Durante la cena continuò il gioco del piedino sotto il tavolo, di nascosto allo sguardo di mio marito. Io non resistevo a quello strisciare del suo arto su di me, mi eccitavo sempre più, non potevo far niente, tranne che ricambiare allo stesso modo. Infatti allungai il mio piede inizialmente sulle sue gambe, poi lo feci procedere oltre fino a farlo arrivare sul suo maestoso membro, mentre lui accarezzava dolcemente il mio piede con le sue mani vellutate. Improvvisamente un forte tuono ha interrotto l’energia elettrica e, di colpo, la casa è piombata nel buio. Marco, prontamente, si è alzato in piedi ed ha provveduto ad accendere una candela, che ha posizionato al centro del tavolo, rendendo ancora più magico quel sottile gioco che stavamo facendo e che ci stava eccitando moltissimo. Mentre eravamo intenti ad accarezzarci, Luca parlava sul da farsi per risolvere il problema dell’auto, rimasta nel piazzale del bar, senza riuscire a risolvere nulla. Marco si offrì di aiutarci l’indomani, ma che per ora era il caso di pernottare nella camera degli ospiti, vista l’ora tarda ed i molti km che ci separavano da casa.
Luca dopo essersi confrontato con me, abbiamo accettato la gentile offerta proposta da Marco, così, dopo averci augurato la buona notte, siamo andati a letto. Luca si addormentato subito come un sasso, forse per la stanchezza e lo stress di quella giornata. Io sono rimasta per una buona mezzora a guardare il soffitto, senza riuscire a prender sonno. Con la mente ripercorrevo quello che mi era accaduto con Marco e, stringendomi la sua camicia addosso, avvertivo il suo profumo. Poi, ad un certo punto, non ho resistito più; mi sono alzata dal letto con indosso la sola camicia e, senza fare il minimo rumore, sono andata in cucina. Ho cominciato a lavare le stoviglie che avevamo sporcato durante la cena. Mentre ero intenta a pulire, ho sentito, dietro di me, avvicinarsi una persona. Sono stata abbracciata da dietro ed ha iniziato a baciarmi sul collo, dietro il lobo dell’orecchio, mandandomi letteralmente in tilt; intanto, sulla parte bassa del corpo, sentivo il suo membro strofinarsi con insistenza sui miei glutei. Lo sentivo durissimo premere contro il solco delle mie natiche e, pur non avendolo ancora visto, avvertivo che era grosso. Mi ha girato, baciandomi e limonandomi tutta con la sua lingua caldissima ed ho sentito appoggiarsi quel meraviglioso palo sul mio ventre. Dapprima ho fatto un po’ di resistenza, ma non è durata molto: lui mi piaceva tanto ed ero attratta da lui come le mosche dal miele, quindi non l’ho respinto, anche se, a quel punto, ero spaventata qualora si fosse svegliato Luca. La situazione era troppo intrigante, trasgressiva, quindi mi sono lasciata andare, liberandomi da ogni freno inibitore e assecondando ogni suo desiderio. Le sue mani, con delicatezza, mi hanno tolto la camicia, lasciandomi completamente nuda, poi la sua bocca è scesa lungo il collo, fino a raggiungere il mio seno destro, per impossessarsi del capezzolo duro e turgido, che ha cominciato a succhiare con forza, facendomi provare mille delizie. Ho lasciato che si approfittasse del mio corpo, che lo assaporasse in ogni suo anfratto, consentendogli di esplorarlo tutto con la sua bocca. L’ho sentito scivolare in basso, mentre le gambe mi tremavano; mi sono appoggiata al lavello per non cadere in terra quando la sua bocca ha raggiunto il monte di Venere; i suoi denti si sono impossessati del mio bottoncino, facendomi fremere dal piacere, quando, con vigore, ha preso a morderlo.
«Sì, mi piace, sei meraviglioso, continua ancora, più forte».
Tremavo per il piacere che stavo provando, quando, di colpo, lui si è alzato, mi ha appoggiato le mani sulle spalle: chiaro invito ad abbassarmi davanti a lui.
