Vai al contenuto
Erotika
Il suo succhia cazzi personale
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto20 min di lettura

Il suo succhia cazzi personale

Quando una scoperta ti cambia la vita....

pennabianca
6 mesi fa · 1.5k letture · 1

«Ora! Ora, sborro! È ancora tutta tua!»

Mi ha pompato ancora due volte la bocca e, alla seconda, si è fermato, infilando solo metà del suo membro dentro la mia cavità orale; un attimo dopo ho cominciato a sentire gli spruzzi di quel meraviglioso nettare, che avevo deglutito appena poco prima. Meraviglioso, sublime; l'ho assaporato mentre deglutivo, cercando di tener le labbra strette il più possibile, per non perderne neanche una goccia. Lui ha lasciato che, dopo essersi ben svuotato dentro la mia bocca, il suo membro cominciasse a perdere consistenza, pur rimanendo stretto tra le mie labbra. Ho massaggiato con entrambe le mani delicatamente le sue palle, quasi a voler spremere fino all'ultima goccia quel nettare che per vero ormai mi stava ubriacando! L'ho pulito e ripulito quanto meglio possibile e, quando l'ho tolto dalla bocca, era perfettamente lucido; prima di lasciarlo, ho dato un bacio a schiocco sulla punta e poi ho alzato lo sguardo verso di lui. Il suo viso era ridotto ad una maschera di piacere ed io, dopo aver abbassato un attimo lo sguardo, gli ho rivolto ancora una domanda.

«Questo significa che non sono licenziato?»

Roberto ha sollevato i boxer, ha riposto quel gioiello meraviglioso, poi si è abbassato ed ha raccolto i pantaloni; mentre si aggiustava, mi ha risposto.

«Tutto dipende da come io sarò, a partire da oggi, soddisfatto di te!»

L'ho guardato senza capire.

«Che significa, dipende? Cosa dovrei fare?»

«Come ti ho detto dipende dalle tue prestazioni e dal tuo rendimento per il nuovo incarico che intendo affidarti. Tu hai grandi potenzialità e, soprattutto, hai qualcosa che a me potrebbe tornare molto utile: sei capace di soddisfare un uomo, facendolo veramente impazzire di piacere, mentre gli succhi il cazzo. Ho intenzione di nominarti mio assistente personale.»

Sono rimasto più che sorpreso, poi lui si è seduto, appoggiandosi alla scrivania e mi ha sorriso.

«Dovrai esser abbastanza flessibile sia nell'orario che in disponibilità e, in cambio, avrai una maggiorazione notevole dello stipendio; però voglio la tua totale e completa disponibilità a tener testa a qualunque mansione ti affiderò, non escluso il fatto che, ciò che hai fatto provare a me oggi, potrebbe ripetersi più spesso di quanto tu creda. Inoltre, non è escluso che tu debba anche metter a disposizione l'altro tuo buchetto!»

L'ho guardato con estrema ammirazione e poi, dopo un attimo, ho abbassato lo sguardo e, timidamente, ho riferito una cosa che lui ancora non sapeva.

«Accetto volentieri, ma... ecco..., voglio dire: per quanto riguarda quella ulteriore disponibilità, ci sarebbe un piccolo problema da risolvere.»

Lui si è di nuovo avvicinato a me e, dopo avermi messo una mano sotto il mento, mi ha costretto a guardarlo in faccia.

«Quale problema ci sarebbe da risolvere?»

Con un certo imbarazzo, ho esposto in cosa consisteva il problema.

«Ecco io..., cioè: son bravissimo a succhiare il cazzo, ma..., insomma non l'ho mai preso nel culo. Potrà sembrarti strano, ma, ho sempre e solo fatto pompini. Se vuoi farmi usare anche il culetto, dovrai aver almeno un po' di pazienza, così da farmi trovare qualcuno che me lo apra.»

Ho visto lo stupore dipingersi sul suo viso.

«Cosa? Sei ancora vergine? Cavolo! Questo cambia tutto! Non devi assolutamente cercare nessuno. Domani sera, presentati a questo indirizzo e, prima di venire, svuotati per bene l'intestino, facendo un paio di clisteri! Poi, vedrai che il problema si risolverà da sé.»

Son rimasto alquanto indeciso, perché fin adesso vi avevo sempre rinunciato, per il timore di provar dolore.

«Ma non è che... Insomma, voglio dire...non l'ho mai fatto, perché ... cioè: ho paura di sentir dolore.»

Lui si è messo a ridere e mi ha assicurato che tutto sarebbe stato fatto nel miglior dei modi e, alla fine, ne sarei rimasto oltremodo contento. Sono uscito dal suo ufficio un po' frastornato, ma, nello stesso tempo, mi sentivo anche molto eccitato. Cavolo! Un nuovo incarico e, inoltre, avrei avuto a disposizione altre volte quello splendido membro da succhiare; già questo, di per sé, mi metteva sufficiente eccitazione addosso. La sera dopo, mi son presentato all'indirizzo, non senza aver prima fatto ripetutamente due lunghi clisteri; mi sentivo fresco e senza alcuna riserva mentale. Avevo solo una certa ansia circa quel cui mi accingevo a provare; quando son arrivato dinanzi la porta dell'appartamento che mi era stato indicato, ho bussato e subito mi son trovato davanti Roberto, che mi ha fatto entrare; mi son guardato attorno e, nella stanza, ho visto altre quattro persone.

