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La corruzione di una moglie perbene
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Racconto12 min di lettura

La corruzione di una moglie perbene

Una fantasia realizzata una sola volta che mi piacerebbe ripetere

GeorgeSimenon
1 anno fa · 1.9k letture · 0

“Non mi intendo troppo di questi paraggi, ha un’idea di dove andare?”

Accavalla le gambe, mi guarda maliziosa e dice.

“Prima di dirti dove andare, ho voglia di un bacio”

Bene è già passata al tu, è già nella parte e il suo viso denota una gran voglia.

“Se vuoi un bacio confessa che ieri eri fradicia tra le cosce e stamane pure quando ti ho telefonato”

China la testa, fa fatica ad ammetterlo

“Ieri non ero cosi eccitata da tempo immemore”

Ci scambiamo un lungo e sensuale bacio dove la mia mano va alla sua schiena nuda e la sua percorre tutta con le unghie mentre lei accarezza la mia gamba fino a constatare la mia eccitazione.

“mmmmh, baci davvero bene, ora so che ho fatto bene ad accettare, prendi per Cortona”

Durante il tragitto di circa 15 minuti il mio sguardo cade più volte sullo spacco aperto e sui seni che il suo respiro affannoso rendono eccitanti nel loro movimento.

Le metto una mano sulla gamba nuda che lei accompagna con la sua sopra la mia.

“Se non ti copri un poco mi fermo alla prima laterale e ti scopo in auto”

“Bla bla bla quante parole, vedremo dopo” e mi sorride maliziosa

Le prendo allora la mano e la porto sul mio pacco. Sente il cazzo ancora duro, deglutisce, si avvicina e mi sussurra da pochi centimetri

“in quella camera ti farò morire”

Sceglie un bell’alberghetto vicino a Cortona

Appena in camera la spingo contro la parete

“ti sei divertita ad eccitarmi prima vero?”

“mmmmh e lo sei ancora, fammi sentire puttana oggi”

Una mano va subito sotto la gonna mentre ci baciamo con furia e passione. Sento le sue labbra ovunque , prima sul collo, poi sbottonati in fretta alcuni bottoni della camicia, sul petto

Le rovisto per un po’ la figa sotto il perizoma in pizzo poi passo al suo seno. Le slaccio la canotta dopo averla prima sollevata per nascondere le mie mani sotto a palpare in modo deciso le sue tette

“mmmmh ti piacciono vero? Ho visto come le guardavi ieri mentre ero piegata”

“Sei più troia di quel che pensavo, girati zoccola”

La faccio girare, le sfilo la canotta, le sgancio il reggiseno che lascia cadere e le prendo da dietro, baciandole a lungo il collo e spingendo il mio bacino contro il suo culo a mimare la penetrazione

“mmmh porco, mi fai morire, sono un lago”

“lo sento, volevi sentirti una puttana eccoti servita”

Mi stacco vado al portafoglio, tiro fuori i 500 Euro e glieli metto nella borsetta tranne una banconota con cui le titillo a lungo il clitoride

“Cosi quando spenderai questa si sentirà il tuo profumo di troia eccitata”

“Porco”

Mi appoggio alla parete togliendomi la camicia

“spogliami tu”

Mi sorride con malizia avvicinandosi molto lentamente, è sexy da morire nuda con solo la gonna e le scarpe alte.

Va diritta al mio pacco e comincia a percorrere più volte il mio cazzo attraverso i pantaloni.

Poi guardandomi negli occhi, si abbassa e comincia a leccarlo e a morderlo sempre sopra i pantaloni. Mentre lo fa mi guarda toccandosi tra le cosce. Slaccia poi la cintura, abbassa la lampo, il mio cazzo colpisce la sua guancia come una frustata.

Sembra non veda un cazzo da una vita tanta è la voglia che ci mette nel succhiarmelo con le sue mani a tastare i miei coglioni duri.

“Via le mani, usa solo la…bocca troia”

Obbedisce subito mugolando, le piace essere apostrofata e guidata, piantando le sue unghie nelle mie cosce muscolose.

Ad un certo punto le metto una mano sulla nuca e comincio a scoparla in bocca.

Mugola di continuo “ti piace succhiare vero troietta”

Fa un cenno d assenso con la testa senza fermarsi, sono di marmo, ho voglia di farmela.

La fermo di colpo, la giro mettendole le mani contro la parete, le alzo la gonna, ansima che è un piacere, le strappo il perizoma

“tanto con quello che ti ho dato ne compri quanti ne vuoi” e la infilo con un colpo secco.

Entro con facilità tanto è bagnata, muove all’indietro il bacino per cercare tutta la penetrazione, ad un certo punto mi fermo

“scopati da sola puttanone”

E’ incredibile come con movimenti circolari del bacino riesca ad arrivare alla punta del mio cazzo per poi riaccoglierlo tutto. E’ bravissima

Le faccio girare la bocca e ci baciamo con dolcezza e passione

“mmmmh, dio che bello, n… non… god….godevo più cosi da tempo”

“datti da fare che poi voglio farti anche il culo”

Glielo schiaffeggio i mentre con la mano vado alla sua bocca infilandone due dita.

Quasi me le stacca, mi irrigidisco, è troppo eccitante, lei lo capisce

“che bello tesoro, vengo anch’io, insiemeeeee”

Prendo il mio cazzo con la mano, lo estraggo, la faccio girare e flettere davanti a me e la inondo tutta.

“Su troietta ora pulisciti con le dita succhiandole perbene”

Nel farlo alterna la sua bocca e con la mia che capta cosi il suo profumo di figa misto alla mia eccitazione.

Ci stendiamo sul letto stanchi ma abbracciati.

E’ languida da morire, una gattina

“Sai, adesso te lo posso confessare. Non ho bisogno di soldi, mio marito mi tiene in un lusso quasi eccessivo e questo mi fa pensare mi nasconda qualcosa, forse un’altra donna, anche perché mi cerca sempre meno”

Da come vestiva e da come si poneva l’avevo intuito.

“Diciamo che senza volerlo, hai incontrato una mia fantasia. Farmi pagare una volta nella vita da uno sconosciuto. Mi ha sempre solleticato, ma avevo paura. Tu hai saputo stuzzicare questo mio lato. Oggi prendo i tuoi soldi perché è giusto, ma dalla prossima volta, se tu vorrai ci sarà, potrai fare di me quello che vuoi senza un euro perché mi sta piacendo da morire, e… spero non mmm sia fini.ta oggi mmm cazzo ”

Parla in quel modo e a fatica in avevo preso a solleticarle il foro anale con un dito, che la troia cercava con i movimenti del suo bacino.

La faccio stendere sul letto con le gambe appoggiate e lentamente la lecco tutta scendendo verso il suo interno cosce. Adoro leccare e credo lei senta quanto mi piace perché mugola di continuo

Mentre le sto leccando la figa, con una mano prendo il suo cellulare sul comodino accanto.

“Telefona al cornuto…ora”

“Che…por..co ma tu…fermati mentre parlo”

L’accontento, rimango in mezzo alle sue cosce soffiando sulla figa calda

“Ciao amore tutto bene? volevo solo sentirti per vedere se andava tutto bene”

Dopo una breve pausa

“Guarda la solita parti..ta.. no.. iosa”

La voce di colpo le si rompe….ho ricominciato a leccarle la figa a tradimento. La prendo per il culo e la spingo forte contro la mia lingua. Con la mano libera tenta di tenermi lontano, ma sono troppo forte per lei, così si arrende…

“Amo…re cre..do che…verso …mezzanotte…torno….” Una volta parlato, la mano va a coprire il cellulare

“mmmmmmmmmmmmm sei un…o str…onzo mmmmm”

“Va …… bene…amore….no no….st..o be…ne …. ti…amo”

Una volta chiusa la telefonata

“aaahgghhhhh venggoooo mmmmmmmmmmm”

Ci baciamo per l’ennesima volta e sarà cosi per molte volte quel pomeriggio. Lei mi guarda sorridendo accarezzando con lentezza la mia erezione

“ho capito porco, so cosa vuoi ora” e girandosi mormora… “fammelo..”

Ci siamo rivisti due volte la prima un mese dopo. Poi un poco per lontananza, un po’ perché forse era giusto così la cosa è finita rimanendo per entrambi un bel ricordo. Di sicuro è andata ben oltre quella prima esperienza, ha imparato ad essere anche condivisa , ma questa è un'altra storia.

Mi scrive ancora per condividere con me la sua nuova essenza di donna non più rassegnata ad una routine senza emozioni per colpa di un marito concentrato su altro. Questo mi rende felice in quanto è quello che amo lasciare ad una donna che incrocia la sua vita con la mia.

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GeorgeSimenon

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