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Amici di letto.
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Racconto15 min di lettura

Amici di letto.

Davvero? Con tutte quelle che ti scopavi, volevi anche me?

pennabianca
9 mesi fa · 2.7k letture · 1

Mi chiamo Camilla, sono alta m. 1,70, bionda, capelli lunghi, occhi azzurri, un bel seno di una terza piena e tonda, ventre piatto ed un culetto a mandolino, che sormonta delle cosce lunghe e ben tornite. Dicono che assomiglio molto alla più che nota bambola Barbie e, in effetti, mi sento per davvero una bella bambolina. Una settimana fa ho festeggiato il mio diciottesimo compleanno e, adesso, ho in mente di realizzare una cosa che mi sta a cuore da tempo: scopare con Luca, mio fratello: ha quasi vent'anni, li compirà tra una settimana. Ho deciso che, per regalo, gli voglio donare la mia verginità. Tranquilli, non sono una verginella sprovveduta, perché già da tempo mi diverto a succhiare cazzi, al punto da esser additata come una splendida pompinara, ma i miei buchetti non li ho concessi ancora a nessuno. Ricordo che, dallo scorso anno, ho cominciato a considerare Luca come un bel maschio, più che come mio fratello. Certo, io a diciotto anni ero ancora vergine, mentre lui, per quanto apprendevo dai suoi amici, girava per i locali da ballo, sbattendosi ogni fighetta che gli capitava a tiro o a portata di uccello. Questa sua non poca esperienza, mi ha fatto convincere che doveva esser lui il primo. I nostri genitori sono molto felici nel vedere che tra me e mio fratello c'è una certa intesa e, per questo motivo, spesso e volentieri, durante il weekend, ci lasciano soli. È proprio approfittando di queste occasioni, che ho deciso di realizzare il mio progetto. Ad esempio, mamma e papà, il prossimo weekend, andranno a fare un giro in barca con una coppia di loro amici e ci lasceranno liberi dal venerdì sera, fino a tutta la domenica e, durante tutto questo tempo, voglio riuscire nel mio intento. Grazie ai consigli di un'amica un po' più grande e con la scusa di regolarizzare il ciclo mestruale, già dallo scorso anno ho iniziato ad assumere la pillola anticoncezionale. Naturalmente mamma è stata molto contenta di tutto questo, perché, a parer suo, sarei anche un po' troppo disinvolta con i maschietti, senza immaginare che i cazzi che ho avuto a portata di mano, me li sono spremuti molto bene, ingoiando la loro crema, fino all'ultima goccia. Ammetto che in tanti ci hanno provato ad infilare i loro uccelli tra le mie cosce, ma io le ho tenute ben strette, perché l'unico che desidero per davvero è quello di mio fratello. Dopo di lui, non m'importa: potrebbe scoparmi anche mezzo mondo, ma il primo deve esser lui. Luca deve aver capito qualcosa, anche se non ha minimamente idea di che cosa io abbia in mente, perché, quando gli ho chiesto di passare il weekend con me, mi ha guardato in maniera un po' sorpresa ed io gli ho detto che, se mi avesse accontentato, avrebbe avuto una gradita sorpresa. In considerazione del fatto che, sono alcune settimane che mi sta tartassando affinché gli faccia da "mezzana" con una mia amica, che gli piace molto, credo sia convinto che la promessa sorpresa sia riferita proprio a lei. Appena i nostri genitori se ne sono andati, metto in atto il mio piano. Rientro in casa dalla palestra e, pensando che siamo solo io e lui, percorro il corridoio della zona notte e noto che la porta di camera mia era chiusa. "Strano" ho pensato "stamani l'ho lasciata aperta". Mi son avvicinata alla porta, ma prima che la mia mano toccasse la maniglia, ho sentito dei gemiti provenire dalla stanza. Son rimasta pietrificata. Mio fratello stava scopando con una sconosciuta in camera mia? Mi son abbassata all'altezza del buco della serratura ed ho guardato dentro. Luca era seduto davanti al mio pc e si stava menando il cazzo, mentre sullo schermo scorrevano le immagini di un film porno. Per un attimo ho tirato un sospiro di sollievo, poi, incuriosita, il mio sguardo si è posato sulla verga che aveva tra le mani. "Cazzo, che bel cazzo! Una bella mazza, lunga e grossa: mica male il fratellino” ho pensato tra me, sorridendo contenta. Come già detto, ne ho succhiati diversi di cazzi, ma non aveva mai visto un uccello bello come quello di mio fratello. Son rimasta a guardarlo, mentre si masturbava, finché non è venuto e, a vederlo schizzare, mi ha fatto inumidire tantissimo il perizoma. A quel punto, son andata in cucina ed ho fatto rumore, affinché pensasse di esser appena tornata. «C'è qualcuno? Luca, ci sei?» Luca è uscito dalla mia camera. «Ti ho rifatto il letto.» «Cosa? Mi hai fatto cosa? Il letto? E come mai?» Lui, non sapendo cosa dire, mi ha propinato la prima scusa che gli è passata per la mente. «Così, per farti un favore.» Mi son sentita vincente.

