«Ragazzi, basta! Andate a letto che, di sicuro, sarete stanchi. Finirò io a mettere in ordine la cucina.»
Giro lo sguardo verso mio fratello, che ora è vicino a me, e anche lui la guarda con occhi carichi di desiderio. Non ascolto le sue parole e con la mia mano afferro la sua e la appoggio sul mio cazzo che, duro, preme sotto la stoffa dei pantaloni. Lei si morde il labbro inferiore, socchiude leggermente gli occhi poi cerca ancora un’ultima giustificazione, che nessuno di noi due accetta.
«No, vi prego, lasciatemi stare! Sono una donna sposata e mio marito dorme nell’altra camera.»
Per tutta risposta, mio fratello le ha preso l’altra mano e se l’è appoggiata sul suo cazzo, già bello duro come il mio, e stringendola un po’ a sé, le ha appoggiato la bocca sulla spalla destra, prendendo a baciare il collo di Giovanna, appena sotto l’orecchio. Lei ha emesso un lungo respiro, reclinando la testa all’indietro e, con forza, ha serrato tra le mani i nostri membri, ancora coperti dalla sottile stoffa dei pantaloni della tuta da ginnastica che, entrambi, indossavamo. Senza dire nulla, ho appoggiato la mano sulla sua spalla e l’ho spinta ad inginocchiarsi in mezzo a noi due. Mio fratello è stato più lesto di me nell’abbassare l’elastico dei pantaloni ed estrarre il suo cazzo duro, così da divenire subito preda delle calde labbra di Giovanna. Anch’io le ho offerto il mio, che lei ha impugnato e iniziato segare con la mano, mentre spingeva quello di mio fratello tutto nella sua gola. Ora, come già detto all’inizio, siamo gemelli e, entrambi, abbiamo due belle nerchie, sicuramente sopra la media, sia in lunghezza che in circonferenza, e da come Giovanna ha cominciato a gemere, abbiamo capito che apprezzava molto ciò che stava succhiando. La sua bravura era assolutamente fuori discussione. Accoglieva il cazzo di mio fratello giù per la gola con estrema facilità, palesando, oltre una certa esperienza, una voluttà da vera troia. Lui ha lasciato che lei assaporasse il suo cazzo e, poi, quando lo ha sfilato, si è girata verso di me; io le ho appoggiato la mano sulla testa e, senza nessuno sforzo, lei ha ingoiato anche il mio, fino in fondo. Ho sentito il suo viso premere contro il mio inguine, mentre il mio cazzo era scivolato lungo tutta la sua gola. La cosa sconvolgente è stata che, mentre aveva quei buoni venti cm in gola, lei ha estratto la punta della lingua ed è riuscita a lambire anche le mie palle. Per me era la prima volta che una femmina si infilava tutto il mio cazzo in gola e riusciva anche a leccarmi le palle.
«Cazzo, che meraviglia! Questa puttana è talmente brava che si prende il cazzo in gola e poi ti lecca anche le palle! Fratello mio, una zoccola così non la troviamo in nessun’altra parte del mondo. Son sicuro che, nei giorni che passeremo qui, avremo modo di divertirci molto con questa troia, che ancora non ha ben capito con che razza di maiali ha a che fare. Son sicuro che quando lo scoprirà, ne sarà estremamente compiaciuta.»
Mi sono gustato la splendida leccata di cazzo e, poiché avevo voglia di assaporare il suo nettare, l’ho fatta sollevare e, presa per mano, ci siamo spostati verso il salone. Ad un tratto, però lei, ha aperto un’altra porta e ci siamo trovati dentro un’altra camera. Vi era un letto matrimoniale ed un grosso armadio con un’intera parete a specchio. In un attimo ci siamo avventati su di lei che si è lasciata spogliare nuda, mentre le sue mani erano alla ricerca delle nostre verghe dure. Mentre anch’io mi spogliavo, lei ha preso a succhiare il cazzo di mio fratello e, a quel punto, l’ho fatta inginocchiare sul letto e mi sono posizionato dietro di lei. Ho dilatato quelle splendide natiche e subito mi sono trovato davanti, lo scuro buco del culo e lo spacco della sua fica, che già grondava umori in quantità. Ho sentito forte l’odore di femmina in calore che emanava la sua fica e, dopo essermi inebriato di quel profumo estasiante, ho affondato la mia lingua nello spacco rosa di quella femmina stupenda. Un gemito a bocca piena è risuonato nel silenzio della stanza, mentre mio fratello la reggeva con entrambe le mani sul capo e le imprimeva il ritmo della pompa. Il rumore del risucchio dello splendido pompino, faceva eco al mio leccare con avidità di quegli umori che veniva emessi in quantità da quell’ostrica profumata. Quando ho sentito il suo corpo fremere per un orgasmo forte e devastante, ho aperto ancora di più la bocca, avvertendo che mi veniva riempita del piacere di quella fantastica femmina, che stavo leccando. Lei si è sfilata il cazzo di mio fratello dalla bocca e si è girata verso di me, supplicandomi di scoparla.
