cazzi contemporaneamente.»
