Vai al contenuto
Erotika
Il lampadario
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto25 min di lettura

Il lampadario

Stupidamente avevo sperato che gli altri clienti ti avessero presa per mia figlia, continuavo a darmi dello stupido ma non potevo fare a meno di desiderarlo. I tuoi occhi sorridenti, timidi ma sfacciati mi hanno rapito subito, ho capito che il tuo cuore batteva all’impazzata di fronte a questo signore maturo che avevi voluto sedurre come una donna navigata ed esperta e che finalmente era davanti a te

Gabriele Arcangeli
2 anni fa · 808 letture · 0

Dall’alto vedevo l’attaccatura del tuo seno, piccolo, sodo, con i capezzoli induriti che spingevano la maglietta stretta. Non ho resistito oltre, ti ho preso il viso e ho toccato con la punta dell’asta le tue labbra che si sono aperte immediatamente, ho sentito un brivido lungo tutta la schiena quando la tua lingua ha toccato la sua punta dura e tesa. Avevo una voglia pazzesca di spingere a fondo e penetrarti in bocca ma mi sono trattenuto appena in tempo, ti avrei soffocata, forse. Ci avevi provato subito ad infilartelo tutto in bocca ma ci hai rinunciato. Ho buttato lontano la giacca, mi sono sfilato la camicia in un attimo, ormai stavo perdendo la testa e tu continuavi ad osservare con attenzione il tuo nuovo giocattolo. Accidenti alle scarpe, e’ sempre un casino toglierle, le ho buttate nell’angolo della stanza e finalmente ero nudo davanti a te. Ma volevo vederti, Dany, volevo scoprire il tuo corpo acerbo ma tu ci stavi prendendo gusto con la lingua, accidenti, davvero.

Mi mordevo le labbra, la voglia cresceva a dismisura, ero nudo davanti a te ancora vestita e seduta composta sul tuo lettino. Come in sogno ti ho vista distesa, sola, nuda sul tuo letto mentre ti masturbavi leggendo la mia posta, e’ stato un’istantanea ma lucida, reale. Non ce l’ho fatta a resistere e la mia reazione ti ha spaventata, l’ho capito dal tuo viso. ti ho sollevata e messa in in piedi sulle coperte, i tuoi jeans sono volati non so dove mentre tu ti sfilavi la maglietta dall’alto, tutto in un secondo, almeno cosi’ mi e’ sembrato. Ti ho fatto aprire le gambe ma faticavi a mantenere l’equilibrio in piedi sul materasso morbido, ti ho afferrato le chiappe ed ho affondato la bocca nel tuo cespuglio. La peluria rada non nascondeva il clito, piccolo, duro, rosa, l’ho aspirato tra le labbra e si e’ allungato, con la punta della lingua lo massaggiavo freneticamente, avevi un sapore di femmina inebriante.

Era difficile tenerti ferma, il tuo bacino sembrava impazzito, mi piaceva farti perdere ogni controllo. “Gabry, Gabry, fammi godere ! Infilami ! Ho voglia, ti prego !!!!!!” Adesso ero io che giocavo con te, con il tuo corpo, con le tue sensazioni, la fessura era chiusa come se fossi vergine. Ma lo sapevo che non la eri, non eri una ragazzina totalmente inesperta e me lo avevi scritto. Ricordo che mi avevi anche parlato delle tue prime esperienze con il cuginetto ai tempi della scuola elementare, la curiosita’ e la scoperta del sesso maschile poi il fidanzatino e la masturbazione. Si Dany, avevi inziato presto a fantasticare, ad accarezzarti i seni che stavano crescendo e tra le gambe la fessurina ancora senza peluria. E mi avevi raccontato della prima volta che avevi fatto godere il tuo fidanzatino, lo stupore di veder uscire dal pene un liquido caldo e denso, l’avevi voluto assaggiare subito. Si Dany, sei sempre stata curiosa, fin da piccola. “Gabry vengo, si vengo ! Non smettere ti prego…… infilami un dito dentro, ti prego ! “

Con le tue parole mi avevi riportato alla realta’, adesso spingevi il clito in avanti quasi per farmelo ingoiare e con le mani mi stavi stringendo forte la testa, non volevi che smettessi nemmeno un attimo di succhiarti e leccarti. Con un dito ho aperto la fessura e ti ho penetrata, eri calda, bagnata ed un profumo di sesso mi ha avvolto le narici. Dany, Dany, stavi godendo ma non eri tu a darti il piacere, ero io, un uomo tanto piu’ grande di te. Muovevo il dito dentro di te accarezzando le pareti della vagina, massaggiavo i muscoli interni e sentivo le tue contrazioni di piacere. Mi eccitava averti in mia balia, scatenare il tuo piacere e sentirti finalmente abbandonata e senza pudore.. Non e’ stato un orgasmo lungo, so benissimo che la masturbazione non ne provoca, magari un piacere intenso ma mai profondo e stordente come quello che puo’ dare un uomo con il membro dentro di te.

