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Erotika
Cronista
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Racconto23 min di lettura

Cronista

Sul significato delle parole è meglio intendersi. Lei vorrebbe un giornalista di prima liea ma scopa con tutti "eroicamente"; lui, da cronista, rivela i vizi della provincia e le "signore" sono costrette a scappare.

geniodirazza
1 anno fa · 453 letture · 0

L’ha fatta piegare col seno sullo schienale del sedile anteriore e la mazza durissima si è aperta la strada nella figa che è tutta un lago di piacere; mentre l’amico fa volare nelle strade cittadine il bolide rosso, la mia troia si delizia con le botte ferme che l’altro le da contro la schiena pompandola in figa; sente la mazza durissima percorrere la vagina e schiantarsi contro l’utero dolorante; raggiunge più orgasmi fino a quello devastante che urla al mondo dall’auto in corsa.

Il caprone non è soddisfatto, evidentemente, di come l’ha sbattuta fino a quel momento; frena la sborrata e sposta il cazzo un poco più alto fino a centrare il buco del culo; la mazza entra come una lama calda nel burro e lei si sente riempita con gioia dal bastone di carne fino allo stomaco; la sbatte nel culo spingendola a sfiorare con il viso quello del guidatore che si sta eccitando alla grande e spinge con più foga l’automobile; la sborrata è lunga, intensa, soddisfatta.

L’emozione prosegue, rafforzata, quando, dopo averle versato in culo una fiumana di sborra, il ragazzo la spinge a passare acrobaticamente davanti, sul sedile del passeggero; l’amico che guida ha già tirato fuori il cazzo, un affare di quasi venticinque centimetri e la incita, tirandola per i capelli verso il grembo, a prendere in bocca la mazza; sentire sotto il palato quella delizia enorme, che appena riesce a fare entrare correttamente, la galvanizza.

Quando, in un intervallo della pompa, solleva lo sguardo e legge che la macchina sta andando a 150 all’ora, in pieno centro, ha un moto strano del corpo, pervaso da un’eccitazione sovrumana mai avvertita prima; l‘idea che un qualsiasi scarto può essere fatale a tutti e tre la eccita al di là di ogni limite ed imprime alla pompa tutta l’energia e la qualità che lei sa dare a un pompino; quando sente che l’altro sta sborrando, teme per un attimo che perda il controllo, ma intanto esplode di libidine anche lei.

L’emozione della velocità, la precarietà della situazione, il pericolo di una strage se al momento della sborrata l’altro perdeva il controllo ha conferito a quel pompino la forza di qualcosa di unico; l’emozione di Nadia è stata ribadita da un’altra amica, moglie di un affarista che si permette anche un aereo privato e un piccolo campo di aviazione; racconta che suo marito l’ha invitata ad imparare a guidare il suo piccolo aereo e l’ha affidata al pilota personale, col quale è andata la mattina a fare un giro.

Quello che il marito non può e non deve sapere è che, in aria, il pilota innesca l’automatico segnando una rotta e, come concordato, la rovescia sui sedili a cazzo già pronto; è stata una semplice e forse anonima missionaria; ma a quella velocità, a quell’altezza e in quella pace celeste, la scopata è apparsa un momento sublime di bellezza e di godimento; naturalmente, le amiche commentano con favore quell’esperienza, esprimendo invidia.

Ad ogni narrazione, i commenti sono vivaci e arricchiscono le vicende narrate con altri racconti più o meno analoghi delle presenti, che propongono in alternativa una grande scopata con gli operai di una fabbrica, sei in tutto, su una terrazza panoramica, senza veli e pregiudizi ma con tanto cazzo e tanta sborra; oppure un’orgia in riva al mare con quattro coppie che si scambiano a rotazione e scopano in culo, in figa, in bocca.

I racconti rischiano di stomacarmi; ho smesso le cuffie ed ho osservato per qualche minuto il computer che registra; poi ho deciso di passare all’attacco; sono sbucato imprevisto dallo studio e mi sono affacciato in cucina.

“Buongiorno; vedo che, in mia assenza e senza neppure avvertirmi, organizzi cenacoli nella cucina di casa mia … “

“Ah, sei qui? A casa mia, faccio quel che voglio … “

“A casa di chi? Dimentichi chi è il proprietario e che sei in regime di beni separati? Senza la mia autorizzazione dovresti chiedere il permesso perfino per entrare, altro che fare la padrona!”

