La cerco, ma non mi riesce di trovarla. Ripenso al mazzo di chiavi di mamma, ce n’è una con una plastica rossa, piccina. La cerco e, quando la trovo, scopro un tesoro inaspettato. Dentro ci sono una decina di album di foto, dei DVD, alcune penne drivers; guardo i book, sono divisi per anni, ne sfoglio uno, il più vecchio. Ci sono foto di mamma nuda, poi in pose sempre più oscene, in fine con il cazzo di mio padre in bocca. Guardo altre foto, di due anni dopo. Ci sono anche Mara e Nino. Sono intenta a guardare e talmente presa che non ho sentito arrivare Alex. Lui mi sorprende alle spalle, mi struscia il suo bastone sulle chiappe, ed io, eccitata da tutte quelle cose, mi giro, e glielo prendo in mano mentre lo bacio; mi lascio scopare in piedi, appoggiata all’armadio.
Godo come una vacca, guardo le cose appese, penso al piacere che mio padre deve aver provato nel vedere mia madre vestita così, da troia. Alex mi sfonda anche lui, vede le stesse cose, si eccita ancora di più, mi inonda il ventre, sborrando come un cavallo. Dopo aver leccato e ripulito il suo cazzo gocciolante, gli mostro tutto quello che ho trovato. Insieme andiamo nell’altra stanza e, acceso il PC, ci mettiamo a vedere i DVD, le penne drivers, che sono piene delle porcate fatte insieme ai due vicini molto porcelli. Ci sono immagini di spiagge, nudismi, scambi di coppia, leccate fra donne, poi restiamo basiti, quando vediamo delle foto in cui prima mio padre, scopa il culo di Nino, poi è Mara, che indossato uno strap-one incula mio padre, mentre mamma gli succhia il cazzo. Scoprire che i nostri vicini sono dei maialini, ci mette molta allegria. Alex si eccita all’idea di scopare Mara e già sogna di sfondarle il culo. Quanto a me, ho visto che Nino non è messo male a cazzo, certo ha sicuramente la sua età, ma non dispero. Elaboriamo un piano, li invitiamo a cena, poi li convinciamo a giocare anche con noi. Per tutto il giorno restiamo in quella casa. Abbiamo da pulire tutto, ma non riusciamo a vedere i nostri desiderati vicini. Nei giorni successivi non li vediamo, non c’è neppure la loro auto nel parcheggio interno. Solo dopo dieci giorni mi riesce di parlare con loro. Non dico nulla di quanto ho scoperto, li invito a cena, ma lei rifiuta dicendo che la sera mangiano poco, poi Nino ha subito sonno, meglio a pranzo. Ci accordiamo per la domenica. Finalmente arriva il tanto sospirato giorno. Lei è molto bella. Piccola di statura, tiene i bianchissimi capelli, in una traccia, che poi arrotola dietro la nuca. I suoi occhi sono piccoli e furbi, il seno grande prosperoso, le gambe piccole ma ben fatte. Indossa una gonna al ginocchio, abbastanza casta, una bianchissima camicetta, che stenta a contenere i seni. Mentre i maschi si dedicano al barbecue, io e lei siamo in cucina, dove io sto ultimando di preparare il pranzo.
«Mettendo via la roba di mamma, ho trovato il suo armadio. Sono rimasta davvero sorpresa: non avrei mai creduto che mamma avesse il piacere di indossare certi vestiti e, ad averlo saputo, saremmo stati ben felici di giocare con voi».
Lei mi guarda sorpresa a sua volta, mentre sbianca in viso.
«Tranquilla! Non siamo moralisti né vogliamo esserlo adesso; però ci piacerebbe giocare con voi, proprio come facevano i miei genitori. Ho visto che vi siete divertiti davvero tanto».
Lei, dopo un momento di timore, ha ripreso colore in viso. Sorride e mi dice che, sia mia madre, che mio padre, erano due maialini sconvolgenti. Più di tutti e quattro, lo era mamma. Quando si vestiva da troia, era pronta per ogni cazzo ed in tutti i buchi, senza distinzione se maschio o femmina. Poco dopo siamo a tavola; i due maschi ridono, mentre ci guardano divertiti, ma è Alex che introduce il discorso.
«Decisamente mi sarebbe piaciuto scopare con voi ed i miei suoceri. Mia suocera era una donna che ha eccitato tanto la mia fantasia: sono convinto che a letto era una porca incredibile».Nino ride di gusto, Mara lo guarda, poi si gira verso di me e mi bacia in bocca.
