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Erotika
Da bruco a farfalla
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Racconto44 min di lettura

Da bruco a farfalla

Evoluzione di una donna, femmina e madre

geniodirazza
2 anni fa · 323 letture · 0

“No, domani mi porti al laboratorio e parliamo; per la mamma avrai tutta una notte, spero di grande amore.”

“Roby, ma sono sempre così diretti i tuoi figli? Gli hai spiegato che hai ancora sedici anni?”

“Sì, ma li ho anche avvertiti che stanotte voglio crescere ed essere viva e me stessa.”

Diventa persino agevole far sistemare i ragazzi nei divani in sala grande e occupare la camera col letto grande; Fernando, al momento di ritirarsi con Roberta, consegna ai due tappi per le orecchie; ridono di gusto tutti e tre; da sola davanti all’uomo che l’ha sconvolta, Roberta avverte un leggero disagio, ricordando per assonanza la sera che si concesse ad Osvaldo, quasi venti anni prima; un leggero sorriso le increspa involontariamente le labbra.

“E’ troppo chiederti cosa ti faccia sorridere così di colpo?”

“Difficile da spiegare; mi è tornata alla mente la sera in cui mio marito mi sverginò e mi ingravidò in un solo colpo …. Non mi rendevo conto di cosa facessi …. Come in questo momento … “

“E se ti lasciassi semplicemente andare e seguissi gli impulsi del cuore?”

“Vuoi dire che dovrei accarezzare la tua pelle, tutta la tua pelle, dalla testa ai piedi, senza neanche pensarci?! Lo sai che è questo che desidero con tutta l’anima … sentirti …. accarezzarti … baciare, impossessarmi di te … “

“Cosa credi che stia per fare io? … esattamente questo … spogliarti, ammirarti, accarezzarti, leccarti tutta e goderti perché ti amo.”

“Lo sai che io ho ancora paura di pensarlo, che ti amo?”

“Non mi meraviglio; abbiamo avuto solo pochi attimi per dirci che ci desideriamo, non ho mai sentito il sapore della tua pelle sulle mani, sulle labbra; solo da poche ore hai chiuso con forza una parte fondamentale della tua vita e ti appresti ad aprirne un’altra … non è affatto strano che ti senti disorientata; il problema è che cosa ti suggerisce il cuore. Ce la fai a mettere in stand by il cervello e seguire gli impulsi naturali?”

“Poiché ti voglio, ti desidero, non so trovare il verbo, ho fame fisica di te; ce la faccio sì, a mettere da parte la lucidità; ma non puoi pretendere che sia lucida e appassionata al momento stesso … non ora, per lo meno.”

“Non te lo chiedo; ti suggerisco solo di fare quel che ti detta il cuore; io tengo a freno il mio desiderio di divorarti tutta; quando tu avrai soddisfatto la tua fame di contatto fisico, sarò io a cercare il tuo corpo e a fare esattamente quello che tu dici di volere e che io aspetto da tempo di fare con te.”

Roberta ha aperto la camicia e gliela sta sfilando mettendo a nudo il torace tonico e muscoloso; non si stanca di accarezzare la fronte, il viso, il collo, le spalle forti e i capezzoli; vuole la sua bocca e vuole sentirla sulla sua, vuole che la sua lingua esplori  tutta la cavità orale e la faccia eccitare, godere, fibrillare; vuole succhiare quella lingua e trarne tutto l’amore di cui ha bisogno; lui la segue docile e innamorato, la bacia a lungo e la stringe a se.

Percorre, prima con le dita, poi con le labbra, il viso di lei limpido e bellissimo, dall’attaccatura dei capelli attraverso la fronte fino agli occhi.

“Sei bella, amore mio; adoro baciare la tua fronte limpida e severa, i tuoi occhi mi bucano il cervello e adoro baciarli così, fino a farti male; voglio la tua bocca dolce e appassionata; voglio succhiati l’anima e voglio che tu la succhi a me … “

“Sta zitto e baciami; non vedi che mi sciolgo sulla tua bocca? Non so che mi succeda e non voglio capirlo; mi sto bagnando tutta, dalla vagina alle cosce, mi fai avere continui brividi, frecciate che sembrano di dolore e sono d’amore; è come se avessi acceso luci psichedeliche e tutto mi ruota intorno trasformandosi. Ti voglio, Nando, ti desidero con tutta me stessa.”

Lei ha forzato la cintura; lui apre la fibbia, fa scorrere la cerniera; lei prende dai lati il pantalone e lo slip, insieme, e li abbassa; le sue mani incontrano il sesso duro come il cemento, ma caldo, pulsante, vivo; lo afferra con le due mani e lo tiene stretto.