«Prendimi, cazzo! Mettimelo dentro! Voglio sentire che mi apri tutta, fino in fondo e mi scopi come un toro scatenato. Ho voglia di godere, perché l’idea di avere in corpo le vostre mazze, mi fa veramente impazzire e voglio essere montata e godere, come una vacca in calore.»
Non ho avuto un attimo di esitazione e, dopo essermi inginocchiato dietro di lei, ho appoggiato il mio cazzo su quella fessura bollente e, con una spinta decisa, sono entrato tutto dentro, fino in fondo. Ha inarcato la schiena, perché la punta del mio cazzo deve aver sbattuto con forza in fondo e, a quel punto, l’ho afferrata per i capelli costringendola a spingere i fianchi verso di me, per ricevere meglio e più in profondità il mio cazzo. Poi, l’ho afferrata per i fianchi e mi sono messo a pomparla con un ritmo molto sostenuto, mentre lei continuava a succhiare imperterrita il cazzo di mio fratello che si godeva alla grande il piacere che stava ricevendo dalle labbra di questa incredibile troia.
«Cazzo, come succhia! Sembra un’idrovora! Mi sta succhiando anche l’anima e come hai detto tu, si mette tutto il cazzo in bocca e mi lecca ancora le palle! Che maiala stupenda! Una vera vacca da letto!»
Le sbattevo con forza il mio corpo contro i suoi glutei, mentre sentivo le palle sbattere, ad ogni affondo, contro le labbra della sua fica. Ha goduto all’istante. L’ho pompata a lungo, facendola godere molto, poi mio fratello mi ha chiesto se gli lasciavo il posto, perché anche lui voleva godere di quella figa calda, che godeva in continuazione. Ho accettato di fare cambio e lui si è sdraiato sotto di lei, lasciando che lei si impalasse su di lui. Lo ha cavalcato a lungo, godendo ripetutamente, mentre io, in piedi, mi facevo succhiare il cazzo da quelle labbra calde e vogliose. Ad un tratto, dopo l’ennesimo orgasmo Giovanna si è distesa su di lui, quasi sfinita, e dalla mia posizione ho visto il suo splendido culo. Dentro di me ha preso forma l’idea di penetrare anche quell’invitante buco. Mi sono inginocchiato fra le loro gambe e, dopo aver lubrificato con un po’ di saliva la punta del mio cazzo, l’ho appoggiata a quel fiore che, sotto una spinta decisa, si è aperto, facendomi scivolato dentro quella gaudente, che ha emesso un sincero gemito di piacere.
«Meraviglioso! Lo sento tutto nelle viscere! Mi state letteralmente squartando! Continuate, vi prego. Continuate a farmi godere, perché siete magnifici.»
Inutile dire che abbiamo continuato a scoparla ancora un po’, poi, datici un cenno d’intesa, ci siamo sistemati per sborrare in faccia a questa troia, che subito si è inginocchiata fra noi e, dopo aver preso i nostri cazzi in mano, li ha succhiati e masturbati finché, entrambi, le abbiamo riversato sul viso tutto il nostro piacere. Era uno spettacolo fortemente eccitante vedere quella faccia da puttana coperta di sborra, che colava dalle guance fin sopra i seni. Sfinita, è rimasta distesa e, dopo aver ripreso fiato, si è rivolta a noi con voce rotta dall’emozione.
