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Erotika
La freschezza tra le cosce
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Racconto10 min di lettura

La freschezza tra le cosce

Trappola ben riuscita per un arrapante e giovanissimo operaio. Il lavoro extra su mia moglie e le mie lubrificazioni del cazzo coi pompini non lo hanno affaticato più del dovuto, anzi!

pennabianca
2 anni fa · 586 letture · 0

Mi chiamo Luigi, ho 28 anni e da tre anni sono sposato con Adele, che ha la mia stessa età. Sono di media statura, fisico normale, occhi e capelli scuri e, sessualmente parlando, sono ben messo, con un cazzo di medie dimensioni. Prima di conoscere lei, ho avuto qualche esperienza bisex. 

Adele è bionda, occhi azzurri, bocca ampia labbra carnose, con un seno di una terza abbondante, curve un po’ arrotondate, ma non grassa, ha un culo magnifico che è la cosa che mi fa impazzire di più. Ci frequentavamo e facevamo sesso da quando avevamo vent’anni. Abbiamo sempre avuto una vita sessuale abbastanza intensa, appagante e, soprattutto, abbiamo sempre adottato un comportamento alquanto libertino. 

Con lei il sesso non è stato mai ripetitivo, anzi, è una donna ricca di fantasia e desiderosa di situazioni insolite. Parlando fra di noi, ho scoperto che anche lei aveva avuto delle esperienze bisex con una sua compagna di scuola e, quando ha scoperto che anch’io avevo avuto esperienze simili, siam giunti alla conclusione che ci sarebbe piaciuto avere un’altra persona per formare un trio. Per alcuni mesi, questa nostra fantasia ci ha eccitato moltissimo e, spesso, ho sorpreso lei che fantasticava su come avrebbe potuto essere il gioco in presenza dell’altro e, alcune volte, ho visto che, mentre immaginava come sarebbe successo, si è masturbata ripetutamente, traendone molto piacere. La scorsa estate, a causa della pandemia, abbiamo deciso di passare le nostre vacanze nella nostra proprietà, situata in riva al mare, a circa un paio d’ore da casa nostra. Quando siamo giunti, ci siamo resi conto che l’intera palazzina necessitava di qualche manutenzione e così, quando siamo andati al supermercato per rifornire il nostro frigo, abbiamo chiesto al proprietario del negozio se conosceva qualcuno che ci avrebbe potuto aiutare a mettere ordine e tinteggiare la nostra casa. Lui dopo averci pensato un po’, ci ha consigliato un ragazzo, amico di suo figlio che, a causa della pandemia, era tornato a casa e, sicuramente, guadagnare qualche soldo extra, non gli sarebbe dispiaciuto. Dopo averlo contattato telefonicamente, lo abbiamo pregato di venirci a trovare presso la nostra abitazione. Dopo circa un’ora, ci siamo trovati davanti Riccardo, un bel ragazzo alto un metro e 70, spalle larghe, fisico asciutto e ben proporzionato, con dei lunghi capelli biondi legati dietro la nuca, a formare una coda di cavallo, occhi azzurri e braccia forti, con alcuni tatuaggi che gli conferivano un’aria veramente piacevole. Ho visto subito lo sguardo interessato di mia moglie e, dopo aver parlato con lui, ci siamo accordati per il giorno successivo per iniziare a fare dei lavori di manutenzione, a partire dal tetto, per poi passare alle pareti esterne ed al giardino, che circonda la nostra proprietà. Quella sera, mia moglie mi ha scopato in maniera molto eccitata e, sentendola così calda, le ho chiesto se era eccitata all’idea che avremmo avuto quel ragazzo per casa per qualche giorno.

«Certo, è un bel ragazzo e son sicura che guadagnare qualche soldo da spendere in vacanza, gli farà veramente piacere e, se poi ci scappa anche qualche extra, sicuramente non credo che si tirerà indietro.»

