Vi sono momenti nella vita di donne che vivono annoiate e talvolta rassegnate i loro rapporti coniugali, che sono delle vere e proprie svolte. Momenti che fanno capire loro quanto ancora possono essere desiderabili al punto da provocare reazioni estreme in chi le guarda e intuisce la loro natura nascosta.
Guardare una donna, capire se potrebbe essere una di queste, soprattutto coloro che escono vestite come capita in quanto non pensano più di essere affascinanti e di suscitare pulsioni in un uomo.
Questa è una storia vera, una mia fantasia appagata che non ho più rifatto, ma che mi tenta spesso.
La dedico alle donne che hanno fantasie simili e che un giorno vorrebbero esserne protagoniste. Se qualcuna si rivede nella protagonista della storia e vuole sfogarsi,
può scrivermi senza problemi a [email protected]
Ho la fortuna di recarmi spesso in Toscana per lavoro o per turismo, una regione che adoro. Mentre guidavo verso Arezzo ricordavo un episodio avvenuto anni prima in compagnia. Si era bevuto bene durante una cena al ristorante e si decise di fare un gioco. Quattro coppie, ognuno di noi doveva confessare una sua fantasia erotica. Io espressi proprio questa pensando di scandalizzare le fidanzate dei miei amici, la mia era già al corrente della cosa. Invece con mia sorpresa due su tre ridendo, ammisero che….con me l’avrebbero fatto anche per metà del prezzo che avevo indicato.
Torniamo alla Toscana; adoro la sua gente, il territorio verdeggiante ondulato, la possibilità di avere nel raggio di poche decine di chilometri città d’arte perfettamente conservate, mare, colline. Per non parlare poi della cucina; la Val d’Orcia, la strada del Chianti classico o come preferite del Gallo Nero partendo da Castellina, ti lasciano a bocca aperta per bellezza e opportunità enogastronomiche
Quel pomeriggio tornavo da Castiglion Fiorentino che nonostante il nome è in provincia d’Arezzo, felice per una trattativa importante conclusa con un cliente che corteggiavo da tempo. Ero euforico e volevo qualcosa di particolare per festeggiare, ma senza sapere che cosa.
Entrando per la via principale di Arezzo scorgo una donna che cammina sul marciapiede.
Ero in coda e ho avuto tempo per osservarla. Sui 40/42, altezza intorno al 1.60 forse meno senza tacchi, elegante in un completo blu scuro castigato ma che la fasciava in modo sensuale, camminata molto sexy.
Mi balena di colpo un’idea, ardita, illogica, forse folle. Di mettere in pratica quella fantasia che durante il viaggio era riapparsa nella mia mente.
Corteggiare una donna offrendole una somma di denaro per qualche ora di sesso. Non di certo una professionista, viene a mancare del tutto la competizione, mentre io amo le imprese difficili e più difficili sono, più riesco a tirare fuori la parte più intensa di me.
Riesco ad accostare mentre sta giungendo e con la solita banale scusa le chiedo una via che non trovo. La targa non toscana mi aiuta ad essere credibile.
La donna è molto gentile e nel piegarsi in avanti il giacchino si apre un poco permettendomi la visione di una terza davvero notevole.
“Grazie signora, lei è stata molto gentile e se mi posso permettere è davvero attraente”
Arrossisce, ma prontamente risponde
“Ma anche molto sposata” come per mettere subito dei paletti invalicabili.
“Non ne dubito, una donna bella come lei, lo è di certo. Se la tranquillizza lo sono anch’ io. Sarebbe cosi cortese da dedicarmi 5 minuti del suo tempo, avrei una cosa delicata da chiederle. Penso che dai miei modi abbia intuito che non rischia nulla”
Vedo che si guarda intorno
“Va bene, basta che siano 5 minuti, anche perché penso di star facendo una cosa sbagliata”
La faccio salire e ci dirigiamo verso un parcheggio periferico lì vicino. Nel tragitto le racconto qualcosa di me e del mio lavoro poi arrivo al punto.
