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Inconsapevolmente cornuti. Sesta parte. Le prime corna
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Racconto19 min di lettura

Inconsapevolmente cornuti. Sesta parte. Le prime corna

Mentre le ragazze erano in cucina, a farsi raccontare da Stefania tutto quello che era successo durante il viaggio di nozze, fuori i quattro maschi parlavano liberamente fra di loro di quanto era successo in questi ultimi tempi. Il primo fra di loro, a raccontare le sue impressioni, era stato Luigi....

pennabianca
3 anni fa · 355 letture · 0

Quando Silvia lo vede, viene assalita dalla delusione.

Davanti a lei c’è un uomo che è l’esatto opposto di Dario.

Molto più basso, pancetta abbastanza pronunciata, quasi calvo, con le mani grassocce, dalle dita corte e tozze.

Egli, invece, rimane piacevolmente colpito dalla bellezza di Silvia e le esprime il suo compiacimento, gratificandola di molti complimenti.

Dopo pochi minuti che sono seduti a tavola, Silvia ha modo di ricredersi sulla prima impressione ricevuta dalla persona che ha davanti.

Franco non sarà certo un uomo dall’aspetto imponente e autoritario, come lo è Dario, ma si rivela, fin da subito, essere una persona molto aperta e simpaticissima, dall’ironia a volte pungente, ma, nello stesso tempo, carico di una certa dose di umiltà, che la fa sentire al centro della sua attenzione.

La cena si svolge in maniera simpatica e divertente, dove l’allegria e la simpatia di Franco primeggia in ogni occasione della serata.

Ad un tratto Dario, con la scusa di andare in bagno, li lascia soli e Franco, invitandola a sorseggiare un po’ di vino, divenuto serio, le parla con voce calma, ma dal tono deciso:

«Quando Dario mi ha parlato di te, per un attimo ho pensato che fossi una delle tante puttanelle, disposte ad inginocchiarsi davanti a chiunque, pur di avere dei benefici. Invece prendo atto che sono davanti ad una persona infinitamente simpatica, colta ed intelligente, che ha saputo, in tutto e per tutto, conquistare la mia simpatia, dimostrando di essere una donna stupenda, capace di avere il mondo ai sui piedi. Per quanto riguarda il tuo fidanzato, fin dalla prossima settimana, quando faremo l’inaugurazione della nuova filiale presso il centro commerciale sarà trasferito insieme Marco. Per questo mio interessamento, non voglio alcun compenso; mi basta un semplice 'grazie'.

Non posso non riconoscere che sarebbe bellissimo giacere fra le tue braccia, godere del tuo corpo e assaporare il tuo piacere, ma c’è una cosa, che questa sera ho notato, tu, per il mio amico Dario, sei una persona speciale. A suo tempo, ebbi modo di vedere quanto dolore, abbia provato alla morte di sua moglie.

Da allora, non avevo più visto il suo sguardo vivo e attento nei confronti di una donna. Questa cosa mi ha davvero riempito il cuore di gioia e, quindi, non intendo affatto approfittare della situazione.»

Silvia lo guarda lusingata da quelle parole, gli sorride e, dopo averlo ringraziato, decide che, in qualche modo, vuole stuzzicarlo.

«Ti ringrazio anche a nome del mio fidanzato che, sicuramente, sarà molto felice di sapere del suo trasferimento. Anche per me Dario è speciale, ma questa sera sarò costretta, nel buio della mia camera, a masturbarmi ad occhi chiusi, immaginando quanto piacere avrei potuto avere da due splendidi maschi come voi.»

Franco la guarda un po’ colpito da quella frase, poi, sorridendo, le esprime il suo pensiero.

«Ti ringrazio della gentile offerta, molto più gradita soprattutto per il fatto che ti ho detto che non era assolutamente indispensabile. Se il mio amico, vorrà concedermi il piacere di condividere il tuo corpo con me, ne sarò estremamente felice».

Appena finito di parlare, Dario ritorna, si siede con loro e li guarda, cercando di capire quale sia la cosa che li rende entrambi estremamente felici.

Ora è Franco che si allontana per andare a pagare il conto, mentre Dario viene messo al corrente da Silvia di quanto lui le ha detto. Dario sorride, poi guarda Silvia e girando lo sguardo verso Franco, che sta parlando amicalmente con il proprietario, le risponde in maniera calma e tranquilla.

«Che gran porco! Purtroppo tu non lo conosci, ma lui è capace di fare questo ed altro.»

Silvia lo guarda incredula, senza capire a cosa vuol alludere Dario con quelle parole. Lui, sorseggia un po’ di vino, poi le spiega il suo pensiero.