«Vieni, accomodati! Sta tranquillo che questa sera ti faremo divertire alla grande.»

Immediatamente mi hanno fatto spogliare, poi si son spogliati anche loro e mi son trovato davanti alla faccia, cinque belle verghe di diversa consistenza e dimensione. Una era lunga e piuttosto sottile, un'altra un po' più grossa e un po' più corta e poi, via via, fino ad arrivare a quella di Roberto, che era sicuramente la più maestosa e possente. Li ho spompinati tutti e cinque ed ognuno di essi si è divertito ad infilarmelo bene in gola, mentre li succhiavo; poi, mi hanno portato in una stanza dove c'era uno strano mobile, leggermente ricurvo, dove mi hanno fatto adagiare: su di esso ero piegato leggermente in avanti, con il culo esposto ed offerto; una volta che sono stato sistemato in quel modo, ho sentito qualcuno che ha cominciato a lubrificare il mio buco, infilandovi un dito e molto gel, che si rivelava anche molto fresco; ha preso a fare avanti e indietro, continuando a riempire il mio culo di lubrificante. Dall'altro lato del mobile, la mia bocca era perfettamente all'altezza dell'inguine dei maschi, cosicché mi ritrovavo sempre un bel cazzo da succhiare. Ho sentito che le dita son diventate due e, lentamente, quell'andare dentro e fuori, sempre più velocemente, mi ha consentito di rilassarmi; ad un tratto, ho sentito qualcosa di duro premere contro il mio buchetto e, prima che potessi dir qualcosa, tanto più che avevo la bocca piena, ho sentito una verga che mi è scivolata dentro, facendomi avvertire un lieve dolore, ma, dopo poco, anche molto piacere. Mi è stato chiaro che il primo ad avermi inculato era stato quello con il membro sottile; ha preso a stantuffarmi velocemente e, d'un tratto, ho sentito un'ondata di calore riempire il mio intestino, mentre lui sborrava, per la prima volta, nel mio culo.

«E vai, il primo è andato! Coraggio, ragazzi, che questo culo è stupendo!»

Uscito lui, ne è entrato un altro, che mi ha dilatato ancor di più ed anche questo, dopo avermi pompato un po', mi è venuto dentro; subito è stato sostituito da un altro e, poi, un altro ancora, fin quando Roberto si è posizionato dietro di me e, dopo essersi allungato su di me, mi ha esortato a restare rilassato.

«Adesso che gli altri hanno aperto la strada, io finalmente ti spacco il culo come si deve! Rilassati, perché voglio proprio aprirtelo per bene!»

Avevo goduto e mi ero sentito abbastanza dilatato con gli altri, ma, quando ho sentito la sua cappella aprirmi l'intestino, mi son veramente reso conto che ora mi stava rompendo il culo come si deve. È scivolato dentro con una facilità da non credere ed ho sentito davvero di esser dilatato al massimo, perché ero riempito da qualcosa di notevole.

«Ahi, fa piano! mhmm… però prosegui, che mi piace! Cazzo, come mi piace!»

Roberto ha preso a pomparmi il culo veramente in maniera sublime! Mi teneva per i fianchi e mi sbatteva con colpi duri e ben assestati.

 «Tieni, puttana! Senti come lo sfondo questo tuo prezioso culo? Oltre ad esser una splendida succhia cazzi, ora sarai anche una meravigliosa rotta in culo. Te lo voglio aprire completamente!»

Mentre gli altri mi hanno scopato e sborrato velocemente, lui mi ha pompato molto ed a lungo; senza toccarmi son venuto due volte! Alla fine, mi ha riversato dentro un'ondata di sperma tale da farmi quasi svenire dal piacere.

«Adesso sborro anch'io! Questo significa riempire un bel culo come il tuo!»

Ho sentito le contrazioni del suo membro, mentre mi irrorava l'intestino con la sua crema, poi, mi son girato e l'ho pregato di farmelo succhiare. Lui lo ha sfilato lentamente e si è presentato davanti alla bocca; ho ingoiato quel membro che mi aveva fatto veramente impazzire di piacere e l'ho succhiato così tanto, da suscitare ancor più il suo stupore.

«Che puttana succhia cazzi che sei, accidenti! Credo che tu sia veramente innamorato del mio cazzo! Vedrai che te lo darò a sazietà!»

Così è stato! Da quel momento, son diventato la sua ombra ed il suo svuota palle "ad libitum", oltre ad esser sempre a disposizione per clienti particolari, che ho soddisfatto usando sia bocca che culo. La cosa però che mi manda sempre ai pazzi è quando Roberto mi sborra in gola e mi fa bere la sua crema prelibata.

 

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto
Scritto da
pennabianca

Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

Altri racconti di pennabianca

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    Libro Molto eccitante 10 capitoli · completo

    La suocera

    Una raccolta dis torie che parlano del raccporto suocera/genero

    1 mese fa 58 min 14 mi piace
    Libro Molto eccitante 7 capitoli · completo

    Fratello e sorella

    una raccolta di storie incentrate sul rapporto tra fratello e sorella

    3 mesi fa 88 min 8 mi piace
    Libro Ne vogliono ancora 8 capitoli · completo

    Sarò la vostra puttana!

    quando una donna si sente tradita diventa imprevedibile specie se ha due validi stalloni in casa asua disposizione!

    4 mesi fa 103 min 12 mi piace
    Pagina 3 di 3 · 0%

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista