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A me piace esibire mia moglie. Seconda parte nuove esperienze sempre più eccitanti
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Racconto18 min di lettura

A me piace esibire mia moglie. Seconda parte nuove esperienze sempre più eccitanti

«Questo non si può fare! Sarebbe una cosa troppo oltre le nostre aspettative». La guardo e cerco di essere il più calmo possibile, anche se la richiesta ha sorpreso anche me.

pennabianca
1 anno fa · 1.3k letture · 0

«Amore, quello che stiamo facendo da un po’ di tempo a questa parte, in parte mi eccita e mi sconvolge. Sento come se stessimo vivendo una nuova stagione di sesso, ma, nel contempo, mi fa paura. Non sono ancora giunta a capire fin dove vuoi arrivare. Ho come la sensazione che io, a te, non basto più».

Sentirmi dire quelle parole, mi fa per un attimo sprofondare, quasi mi fosse sparita la terra sotto i piedi. Se la mia donna aveva avuto la sensazione che non mi era più sufficiente, era giunto il momento di mettere in chiaro tutti i nostri dubbi, desideri, pensieri ed aspettative. Non dovevo dar adito a che ci fossero malintesi fra noi.

«Ti assicuro che ti sbagli. Non voglio assolutamente nessun’altra donna, oltre che te. Tu sei tutta la mia vita. Mi piace giocare con te. Se questo ti ha ingenerato il timore che non mi sei più sufficiente, allora lasciamo perdere tutto. Volevo solo rendere un poco più pepato il nostro rapporto. Ammetto che forse ho esagerato, ma voglio sperare che non si creino malintesi tra noi».

Lei, confortata da queste mie parole, si è stretta a me e mi ha baciato con trasporto.

«Scusa amore, ma non sapevo più che pensare. Hai sempre delle idee così strane che, a volte, mi sembra di capire che tu voglia di più. Ti chiedo solo: fin dove vuoi spingerti? Io ti avverto che lo scambio non mi va di farlo e che certi giochi desidero che restino nella nostra intimità e basta!»

La scruto negli occhi e, con parole semplici e chiare, le dico che nemmeno io desidero lo scambio, mi piace solo esibirla, questo si, mi piace molto.

Mi eccita l’idea che un’altra persona la possa ammirare nella sua portentosa sensualità. Lei mi osserva attentamente ed obbietta che quel gioco potrebbe creaci seri problemi. In città siamo molto conosciuti e lo sputtanamento sarebbe totale. Poi aggiunge che non intende prostituirsi, nemmeno in cam.

Allora le spiego la mia idea: creare un profilo su uno dei siti specializzati, ma non di quelli a pagamento proprio per evitare di farla sentire prostituita; l'idea è quella di scegliere un sito per coppie che vogliono giocare, come ne abbiamo visti tanti, per poi cercare una coppia che voglia giocare solo in cam.

La vedo titubante, ma mi promette che ci penserà. Intanto io dovrò studiare la cosa nei minimi dettagli, cercando di adottare ogni azione tesa ad aggirare le possibili sfaccettature e problematiche, poi mi addormento lasciando lei a riflettere su tutta la questione.

Laura

Sono stanca, ma non riesco a dormire. Mi eccita l’idea di Filippo di esibirmi in cam, ma ho tantissima paura di esser riconosciuta e di tutte le conseguenze che ne deriverebbero. Dopo alcuni giorni, mi comunica che è pronto a creare il nostro profilo. Mi scatta delle foto che esaminiamo insieme, poi le carica sull'account che ha creato e, insieme, inseriamo l’annuncio, specificando chiaramente che cerchiamo coppie per giocare solo in cam. Passano tre giorni e poi, sempre insieme, diamo uno sguardo al profilo. Incredibile!

E' mai possibile che uno scrive che si cercano coppie e si veda sommerso da singoli, tra l'altro, anche maleducati, da coppie che ci promettono orge stratosferiche, scopate al limite del rischio infarto, quando noi, vogliamo solo un gioco in cam? Sconsolati, riscriviamo l’annuncio specificando a lettere cubitali che vogliamo solo un gioco in cam. Sfiduciata lascio a Filippo l’onere di controllare il profilo.

Filippo

Accidenti che delusione! Ero pronto a dover eseguire un congruo scarto, ma ciò che mi si presenta è tutto scarto. Messaggi di ogni tipo. Dal super dotato che promette a me, cornuto, di sfondare mia moglie in tutti i buchi per il mio piacere, a coppie dove le foto sono talmente ginecologiche, che puoi giungere alla conclusione che, per loro, una donna sia solo culo e figa in bella mostra, o mariti cazzuti che, per dimostrare di essere davvero dotati, affiancano il fallo a lattine di birra, telecomandi o sopra lavandini o tazze del cesso.