«Sì, dite tutti così…Ammetti, invece, che volevi sbirciare le mie e-mail ed i miei file, magari trovare qualche foto di Lucrezia, la mia amica, che ti interessa tanto! Luca, ti ho sgamato!» Luca ha abbassato lo sguardo. «Ma che dici? Non ho curiosato nel tuo pc, ho solo fatto una partita a solitario sul computer.»

 Mi son messa a ridere. «Ah, se è per quello, un "solitario" te lo sei fatto di sicuro! Più solitaria di così non si può!» Ha capito perfettamente che lo avevo beccato a farsi una sega. Ha cercato conferma. «Mi hai visto mentre mi facevo...insomma, hai capito.» Ho riso di nuovo. «Sì che ti ho visto, ma...pensavo che uno come te che scopa tanto, non avesse bisogno di ricorrere al "fai da te!"» Lui mi ha risposto in modo un po’ malinconico. «Ti stupiresti nel sapere da quanto non scopo. Non è che ogni settimana mi va bene.» «A quando risale l'ultima scopata decente?» «Due mesi o, forse, anche di più!» «Cosa? Ma dai, non ci credo!» «Già: è vero purtroppo!» Ho riso contenta. «Pensavo ti andasse meglio: i tuoi amici dicono che sei uno sciupafemmine!» Lui mi ha fatto la stessa domanda. «E tu?» «Io cosa?» «Quando l'ultima decente?» Ero contenta. Ero riuscita a portarlo dove volevo. «Luca!!!... Sono VERGINE, capito? Vergine! INTATTA! SANA! Illibata no, MA VERGINE SI!» Lui ha fatto l’incredulo e io speravo proprio in questa sua reazione. «Dai, Camy, puoi raccontarlo a mamma e papà, ma non al tuo fratellone. Con chi l'hai fatto la prima volta?» Gongolavo: era qui che lo volevo!

«Con nessuno, Luca, te lo giuro! Con nessuno!»