Lentamente ti ho fatta coricare, eri obbediente, quasi senza volonta’, adesso davvero potevo fare di te cio’ che volevo. Quando ho sollevato la mia bocca ti sei toccata tra le gambe. “Gabriele, sono un lago, mi hai fatto godere come una pazza in un attimo, non mi era mai successo cosi’ !” Mi e’ venuto da sorridere e tu mi guardavi fissa, forse davo l’impressione di dominarti completamente, ma non era questo che cercavi nel tuo amante ? Non me lo avevi ripetuto tante volte che non sopportavi i tuoi coetanei, insicuri, sbrigativi, egoisti ? Che volevi provare ad essere davvero donna con un uomo e non una ragazzina che gioca con un ragazzino ? Dany, Dany, mi avevi cercato, corteggiato, provocato con malizia, ti sei masturbata in cam davanti a me e mi scrivevi lettere sensuali, avevi deciso che io sarei stato quello che ti avrebbe fatta diventare una donna adulta. Io avevo cercato di resistere, ne ho conosciute tante di ragazzine infatuate che scappano terrorizzate davanti alla prima prova, capaci solo di immaginarla ma incapaci di affrontare la realta’. Perche’ la realta’ e’ dura, forte, quando si e’ abituate ad amanti  giovani, a corpi acerbi e’ difficile abituarsi ad uno maturo. Ed una cosa e’ il sesso sbrigativo in macchina, breve e senza contorno, un’altra e’ l’erotismo, il piacere provocato e cercato a lungo usando tutta te stessa, un rapporto che non si esaurisce in pochi minuti ma dura ore e ore.

Quello che hai assaggiato e’ un cazzo grosso e duro che non si accontenta, che vuole tutto da te e ti dara’ tutto senza compromessi. E tu questo lo sapevi Dany, anche se forse non immaginavi del tutto cosa significasse. Eri distesa sul letto, nuda a gambe spalancate e finalmente ogni pudore era scomparso da te, ti sembrava normale che un uomo maturo, nudo con il membro in erezione fosse in piedi davanti al tuo letto e tu spalancata pronta ad accoglierlo.. “ Gabriele, non credevo di poter godere tanto, sei stato fantastico” Mi hai fatto sorridere, ragazza mia, non penserai che tutto si esaurisca cosi’ ? Non avevamo  nemmeno iniziato piccola Dany !  E te ne sei accorta subito appena mi sono afferrato il membro duro con la mano e ti sono venuto sopra accarezzandolo lentamente, non capivi cosa volessi fare, hai spalancato gli occhi. Te lo ho messo davanti alla bocca “Bacialo Dany, perche’ adesso lui ti fara’ godere davvero, fagli sentire che lo ami” Te lo ho spinto contro le labbra e le hai aperte, solo la punta e’ entrata ma lo hai aspirato e leccato con la lingua, brava Dany devi essere obbediente con me.. Poi l’ho guidato sui tuoi piccoli seni, l’ho strofinato contro i capezzoli duri, l’ho disteso nel mezzo appoggiando le palle gonfie sul tuo petto. “Accarezzale, senti come sono piene !”

L’hai fatto, prima timidamente ma poi con sicurezza, il gioco cominciava ad incuriosirti ed io ormai stavo perdendo la testa. Sono scivolato sul tuo ventre e te lo ho fatto sentire contro, era enorme al confronto con il tuo corpo sottile e magro, ho avuto l’impressione che ti avrei impalata. Poi la punta ha toccato il clito, piccolo ma ancora rigido e bagnato dalla mia saliva, ho sentito un brivido scuoterti tutta. No Dany, basta con la masturbazione, adesso faremo l’amore davvero, sino in fondo, sei una donna adulta adesso, non dimenticarlo.. Avevi la fessurina ancora chiusa ma l’ho strofinato nel mezzo ed l’ho sentita aprirsi e offrirmi  il calore e l’umido del tuo piacere, e’ una sensazione che fatico a controllare, avevo voglia di penetrarti subito, forte, senza ritegno e sborrarti dentro tutto il mio seme. Tu non te ne rendevi conto ma potevo farti male davvero, non avresti resistito al mio assalto, ormai ti sentivo di nuovo partita nel mondo del piacere.

Strofinavo la punta dal clito sino in basso, sentivo l’apertura cedere alla mia spinta ma lo trattenevo. “Alza le ginocchia Dany ! Voglio entrare dentro di te, apriti ! Ho voglia di sfotterti Dany !” Hai obbedito subito e con il mio corpo ho spalancato le tue gambe, finalmente ero in posizione, il cazzo puntato all’entrata, duro, rigido, pazzo di voglia. Ed ho spinto, subito piano, sentivo quanto eri stretta e faticavo a guadagnavo un centimetro alla volta ma senza mai arretrare. Stretta, come eri stretta piccola Dany, per un momento ho temuto che il mio piacere esplodesse immediatamente, che la voglia di riempirti di seme fosse troppo forte ma l’ho controllato a fatica. Ti ho sentita irrigidirti, ti stavi mordendo le labbra ed i tuoi occhi erano spalancati, l’avevi immaginata tanto ma un’asta cosi’ che ti penetra non te la aspettavi. Ormai ero dentro piu’ di meta’, ed ho iniziato a muovermi avanti e indietro, lentamente e con movimenti lunghi e ritmati guadagnando ogni volta un po’ di spazio. Poi di colpo ti ho trafitta e ti ho strappato un gemito, ero trionfalmente dentro di te, tutto e tu eri finalmente tutta mia. Non c’e’ nulla che possa descrivere il senso di potere e di possesso che si prova in quei momenti, la completa fusione di due corpi come l’istinto naturale pretende. Ogni altra cosa e’ solo un surrogato.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 3 senza votare
Pagina 2 di 4 · 0%

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista