«Succhiagli il cazzo per farlo entrare ben lubrificato nella mia fica.»
All’inizio questa cosa mi dava un po’ fastidio, ma, col tempo, è diventata una pratica che amo fare piacevolmente. Mi sono avvicinato a Riccardo ed ho iniziato, da sotto le sue palle glabre, a leccargliele con gusto, poi ho preso il suo cazzo, identico al mio, cioè una bella mazza nodosa e dura, e, dopo averlo scappellato, l’ho succhiato, cercando di farlo entrare il più possibile nella mia bocca. Dopo averlo abbondantemente ricoperto di saliva, l’ho afferrato con la mano e l’ho posizionato fra le cosce di quella troia di mia moglie, che non aspettava altro di ricevere quella bella mazza dentro la sua fica grondante.
«Forza, ragazzo, sbatti questa troia con il tuo cazzo grosso. Spingilo tutto dentro e sfonda questa vacca, che non aspetta altro.»
Lui non ha perso tempo. Si è messo le gambe di lei sulle spalle e, con una spinta decisa, glielo ha affondato tutto dentro quella fica succosa. Poi ha iniziato a scoparla come un toro scatenato, mentre io mi son posizionato davanti al viso di entrambi, che si sono alternati a succhiarmi cazzo e palle. La cosa era talmente eccitante che Adele ha avuto subito un orgasmo molto intenso e questo ha scatenato ancor di più Riccardo, che ha preso a sbatterla sempre più forte, finché d’un tratto, ha sollevato il capo e, mentre mi guardava, le ha scaricato dentro tutto il suo piacere.
«SBORRO! Sborro! Ora la riempio tutta, questa puttana! Guardami, mentre le inondo la fica di sborra.»
Non ho resistito e, immediatamente, ho iniziato a schizzare sborra sulla faccia di mia moglie e su di lui che, dopo il primo schizzo, ha aperto la bocca per ricevere anche lui la sua dose del mio nettare direttamente in bocca. È stato un momento stupendo, soprattutto quando entrambi hanno ripreso a leccarmi il cazzo, fino a raccogliere ogni stilla di piacere e, a quel punto, ho chiesto a Riccardo di tirarlo fuori dalla fica di Adele, così da permettermi di inginocchiarmi fra le sue cosce per succhiare tutto il nettare che sgorgava da quella fica slabbrata.
Mentre assaporavo con gioia tutto quel succo, lui in piedi, davanti a lei, si faceva succhiare il cazzo. Vedere mia moglie leccare con gusto quella mazza ancora turgida, mi hai eccitato ancor di più e, sollevatomi, mi son dedicato anch’io a raccogliere qualche goccia di sborra che ancora fuorusciva da quella splendida mazza. Mentre ero intento a leccare, il mio cazzo si è appoggiato alla fica calda di Adele e, essendo rimasto ancora duro, glielo spinto dentro, inzuppandolo nella sborra che poco prima stavo leccando. Era sconvolgente sentire il mio cazzo sguazzare in quel cocktail di umori, mentre continuavo a succhiare il cazzo di Riccardo che, sotto l’azione delle nostre lingue, era tornato perfettamente duro. Allora ho afferrato mia moglie e l’ho trascinata su di me, che mi son seduto sul divano e, guardando Riccardo, l’ho esortato ad infilare il suo splendido randello nel culo di mia moglie, che quando ha udito la mia richiesta, ha sorriso e l’ha spronato a spingerglielo ben bene dentro, fino in fondo. Lui non si è perso d’animo e, dopo essersi inginocchiato, ho sentito la sua dura cappella che si faceva strada nel culo spanato di mia moglie. Un affondo deciso e fu tutto dentro di lei, che ha cominciato immediatamente a godere, in maniera assoluta e completa. Sentivo la mazza di Riccardo scorrere lungo la sottile parete che divide due buchi, mentre mia moglie godeva; allora le ho afferrato i seni e li ha portati alla bocca, prendendo a morderle i capezzoli, stringendoglieli con forza fra i denti, perché so che questo le piace moltissimo. Quel misto di dolore/piacere le procura un orgasmo sconvolgente. Avuto quasi all’istante un ennesimo orgasmo, ha cominciato a fremere in maniera così scomposta, che, per un attimo, il cazzo di Riccardo è uscito dal culo e lui, nell’impeto di rimetterlo dentro, anziché spingerlo nel culo, lo ha infilato direttamente nella figa, assieme al mio. Mia moglie ha spalancato di colpo la bocca, ma nessun suono è uscito dalle sue labbra, mentre io ho sentito chiaramente il membro di Riccardo entrare tutto dentro la fica, assieme al mio, fino alle palle.
«Bravo Riccardo! Hai fatto benissimo ad infilarlo nella fica, così questa troia, slabbrata e sfondata, ha quello che realmente si merita.»
Dopo un lieve attimo di stupore, sul viso di mia moglie è apparsa un’espressione di puro piacere, mentre ormai noi due la stavamo pompando in maniera molto decisa. Io, dal basso, le spingevo tutto il mio cazzo dentro, mentre lui, da dietro, glielo affondava con sempre maggior vigore, fin quando lei, dopo l’ennesimo orgasmo, è quasi svenuta dal piacere. Tutto questo gioco però mi ha procurato una forte eccitazione e, ben presto, mi sono svuotato nella fica di mia moglie che, sentendomi godere, si è lasciata andare all’estasi totale.
«Accidenti, che porco! Ti sei eccitato nel sentirmi sfondata da due cazzi? Sei davvero un maiale!»
In effetti era vero. L’idea di sapere mia moglie sfondata da due cazzi, mi ha veramente fatto sballare il cervello e, dopo essermi sfilato da lei, ho lasciato a Riccardo il compito di continuare a montare quella vacca, che continuava a godere senza sosta. Anche se ero già venuto due volte, la scena era talmente eccitante che mi son posto davanti alla sua faccia, dall’altro lato del divano, e dopo aver invitato Riccardo a sfondare e riempire anche il culo della mia troia, le ho infilato il cazzo in bocca, per farmelo succhiare ancora. Era qualcosa di straordinariamente bello vedere con quanto impeto e passione Riccardo le pompava il culo e, quando con un grido di completa soddisfazione è rimasto immobile e tutto piantato dentro di lei, ho capito che le stava inondando il culo di sborra. È rimasto così per alcuni istanti, poi se ne è uscito, producendo il classico rumore (flop) di qualcosa che viene stappato e, poiché mi ero spostato dietro, ho potuto ammirare il culo spanato di mia moglie, da cui sgorgava un ennesimo rivolo di sborra bianca. Senza nessuna esitazione mi sono inginocchiato e mi son messo a leccare e ripulire anche quel buco, così generosamente spanato e farcito.
Questa avventura è stata l’inizio di una lunga collaborazione durata per tutto il periodo estivo, in cui, io e Riccardo, abbiamo ripetutamente scopato mia moglie e, poiché la vacca non era mai sazia, lui si è attivato ad invitare alcuni suoi amici a trascorrere le vacanze da noi, così che anche quelli hanno montato Adele, facendola godere incessantemente ed in tutti i modi immaginabili.
Racconto selezionato per il nostro archivio dalla redazione, scritto originariamente da: pennabianca
Ti è piaciuto?
200 racconti, 0 libri.
Altri racconti di pennabianca
Commenti 0
Accedi per scrivere un commento…Nessun commento ancora. Scrivi il primo.