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Gli operai mi hanno sfondata
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Racconto14 min di lettura

Gli operai mi hanno sfondata

La nostra Chris stavolta si è superata soddisfacendo meglio di una femmina 4 giovani operai che in meno di un'ora l'hanno riempita di sperma.

sesso italiano
1 anno fa · 1.8k letture · 0

Fu in quel momento che mi venne in mente una frase che mia Mamma mi ripeteva spesso nei momenti in cui mi lanciava le sue battutine ironiche quando era di buon umore: 'Fossi nata Femmina, non oso immaginare quali altri problemi mi avresti dato...' beh Mamma aveva proprio ragione, già cosi' ero una Troia da far schifo, se fossi nata femmina cosa avrei potuto combinare? proprio Mamma mi venne in mente, e data l'ora, potevo sicuramente trovarla a pranzo senza problemi. Provai ad allungare un braccio per prendere il telefono Cordless che era sulla testiera del lettone,ma non ci riuscii, ero immezzo al letto matrimoniale, ingroppata da quello sopra me, e davanti a turno avevo i tre amigos, che mi obbligavano a succhiargli i cazzi.

Ritentai, dandomi uno slancio con il bacino, e stavolta riuscii a prendere il Cordless con una manata veloce, e trascinarmelo accanto. Era una scena già vista molte volte, non era infatti la prima volta che mi trovavo in situazioni simili, e avevo contattato mamma per farle la cronaca via telefono, di come qualcuno mi stava scopando. Speravo anche stavolta di poter condividere quel bellissimo momento insieme alla persona che mi aveva messa al mondo, e contavo di trovarla in casa. A fatica, sono riuscita a comporre il suo numero, quello sopra di me, mi affondava il cazzo da paura, e morivo dal piacere, in bocca ero obbligata a prendere gli altri e chi si muoveva da quel paradiso a cui mi stavano obbligando a restare?

Ci fu un cambio fortunatamente, e mentre quello sopra la mia schiena, toglieva il suo cazzo dal mio culo osmai bello aperto, potei comporre il numero di mamma mettere il vivavoce giusto in tempo, prima che gli altri tre iniziassero i loro turni di rompermi nuovamente le chiappe. Non appena mamma rispose, stranamente capi' la situazione in cui mi trovavo, era sveglia mia madre mica scema, le bastava sentirmi sospirare o gemere, e gia' sapeva che porcate stavo combinando. Feci in tempo a dirle un sospirato 'Ciao Cara', prima che uno dei nuovi arrivati, mi infilasse il suo cazzo dentro con un colpo secco facendomi gemere di piacere ad alta voce. Quella volta credo di aver trovato mamma nella sua tipica giornata buona, come ho già raccontato, lei ha sempre avuto questi due stati d'animo, se le girava bene, era disposta a scherzare e accettare quasi tutto, se era in giornata storta, era meglio non sentirla proprio.

Fortunatamente quella mattina, devo averla trovata in giornata ottima, perchè non ricordo di averla sentita mai cosi' allegra al telefono. Al mio gemito di piacere, mamma ha prontamente risposto con testuali parole, che trascrissi proprio per evitare di dimenticarle: "Anche oggi a fare la porca con qualche uomo?" al mio secondo tentativo di parlarle, feci in tempo a sussurrarle, che stavo facendo conoscenza con dei ragazzi mulatti, che stavano riparando i balconi del palazzo. Mamma ha controbattuto mentre continuavo a goderle al telefono, ansimando e sospirando: "Tesoro mio, lascia in pace gli operai non metterti nei guai fa la brava" cercai di raccontarle che erano bravi ragazzi e che avevano solo bisogno di distrarsi un po, e io ero la loro distrazione momentanea. Infondo che male c'era le sospirai gemendo sempre piu dai colpi di cazzo affondati nel mio culo da quello sopra di me.

Tentai di descrivere a mamma quello che mi stavano facendo i quattro ragazzotti. Non fu facile, ma in un certo senso ci sono riuscita, mentre mamma sembrava interessata e continuava a fare le sue battutine: " Stai attenta a non farti fare del male hai capito?" e avevo capito si, e come gi spiegavo adesso che due di loro dietro di me, stavano tentando di farmi fare una doppia penetrazione nel culo? due dei quattro ragazzi si erano messi in fila sopra di me sulla mia schiena, sempre in posizione pecorina, e stavano provando ad infilarmi due cazzi dentro al culo. Descrissi quasi urlando dal piacere, il modo in cui i due mi stavano penetrando insieme nel culo, montandomi come una cagna.

Non avevo ancora mai provato una doppia penetrazione prima d'ora, e quelli mi presero alla sprovvista cosi' senza nemmeno poter protestare, mi avevano vista molte volte alla finestra, infilarmi dentro oggetti e dovranno aver pensato che avessi il culo rotto e bello largo, ma non era proprio cosi'. Ho sempre avuto un culo particolare io, nonostante le misure che ho preso dentro, la mia pelle elastica e giovane, si e sempre riformata al livello originale dopo un paio di giorni al massimo. E di cazzi grossi ne avevo gia' presi dentro, ma mai prima di allora due insieme.

