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Coi buchi tutti pieni
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Racconto13 min di lettura

Coi buchi tutti pieni

Ci perviene un racconto di sesso misto fino all'inverosimile, fino all'orgia finale dei sensi... scritto da @Lu_Anne

sesso italiano
9 mesi fa · 1.8k letture · 1

‘Cosa cavolo aspetti tesoro? Vuoi scoparmi si o no?’ gli gridai’ Marco introdusse piano piano il suo gran cazzo dentro di me, godendosi ogni centimetro della mia vagina pulsante e umida, poi iniziò a spingere, ed iniziò la danza. Andrea, dietro di lui, si stava toccando il cazzo ancor più grosso di quello di Marco, e volle avvicinarlo alla mia bocca per farmelo succhiare. Non ne avevo mai leccato uno così, e lo ingoiai tutto guardando Andrea negli occhi, continuando a fargli uno dei miei pompini da sogno. Temendo che volesse finire così, mi tolsi il cazzo di Andrea dalla bocca e gli dissi: ‘Ora che te l’ho ben inzuppato, continua ad inculare Marco, godiamo tutti e tre insieme’. Andrea, come un cagnolino ai miei ordini, salì sopra a Marco, che a gambe completamente aperte, con l’ano dilatato, non oppose resistenza quando l’amico lo montò ancora, anzi, Marco mi guardò e gemendo di piacere si strinse a me mentre il cazzo di Andrea gli entrava dentro. Iniziò questa danza a tre, e vedevo davanti a me il volto di Marco e poco più indietro quello di Andrea. Ogni volta che Andrea aumentava il ritmo delle sue spinte, così Marco mi scopava più velocemente a sua volta, se Andrea si fermava anche Marco si fermava dentro di me, per poi riprendere sempre più forte, con colpi sempre più profondi, come per affondare nel mio corpo. Mi sembrava di vedere, di sentire il cazzo di Andrea nel culo di Marco ogni volta che Marco si muoveva nella mia fica fradicia e bollente. 

Eravamo tutti e tre a bocca aperta’Andrea che guardava le chiappe di Marco, osservava in estasi il suo cazzo che entrava ed usciva, poi guardava me e sorrideva sornione. Marco che mi baciava, trasmettendomi ad ogni colpo il piacere che Andrea gli procurava, Marco che mi leccava il viso, che mi succhiava i lobi degli orecchi, che mi palpava i seni tormentando i capezzoli, Marco stretto tra due corpi sudati’Io che me lo guardavo, ancora quasi incredula, io che stavo scopando il fratello della mia migliore amica, io che lo scopavo mentre lui veniva inculato da un altro, io che mi sentivo porca quanto loro, ed accarezzando la schiena, aggrappandomi con le mani alle chiappe di Marco incontravo le mani di Andrea che per un istante si allacciavano alle mie’Andrea che iniziò a tremare, e mi guardava sempre più insistentemente, montando Marco sempre più velocemente, come per spaccarlo tutto, il cazzo di Marco che mi sembrava quasi mi stesse per arrivare in mezzo alla pancia da quanto spingeva a fondo’le grida’le grida di piacere, i sussulti dei corpi, quando Andrea venne gridando, inondando le viscere dell’amico di sperma, e nello stesso momento la mia vagina pulsante si strinse intorno al cazzo di Marco che mi venne dentro’Per qualche attimo rimanemmo attaccati tutti e tre, poi ci dividemmo. 

Lo sperma di Marco iniziò ad uscire gorgogliando, e Andrea si attaccò a me come se stese bevendo da una fontana, ripulendo il mio sesso da ogni goccia di quel nettare prezioso. La sua lingua mi fece godere ancora, intrecciai le gambe sulla sua schiena, e venni tirandogli i riccioli che gli incorniciavano il viso. Vidi Marco che stava per prendere un fazzoletto per pulirsi, era ancora a gattoni, lo fermai in tempo e misi la mia lingua dentro quel buco così aperto’lo sperma di Andrea gli era sceso appena lungo le gambe, e mi misi d’impegno per raccattarlo tutto con la lingua, per poi rimetterla di nuovo nel buco, così caldo e infiammato, e succhiare tutto il liquido che stava ancora scendendo, assaporando lo sperma di Andrea che non avevo mai sentito’ed era buono! Mentre io, a gattoni come Marco, gli stavo leccando il culo, Andrea si mise sopra di me. Mi entrò dentro con il suo pene enorme, inzuppandolo per bene, e poi in un colpo solo me lo mise nel culo. Gridai, e Andrea mi tappò la bocca con una mano. ‘Mica vorrai farti sentire da Manuela?’. 

‘Già ‘ pensai ‘ Manuela’ mi aveva mandato qua per dirvi del film, ora avrà dato per dispersa anche me’. ‘Non ti preoccupare ‘ fece Marco ‘ quella porca si starà esibendo in qualche video-chat come al solito masturbandosi con uno dei suoi vibratori in mondovisione!’. Continuai a godermi il cazzo di Andrea nel culo, che ormai si era fatto spazio dentro di me, colpo dopo colpo, come un ariete, mentre continuavo a leccare il culo di Marco e iniziai a menargli il cazzo, di nuovo duro come il marmo di una delle tante statue che ho visto tante volte a Firenze. Marco allora si voltò, rapido ed agile come un’anguilla, e me lo mise praticamente in bocca, sbattendomelo fin quasi in gola, per poi alzarsi dopo qualche mia leccata per andare dietro ad Andrea’cazzo che sfiga, non potevo vederlo così, lo vedevo soltanto con la coda dell’occhio riflesso in uno specchio’Marco e Andrea che si erano dati il cambio. 

Marco che inculava Andrea, Andrea che inculava me’la luna piena che illuminava lo specchio, vicino alla finestra. Alzai gli occhi, e dalla finestra aperta vidi la camera di Manuela. Lei nuda, che ci stava guardando, seduta sul davanzale, con un doppio cazzo finto che le entrava nella fica e nel culo contemporaneamente, lei che si masturbava come una forsennata guardando il suo tanto sognato Andrea che mi fotteva il culo, ed il suo caro fratellino Marco che scopava il sogno segreto di sua sorella al posto suo. Sorrisi a Manuela, non ero certa se mi avesse visto o meno, ma continuai a godere ancora a lungo quella notte, ed insieme a me godettero ancora i due cazzi che avevo a disposizione. Li pregai di farsi un 69, così Marco e Andrea si intrecciarono, l’uno sopra l’altro, l’uno prendendo in bocca il cazzo dell’amico, fino a farsi sborrare dentro, fino ad ingoiare tutto, mentre io cavalcavo uno dei pomelli del letto, scopandone la sponda, cercando ogni oggetto da potermi introdurre dentro’poi sentimmo dei passi.

Una mano provò ad aprire la porta chiusa a chiave. Mi alzai ad aprire ed entrò Manuela, nuda, con il suo doppio fallo ancora inserito. Manuela si gettò famelica su Andrea, ed io continuai a scoparmi suo fratello in ogni modo. I due maschietti vollero forzarci a farci provare di tutto, e ci costrinsero a leccarci a vicenda: cazzo le donne non mi erano mai piaciute ma’quella situazione era più potente di una droga e non capivo più niente. Ubbidivo e basta. Leccavo Manuela mentre lei leccava me e mi stupii quando sentii avvicinarsi l’orgasmo. Tenni la sua testa sul mio pube mentre lei continuava a leccare, succhiare, toccare ovunque, mentre mi penetrava l’ano con un dito bagnato di saliva e di umori. Lei venne poco dopo di me. Mentre ci guardavano, Marco e Andrea si masturbavano a vicenda. Non avevamo più limiti, volevamo godere ancora, sempre di più, non ci bastava niente’Andrea mi guardò, sembrava sempre più porco, mi portò sopra di se su una metà del lettone, si stese mentre io lo cavalcavo e lui si aggrappava alle mie mammelle, ridendo’dall’altro lato Marco e Manuela erano rimasti a guardarci eccitati, Marco con la mano sul suo cazzo, Manuela che si faceva un ditalino, quando guardando Andrea negli occhi capii che intenzioni aveva, e ci girammo insieme a guardare i due fratellini. 

‘Voi che fate ‘ disse loro Andrea ‘ mica vorrete starci a guardare no? Marco, non dirmi che non hai mai sognato di scoparti quel bocconcino di sorella che ti ritrovi!’. Io stavo godendo come non mai. Vidi Marco che, come accecato dall’eccitazione, prese sua sorella e, bloccandole le braccia, la fece stendere sul letto e, sempre tenendola ferma, gli sfiorò la fica con la punta del suo sesso, e lei sospirò gemendo. Allora Marco le lasciò le braccia, ed entrò completamente dentro di lei, Manuela per qualche attimo restò impassibile ed incredula a guardarlo, e a guardare me e Andrea, poi iniziò a baciare il fratello e a toccarlo ovunque, godendosi quei colpi impetuosi degni d’un giovane corpo d’atleta. Marco le venne dentro, mentre lei gridava il nome di suo fratello’fu fantastico. 

Continuammo ancora quella notte, in un intreccio di corpi, di sessi, di orgasmi, senza nessuna classificazione sessuale. Eravamo solo quattro giovani in calore che volevano godere a 360′.

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Il sesso è come qualsiasi gioco che ci diverte da piccoli, la differenza è che noi adulti più ci divertiamo e più ce ne vergogniamo.

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