«Walter non si è perso nulla dello spettacolo che gli hai offerto oggi, con le tue cosce spalancate e la fica in bella mostra. Era anche molto interessato al tuo culetto e, in più di un’occasione, ho notato come te lo ammirava, desideroso di profanarlo.»
Mentre parlavo, con l’altra mano le ho passato un dito sul buchetto e lei ha iniziato a gemere e spingere il suo corpo verso il mio e poi, con una mano ha afferrato la mia verga dura ed ha iniziato a segarmi da sopra la stoffa dei pantaloni. Continuando a baciarla, siamo usciti dal bagno e ci siamo ritrovati sul letto della nostra camera. Mi sono inginocchiato fra le sue cosce ed l’ho trovata completamente bagnata. Ero eccitatissimo, ho iniziato a baciarla, leccando i suoi umori attraverso il pizzo delle mutandine e lei ha ripreso a gemere. Mentre continuo a farla godere con la lingua, mi sono slacciato i pantaloni e, preso da un forte desiderio, mi son allungato su di lei e, con un affondo secco e netto, gliel’ho infilato tutto dentro, fino in fondo. Ha avuto un orgasmo all’istante e, quando lo ha esternato, sono rimasto alquanto sorpreso, perché, di solito, gode in silenzio.
«Ooohhh! Sì! Ancora! Dai, amore, che vengo!»
In quell’occasione, mi son reso conto che qualcosa la stava veramente eccitando e son giunto alla conclusione che non poteva non trattarsi del fatto di essersi mostrata, anche involontariamente, agli occhi di Walter. Preso dalla forte eccitazione, non son riuscito a resistere molto e, dopo averla sentita godere ancora una volta, ho iniziato a schizzare dentro di lei, riempiendola.
«Amore, vengo! Sto sborrando!»
Ho sentito il suo corpo fremere, mentre le riversavo dentro tre generose schizzate, poi mi sono sfilato ed ho presentato alla sua bocca il mio cazzo ancora gocciolante. Inizialmente e solo per un attimo, ha cercato di evitare di imboccarlo.
«No dai… Ti prego, lo sai che…»
Vista la mia decisione, ha aperto le labbra ed io gliel’ho infilato tutto in bocca. Anche in questo caso, non ha reagito negativamente: ha preso a leccarlo e succhiarlo, fino a raccogliere anche l’ultima goccia della sborra, che ancora sgorgava dal mio membro. Stanchi, ci siamo addormentati e, per il resto dei giorni che ci separavano dal Capodanno, non siamo tornati sull’argomento, ma abbiamo fatto sesso un’altra volta, in maniera molto intensa ed ho avvertito che era eccitata e vogliosa più del solito. Per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo, ci siamo accordati, insieme a mia sorella Paola e suo marito Stefano, a Walter e Tania, per trascorrere la serata in un ristorante che, oltre al cenone, offriva la possibilità di un’ampia pista da ballo, per festeggiare degnamente l’arrivo dell’anno nuovo. La sera di Capodanno ci siamo trovati davanti al ristorante, tutti e sei insieme. Valeria indossava un abito aderente in maglina che le arrivava al ginocchio e ne modellava splendidamente il corpo. Sotto aveva indossato le sue calze autoreggenti, senza che io le dicessi nulla e sapevo che, con quel particolare vestito, il micro perizoma, di colore inevitabilmente rosso in segno di augurio, che le avevo regalato, era sicuramente infilato nel solco delle sue natiche. Nella parte superiore, l’avevo vista indossare un reggiseno di colore rosso sottilissimo, quasi invisibile. Ai piedi calzava scarpe in pelle décolleté nere, con tacco 10, a spillo. Anche le altre due donne, indossavano vestiti rossi. Mia sorella aveva un abito a trapezio plissettato, che le arrivava appena sopra il ginocchio ed anche lei indossava scarpe in pelle décolleté nere, con tacco 10 a spillo, mentre la più audace delle tre era sicuramente Tania, che indossava un abito aderente, con scollo profondo, che metteva in mostra il suo splendido seno. Ai piedi, scarpe di vernice nera con tacco altissimo, a stiletto. Subito ho notato che Walter non staccava mai gli occhi dal corpo di Valeria. Ci siamo seduti al tavolo, di forma rotonda, ed ho notato che Walter si è seduto proprio davanti a mia moglie. Ogni tanto si scambiavano qualche occhiata, mentre la cena procedeva tranquillamente, in maniera allegra e divertente. Una buona orchestrina suonava musica che istigava a ballare e, fra di noi, ci si alternava a far ballare le nostre donne. Non sempre si ballava con la propria compagna, anzi, a seconda della musica, ci si scambiava di partner. In effetti a me e Valeria piace molto ballare sia il liscio che i ritmi latino-americani, mentre mia sorella e suo marito amano molto il rock e