Lui le passa le mani su tutta la schiena, poi sul seno; quando tenta di entrare nel vestito, per carezzarla a pelle, lei reagisce con durezza.
“No, Fernando; non andare oltre; già mi sento distrutta dai sensi di colpa; se ti lascio andare avanti, potrei fare qualcosa di cui mi pentirei amaramente; limitati a carezzarmi da sopra i vestiti; sarà un alibi stupido ma sentirò di essere meno colpevole.”
“Roby, è fuori di ogni logica; tu hai una certa età, sei sposata, hai due figli; e ancora ti fai prendere dai sensi di colpa per un bacio; eppure, sai bene che tuo marito non ha mai rispettato la legge della fedeltà.”
“Non sono mio marito; e neppure tu lo sei; a te posso chiedere di fermarti, di pazientare; mi sta succedendo qualcosa di assolutamente imprevisto; non forzarmi la mano, ti prego … “
“Quindi, mi hai fatto assaggiare la bellezza infinita di baciarti, di desiderarti; e adesso mi dici che non ce n’è mai stato … Cosa c’è di imprevisto in un bacio tra due che per un mese si sono amati da lontano, si sono consumati in un desiderio inespresso?“
“C’è che io sono totalmente asessuata, non ho mai conosciuto il piacere fisico; e tu adesso mi hai sconvolto il cuore, il corpo e la mente. Perdonami ma non me la sento di andare oltre.”
“Roby, tu oltre ci sei già andata; ho sentito l’orgasmo che ti esplodeva dentro … “
“Sì, hai sentito bene; non so cosa sia stato ma mi è esploso il ventre, credo che fosse amore; per questo, devo fermarmi prima di innamorami sul serio.”
“Ti dico solo che io innamorato lo sono già, e da un pezzo; ho abbastanza pazienza per aspettare che tu sconfigga i mostri dentro di te; non potrai combatterli in eterno; o li distruggi o ti distruggono; tertium non datur; quando sarai convinta che vuoi amare ed essere amata, sappi che ci sarò dovunque, comunque, a qualunque condizione.”
Riescono a superare il momento di imbarazzo e si frequentano regolarmene, quando lui viene a scuola per i corsi di computer, stavolta agli studenti; lei, nominata coordinatrice per la scuola, deve ogni giorno amare in silenzio l’uomo che l’ha sconvolta e farsi forza ogni volta per non cedere al desiderio di sentire ancora quel bacio che le ha sconvolto il ventre, il cuore, la testa; il ricordo di quel momento unico e meraviglioso l’assale spesso, ma si controlla.
Per tre volte, negli anni seguenti, ad ogni seduta conclusiva, si trovano nella stessa aula con inalterata tensione amorosa, desiderosi di lasciarsi andare; e tutte e tre le volte Roberta riesce ad imporsi di fermarsi al di qua del lecito; Il quarto anno, non è angosciata dal pensiero che va verso i quaranta, come succede a tutte le sue colleghe ed amiche che sembrano vedere in quella data lo spartiacque tra gioventù e vecchiaia.
Più concreta ed immediata, per lei, è la considerazione che i figli hanno completato il corso liceale e vanno all’università, Nicola al secondo anno di psicologia e Franco matricola a scienza della comunicazione; i figli e l’insegnamento sono ancora e sempre il suo obiettivo primario; il resto, compreso l’amore che sa di provare per Fernando, viene dopo; i dati che incalzano sono le spese per mantenere i suoi ‘ragazzi’ da fuori sede all’università; ma meritano ogni attenzione.
Nicola, in particolare, dimostra sempre più di essere tutt’altro che il ‘ragazzo’ di sua madre; Roberta se lo trova spesso, più di quanto vorrebbe, ad assumersi il ruolo di ‘spalla asciutta’ per gli sfoghi del dolore di sua madre; avendo frequentato quel liceo sa tutto di quello che suo padre ha fatto e fa; sa anche che dovrebbe essere duro e chiaro con Roberta, per aiutarla ad uscire dalla ragnatela in cui si è rinchiusa; ma non vuole assumersi la responsabilità di aprire il discorso.
La guarda con tenerezza, si chiede perché non esca dal bozzolo e non lasci esplodere la sua intelligenza, la sua determinazione, la sua femminilità; quando ne parla con lei, Roberta gira tutto in ironia e sorvola; ma il tempo di decidere, e definitivamente, sta ormai per scoccare; dal Ministero è arrivata la solita perentoria sollecitazione a individuare, tra gli insegnanti di maggiore affidamento e qualità, quelli che possano essere chiamati a coprire i posti di Dirigenti Scolastici.
