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Erotika
Nipote femminizzato e inculato dallo zio porco
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Racconto17 min di lettura

Nipote femminizzato e inculato dallo zio porco

Tutto cominciò quell’estate calda e torrida. Dopo anni di arrapanti fantasie, finalmente venivo posseduta da mio zio, quell’omaccione così virile, fonte dei miei istinti e desideri nascosti, protagonista delle mie masturbazioni più appaganti.

Michelle
1 anno fa · 2.9k letture · 0

Quando lui ritornò dal bagno per ripulirsi, io, tramortita, ero nel divano che piangevo pervasa dai sensi di colpa nei confronti di mia zia per quella nefandezza a cui mi ero prestata, ma lui, dandomi uno schiaffone mi disse -è inutile che piangi sulla sborra versata! Brutta troia..ormai ti ho scopato..e questo rimarrà il nostro segreto! Questa sarà la prima di una lunga serie! Da oggi sarai la mia puttana preferita..ho grandi progetti su di te..quest’anno ti scoperò..ti trasformerò in una donnina più porca che mai..l’anno prossimo quando andrai a Roma all’università, ti presenterò ad alcuni amici che hanno un giro di puttane travestite e trans..e tu lavorerai per loro..così mi ripagherò dei soldi che ho preso in prestito da loro..e tu avrai il tuo bel gruzzoletto per pagarti gli studi..anche perché sai benissimo che i tuoi non possono mantenerti con il loro lavoro precario!-.

Dopo aver proferito quelle parole che mi mostravano quello che mi aspettava nel prossimo futuro, suscitando in me un’angoscia mista a folle eccitazione, prese dei soldi e me li diede ordinandomi di andare ad acquistare dei bei completini intimi femminili, accessori per la depilazione, dei trucchi, scarpe con tacco e parrucca, perché ci saremmo visti dopo due giorni e voleva che mi presentassi in quel modo, per farmi vedere da lui in tutta la mia femminilità per scoparmi..scoparmi..e scoparmi ancora..
Io ubbidii, e in quei 2 giorni di attesa mi preparai al meglio. Di notte, lontano dagli occhi indiscreti dei miei familiari mi chiudevo in bagno, provavo la biancheria sexy che avevo acquistato (perizomi..autoreggenti a rete..reggicalze..babydoll..reggiseni..), fecevo varie prove per il trucco, mi depilavo accuratamente. Mi sentivo ormai una donna a tutti gli effetti! Ero pronta per il mio uomo! Il mio caro zietto!

Il giorno stabilito ci sentimmo al cellulare e ci accordammo di vederci, fatta sera, in un luogo appartato. Lui sarebbe venuto in camion e l’avremmo fatto proprio nel retro. Il mio sogno erotico per eccellenza si realizzava! Scopata nel retro del camion di mio zio! Uscii da casa all’orario prestabilito vestita da uomo, come sempre, con uno zaino con tutto l’occorrente, inventando a mia madre che andavo a ripassare inglese a casa di un mio compagno, perché l’indomani avremmo avuto il compito in classe di recupero. Presi l’auto (avevo la patente da pochi giorni) e mi diressi nel luogo indicato, tre quarti d’ora prima dell’appuntamento, in quanto dovevo prima cambiarmi ed essere pronta per lui! In quel luogo buio, da sola, mi prese una paura tremenda ma mi feci coraggio, chiusi le portiere e mi sistemai per bene. Appena finii, rimasi imbambolata a rimirarmi: Ero davvero una bella donna! Perfetta! Il reggiseno nero di pizzo modellava perfettamente i miei seni, il perizoma mostrava quelle bellissime chiappe sode, liscie e burrose, il trucco risaltava i miei lineamenti efebici, con un rossetto rosso scarlatto che disegnava perfettamente le mie labbra carnose, le sensuali calze a rete nere mostravano le mie gambe slanciate e affusolate e quei riccioli biondi della parrucca insieme al babydoll mi davano un tocco di perversa innocenza. Più mi guardavo dallo specchietto retrovisore e più mi eccitavo, bagnando tutto il mio perizoma. Non vedevo l’ora che arrivasse! Se solo avessi sfiorato il mio uccellino, avrei sborrato come non mai, eccitata com’ero! Lui non si fece attendere molto e appena arrivò scese dal suo TIR e lo vedevo avvicinare alla mia auto con la sua camminata rozza mentre si sistemava le parti basse, e il mio cuore batteva all’impazzata! Rimasi seduta dentro senza scendere (sia perché paralizzata dall’eccitazione, sia per paura che passasse qualche auto e mi vedesse conciata in quel modo). Abbassai il finestrino e lui mi guardò con aria compiaciuta e sbalordita dicendo -Mazza! Brava la mia puttana! Sei bellissima! Mortacc..ho il cazzo che mi sta scoppiando..se ti guardo ancora vengo nei pantaloni..-. Si allontanò dalla mia auto e aprì il retro del camion e entrò dentro facendomi cenno di scendere dall’auto e seguirlo. Io subito sgattaloiai dalla macchina e salii subito nel camion per non farmi vedere, nell’eventualità che passasse un’auto, e ci chiudemmo dentro. Illuminati da una torcia appoggiata per terra, lui continuava a guardarmi impietrito dalla mia femminilità, facendomi passeggiare avanti e dietro e scrutandomi da ogni angolatura, rivolgendomi continuamente complimenti misti a “troia”, “puttana”, “frocetta” ecc, destando in me una forte eccitazione da masochismo psicologico. Poi si spogliò completamente nudo e iniziò a scoparmi con selvaggia più di come aveva fatto due giorni prima, venendo subito per la troppa eccitazione. Quella sera scopammo 5 volte. Sembrava che non ne avesse mai abbastanza. Io cominciavo a diventare sempre più brava e più puttana, ma sempre dimessa e servile come mi voleva lui.
Quell’anno ci vedevamo circa 2 volte a settimana, sempre nel retro del suo tir, inventando le scuse più assurde, io a mia madre e lui a mia zia, finchè partii per l’università e lui mi presentò ai suoi amici, come da programma, i quali, il primo giorno, testarono il mio “allenamento da puttana” scopandomi in gruppo tra i quali c’era pure mio zio. Era la mia prima gang band e ricordo quanto restai tramortita nel pavimento, dopo essere stata scopata contemporaneamente da 5 uomini, tutta imbrattata di sborra ovunque. Tramortita, ma felice e soddisfatta di quanto finalmente ero diventata donna e come piacessi agli uomini! Fui “assunta” e da quel momento, grazie al mio zietto, iniziò la mia bella carriera da puttana, durante la quale conobbi tante amiche-colleghe trans e trav, cominciai ad assumere ormoni, col consenso dei miei genitori, diventando una bella transessuale a tutti gli effetti, modellando definitivamente le mie curve come una donna. Feci la puttana fin quando mio zio non si ripagò tutti i debiti, come promesso! Ai miei, ovviamente, dicevo che lavoravo in un pub notturno.

Durante quegli anni, vedevo sempre il mio zietto quando mi veniva a trovare a Roma o quando tornavo a casa dei miei. Nonostante mi prostituissi, quando mi facevo sbattere da lui, era tutta un’altra cosa!
Ora ci vediamo sempre più raramente, ma quando ci incontriamo il mio culetto rimane sempre voglioso di assaporare i suoi bei 18 cm e lui, nonostante il tempo passa, rimane sempre il porco voglioso e vigoroso di sempre!

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Scritto da
Michelle

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