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Erotika
Il bull di mia moglie.
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Racconto18 min di lettura

Il bull di mia moglie.

quando il desiderio di corna è inarrestabile.....

pennabianca
9 mesi fa · 2.5k letture · 1

Son rimasto molto sorpreso da quelle parole; l'ho guardato senza capire e subito lui mi ha impartito un ordine alquanto perentorio.

«Vai in bagno, prendi un asciugamani; poi passa in cucina: nel frigo trovi la bottiglia di prosecco e ce ne porti un po' anche a noi!»

Ero sbalordito. Cazzo, prima si scopa mia moglie, le viene in bocca e poi mi dà anche ordini? Stavo per replicare, ma Anna, che aveva compreso il mio stupore, mi ha guardato ed ha sorriso.

«Dai, amore, fa come ti ha chiesto lui; portaci un po' di prosecco, che voglio sciacquarmi un po' la bocca… sai? Lui me l'ha riempita!»

Carlo mi ha guardato ed ha ribadito l'ordine con un tono ancor più stentoreo.

«Hai sentito cosa ha chiesto tua moglie? Muoviti, non farla aspettare; prendi anche un asciugamano, che ho voglia di asciugarmi un po' di sudore! Sbrigati! Un bravo cornuto non si deve far ripetere le cose!»

 Incredulo, assolutamente sconvolto e intimamente già sottomesso, son andato a prendere ciò che mi era stato chiesto; quando son tornato in camera, ho visto mia moglie che si teneva già il cazzo di Carlo in bocca, facendolo quasi tornare perfettamente rigido come lo era all'inizio. Ho dato loro i calici di prosecco e lui ha fatto cin cin con mia moglie; poi hanno bevuto tutto d'un fiato e mi ha restituito i calici; subito dopo, Anna è tornata a pompare quel membro. Ero sconvolto ed eccitato in una maniera da non credere a veder mia moglie spompinare quel maschio superdotato, in una maniera così intensa e profonda. Lui ha assaporato bene Il piacere della bocca di Anna e, con una mano sulla sua testa, ha anche dettato il ritmo da imprimere alla pompa. Si è voltato verso di me e mi ha sconvolto ancora.

«Sapevo che questa troia lavorasse magnificamente con la bocca, quindi non aspettavo altro che il momento di poterla chiavare, Federico, il vecchio primario, è mio zio! È lui che mi ha detto di essersela scopata bene ed a lungo!»

Son rimasto a bocca aperta ed ho continuato ad osservare Anna che era stata capace di far tornare quell'enorme cazzo duro come la pietra. Carlo ha allungato una mano e, da un cassetto del comodino, ha preso uno stick di lubrificante, ha fatto girare Anna che non ha opposto resistenza. Per un attimo non avevo capito quale fosse la sua intenzione, fin quando non ho visto che ha messo del lubrificante sul buco del culo di mia moglie. Allora ho guardato Anna, cercando di interpretare se era questo che voleva.

«Ma, amore… ti rendi conto che lui è…»

Mia moglie mi ha sorriso, poi ha guardato sia lui che me, e mi ha risposto:

«Sì, lui vorrebbe provare ed io …. mi ha promesso che farà piano, non mi farà provar dolore!»

Ha visto il mio stupore e subito Carlo è intervenuto.

«Mario, dai, non creare problemi, sennò dovrò lasciarti fuori dalla stanza. Hai sentito la signora? Lo sappiamo tutti e due che lo ha già preso a fondo nel culo e, quelle a suo tempo fatte, erano scopate in doppia, quindi, perché vuoi privarla di questo piacere, che non si può far a meno di giudicarlo unico?»

Mi son messo in ginocchio sul letto ed ho guardato lui che, con molta dimestichezza, ha prima lubrificato bene il suo buchetto, poi anche la punta del suo cazzo e, come aveva fatto davanti, ha preso a scivolare, molto delicatamente, dentro il culo di mia moglie, che si è dilatato al massimo per permettere l'intrusione di quell'enorme verga. Un po' per volta, con assoluta calma e senza provocarle dolore, inesorabilmente glielo ha piantato tutto nel culo. La reazione di mia moglie a quella penetrazione è stata di spalancare la bocca, poi ha fatto un profondo respiro e, subito dopo, lui ha preso a pomparle il culo, mentre mia moglie si teneva aggrappata alla testiera del letto! Ben presto la monta è diventata davvero selvaggia! Una volta sfondato bene il culo a mia moglie, ha preso ad alternare fica e culo. La pompava in un buco, facendola godere, e poi lo estraeva per infilarglielo nell'altro, fin quando lei non urlava il suo godimento. L'ha scopata fino a tramortirla! Anna è crollata sul letto distesa, con il corpo squassato da spasmi di piacere; ho visto che lui aveva ancora il cazzo duro e, mentre lei era sfinita per i numerosi orgasmi, lui ancora non era venuto. Si è abbassato su di lei, glielo ha infilato di nuovo nel culo, ed ha preso a scoparla come un pazzo furioso, devastando quel suo buco, in maniera davvero insolita. Ad un tratto è rimasto immobile e si è svuotato dentro.

«Adesso il culo di tua moglie è rotto. Hai visto, cornuto, come si monta una zoccola come lei? Questa troia avrà sempre bisogno di un cazzo grosso come il mio, affinché la sfondi come è giusto che sia.»

Poi ha spinto la mia testa contro quelle chiappe.

«Adesso, da bravo cornuto, leccala tutta, mentre vado a far la doccia. Devi pulirla per bene da tutta la mia sbroda!»

Si è alzato ed è andato in bagno ed io sono rimasto lì con la faccia appiccicata ai buchi di mia moglie e ho visto che lei mi ha guardato un po' stupita.

«Non era questo che volevi? Ti avevo detto che era rischioso… adesso che fai? Mi lecchi, oppure…»

Son rimasto immobile e così lei si è alzata ed ha raggiunto Carlo in bagno; si è chiusa dentro insieme a lui. In quel momento mi son accorto che ero venuto senza toccarmi. È rimasta più di una quarantina di minuti chiusa in bagno con lui e, quando è uscita era decisamente distrutta. Si è vestita sommariamente, indossando solo gonna, camicetta e scarpe; poi mi ha guardato, dicendo di voler tornare a casa. Carlo si è avvicinato e mi ha sorriso.

«Ora che la porti a casa, falla riposare, che, tra qualche giorno, verrò a montarla ancora! È chiaro che, da oggi, solo io sono in grado di farla godere!»

E così è stato! Da quel momento è diventato il suo bull ufficiale ed è venuto a montarla regolarmente, una o due volte a settimana. Qualche volta è rimasto anche a dormire da noi, oppure siamo andiamo tutti e tre a cena fuori, ma loro erano la coppia ed io l'amico. All'inizio questa cosa mi ha dato molto fastidio, ma, ormai, son tre anni che son diventato cornuto ed ora son qui seduto al parco, con loro due che stanno ridendo e scherzando, mentre io tengo d'occhio il piccolo Michele. Sì, è di Carlo, perché me l'aveva anche ingravidata!

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Scritto da
pennabianca

Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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Commenti 2

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  1. Bellissima storia. Per noi cornuti e’ sempre bello leggere qualcosa che ci ricorda chi davvero fa godere la nostra signora

    1. pennabianca

      Grazie e sono felice che ti sei identificato nel racconto...

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