Il nome di Roberta è, naturalmente, il primo ad essere fatto e lei si sente esplodere di gioia; dello stesso avviso non è suo marito che si appiglia alle distanze, perché la nuova sede sarebbe in una cittadina ad alcune decine di chilometri; tira fuori, perfidamente, i figli, la famiglia e i valori che da venti anni calpesta impudentemente; Roberta si sente decisamente feroce con quell’uomo che non l’ha mai rispettata e che ancora una volta la umilia.
Si sente all’improvviso come invasata; di colpo, decide di prendersi qualcosa di suo a cui ha rinunciato per troppo tempo; è l’ultimo giorno del corso e Fernando è nell’aula per sistemare le carte; si precipita come una furia, chiude la porta dietro di se e da perfino un giro di chiave; si fionda su di lui e lo avvolge nel bacio più lussurioso che potesse mai ipotizzare; sente il corpo sciogliersi, dal cervello al cuore fino al sesso; si sente quasi squarciare dalla passione; sculetta per adattare la mazza sulla vulva.
Lui se ne è stato fermo, sorpreso e felice per il gesto di lei; la abbraccia con tutte le forze e le passa le mani sulle natiche dolci e sode; ‘sempre sopra i vestiti?’ chiede; lei annuisce; lui fa scivolare una mano sul seno, lo cattura e lo accarezza strizzandolo con voglia; sente sotto le dita il capezzolo duro ed eccitato e lo titilla da sopra al vestito; sente l’orgasmo di lei montare e scaricarsi sulla sua mano, nella sua bocca, sul suo sesso spinto contro la vulva senza scampo.
Il bacio che si stanno scambiando è quanto di più dolce e lussurioso si possa immaginare; Roberta si perde totalmente nella bocca che la fa eccitare, la provoca a godere; avverte centimetro per centimetro il corpo di lui che stimola il suo in tutte le zone erogene e sente più volte un piacere strano, inavvertito prima, che le fa temere di avere bagnato l’intimo in maniera irreparabile; sente che anche lui ha avuto un momento di entusiasmo ferino.
Quando arrivano a staccarsi, Fernando le chiede se si è bagnata; lei non riesce a nasconderlo; lui l’avverte che il piacere è quello che lei ha provato e che potrebbe essere assai più alto e intenso se si decidesse a ‘saltare il fosso’ e abbandonarsi al desiderio di fondersi in uno; lei ha ancora molte riserve da obiettare; le ricorda però che Lao Tse ha scritto che ‘quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla’; non può escludere che dalla fine del suo matrimonio possa nascere qualcosa di meraviglioso con i colori di una farfalla.
Finalmente Roberta gli confessa che ha avuto bisogno di lui, della spalla asciutta di un amico che è diventato più che amico; gli racconta della proposta di assumere l’incarico di dirigente scolastico in una scuola media della città dove lui vive ed ha il laboratorio; gli parla anche delle obiezioni di suo marito e dei riferimenti ai loro figli che possono essere l’unico elemento valido per indurla a rinunciare; gli chiede un consiglio.
“Roby, io ti amo; non sono estraneo alla vicenda e sarei parziale, qualunque cosa ti dicessi. Non hai un amico, a cui porre il quesito, che sia abbastanza freddo da aiutarti a decidere? … No …. Roby, tu hai due figli e il più grande studia psicologia; può darsi che abbia gli strumenti culturali per aiutarti; gli hai mai parlato della tua situazione?”
Non solo non ci ha mai pensato, ma neppure sa se ne avrebbe la faccia tosta; i residui dei veti materni le impediscono di affrontare certi discorsi, soprattutto con suo figlio; ma avere rotto una volta gli argini con Fernando la autorizza quasi a rivolgersi a Nico, il suo confidente per questioni assai meno importanti; decide che gliene parlerà e, se scoprirà che è possibile, chiederà a lui di aiutarla a scegliere; finora, in fondo, non ha fatto niente di cui vergognarsi, neanche coi criteri rigidi di sua madre.
Ormai le litigate sulla questione del cambio di professione sono all’ordine di tutti i giorni; poco prima della scadenza del termine per l’accettazione, una sera si scatena la solita violenta lite con suo marito che esce di casa e non sa dire se e quando tornerà; telefona a Fernando per avere una spalla asciutta; le chiede di aspettarlo nella piazza dove abita e dopo una mezz’oretta la raggiunge.
