«No, il caffè no; a mia moglie piace il cappuccino con molta schiuma e, magari, anche un cornetto farcito da tanta panna.»
Lui ha preparato velocemente quanto richiesto ed ha messo tutto su di un vassoio, chiedendomi solo una cortesia. «Porto la colazione a sua moglie; le spiace restare un attimo qui, perché torno subito!»
Ho capito subito il suo gioco. Mi ha chiesto di restare a far la guardia al bar, in modo da aver l'occasione di veder da vicino il corpo di mia moglie. Infatti, quando è arrivato all'ombrellone, è rimasto a ridere e scherzare per qualche momento insieme a lei e, quando gli ha offerto il cornetto, mia moglie lo ha preso con la punta della lingua ed è andata a raccogliere la panna, che era visibile sulla punta; questo deve aver fatto drizzare il cazzo a tutti e due! È rimasto ancora qualche minuto e poi è tornato; mi ha ringraziato e quando ho chiesto di pagare la consumazione, lui mi ha sorriso:
«No, oggi offro io; la grazia di cui è munita sua moglie, mi ha già ampiamente ripagato di tutto!»
Mentre parlava continuava a guardare verso l'ombrellone ed ho capito che anche lui avrebbe fatto carte false per scoparsi mia moglie. Questa cosa mi ha eccitato così tanto che avevo il cazzo che mi faceva male e così, quando siamo tornati per il pranzo, mentre stavamo facendo la doccia insieme, Luciana si è inginocchiata ed ha preso a succhiarmelo.
«Direi che oggi hai raggiunto il tuo obiettivo; anzi, credo che ti sei anche superata.»
Ha sollevato per un attimo lo sguardo e, allora, mi son messo a ridere
«Volevi far scoppiare il cazzo a Gianni, ma credo che anche Francesco avrà avuto il cazzo così duro da fargli male!»
Si è messa a ridere ed ha continuato a succhiare, poi si è alzata in piedi e si è appoggiata al muro della doccia, girata di spalle. Ho appoggiato il mio membro contro il suo buchetto posteriore; lei mi ha guardata per un istante un po' stupita.
«Ma, amore… pensavo che volevi scoparmi, invece sento che… mi piace nel culetto, ma…»
Non le ho dato il tempo di aggiungere altro, perché gliel'ho spinto dentro con decisione e lei ha sussultato.
«Cazzo, amore, fa piano! Il tuo è già un bel cazzo e prenderlo in culo così, di botto, mi fa sempre un po' male!»
Mi sono messo a ridere, mentre la scopavo con dei colpi sempre più forti, ben sapendo che ero talmente eccitato che non sarei durato molto.
«Non ti lamentare, troia! Ti sto facendo un piacere! Se quei due decidessero di scoparti, probabilmente potrebbero anche farlo insieme, e non è escluso che, mentre uno ti chiavi, l'altro te lo infili nel culo!»
Luciana ha avuto un orgasmo squassante; è venuta con una velocità mai vista prima.
«Porco! Ho un marito che è un vero maiale! Va subito a pensare che mi scopino in doppia! Però sarei proprio curiosa di vedere se è vero che Gianni è molto dotato. Oggi se ne vantava e, da quello che ho visto, anche Francesco aveva un bel pacco gonfio, quando mi ha portato la colazione.»
Questo gioco è durato fino al venerdì, quando Gianni ha detto a Luciana che gli sarebbe piaciuto vederla da sola, ma capiva che, essendo sposata, poteva esservi qualche problema.
«No, non è un problema! Mio marito questa sera ha un impegno. È in vacanza su quest'isola anche un suo amico e, questa sera, festeggia il suo compleanno. Poiché l'amico non è sposato, preferisco non andare, perché… voglio che sia una cosa tra uomini e non fargli pesare la mia presenza, che potrebbe esser limitante.»
Naturalmente non era vero niente. Era solo la scusa che aveva inventato Luciana per poter stare insieme a Gianni. Quando siamo rientrati a pranzo e me lo ha detto, il cazzo mi è diventato subito duro e, un attimo dopo, glielo avevo già infilato tutto dentro e la sbattevo come un pazzo furioso.
