Sentii inizialmente solo rumori, mezze risate; non capivo bene cosa si dicessero; poi silenzio, leggeri mugolii da parte di Valentina, poi ancora silenzio; una risata interruppe quel vuoto; sentii rumori indefinibili, un effetto di sottovuoto, come il verso che si fa con la lingua sul palato; era continuo; il ragazzo ansimava e disse a Valentina.
“Sei bravissima, siiii!”
Usò un tono delicato; questo continuo rumorino continuò per alcuni minuti finché, quando smise, sentii dei movimenti e poi ancora silenzio, dal quale pochissimi secondi dopo arrivarono i mugolii della mia dolce metà; a tratti sentivo il respiro di lui e l’ansimare di lei; io ero nel letto, tremante; stavo ascoltando in diretta la mia ragazza durante il rapporto sessuale con il suo vicino di casa; li sentivo baciarsi, ansimare; provavo dentro di me un’emozione indescrivibile.
Erano passati circa 20 minuti dall’inizio della telefonata e almeno 15 da quando avevano iniziato con i rapporti orali e il sesso; cominciarono a sentirsi dei colpi, avvertivo chiaramente il rumore dei corpi che sbattevano e immaginavo la posizione del missionario con la testa rivolta verso il telefono; i colpi continuarono diversi minuti da parte del prestante ragazzo; poi rallentarono fino a fermarsi; ancora movimenti, ancora respiri pesanti e poi di nuovo, direttamente a fondo, direttamente forte.
Mi resi conto che il rapporto in quel momento era molto deciso; sentivo i forti colpi e ascoltavo la mia Valentina che, mentre ansimava, si lasciava andare a parole e frasi piene di eccitazione e che - come lei ha poi confermato - erano dette al fine di farmi eccitare di più; per quanto io possa ricordare, urlava.
“Sì sì sì, ti prego continua; ti prego; mi piace mi piace; forte, forte!”
Lui ci dava dentro e così immaginai che si stavano esibendo in una fantastica pecorina; tra me e me pensavo a quanto il ragazzo fosse sorprendente; furono forse dieci minuti intensi, aggressivi, goduriosi; arrivò il momento della stanchezza; lui rallentò, lei continuava a mugolare anche senza altri rumori, piena di eccitazione e trasgressione; ancora movimenti, il ragazzo chiese come avrebbe dovuto mettersi; sentii Valentina dire.
“Qui, così!”
E via..., ricominciarono, ancora come prima, aggressivi al massimo; Valentina respirava affannata, mentre il ragazzo non si sentiva e il rumore principale era il sesso, i colpi forti, i corpi che sbattevano; anche questa copula sembrava non voler finire, quando, tra colpi, mugolii e respiri affannati, sentii Valentina con tono di voce alto quasi urlare ‘Si sì si ah ah ahhhhhh ahhhh ahhh!’, allungato in modo esagerato, e poi ancora colpi, più lenti e accompagnati da un rumore come uno squittio costante; erano oramai 40 minuti buoni che avevano iniziato a far sesso; i colpi erano stati estremamente forti; tutto era eccitante; i rumori diminuirono, rimasero dei sospiri pesanti e affannati seguiti, sicuramente, da vogliosi baci.
Valentina disse d’esser stanca, che le gambe le tremavano; capii che ci aveva dato dentro in quella che è la sua posizione, la donna a cavalcioni ma con i piedi sul letto mentre si impegna nell’esercizio dello squash; sentii altri leggeri rumori, il ragazzo che disse ‘oh Dio’ più volte e poi non capii il resto; ancora sentii dei passi e d’improvviso lo schermo del telefono s’illuminò; riapparve l’immagine; c’era Valentina che con il dito sulle labbra mi faceva segno di star zitto; scrisse allo stesso tempo un messaggio, dove chiedeva se avessi sentito; io annuii, avevo lo sguardo euforico, felice; l’immagine girò e mostrò lei, senza scarpe, con addosso solo le calze; un primo piano alla meraviglia della natura che aveva tra le gambe e poi risalì verso il viso; chiesi se lui avesse eiaculato; la risposta fu negativa; ma mi mostrò il letto con una chiazza enorme; scrissi solo ‘squirt?’, la risposta fu ‘tanto’.
La mia dolce metà aveva squirtato mentre era a cavalcioni su di lui bagnandolo completamente e poi continuando per poco a infilare e far uscire il suo membro inzuppato nella meraviglia; ancora un rumore proveniente dal bagno e lo schermo del telefono tornò nero; sentivo il ragazzo che ripeteva ‘mamma mia’; sembrava per certi versi scioccato dalla situazione o forse dallo squirt; ancora baci, parole a bassa voce, movimenti; io non avevo più sensibilità, sembravo immobilizzato nel letto, facevo davvero fatica a muovermi, sembrava che avessi corso tre maratone.
Ero così perso a immaginare quei piccoli rumori che non mi resi conto che stavano parlando; non capii praticamente nulla, so solo che quando cercai di ascoltare anziché perdermi, sentii silenzio accompagnato da mugolii, questa volta i colpi sembravano più delicati; sentivo di nuovo Valentina ansimare vicino al telefono, ma non durò molto; poco dopo si fermarono, sentii lui dire qualcosa e Valentina rispondere.
“Si vai ..., silenzio, ... ahh ... ahhh ... ahhh ..., iniziarono i colpi, in progressione sempre più forti e veloci, ... si sì si, con sospiri a ogni parola, … si sì così si bravooo bravoooo, i colpi erano ora costanti, mi stai inculando, mi stai inculandooooo ... era quello che volevi eh ... continua siiii ...”
Stavo godendo come non mai; non so quanto tempo durò; so che per me era infinto; so che la mia fidanzata lo incitava dicendogli con toni medio alti che la stava inculando, che era bravo e che godeva; il tutto attentamente ascoltato da me che immaginavo Valentina a pecora con il viso vicino al telefono; era un momento di puro sesso violento; lui, mentre dava colpi veloci e forti, respirava affannato e buttava fuori delle lettere come uuu uuu fino a dire improvvisamente che stava per venire; lo ripeté con tono medio alto; ancora movimenti senza senso e lui che mugolava durante l’orgasmo.
Sapevo che era venuto, sapevo che era finita; avevo vissuto qualcosa di incredibilmente eccitante, ero venuto due volte e avevo continuato a masturbarmi come nulla fosse successo; come in precedenza, ascoltai passi e rumori vari, di nuovo lo schermo si illuminò; l’immagine riprese il viso di Valentina con una goccia di sperma tra labbra e mento; mi sorrise e si morse il labbro; il ragazzo la chiamò e lei, me l’ha confermato dopo, involontariamente chiuse la videochiamata.
Mi richiamò dieci minuti dopo, quando lui era andato via, parlammo di quel che aveva fatto; era eccitata in modo incredibile, non aveva fatto altro che pensare a me durante tutto il rapporto, aveva fatto di tutto per farmi felice e farmi godere, aveva ingoiato solo parte dello sperma; il resto era nel preservativo e sul letto; inoltre, aveva allargato le natiche mentre era a pecora, per fargli capire dove lo voleva appoggiato, nell’ano; aveva fatto tutto per me.
Dopo esserci raccontati in parte le emozioni vissute nel rapporto, le chiesi quale fosse stata la reazione del ragazzo alla scoperta dell’intimo mancante; la risposta fu che, appena toccata, l’aveva spinta sul divano e allargato le gambe per fiondarsi in mezzo con la bocca.
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