i balli di gruppo, infine Walter e sua moglie preferiscono il tango e, in particolare a Tania, piace molto il latino-americano. Quando mancava circa un’ora alla mezzanotte, Walter ha preso a ballare quasi sempre con Valeria. Mentre io e mio cognato ci alternavamo a ballare con Tania o mia sorella. Ad un tratto mi sono accorto che, per tre brani di seguito, non avevano smesso di ballare e, poiché al tavolo ero rimasto solo con mia sorella, che era intenta a smanettare sul suo cellulare per scambiare messaggi di auguri con i vari amici, mi son alzato discretamente ed ho fatto il giro della sala, alla ricerca di Valeria e Walter. Quando sono giunto quasi all’altezza del bar, li ho visti che ballavano in una zona un po’ meno illuminata del salone. Più che ballare, sembrava quasi che si strusciassero i corpi l’uno contro l’altro, lui teneva la sua faccia vicino alla guancia di Valeria e, ogni tanto, lei rideva. Non potevo sentire cosa si dicessero, ma era chiaro che lui la stava insidiando facendola ridere e, ogni tanto, lei si scostava e lo guardava sorridendo, a volte annuendo, altre scuotendo la testa in segno negativo. Durante una di queste volte, li ho visti di profilo ed ho notato che lui aveva il pacco gonfio e, quando ha di nuovo stretto mia moglie a sé, mi son reso conto che lei non ha fatto nulla per tenersi distante da quella presa così decisa. Ad un tratto, dopo che la musica è finita, mia moglie è tornata al nostro tavolo e, così, anch’io son ritornato al mio posto. Una volta giuntovi, lei era seduta ed aveva il viso arrossato e, quando mi ha visto, ha preso un tovagliolo e lo ha usato come ventaglio, dichiarando che aveva molto caldo. Walter fingeva indifferenza, tenendo il cellulare in mano e, ad un tratto, Valeria ha detto che sarebbe andata in bagno a spruzzarsi dell’acqua fresca sul viso. Quando lei si è alzata, Tania e mio cognato hanno continuato a ballare, mia sorella a messaggiare con il suo cellulare, poi, improvvisamente, anche Walter si è alzato e ha attraversato la pista da ballo. L’ho seguito con lo sguardo e, discretamente, mi sono alzato e mi sono incamminato in senso opposto al suo. Quando è giunto in prossimità del bagno, ho notato che lui si è dato un’occhiata intorno per vedere se qualcuno di noi lo stesse osservando e, di punto in bianco, ha superato la porta del bagno. Quel locale era munito di una porta che immetteva in un antibagno, al cui interno si trovavano le porte che immettevano in due bagni veri e propri, riservati, uno alle signore ed un altro ai maschi, ed entrambi strutturati in modo da poter ospitare un disabile. Ho osservato la scena di lui che entrava e, mentre la porta dell’antibagno si chiudeva lentamente, ho visto mia moglie uscire dal bagno delle signore e lui, dopo averla presa per un braccio, l‘ha spinta di nuovo dentro, chiudendo la porta dietro di sé. Silenziosamente son subito entrato anch’io, occupando quello adiacente destinato agli uomini. Ho notato che il divisorio non raggiungeva il soffitto, quindi, approfittando della presenza di un piccolo sgabello, ci son salito sopra e così ho potuto scrutare quanto succedeva dentro, senza esser visto. Nello stesso tempo ho silenziato il mio cellulare e, sistematolo in modalità video, ho iniziato a riprendere mia moglie che stava parlando con Walter. Egli voleva baciarla, ma lei opponeva una lieve resistenza.
«No, dai ti prego… Andiamo di là, che sicuramente ci cercano… Dai, non è possibile.»
Lui però le aveva messo il braccio sinistro intorno al collo e, attirandola a sé, ha incollato la sua bocca a quella di mia moglie. Subito hanno preso a limonare intensamente, mentre la mano destra di lui ha stretto con forza il seno di Valeria, facendola gemere. Poi, rapidamente, la sua mano è scesa verso il basso e si è infilata sotto il vestito, iniziando a masturbarla. Ho visto lei fingere una qualche resistenza, ma poi, anziché togliere la mano infilata fra le sue cosce, ha allungato la sua sul pacco duro di Walter ed ha iniziato a masturbarlo da sopra i pantaloni. Egli deve averla fatta godere, perché, ad un tratto, lei ha emesso un mugolio di piacere, mentre continuava a baciarlo. Walter le ha tolto il braccio dal collo e, continuando a baciarla, con la mano sinistra ha aperto la patta dei pantaloni ed ha estratto un bel sesso, già teso e duro. Lei lo ha afferrato ed ha iniziato a segarlo, ma lui, infoiato, l’ha spinta a sedere sul grosso water e subito gli ha presentato il suo cazzo davanti alla bocca.
