«Amore, lasciamo perdere! Dai, andiamo via! Temo che questa storia possa rovinare il nostro rapporto!»
Mentre parla, io le metto un braccio intorno al collo e la avvicino a me; mentre la bacio in bocca, le infilo una mano tra le cosce e scopro che è semplicemente fradicia. La accarezzo un po' da sopra le mutandine e, in qualche modo, lei trova un minimo di rilassamento. Quando torna, Carlo ci sorride, si siede accanto a lei e, a quel punto, sono io che mi dileguo, adducendo, a mia volta, di aver bisogno del bagno; resto qualche minuto nascosto, poi mi avvicino, non li sento parlare, così, mentre il cuore mi batte come un tamburo impazzito, guardo oltre l'angolo; vedo che lui è sopra di lei e la sta baciando con passione; ha una mano infilata sotto la sua gonna. Il cazzo mi esplode nei calzoni! È una scena sconvolgente, che mi eccita da morire! Mi rendo conto che è un maschio esperto e, sicuramente, la farà divertire; così, lentamente, entro in sala, restando in silenzio. È subito chiaro che lei sta godendo, perché vedo mia moglie che limona intensamente con lui, mentre la mano di Carlo si muove ritmicamente sotto la sua gonna; questa scena è tra le più eccitanti che abbia mai visto in vita mia! Nemmeno la volta precedente, mi ero eccitato così tanto nel vederla con un altro. Era una situazione assolutamente diversa: qui un maschio, che sapevo esser molto dotato, avrebbe tra poco chiavato mia moglie; ora, mentre la limonava, con destrezza le aveva sfilato la camicetta, aveva sganciato il reggiseno e, subito dopo, si era tolto la camicia; si è alzato in piedi ed ha fatto cadere pantaloni e boxer per terra, mettendole davanti la faccia un membro veramente incredibile. Sicuramente oltre la ventina di centimetri, ma ciò che era impressionante, era lo spessore, forse quanto il polso di Anna. Mia moglie si è girata, mi ha guardato ed io le ho fatto un cenno d'assenso con il capo; al che lei si è alzata in piedi e prima di far qualunque cosa, lui ha fatto cader per terra la sua gonna e subito dopo Anna si è inginocchiata davanti a lui: dapprima è rimasta a fissare quell'enorme totem di carne dura che aveva davanti alla bocca.
«Allora, Anna, ti piace? Ho visto come lo fissavi quando hai dovuto radere il mio inguine e, ora che lo vedi in tutto il suo splendore, che impressione ti fa?»
Ho visto Anna deglutire, mentre continuava a fissarlo; poi, senza dir niente, ha cominciato a passar la lingua dal basso verso l'alto e, dopo un po', si è anche cimentata a prenderne il più possibile in gola. Ero sconvolto! La scena di mia moglie con un cazzo enorme in bocca, quasi completamente nuda, era qualcosa che mi lasciava di fatto sconvolto e sentivo il mio cazzo farmi male dentro i pantaloni. Dopo aver gustato la sua bocca per qualche minuto, lui si è abbassato, l'ha fatta sollevare e le ha sfilato le mutandine. Ha preso mia moglie in braccio e l'ha portata nella camera da letto. L'ha fatta metter sdraiata sul letto a gambe aperte ed ha cominciato a leccar la figa. Anna ha preso a mugolare di piacere, perché adora esser leccata; vedevo che lui era molto esperto, perché faceva scorrere la lingua lungo tutto lo spacco e, poi, una volta giunto in cima, sul bottoncino, eseguiva dei cerchi con la punta della lingua, stimolando alla follia il piacere di Anna. Ha ripetuto più d'una volta questo giochino, fin quando lei ha preso ad urlare il suo godimento.
«Sì, così: mi fa impazzire la tua lingua. Cazzo, mi fai venire! Vengo! Vengo!»
Ho visto mia moglie godere come una forsennata, poi lui si è sollevato, è andato a baciare mia moglie e insieme si sono rotolati sul letto, con lei che si è ritrovata sopra di lui; le mani di Carlo si sono abbassate sui glutei di mia moglie e li ha divaricati; poi si è girato verso di me.
«Guarda la fica di tua moglie; osserva bene i suoi buchi adesso, perché dopo che ci sarò passato io, non saranno più così stretti!»
