Ti sei accorta, forse, che ho indugiato prima di muovermi, volevo che ti abituassi a me , ad avermi dentro tutto, ma poi la danza e’ iniziata, lenta poi sempre piu’ rapida e profonda. “No, Gabry, fai piano ! Ti prego non rompermi in due, non spingere troppo ! Mi piace ma mi fa un po’ male” Me lo chiedevi ansimando, non so se di piacere o di dolore ma la mia cavalcata stava diventando inarrestabile e ormai la mia capacita’ di controllarla era quasi inesistente. Sentivo il cazzo indurirsi sempre di piu’ e dal profondo salire il piacere, tra poco avrei perso ogni ragione.
“ Montami tu Dany, fammi godere prima che io non possa controllarmi e diventare violento. Fallo tu ma subito !” Ti ho stretta tra le braccia e siamo rotolati sul letto allacciati sin contro al muro e senza estrarre il cazzo, adesso eri tu sopra di me. “ Non smettere, pompami e fammi godere Dany” E lo hai fatto, danzavi sopra di me muovendo il bacino e facendomi entrare ed uscire dalla tua tana bollente finche’ ti ho afferrata e immobilizzata. Si Dany. Ero arrivato all’orgasmo e stavi imparando che mi devi tenere fermo in fondo a te per farlo esplodere. Io devo fermarmi per iniziare a eruttare il seme non lo posso fare in movimento. Forse non lo hai capito ma quando il primo schizzo bollente ti ha allagato l’utero hai realizzato tutto e poi hai sentito il cazzo contrarsi dentro di te e diventare sempre piu grosso in punta nello spasimo del piacere. E poi tanta sborra, calda, densa, schizzata in fondo a te per non so quante volte. Non so se anche tu avevi goduto insieme a me, non e’ immediato abituarsi all’orgasmo vaginale ma le nuove sensazioni che provavi erano una scoperta per te.
Ho goduto Dany, sono venuto senza ritegno e senza pensare ad altro che a godere, stretto nel tuo tunnel caldo. Non sapevi quando sarebbe finito ma lo hai capito quando ti ho baciata, in quei momenti io amo la donna che mi ha accolto dentro di lei e non posso fare a meno di dimostrarglielo. Ebbene si Dany, e’ stata una cosa stupenda e ti ho imposto di tenermi dentro, stretta a me, ho chiuso gli occhi e sono rimasto immobile ascoltando i tuoi fremiti ed i tuoi sospiri.. Continuo a fissare quello stupido lampadario sopra di me, anzi sopra di noi, ma cosa avra’ poi ! Ti sento calda sopra di me, morbida ma non ti vedo, l’unica cosa reale e’ quella palla che pende dal soffitto. Eppure ci sei Dany, ascolto il tuo respiro che ormai e’ diventato un sussurro e ti accarezzo la schiena, lentamente. Siamo ancora uniti, fusi in un unico corpo e non fai nulla per allontanarti, ti piace la tenerezza e la complicta’ che proviamo dopo aver fatto l’amore. L’orgasmo non e’ la fine del rapporto, non e’ nemmeno l’unico obiettivo da raggiungere presto, e’ solo una componente del piacere tra uomo e donna. Sono sicuro che te ne stai accorgendo adesso che cio’ che dicevo era vero.
Mi avevi raccontato dei rapporti brevi e affrettati con i tuoi coetanei in macchina davanti alla discoteca oppure nel loro letto quando tutto era finalizzato a venire, nessun piacere prima o dopo, solo l’orgasmo. E poi il membro ricoperto di gomma, il suo odore sgradevole di rapporto clandestino, lo sperma che si raccoglie nel serbatoio senza che tu possa sentirlo invaderti tutta. Si Dany, sono certo che stai pensando a questo, stai analizzando le sensazioni che ti comunica il tuo corpo finalmente libero di esprimere tutta la sua femminilita’. Anche se sta lentamente perdendo la rigidezza lo senti ancora dentro, vero ? Lo muovo un attimo e ti sento sussultare. Si Dany, ci sono, sei ancora mia ed io tuo anche dopo che tutto dovrebbe essere concluso, stai capendo che invece non esiste un solo piacere ma tanti e questo non lo avevi mai nemmeno immaginato. Si, forse solo immaginato. Per questo sollevi il viso e mi baci, forse vuoi constatare che quel corpo maschile sotto di te, quel membro che ancora ti possiede siano i miei, E lo sono, mi stringi forte. Ti era sembrato grosso, enorme, un mostro, eppure adesso ti sembra cosi’ giusto, ti riempie ancora e non vorresti piu’ farne a meno, ti sembra naturale tenerlo dentro di te e accarezzarlo con le pareti della vagina che ormai si e’ abituata a lui e lo senti giusto, perfetto.