Allora mi son ritrovata con il suo splendido cazzo in bocca. Succhiarlo, spompinarlo era sconvolgente, infinitamente eccitante e, quindi, mi sono scatenata come non avevo fatto mai prima. Una sensazione nuova, diversa, dovuta al fatto che, per la prima volta, tradivo Luca o, forse, lo desideravo veramente? Mi ha preso per mano, si è seduto su una sedia e mi ha esortato a salire su di lui. L’ho fatto, senza pensarci su; bagnata com’ero, ho incominciato a sciogliermi, a lasciarmi andare a godere tutta quella roba che avevo dentro. Ho preso a goderlo con movimenti sensuali, verticali, salendo lentamente e scendendo giù repentinamente, abbandonandomi alle sensazioni che provavo al punto di farmi sfuggire qualche gemito di passione. Ho cavalcato quell’immenso bastone che pulsava pieno d’amore, che mancava poco ad esplodere dalla voglia di inondarmi con lo sperma che si era accumulato durante i preliminari.
«Sei magnifico! Mi sfondi tutta!»
Mi sentivo riempita da quella mazza meravigliosa che, scivolando dentro di me, mi apriva, dilatava le pareti della vagina, fino ad arrivare in fondo e sbattere con forza contro il collo dell’utero, provocandomi scariche di piacere intenso. Mancava poco che venissi pure io, quando, alle mie spalle, vidi la figura di Luca che si era svegliato a causa dei miei gemiti non soffocati durante il rapporto con Marco. Ci fu un attimo di sconcerto tra tutti e tre, come per capire cosa stesse per accadere. Mio marito, compiaciuto della situazione, si è avvicinato alla mia bocca con il suo cazzo duro per farselo succhiare, cosa che ho fatto con molto piacere. A quel punto Marco, ci ha invitati a spostarci nella camera da letto e così, con la fierezza di una donna nuda e consapevole della sua sensualità, li ho condotti entrambi tenendo ben stretti, ciascuno per mano, quei due membri meravigliosi. Una volta giunti sul letto, Marco si è sdraiato supino ed io non ho perso tempo ad impalarmi di nuovo su di lui, godendo appieno di quel meraviglioso membro che mi stava riempiendo tutta. Luca, invece, è salito sul letto, mi ha offerto di nuovo il suo cazzo da succhiare e, poi, una volta appagato, mi ha fatto distendere sul petto di Marco e, inginocchiatosi dietro di me, mi ha infilato il suo splendido palo direttamente nel culo. Ho solo chiesto, ad entrambi, di sfondarmi tutta. Ho provato un piacere immenso, nel sentirmi possedere con una doppia penetrazione, durante la quale, mi hanno fatto godere tantissimo, alternandosi, poi scambiandosi di posizione: in particolare sono stata felice quando Marco mi ha preso da dietro e, penetrandomi dentro, ho sentito il mio buchetto dilatarsi al massimo.
«Dai, godi, troia. Ti sfondiamo. Ti slarghiamo tutti i buchi, per poi inondarli di crema bollente!»
Avere due cazzi contemporaneamente, mi riempiva di gioia, di una sottile soddisfazione, che non capita tutti i giorni. Tra l’altro, c’era stata la reazione positiva di Luca che, ha poi ammesso di averci spiato prima, dietro la porta della cucina: si era eccitato al punto da non poter fare a meno di masturbarsi, godendosi la scena hot da me offerta mentre ero intenta a succhiarlo con gusto.
Dopo quella notte, abbiamo continuato questo gioco diverse volte, apportando varianti dovute alla fantasia di mio marito, che ha trovato in Marco un fedele alleato, compagno di porcate e dove io sono sempre al centro della loro attenzione. Adesso Marco vive con una ragazza ed hanno avuto una bellissima bambina; abbiamo mantenuto un rapporto di profonda con entrambi. Nei primi tempi, approfittavano del fatto che lui, a volte, rimaneva a dormire fuori per lavoro, quindi noi lo raggiungevamo, per poter godere ancora di più, tutti e tre insieme. Circa un mese fa siamo andati al mare insieme e Maria, nuova compagna di Marco, per la prima volta si è messa nuda, in una piccola caletta dove eravamo solo noi quattro e la bambina che dormiva sotto l’ombrellone. Non abbiamo fatto nulla di particolare, ma, al tramonto, mentre il sole rendeva rosso il cielo e d’oro il mare, i nostri uomini hanno preso ad accarezzarci soavemente le parti intime; noi abbiamo ricambiato le loro carezze, masturbandoli dolcemente; poi ho rivolto lo sguardo verso Maria, che mi ha sorriso in maniera molto intrigante, atteggiando le labbra ad un bacio. L’estate è appena iniziata: chissà cosa ci riserverà il futuro?!
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