«Franco è divorziato da oltre cinque anni; in tutto questo tempo, ogni volta che, come in quest’occasione, ha dovuto concedere qualche favore ad una donna, non l’ha mai costretta a giacere con lui, per ripagarsi del favore concesso. Ti ha detto esattamente che non hai nessun obbligo nei suoi confronti, perché sapeva bene che questo avrebbe fatto scattare in te il senso di gratitudine. In breve, lui preferisce avere nel letto una femmina pronta a godere, al contrario di una costretta a scopare. Ti basta riflettere un attimo, per capire la differenza. Naturalmente, puoi sempre lasciar perdere. Ti assicuro non muoverà un dito per indurti a cambiare la tua decisione, ma ti posso garantire, e parlo per esperienza vissuta, che se tu, questa sera accetti di stare insieme a noi due, vivrai un’esperienza assolutamente, indimenticabile».

 Silvia annuisce e conferma la sua volontà di godere insieme a loro. Circa un’ora dopo, sono nella casa di Franco, un magnifico appartamento nel centro storico della città.

Dopo aver sorseggiato un drink, Dario abbraccia Silvia da dietro e lei, appoggiando la testa all’indietro, si lascia baciare sul collo, mentre le mani di lui indugiano sui suoi seni.

Franco li osserva con il bicchiere in mano, poi si avvicina a sua volta e, dopo averla guardata negli occhi, la prende per mano e la porta in camera da letto, seguiti da Dario. Le indica il bagno, qualora lei ne avesse bisogno, e inizia a spogliarsi molto lentamente, imitato dal suo amico.

Silvia va in bagno, si concede una breve rinfrescata intima e, quando esce, li trova entrambi nudi, sdraiati sul letto, che l’aspettano a braccia aperte.

Impiega un attimo a denudarsi, poi si distende in mezzo ai due uomini, i cui membri, duri e tesi, attestano quanto desiderio ha instillato in loro.

Franco non è molto dotato, ma appena nella norma; questo, per un attimo, delude ancora Silvia, la quale, però, è costretta a ricredersi, ancora una volta, più in là. Ben presto, scopre che, se non ha una dotazione extra, è capace di farla impazzire, utilizzando le mani, ma soprattutto la bocca.

Nelle due ore successive, i due la scopano in maniera tanto intensa ed appagante, che lei, ben presto, perde il conto di quante volte ha raggiunto l'orgasmo fra le loro braccia. Alla fine, entrambi i maschi sono venuti due volte, sono riusciti a penetrarla in doppia, con Franco disteso sotto di lei e Dario le sfondava il culo, facendola urlare come una bestia.

Quando la serata finisce, mentre lei si sta rivestendo, Franco le si avvicina, l’abbraccia, la stringe forte, poi, con voce rotta dall’emozione, le esprime tutta la sua soddisfazione.

«Sei una femmina stupenda! Dario è un uomo fortunato ad avere il privilegio di godere del tuo corpo, ogni volta che ne ha voglia, ma, soprattutto, invidio il tuo uomo, che ogni notte può dormire con te ed aspirare tutta la femminilità che riesci ad esprimere. Questa sera, mi hai regalato un momento che, nella vita che mi resta, difficilmente riuscirò a dimenticare.

Sia ben chiaro che, se tu non avessi voluto che tutto questo avvenisse, io non ti avrei costretto in nessun modo. Ti ringrazio, e spero, se mai vi sarà ancora occasione, di poter inebriarmi ancora il tuo piacere, qualora tu decidessi di rendermene partecipe. Ti aspetto alla cerimonia di inaugurazione della filiale».

Mentre la riaccompagna casa, Dario le rivolge la parola, chiedendole quali impressioni abbia ricevuto nei confronti del suo amico.

Silvia, dopo una veloce riflessione, gli parla con voce calma, ma leggermente malinconica.

«È stata una serata bellissima; immaginavo che, se fra le tue braccia ero già impazzita di piacere, aver anche la presenza di Franco, avrei ottenuto un piacere doppio! Il mio unico rammarico è che, con la morte di Roberto, per Luca, in un certo senso, è sfumata l’occasione di vedermi goduta fra le braccia di un altro uomo, cosa che lui desidera da tempo e non vede l'ora che succeda.

Se la mia relazione con te deve restare segreta e, ovviamente non posso raccontargli di Franco, credo che dovrò approfittare di un altro momento per regalargli lo stesso piacere che lui ha visto negli occhi di Marco quando, la domenica che siamo stati a casa di Stefania, Lucia si è fatta scopare da Alberto, sotto lo sguardo estasiato del suo partner».

Il sabato successivo, tutti e quattro escono a cena assieme: Marco e Luca comunicano, alle rispettive donne, che la prossima settimana saranno insieme trasferiti, nella nuova sede che verrà inaugurata in un'altra zona commerciale. L’evento segnerà, in qualche modo, l’inizio del loro lungo cammino sul sentiero della trasgressione.

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