«Troia! Questa sera ti farai sbattere da lui; sei una puttana; una fantastica ed adorabile puttana.»
Le ho dato giusto il tempo di avere un orgasmo, poi lei si è girata e si è inginocchiata davanti a me: me lo ha preso in bocca ed ha bevuto tutta la mia sborrata. Durante il pomeriggio, Gianni più volte si è avvicinato a mia moglie, e la stessa cosa ha fatto Francesco e, dentro di me, è maturata forte la convinzione che stavano studiando il modo di chiavarsela insieme. La sera Luciana ha indossato un leggero vestito bianco di lino, abbastanza trasparente, con sotto un piccolo perizoma, niente reggiseno e, all’ora convenuta, si è fatta trovare davanti casa; ho visto l'auto di Gianni passare a prenderla. Ero appostato a poca distanza su di una stradina laterale e, quando li ho visti passare, non in direzione del paese, ma in direzione dello stabilimento balneare, li ho seguiti a distanza ed ho visto che si sono fermati su una piccola costruzione, che avevo notato da qualche giorno; era situata nelle vicinanze dello stesso stabilimento che, di notte, era chiuso. Ho lasciato l'auto un po' distante e mi son avvicinato a piedi alla piccola costruzione tutta in granito; mi son avvicinato alla finestra che era illuminata ed ho visto perfettamente la monta di mia moglie da parte di Gianni e Francesco. Quando son giunto al mio posto di osservazione, i giochi erano già iniziati. Luciana era messa a pecora sopra un letto ed ho visto che teneva in bocca il cazzo di Gianni. Un bel membro grosso e lungo con una cappella piccola; Luciana riusciva a ingoiarlo quasi tutto, mentre Francesco era inginocchiato dietro di lei e la stava chiavando con dei colpi vigorosi. Mia moglie godeva a bocca piena, mentre Francesco la scopava e le dava delle belle sculacciate.
«Tieni, maiala! Prendilo tutto! Sei una zoccola! È tutta la settimana che me lo fai tirare! È tutta la settimana che fai impazzire anche Gianni! Fortuna che ha trovato una vacca che gli svuotava i coglioni, altrimenti sarebbe impazzito. Io, invece, per colpa tua, mi son dovuto fare due seghe. Adesso ti sfondo tutta, puttana!»
Luciana è venuta alcune volte, mentre lui la pompava veramente con dei colpi devastanti e, ad un certo punto, Gianni ha voluto scoparla anche lui; così ha trascinato mia moglie sopra di sé ed ho visto il membro di Francesco. Se quello di Gianni era grosso e lungo, quello di Francesco era semplicemente enorme! Poco meno di una ventina di centimetri di lunghezza, ma dallo spessore decisamente esagerato! Ha aspettato che mia moglie iniziasse a cavalcare Gianni e, mentre godeva sopra l'altro cazzo, lui le si è posizionato dietro e, nonostante qualche vaga protesta di mia moglie, glielo ha infilato tutto nel culo! Presa in doppia, Luciana ha cominciato a delirare.
«Cazzo, fa piano che me lo spacchi. Mi piace nel culo, ma… oddio, vengo! Vengo! Vengo! Vengo! Vengo!»
Lo ripeteva in continuazione come un mantra e i due si divertivano a pomparla, facendola godere in continuazione. Il primo a sborrare è stato Francesco, che le ha riempito il culo, poi è stato seguito da Gianni, che l'ha farcita bene davanti. Sono rimasti qualche istante piantati dentro di lei, poi l'hanno fatta inginocchiare e, a turno, si sono fatti succhiare il cazzo, che sembrava non avessero già sborrato da quanto erano ancora duri. Poi è stata la volta di Gianni che glielo ha messo nel culo, mentre Francesco se lo è fatto succhiare per un po' e poi, in qualche modo, ha preso a scopare mia moglie di nuovo in doppia. Anche in questo caso, Luciana ha goduto in una maniera pazzesca, mentre io ero già alla terza sega che mi sparavo. L’hanno scopata quasi per una mezz'oretta in doppia, così e, alla fine, sono venuti tutti e due dentro di lei. Gianni poi glielo ha messo in bocca ed ha preso a scoparla, tenendo la sua testa ferma fin quando non ha sborrato.