 Era stupito. «Davvero?» «Certo!» «Non ci credo!» Ho goduto, quando lo ha detto. «Vuoi provar a vedere se è vero?» Adesso lo avevo in pugno! «La cosa non mi dispiacerebbe, a dire il vero. Sai che, qualche volta, mi son fatto una sega pensando al tuo sedere?» Qui ho recitato da vera star! «Tu sei pazzo. Dici così perché sei mio fratello e sai di farmi rabbia!» Fingendo di esser molto adirata, sono andata in camera mia, sbattendo la porta alle mie spalle. Adesso doveva venire a cercarmi ed il gioco era fatto. Passa una mezz'ora ed io ero sempre stesa sul letto a pensare che, forse, avevo esagerato, quando ad un certo punto il mio telefono ha squillato. Era mamma. «Ciao, Camilla, sono mamma. Siamo ancorati in una bella insenatura sotto la scogliera di un’isola e qui il telefono prende. Luca è a casa?» «Sì, è a casa.» «Allora digli di non uscire stasera e state in casa. Non mi va che tu resti sola, quando non ci siamo.» Saluto mamma e così ho la scusa per cercarlo. Per un po', son rimasta distesa sul letto e ho iniziato a fantasticare. Le immagini di sesso sfrenato con lui mi vorticavano nella testa; mi son infilata una mano nelle mutandine e mi sono accarezzata, pensando a lui. Poco dopo lui è entrato in camera. «Ho sentito il telefono: erano mamma e papà?» Ho annuito, gli ho riferito quanto detto da mamma, che andava tutto bene e che, per farla stare tranquilla, avrebbe dovuto restare a casa. Mi aspettavo qualche cosa da lui, che però non è avvenuta. Lui si è girato ed è uscito. L’ho sentito andare in bagno ed aprire l'acqua della doccia. Erano le nove di sera. Ero convinta che, se non agivo subito, sarebbe uscito ed il mio piano sarebbe sfumato, cosi ho deciso che dovevo far finta di niente, di andare in bagno, fingendo di aver bisogno del water, come era già capitato altre volte, tanto, se era sotto la doccia, non si sarebbe visto niente. Entro e giustifico la mia intrusione. «Faccio pipì ed esco.» Non mi ha risposto. Ho visto solo che aveva chiuso l'acqua e si stava asciugando, dentro la cabina doccia. Normale. Son andata allo specchio a sistemarmi i capelli, così da farmi notare e, in quel momento, l’ho sentito uscire dalla doccia. Mi son volata. Era completamente nudo, bello come la mamma lo aveva fatto. Brava la mamma! Qui lui ha giocato di rimessa. «Scusa, ma ci tenevo a fartelo vedere bene. Non so quanto hai potuto ammirarlo da un misero buco della serratura.» Beccata! «Ma allora...tu…!» Ha sorriso. «Già, sapevo che eri dietro la porta, oggi. Ti avevo visto dalla finestra della camera quando sei tornata.» «Perché hai continuato allora?» «Perché mi eccitava e non sapevo che avessi voluto scopare.» «Ma sei sicuro che io ti voglio scopare?» Ha annuito. «Certo, altrimenti, per quale motivo mi avresti provocato prima, con quel discorso sulla verginità?» Ero sconvolta e terribilmente eccitata! Aveva capito tutto e, ciononostante, era stato al mio gioco, facendomi credere di esser ingenuo, mentre, in realtà, era lui che dirigeva il gioco ed ora, il suo cazzo duro e grosso, era lì, davanti me, in bella mostra. Ho abbassato gli occhi e l’ho ammirato. Dio, se era grosso! E non era del tutto sull'attenti! Si è avvicinato sicuro di sé. «Anch'io voglio scopare con te. Sono certo che è quanto anche tu vuoi, adesso!» Luca mi ha baciato prima sulle labbra mordicchiandole; poi è entrato nella mia bocca. Un bacio lungo, lingua contro lingua; la situazione stava diventando incandescente. Sentivo il suo cazzo che si gonfiava contro la mia pancia, grosso e inesorabilmente duro. Che fifa che avevo! Adesso non ero più tanto sicura di volerlo e, nello stesso tempo, avrei voluto che fosse già successo. Mi ha passato le mani su schiena e culo, stringendolo; con la bocca è sceso dal mio collo, sul seno; mi ha spogliato in un secondo. Ero nuda anche io. Si è scostato un attimo per ammirarmi. «Meravigliosa! Sei bellissima! Ho sempre sognato di poterti chiavare, Camilla. Mi attizzi da sempre!»

Prima di andare avanti…

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