“Che cazzo, vuoi che ti chieda il permesso anche per pisciare?”

“Se non chiedi quello per scopare ad alta velocità, figuriamoci se lo chiedi per pisciare; mi fa schifo che tu usi il mio come se fosse tuo; cerca almeno di essere civile visto che non ti puoi permettere altro!”

“Ma vaffanculo … “

Mentre mi allontano verso il bagno sento che una delle amiche le chiede perché sia così scortese; nessuna lo fa con il marito anche se largamente cornuto; le ribatte che non mi ha mai amato che mi considera meno di un attaccapanni perché neanche un cappotto può appoggiare e che sta con me solo perché il ruolo di moglie del giornalista le apre molte porte, dalle discoteche, dove sono molto stimato, ai cenacoli culturali cittadini; sa perfettamente che sono tutto tranne che giornalista ma il titolo le fa comodo.

“Ma che cazzo dici, ha vinto premi internazionali ed è stato nominato cittadino benemerito per il lavoro da cronista … “

“Ecco, da cronista; lui questo è; un giornalista è quello che sta in prima linea, sotto il fuoco nemico … “

“Già! Imboscato nella metropolitana della città assediata o nel comodo albergo lontano dai combattimenti; l’imbecille ha la sua fantasia fanciullesca del giornalista e ha deciso che non le sto bene; per questo vi accompagna nelle vostre peregrinazioni sessuali; mi spiace per te grande stronza, ma da oggi saprai come è duro finire in prima pagina quando un cronista decide di fare sul serio! … ”

“Cosimo, cosa vuol dire questo discorso? Chi sarebbe in prima pagina e perché?”

“Per oggi, c’è solo quella troia di mia moglie, nell’edizione telematica; nei giorni prossimi toccherà a tutte voi … “

“Aspetta un momento; stai dicendo che finiremo in prima pagina; se è per un fatto scandalistico ti denunciamo … “

“Un buon cronista scrive solo quando ha dati precisi e documentati … “

Nadia ha aperto la pagina di internet e si vede sbattuta sul viso l‘immagine di lei con la dicitura ‘La regina dei gladiatori’; capisce immediatamente che si tratta dell’ultima bravata a cui hanno partecipato tutte; un’associazione sportiva ha organizzato un meeting di pugilato e invitato una decina di validi dilettanti che si sono scontrati fino all’assegnazione di un piccolo titolo; alla fine della serata, è stato organizzato un rinfresco coi partecipanti e alcune signore bene.

Passare dal rinfresco all’orgia è stata un’evoluzione naturale per certe signore; tutte si sono lanciate a scopare quanti più ragazzi potevano; Nadia è riuscita, in poche ore, a passarseli tutti per tutti i buchi e con l’enfasi maggiore; a giudizio unanime, è stata considerata l’autentica regina della serata; ho avuto la notizia in anticipo dalle mie prostitute e sono riuscito ad organizzarmi per fotografare, registrare, osservare e commentare.

“Questa è violazione della privacy; come hai fatto ad avere queste immagini?”

“Ero là, stronza, ed ho visto ogni passaggio dei cazzi nei tuoi buchi … “

“Spero che abbia goduto, da cornuto contento come sei … “

“Sto godendo molto di più adesso, perché so che gli addetti del ministero e del provveditorato stanno prendendo visione e presto formuleranno il giudizio … “

“Che cazzo vuoi dire?”

“Nadia, per pietà, stai zitta; sei nella merda; presto saremo tutte nella merda; tuo marito è paziente con te, ma ministero, provveditorato e presidenza hanno persone che si occupano di spulciare queste cose; il tuo comportamento è contrario all’etica di un insegnante; come minimo subirai un trasferimento d’ufficio in sede disagiata; se davvero in puntate successive escono anche immagini che ci riguardano, tutti quelli che abbiamo un lavoro pubblico siamo a rischio censura e trasferimento.”

“Purtroppo, è così; per gli impiegati nel privato, purtroppo c‘è la sospensione e forse il licenziamento per giusta causa; ma è dei mariti che dovete preoccuparvi; ne conosco qualcuno e so che appena avranno la certezza delle corna che gli avete fatto, la vita di qualcuna non varrà più niente; Elettra, tuo marito ha conoscenze con persone che ti rompono le ossa in frammenti e ti fanno sparire dopo averti ammazzato con sofferenze; ricordi Bruna, l’amante che lo tradì?”

Prima di andare avanti…

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