Ha fatto sdraiare mia moglie a cosce larghe, si è inginocchiato tra di esse; ha impugnato il suo grosso membro ed ha iniziato a spingerlo dentro di lei. Mi son avvicinato ed ho guardato quella scena, consapevole del fatto che quell’enorme fallo avrebbe definitivamente devastato la fica di mia moglie. Ha eseguito movimenti lenti, delicati, mentre spingeva quel membro dentro di lei, permettendo che i muscoli, le mucose della sua vagina si adeguassero all’enorme intrusione. Mi sarei aspettato qualcosa di più brusco e vigoroso, e invece lo ha fatto con estrema pacatezza; quando lei è riuscita ad accogliere nel ventre l'intera enorme asta, ho visto che ha spalancato la bocca, senza emettere alcun suono; lui ha sorriso e poi ha cominciato a muoversi, prima lentamente, e poi con un ritmo sempre più accelerato, fino a sbatterla con vigore; mia moglie ha preso ad urlare il suo piacere. Si è girata verso di me, ha preso la mia mano e me l'ha stretta con forza; d'un tratto ha urlato il suo primo orgasmo.
«Amore, vengo. Vengo! VENGO!»
Nel sentirla urlare, lui ha seguitato a pomparla, sempre con lo stesso ritmo forte e intenso, con colpi sempre più devastanti impattava il proprio corpo contro quello di mia moglie; vedevo i suoi seni sobbalzare in alto ad ogni spinta! È venuta ancora una volta, urlando ancor più forte; poi lui l'ha girata e l'ha messa prona; appena glielo ha infilato da dietro, ha preso a tenerla per i fianchi e la sbatteva contro di sé con una durezza che non aveva niente di umano; era una chiavata d'istinto animale, incredibile e sempre con un ritmo più che sostenuto. Anna era stravolta. Urlava di piacere in continuazione e lui mi ha guardato, con, sulle labbra, un mezzo sorriso ironico.
«Ti ho chiesto di scoparla da solo, perché è così che va scopata una troia come tua moglie. Ora la faccio godere ancora e poi ti dico perché va scopata così!»
Ero sbalordito da quello che vedevo: per la prima volta, mia moglie godeva in maniera intensa, assoluta. In quel momento mi son reso conto che era esattamente come diceva Carlo: mia moglie andava montata in quel modo! Ha continuato a chiavarla fin quando lei non è venuta, poi, d'un tratto, in un momento in cui lui non la teneva per i fianchi, Anna è crollata sul letto sfinita e lui è rimasto a mezz'aria, con il suo enorme cazzo, reso lucido da tutti i succhi che aveva emesso mia moglie e di cui era intriso. Subito si è abbassato e l'ha penetrata di nuovo, scopandola con delle sferzate ancor più forti; a quel punto ho visto mia moglie travolta dal piacere; d'un tratto lui si è sfilato da dentro di lei e si è messo di lato, con una mano le ha afferrato la testa e le ha infilato il cazzo in bocca, senza alcun riguardo.
«Adesso, bevi, troia! Ora è giunto il momento di dissetarti; cornuto guarda come beve tua moglie!»
Ha preso a schizzarle in bocca tanta di quella roba, che lei non è riuscita a contenere tutta; ho visto che è colata fuori agli angoli della bocca, scorrendo sui seni e sul corpo in genere. Era la cosa più sconvolgente che avessi mai visto in vita mia! Dopo un po' lui ha smesso di eiaculare, si è sdraiato accanto a lei e le ha sorriso soddisfatto. Io ero semplicemente sconvolto! Avevo visto mia moglie godere tante di quelle volte, che ne ero rimasto profondamente stupito! Ha guardato mia moglie, si è messo a ridere e poi le ha dato un bacio sulla guancia, senza trattenersi dal complimentarsi con lei.
«Sei davvero una gran puttanella! Davvero brava; ne ero certo!»
Ero così preso dalla voglia di scopar mia moglie, che non ha dato peso alle sue parole e, quando mi son avvicinato per scoparla, lui mi ha bloccato.
«Che vuoi fare?»
Io l'ho guardato stranito e gli ho detto che volevo scopar mia moglie. Lui non me lo ha permesso.
«Assolutamente no! Io non ho ancora finito!»