In se fu un'esperienza di breve durata, ma che mi fece poi nel tempo riprovare quella pratica piu' di una volta. Tornata in me, assorta nei miei pensieri, non mi ero nemmeno accorta che avevo i due cazzi dentro e che me li stavano spingendo oltre il limite, tornai con la testa sulle spalle, godendo e gemendo tra dolore e piacere, le braccia mi tremavano, ero da troppo tempo in posizione pecorina, e ingroppa ora ne avevo due invece che uno, sulla schiena a stantuffarmeli bene dentro muovendosi anche abbastanza bene senza far confusione. La doppia penetrazione, deve essere fatta da due che son capaci di muoversi in simbiosi o non ci si riesce.

A quanto pareva, i due che avevo sulla schiena, erano due che sapevano affiatarsi e muoversi sincronizzati. Avevo i capelli sul viso, e quelli davanti a me, che mi tenevano i cazzi in bocca, mi fecero la coda e con il pugno mi tirarono su i lunghi capelli, tenendomeli sollevati e continuando a scoparmi la gola. Ero presa sia davanti che dietro dai quattro operai extracomunitari, stavano facendo alla fine cio' che volevo io no? perche' avrei dovuto lamentarmi alla fine mi son detta, li avevo stuzzicati per giorni, e ora erano li a darmi i loro tanto sospirati cazzi.

Puttana fino alla fine e senza vergogna, ho cercato di dare il meglio di me, e ho provato con le ultime forze che avevo, di soddisfareli per farli sborrare alla svelta. Mamma non la sentivo piu' al telefono, che era stato abbandonato li sul letto, mentre gemiti di piacere e parole in lingua forse araba o comunque a me sconosciuta, uscivano dalle bocche degli uomini di colore che avevo addosso. Sembrava si scambiassero pareri o consigli su come scoparmi meglio, gemevano di piacere poi tiravano qualche parola l'uno all'altro.

L'orario di fine pausa pranzo stava per terminare, e i quattro bravi operai a breve dovevano rientrare ai loro posti, cercarono quindi di darsi da fare meglio che potevano velocizzando il tutto. Fui soffocata in bocca da un fiotto di sborra calda densa e copiosa, che cercai di ingoiare senza perderne neanche una goccia, facendone uscire giusto qualche rivolo dal mento, anche in culo venni lavata a dovere dai due cazzi che avevo ancora dentro, i due che mi montavano in culo insieme, si svuotarono le palle riempiendomi e sporcandomi il letto, allagandomi le viscere in pochi istanti. Non sentivo piu invece mamma parlare, quindi immaginai avesse riattaccato la telefonata.

I quattro dopo essersi svuotati bene le palle dentro di me, mi mollarono del tutto, li sul letto, fuori i due cazzi in bocca, e fuori anche i due nel culo, si son ricomposti, saltando fuori dal balcone, correndo sui legni delle impalcature per rientrare ai loro posti. Rimasi li piena di sborra che mi usciva dal culo largo e slabbrato come una scema, senza forze e soddisfatta ma dolorante da ogni lato. Crollai sul letto, non avevo la forza nemmeno per andarmi a ripulire, o chiudere le finestre della camera che rimasero aperte.

Solo allora, mamma parlò nuovamente: "Pronto? pronto...." la telefonata non era stata interrotta come credevo, presi in mano a fatica il Cordless e con quel poco di forze rimastomi in corpo, e con il fiato corto, ansimando dalla fatica, cercai di raccontarle gli ultimi attimi di quella meravigliosa scopata appena conclusa. Non avevo parole per descriverle ciò che mi era appena accaduto, mamma ascolto' senza interrompermi, e appena feci una pausa, mi disse che se continuavo a fare certe porcate, prima o poi mi sarei rovinata la salute, ma si sbagliava, l'amore non rovina la salute anzi, la allunga le spiegai. L'amore non era sesso cara mamma, l'amore che provavo per gli uomini, era qualcosa che lei non riusciva proprio a comprendere. Mamma dovette ammettere che era come dicevo io.

Lei era anziana, e certe cose non riusciva a capirle mi disse, era cresciuta con un'educazione diversa, e l'amore era una cosa intima, non da sbandierare come facevo io a quel modo. Avevamo idee e punti di vista opposti e vero, ma io tentavo sempre di avvicinarla al mio modo di vedere le cose, cercavo a volte riuscendoci, altre meno, di portarla in un mondo di amore moderno, diverso e piu' eccitante del suo.

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sesso italiano

Il sesso è come qualsiasi gioco che ci diverte da piccoli, la differenza è che noi adulti più ci divertiamo e più ce ne vergogniamo.

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