«Grazie, ragazzi, siete stati meravigliosi ed ho goduto davvero tanto. Sarò volentieri la vostra puttana, a patto che, ognuno di voi due, mi faccia godere e mi faccia provare le stesse emozioni che ho provato questa sera.»
Distesi accanto a lei, sono stato preso da una certa curiosità.
«Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal tuo modo di scopare. Hai mostrato di possedere una notevole libidine, non priva di una certa esperienza. Sono convinto che noi due non siamo gli unici cazzi, che tu ospiti fra le tue cosce.»
Lei sorride maliziosa e precisa che, all’interno del circuito di persone che la conoscono, se ne scopa quelle che hanno una maggior rilevanza per lei.
«Non ti sei sbagliato, mi piace molto scopare e, soprattutto, anche trarne vantaggio. Ad esempio, mi scopo anche il proprietario del supermercato che vi ha dato il mio indirizzo. A lui piace moltissimo mettermelo nel culo, perché sua moglie non glielo concede, così, appena fatta la spesa, vado nel suo ufficio, dove lui mi incula con gran piacere per entrambi. A volte è talmente arrapato che, dopo aver sborrato, il cazzo gli resta così duro che continua a scoparmi, finché non viene una seconda volta. Ovviamente, ogni volta che mi faccio inculare, ottengo anche il 50% di sconto sulla spesa. Mi scopo il macellaio, assieme al suo giovane dipendente. Lui ha una moglie talmente zoccola, che la dà a cani e porci, tranne che a lui, ed il motivo è semplice: ha un cazzetto così piccolo, che è davvero difficile, anche farglielo diventare duro. Così mentre lo succhio, il suo giovane garzone mi scopa energicamente. Mi godo l’impeto di quel giovane, che anche se non è molto resistente; mi pompa come un toro scatenato e ben presto mi riversa dentro tutta la sua notevole carica erotica. Appena è venuto, il suo capo lo spedisce di nuovo nel negozio, mentre lui si distende a terra e mi fa sedere con la fica sulla sua bocca. Non avrà il cazzo grosso, ma vi assicuro che ha una lingua da vero formichiere. È incredibilmente abile nell’infilarla in ogni anfratto della mia vagina, alla ricerca anche dell’ultima goccia di sperma che il suo giovane aiutante ha rilasciato nel mio ventre. Mi scopo anche il proprietario del distributore di benzina che, da quando ha assunto quel giovane ragazzo di colore, ogni volta che passo da loro, oltre a farmi il pieno all’auto mi fanno il pieno anche in ogni buco. Il ragazzo di colore poi ha una vera proboscide fra le gambe e, quando me lo spinge in culo, ho quasi la sensazione che mi esca dalla bocca. Un altro con cui mi piace scopare è il farmacista, assieme a quella vacca di sua moglie. Sono una coppia molto libertina e, mentre lui mi scopa con forza piegata a pecora, io lecco la fica di quella vacca che, quando gode, mi schiaccia il viso contro il suo clitoride ed urla al marito di sfondarmi il culo. Non ho tralasciato nemmeno i ragazzi che prestano servizio volontario nel punto di emergenza. Avete presente l’ambulanza che c’è all’inizio del paese con dentro un medico, un infermiere ed un autista. La scorsa estate, visto che si stavano annoiando, mi sono avvicinata e mi è sono fatta fare un vero check-up completo: attraverso una colonscopia, laringoscopia e colposcopia completa, hanno appurato che ero in perfetta forma. Non mi sono lasciata sfuggire nemmeno il sindaco, che assieme all’assessore all’urbanistica e al comandante delle guardie municipali, mi hanno scopato in tre nel suo ufficio, quando sono andata a sollecitare i permessi per la ristrutturazione di questo immobile. Dei tre, il più porco e dotato, era il comandante che, mentre gli altri due mi sfondavano fica e culo, lui mi colpiva la faccia con il suo cazzo grosso e duro e, dopo avermi schiaffeggiato, me lo infilava tutto in gola. Anche il direttore della banca è fra le persone che amano scoparmi. Una volta a settimana, vado da lui per farmi fare un generoso versamento nella vagina. E vi assicuro che, in fatto di versamento, il suo è quello più generoso, a parte i vostri di questa sera. In cambio, ottengo sempre uno sconto per il mio mutuo a tasso variabile.»