Le ho sorriso, perché ho capito che non si era voluta sbilanciare, ma, nello stesso tempo, sentivo la sua figa vogliosa e bagnata fradicia.

«Sei una gran maiala! Ti sei già bagnata al solo pensiero di poterti scopare quel ragazzo.»

Il giorno successivo, di buon’ora, è arrivato Riccardo con indosso una T-shirt da basket, che metteva in mostra il petto glabro, e dei jeans tagliati, abbastanza corti, che evidenziavano cosce forti e muscolose. Subito ci siamo organizzati e, insieme, siamo andati in un negozio ad acquistare tutto l’occorrente che sarebbe servito per fare i lavori. Dopo circa un’ora, lui era in cima ad una scala, posta di lato alla finestra della sala da pranzo e tutto ciò che si vedeva era il suo corpo, dal collo in giù. Adele era appoggiata allo stipite della porta della cucina e guardava fuori il corpo del ragazzo che, con i suoi movimenti, sembrava stesse scopando qualcuno. Mi sono avvicinato da dietro e, silenziosamente, le ho sussurrato qualcosa all’orecchio.

«Vedo che sei interessata al fisico di quel giovane: che ne dici di invitarlo dentro a prendere un caffè?»

Lei mi ha guardato e mi ha sorriso in maniera maliziosa, poi, con il capo, ha fatto un cenno d’assenso e, prima che potessi dire ancora qualcosa, ha aggiunto un’altra condizione.

«Ok, va bene, ma allontanati almeno per una mezz’oretta, perché voglio capire se è il caso di coinvolgerlo nei nostri giochi.»

L’ho guardata un po’ stupito, ma, nello stesso tempo, infastidito per il fatto che voleva giocare da sola. Conoscendo però mia moglie, ero sicuro che, in ogni caso, avrei avuto anch’io la mia parte di piacere nel gioco che stavamo iniziando. Sono uscito ed ho invitato Riccardo ad entrare in casa.

«Per cortesia, aiuta mia moglie a sistemare un paio di cose dentro casa, mentre io vado di nuovo al negozio per prendere una cosa che ho dimenticato di acquistare.»

Lui ha ubbidito immediatamente e, appena l’ho visto sparire dentro casa, ho preso l’auto e, dopo aver fatto solo un breve giro, son tornato silenziosamente a casa mia. Sono entrato dalla porta posteriore e, non visto, ho osservato lui e mia moglie seduti su di un divano. La scena davanti a miei occhi era quanto di più eccitante mi potessi aspettare: Adele, con tutta la gonna alzata, aveva le cosce aperte, mentre Riccardo era inginocchiato e le stava ingordamente leccando la fica. Consapevole del fatto che ormai doveva esser chiaro che il giovane era disposto a partecipare ai nostri giochi, mi son fatto avanti e, quando lui mi ha visto, per un attimo è rimasto sorpreso e sbigottito dalla mia presenza.

«Tranquillo! Va tutto bene! Continua pure a far godere questa maiala, perché una zoccola come lei, ha sempre bisogno di due cazzi per godere.»

Lui, dopo un breve attimo di esitazione in cui ha guardato me e lei, che gli ha sorriso, ha ripreso nel suo lavoro, per poi metterci entrambi nudi davanti a lei. Avevamo i nostri cazzi belli duri davanti alla sua faccia e lei ha iniziato a leccarli; quello di Riccardo era già teso e duro come il mio. Così, mentre Adele si infilava il suo grosso cazzo in bocca, io mi son tuffato fra le cosce di lei ed ho leccato la sua figa molto bagnata, fin quando lei non ha avuto un primo orgasmo e si è messa a mugolare con la bocca piena del grosso cazzo che il giovane le aveva spinto tutto giù in fondo alla gola. Appena si è ripresa dall’orgasmo, si è sfilato il grosso cazzo dalla bocca e giratasi verso di me, mi ha chiesto una cosa che già da qualche tempo le piace vedermi fare, quando ci dedichiamo a scopare con qualche singolo.

Prima di andare avanti…

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