«Mia cara, tua madre era la donna più troia che sia mai apparsa sulla terra. Gli piacevano indistintamente uomini e donne. Ha sfondato tante volte il culo a tuo padre, a mio marito, ed a tutti i maschi con cui si accoppiava; ti assicuro che non era seconda a nessuno. Personalmente sono orgogliosa di averla conosciuta, di aver goduto della sua bocca, di tutti i momenti di sesso sconvolgenti che mi ha fatto provare. Una sera mi ha fistato la fica: credevo che me l’avesse rotta e, in un certo senso, è andata così, ma… credimi, lei era unica, spero che tu sia in grado di assomigliarle almeno un poco».
Abbandoniamo il pranzo e ci trasferiamo in camera da letto. Lei si spoglia; sfoggia un bellissimo reggicalze e calze con pizzo altissimo.
«Sono un regalo di tua madre: le indossava la prima volta che si fece rompere il culo, da due maschi contemporaneamente. Era unica: lo prendeva in fica a due per volta e lo ha insegnato anche a me; è una pratica che ti consiglio: è davvero una esperienza unica. Adesso baciami, voglio leccare la tua fichetta e mi voglio godere lo splendido cazzo di tuo marito».
La spoglio completamente, mentre sento Nino che, da dietro, mi lecca il culo; immagino che sia uno dei suoi desideri, perché quando lo lecco a lei, sento che non è aperto. La guardo stupita, ma lei ci informa che non è mai riuscita a rilassarsi al punto tale da farsi sfondare il culetto. La cosa mi stupisce, ma, intanto, la lecco e lei gode; geme sotto i colpi della mia lingua. Sento il cazzo di Alex, premere fra le labbra fradice di lei, per cui mi sposto, facendogli spazio. Lui lo infila dentro con un colpo deciso che la fa godere immediatamente. Sborra a fontana. Sono ancora distesa sotto di lei e mi godo lo spettacolo di Alex che la sfonda, mentre io sento che Nino, dopo aver tolto la lingua dalla mia fica, ci spinge dentro il suo cazzo. Mi scopa bene, con calma, ma in maniera decisa e costante; poco dopo godo pure io, mentre sento Nino scoparmi ancor più intensamente. Mi scopa ancora un poco, mentre Alex ora si è disteso, permettendo a lei di impalarsi su di lui, che ha inarcato le gambe e la sbatte dal basso, facendola godere ripetutamente. Sborra come un fiume in piena ed io non sono da meno. Dopo l’ennesimo orgasmo, Nino mi fa girare e, senza troppi complimenti, me lo pianta nel culo, con un solo affondo deciso. Protesto, ma lo faccio solo per eccitarlo di più.
«Piano! Mi sfondi il culo, però mi piace anche così, quindi vai».
Dopo avermi slargato per bene, comincia a pomparmi con decisione. Afferra i miei fianchi e mi ingroppa molto velocemente. Ben presto anche lui è al capolinea e sborra direttamente dentro il mio martoriato culetto, commentando il piacere che prova.
«Adorabile vacca, lo senti che sborro dentro questo tuo stupendo culetto?»
Mi inonda il culo. Quando lo sfila, lo succhio sotto gli occhi per niente sorpresi di Mara, che si posiziona dietro di me e mi lecca la sborra del marito, che cola dal mio culo ancora aperto; la sua iniziativa mi fa godere da matti. Alex la scopa come un forsennato e, alla fine, è pronto anche lui a sborrare. Mara lo prega di schizzare in faccia a lei e me. Lui ci accontenta e, poco dopo, abbiamo i volti coperti di crema calda e bianca.
«Siete due ottime vacchette e vi accontento subito!»
Aveva risposto a Mara. Come due consumate puttane, ci disponiamo a leccarci il viso, nel disperato tentativo di raccogliere tutta la sborra di Alex, che ci cola da tutte le parti. Sfiniti, ci concediamo una pausa. Poi io e Mara, andiamo nell’armadio e indossiamo un strap-on per ciascuna; dopo di che, ci presentiamo davanti ai maschietti che, sorridendo, si voltano e ci offrono i loro culetti da sfondare. Ce li godiamo molto e, alla fine, per ricompensa, veniamo gratificate di una calda sborrata in bocca ciascuna, per poi, da perfette troie, abbandonarci in un lungo e profondo bacio, scambiandoci il cocktail di sborra.
La visione che offriamo ai nostri maschi, fa sì che si eccitino al punto che, anch’essi si fiondano a succhiarsi i cazzi a vicenda; poi, quando son ridiventati duri, ce li godiamo di nuovo noi. Mara mi ha voluto sussurrarmi che, fra le mie braccia, si è sentita tanto bene e rilassata, e, chissà, forse un giorno si farà rompere il culo anche lei. Per ora abbiamo scoperto che è bello godere con loro, e questo è solo l’inizio di una intrigante storia di buon vicinato.
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