Ma è mai possibile che la trasgressione consista in questo? Delusi, ancora una volta, rimoduliamo l’annuncio e un po' le cose cambiano. Incominciamo a ricevere dei messaggi più in linea con le nostre idee. Dopo circa un mese, abbiamo intavolato un discorso fatto di vari messaggi con un ragazzo molto timido, che si è proposto per giocare in cam. Non è proprio quello che cercavamo, ma, anche per rompere il ghiaccio, accettiamo. Laura è tesa da morire. Decidiamo di farlo nella camera di nostro figlio, dove c’è una parete bianca e mettiamo un lenzuolo che copre il letto, e poi accendiamo la cam. Durante tutto il tempo che abbiamo avuto nel cercare una coppia valida, io le ho procurato due maschere, che coprono quasi interamente il volto, ad eccezione della bocca e il mento, nonché una parrucca mora, che lei indossa per questo primo esperimento. Vedere Laura mora mi fa uno strano effetto, è decisamente molto meglio bionda.

All’inizio siamo tutti e tre molto tesi, spiego a Laura che deve lasciarsi andare come lo fa per me, quando sono lontano. Pian piano prende a masturbarsi, mentre il giovane è eccitatissimo. Le chiede alcune cose e lei, dapprima con un po’ di ritrosia, accetta, permettendo così di far sciogliere la tensione. Sono molto eccitato e, alla fine, le metto il mio cazzo in bocca per la gioia del nostro amico, che raggiunge subito l'orgasmo, schizzandosi addosso. Laura, delusa, chiude immediatamente il collegamento, si toglie la maschera e mi trascina su di sé eccitata e desiderosa di esser posseduta.

Laura

Pensavo fosse più eccitante vedere uno che si masturba per me: mi sarei aspettata di godere con lui, come faccio sempre con Filippo, invece il ragazzo è schizzato come una fontana, appena ho preso in bocca il cazzo di mio marito. Delusa ho chiuso il collegamento, ma sono infinitamente eccitata ed ho voglia di sentirlo dentro di me.

Adoro mio marito per tutto questo; mi piace esser scopata prima nella mente e poi fra le cosce. E lui in questo è proprio bravo: mi insinua nel cervello certe godurie che mi fanno eccitare all'inverosimile e, quando quel tumulto mi si scarica nella vagina, lui è lì pronto a penetrarmi, portandomi ai più alti vertici del piacere. Certo, questo primo esperimento non ha dato risultati molto soddisfacenti, ma ci rendiamo conto che siamo sulla buona strada, il ghiaccio è rotto ed io lascio che sia ancora lui a tenere la barra del timone.

Filippo

Ho goduto con Laura, dopo la cam, in una maniera stupenda. Era eccitatissima e il tutto era dovuto al fatto che le è piaciuto sentirsi, ma ritengo sia importante trovare una coppia per poterci divertire davvero.

Dopo alcune settimane di inutili ricerche, ci chiede l’amicizia una coppia sui quarantacinque anni. Lei Alice, molto bella, fisico ben curato al pari di mia moglie, lui, Leo, un bel maschio alto, dal fisico asciutto e ben messo anche come dotazione. Ci contattano perché hanno già avuto una esperienza in cam, e vorrebbero riprovare. Ci raccontano che la coppia con cui hanno giocato, la lei era bisex e, una volta smussate le titubanze, aveva chiesto ad Alice un incontro solo fra loro due. Lei, per curiosità, aveva accettato, ma si era trovata a disagio, in quanto la signora era una lesbica, veramente esigente e molto aggressiva. Adesso desideravano riprovare con una coppia etero, anche se ad Alice non mancava un certo interesse per il sesso fra donne, ma livello soft. Decidiamo di assecondare il gioco e incominciamo a frequentarci in cam, dove le donne, dopo un iniziale momento di incertezza, si dimostrano molto a loro agio e, ben presto, si rivelano una coppia molto piacevole, divertente, e molto porcella, che sa giocare, farci divertire e Laura, finalmente, può dare sfogo a tutta la sua libidine in momenti indimenticabili.

Essi sono molto intriganti, sensuali e mai volgari, anche se spesso siamo io e Leo a usare un linguaggio un po’ più spinto, ma senza esagerare. Trascorriamo circa tre mesi tra giochi e serate sempre più intriganti, che ci portano ad una certa confidenza, anche se sempre con le dovute precauzioni, tipo maschere e parrucca. Poi ad agosto ci chiedono, cosa avremmo fatto a ferragosto. Normalmente è uno di quei giorni in cui io e Laura ce ne stiamo buoni e tranquilli a casa, per non essere coinvolti nel gran casino che, di solito, si trova in giro. Essi ci confidano che non sono mai stati nella nostra città e, se per noi, non è un grosso problema, avrebbero piacere a prendere un caffè con noi.

Prima di andare avanti…

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