“Hai detto giusto, è formidabile, bello da fare spavento; ma la bellezza è immensa e lo spavento accentua la dolcezza; questa è la tua essenza di maschio, questo è tutto te stesso … ed è qui, nelle mie mani.”

“Ti seguirà dove lo condurrai, sulla pelle, nella bocca, nel ventre; non ti farà nessun male; tu lo catturerai, lo imprigionerai e non lo lascerai finché non ti sentirai svuotata completamente.”

“Devi insegnarmi tutto; non so niente e non voglio sapere niente; sei nuovo per me, voglio essere tutta nuova per te.”

“Non dire a nessuno che stasera si sono incontrati due vergini, qui, lei che sfiora i quaranta, ha un matrimonio e due figli alle spalle, lui di poco più giovane che ha fatto una collezione di amorastri in anni di libertà da single; stasera due esseri con le loro vite si trovano vergini di fronte alle prime esperienze di due diciottenni; se la racconti, ti ridono in faccia.”

“Me ne frego; io so che mi sento esattamente come quando mi presentai pura e casta al maiale che mi sverginò; ti amo con molta più sicurezza, con profonda coscienza, con determinazione; so che non mi lascerai e che questo strumento d’amore sarà tutto mio, da questa sera.”

Quasi a dimostrarlo, si siede sul letto e bacia il sesso giunto all’altezza della bocca; tocca a Fernando guidare la testa e suggerire i movimenti per la prima vera fellazione; Roberta scopre il gusto di assaporare il precum, di leccare i testicoli e l’asta tutta, ritta contro il ventre, finché la cappella le scivola in bocca, dolcemente; ricorda i discorsi ‘immorali’ delle amiche di fanciullezza e ritrova nei ricordi la guida per amare il sesso che le violenta dolcemente la bocca, fino alla gola.

Impara in un niente a succhiare con foga, a leccare con intensità, a sentire il piacere scorrere sulla lingua fino al ventre e al cuore; osserva da sotto in su, con vista strabica, il volto di lui sformato dalle smorfie che la libidine gli suggerisce; capisce che stanno godendo insieme, per la prima volta; e si rende conto che finalmente stanno facendo l’amore con tutto il corpo; trattiene in bocca il sesso quasi a volerlo assorbire in se.

Fernando non cerca di copulare; si lascia accarezzare con la lingua, con le labbra, col palato, con la gola; poi la frena e la spinge supina sul letto, le solleva le gambe e la fa aprire scosciata a ventaglio; ha davanti a se la vulva che gronda umori da tutti i pori; si abbassa col corpo, immerge il viso tra le gambe e comincia a leccare le grandi labbra; le percorre ripetutamente raccogliendo gli umori; Roberta ha un istintivo rifiuto per atavici divieti igienici; lui le sorride con gli occhi e lei si arrende.

Gode e urla come massacrata, la donna; ma è in preda ad un orgasmo infinito e dolcissimo; sentire la sua bocca che succhia il clitoride le da la sensazione di fuochi d’artificio che esplodono negli occhi, nella testa; la lingua che lambisce le grandi e le piccole labbra le provoca nelle orecchie suoni sovrannaturali; ad occhi chiusi, ha l’impressione di attraversare un coro di angeli e si sente esaltare dall’amore; lo tira su di se e cerca la bocca da baciare.

“Amore mio pazzo, non so da quanto tempo non mi lavo; è la cosa più antigienica … “

“Amore mio infinito, non ci pensavo … però dicono che quel che non ammazza ingrassa … quando vorrò infilare il mio fallo in vagina, quali autorizzazioni devo chiedere e cosa devo fare per essere corretto?”

“Scemo … ti amo … Ma sappi che quando il tuo sesso entrerà nel mio corpo, ti terrò stretto e non ti lascerò uscire più, perché da quel momento ti voglio tutto e solo mio.”

“Già parliamo di una trattativa possibile; io voglio essere tuo quanto tu vuoi essere mia … “

“Totalmente! Non so dirti quanto desidero sentirti nel mio corpo, profondamente.”

“Non manca molto, sono già vicino a possederti; ti amo tanto e spero che la mia arma impropria non ti ammazzi.”

“Non prendermi in giro; ho visto solo che hai una mazza formidabile e la amo anche per questo; spero che mi dia la sensazione di essere sverginata da te, nonostante i due figli partoriti.”

“La tua verginità è già saltata da quando hai assaporato con le mani e con la bocca il mio sesso; era lì il tuo imene mentale; lo incontrerai dappertutto, ogni volta che faremo sesso in un modo nuovo.”

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