Lentamente ti faccio sollevare, il tuo viso e’ rilassato, i tuoi occhi brillanti e vispi, anche tu stai cercando di recuperare la realta’ ma non e’ questo che voglio e che tu vuoi. Hai i seni piccoli, li raccolgo nel palmo delle mani e tra le dita stringo i tuoi capezzoli piccoli che immediatamente si induriscono. Non cerchi di farmi uscire da te anzi ho l’impressione che ti stia accomodando meglio per farlo entrare sino alla base. Con un colpo di reni ti rovescio e senza farlo uscire ti sono sopra, hai le gambe spalancate e la bocca aperta dallo stupore. “Dany, non penserai che io sia uno che si fa cavalcare dalle donne, vero ?” Non rispondi ma muovi la testa da sinistra a destra. Si vede benissimo che non stai capendo cosa succede, me ne accorgo dal tuo respiro che accelera. Ti afferro le gambe e me le appoggio sulle spalle, sei spalancata completamente ed io spingo a fondo, ormai l’asta ha ripreso la rigidezza e sento la punta schiacciarsi in fondo. “ Mio Dio Gabry, fai piano, mi stai rompendo ! Sono una ragazza piccola io !”
Lo estraggo quasi completamente poi giu’ a fondo, lentamente sino che e’ entrato tutto e poi di nuovo, piano, senza fretta lo estraggo. Ti sento caldissima e il mio succo insieme al tuo lubrifica il percorso, in questa posizione sei totalmente aperta. Continuo a fare dentro e fuori ma sempre piu’ rapidamente, ho voglia di sbatterti, Dany. E lo faccio, due, tre quattro colpi secchi e violenti che ti tolgono il respiro e poi di nuovo lentamente e dolcemente. Ti piace, si vede Dany, non ti tiri indietro, non cerchi di sfuggire ai miei colpi, ho l’impressione che ti stia aprendo sempre di piu’. “Gabry, Gabry, mi fai morire cosi’. Ho voglia di godere ancora, non smettere!” Ed io non smetto di certo, alterno il ritmo e la forza mentre vedo che stai perdendo la testa sempre di piu’, mi piace gestire e provocare il tuo piacere, mi da un senso di forza e di potere. “Gabry, vengo, vengo ancora, non smettere ti prego!” Adesso ti sbatto con forza, colpi secchi e rapidi sino al fondo finche’ non sento le contrazioni del tuo piacere strizzarmi il membro. Mi fermo conficcato a fondo e ti lascio godere, ancora una volta in cosi’ poco tempo, deve essere una esperienza che nemmeno immaginavi. Resto immobile mentre tu sei scossa da brividi in tutto il corpo, ti accarezzo il viso, lo bacio, cerco la tua bocca che si spalanca davanti alla mia. Sei mia, completamente, Dany.
“Gabry, ma cosa mi hai fatto, sono impazzita. Non ho mai provato un orgasmo cosi’ intenso e senza toccarmi il clito. Mi sento tutta indolenzita ma non sono mai stata cosi’ bene, cosi’ rilassata.” Io non dico nulla ma ti guardo fissa negli occhi, lentamente riprendo il movimento lento, estraggo il membro completamente e poi durissimo lo affondo e poi di nuovo fuori e dentro.. “Ma Gabry, tu non hai goduto con me ! Lo sento sempre piu’ duro e grosso” Ti prendo le spalle e ti sollevo sino ad abbracciarti, poi guido i tuoi fianchi in un movimento circolare, mi piace usarti come strumento di piacere e mi godo il tuo stupore nel gustare sensazioni per te sconosciute. “Muovi il bacino, succhiami il cazzo con la figa, Dany !” Non e’ una richiesta e’ un ordine e tu obbedisci, ancora non sai bene come fare ma ti guido io. Intanto strofini i tuoi seni sul mio petto e sento i capezzoli duri, le mie mani sono sul tuo culetto che si indurisce nel movimento. Mi piace questo gioco, mi scatena una voglia bestiale di possederti senza ritegno.
Si Dany, la mia voglia sta montando e fatico a controllarla, sento il bisogno di lasciarmi andare. Ti sollevo di colpo e ti faccio distendere bocconi sul lenzuolo, quando vedi il mio cazzo rigido e lucido di piacere avvicinarsi al tuo culetto hai una reazione di panico. “Gabry, ti prego, cosa vuoi farmi !!!!” Si Dany, hai capito l’idea che mi annebbia la mente ma non voglio farti male. Infilo il cazzo nel solco e ti solletico il buchetto, lo sento piccolo e stretto, la tentazione di sfondarlo mi fa girare la testa. “No, Gabry, no ! Non farlo…. Me lo avevi promesso !” In questi momenti le promesse non hanno alcun valore ma hai ragione Dany, non posso, almeno non adesso. Scivolo piu’ in basso e ti infilo da dietro, sei bagnata e aperta cosi’ posso farlo senza esitare, con un colpo di reni ti sono in fondo schiacciando il mio ventre contro le tue chiappe. Ti prendo i fianchi e ti sollevo il bacino per sbatterti meglio e comincio a pomparti con botte violente e rapide. Sento arrivarmi l’orgasmo e raddoppio la foga, non bado piu’ a te ma solo al mio piacere. Quando ti sento urlare di nuovo lo faccio anch’io e vengo di nuovo insieme a te. Il secondo orgasmo per me e’ meno intenso ma lungo, lunghissimo, sento il seme schizzare e sembra non finire piu’. Mi sono abbandonato sulla tua schiena e lascio che gli spasmi rallentino, ho il viso sulla tua nuca e il naso tra i tuoi capelli.