“Onestà per onestà la via era solo una scusa per conoscerla, conosco la città benissimo visto che ci vengo diverse volte l’anno”
“Beh almeno è sincero, però ora mi riferisca quello che voleva dirmi così poi la saluto”
“La verità è che lei mi piace davvero tantissimo e dal primo istante ho pensato che devo averla”
Deglutisce ed è imbarazzata
“La ringrazio, un complimento garbato anche se forte, fa sempre piacere, ma non mi sembra il caso di continuare”
Non le lascio il tempo di andare oltre
“Vede, vorrei tanto avere il tempo per corteggiarla come meriterebbe una donna della sua classe. Vero che vengo spesso ad Arezzo, ma non cosi spesso per poterlo mettere in pratica. Ma prima mi sono detto che avrei dovuto fare di tutto per averla”
Mentre parlo vedo il suo volto che si contrae, si vede che è nervosa
“So che sto per proporle un qualcosa che potrebbe offenderla, farla arrabbiare e le assicuro che sarebbe giustificato perché so di non essere per niente etico e galante, ma quel che vedo vale di sicuro il rischio di una sua legittima reazione negativa.
Ad Arezzo mi fermo due notti in quanto domani vado e torno in giornata da Roma, le offro 500 euro per qualche ora di sesso”
Le parole escono di getto colpendola, di sicuro non se lo aspettava.
Rimane in silenzio, mi aspetto una reazione negativa, magari uno schiaffo, invece dopo un poco le appare un sorriso stentato sebbene nervoso.
“In effetti dovrei sentirmi offesa, e difatti lo sono, perché mi sta trattando alla stregua di una puttana, ma devo ammettere che un’altra parte di me è lusingata dalle sue poco etiche attenzioni. Ha usato parole e modi garbati e forse quella parte di me che oggi non viene troppo desiderata e considerata da mio marito e dal suo crescente disinteresse ne è lusingata. Il problema è che non l’ho mai tradito e non vado con il primo che passa, anche se la sua proposta ammetto mi intriga anche perché fatta da un uomo che ispira fiducia”
Con un sorriso la ringrazio
“Magari la deludo, ma devo pensarci, in questo momento non so proprio che fare. Lei avrà di certo un cellulare, mi dia il numero e se sarà il caso la chiamerò. Ma non ci conti troppo. Per il tempo non avrei problemi in quanto gioco spesso a bridge con le mie amiche al club visto che mio marito lavora sempre”
“Domani ho un appuntamento da un cliente sul raccordo anulare alle 11. Al massimo alle 16 sarò di ritorno ad Arezzo, spero lei accetti anche perché sono certo che è bagnata”
Arrossisce di colpo. Apre la portiera dopo un veloce saluto e se ne va.
A quel punto mi dirigo verso Bibbiena dove di solito dormo in un Relais delizioso e tranquillo con vista panoramica sul Casentino.
La mattina dopo arrivo puntuale dal mio cliente senza aver ricevuto telefonate. Considero svanito il tutto, ma all’uscita quando riaccendo il cellulare, trovo un numero sconosciuto di Arezzo.
Salgo in auto e lo compongo. Risponde lei e dopo qualche chiacchera banale, le parole che mi fanno venire una forte erezione non trattenuta dai pantaloni eleganti che quel giorno indossavo.
“Ci ho pensato a lungo e stanotte mi sono data anche della stupida per non aver accettato subito e alla fine.. beh lei ha vinto. Se le va bene ci possiamo trovare al parcheggio di ieri alle 16. Fino a mezzanotte non avrò’ problemi a restare. A proposito mi chiamo Rossana e ho una Smart gialla”
Incredibile, non ci eravamo nemmeno presentati
“Ne sono felice, io sono Marco, al suo arrivo mi troverà, ah voglio lei si vesta …in tema, mi raccomando”
”Porco, non si preoccupi lei paga per avermi troia e una troia avrà”
“Eri bagnata ieri vero?” dandole per la prima volta del tu proprio per sottolineare l’avvenuto cambiamento
Non risponde, mi saluta e quando riattacca sono talmente duro che potrei venire in pochi secondi.
Per le 1545 sono al parcheggio, non voglio rimanga sola se arriva in anticipo.
La vedo arrivare, parcheggia di fianco a me, apre la portiera e rimango basito.
Indossa una gonna gialla al ginocchio con ampio spacco centrale e una canotta abbottonata, ma leggermente scollata, scarpe nere con tacco alto.
Poggia una gamba per scendere e la gonna si apre fino all’inguine. Rimane in quella posizione il tempo di prendere borsetta e giacchino. La visuale è tremendamente sexy in contrasto con la donna elegante e casta del giorno prima. Il mio cazzo reagisce subito. Entra nella mia auto e mi dà un bacio sulla guancia.
