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Erotika
Un mare di corna.
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Un mare di corna.

Cornuto, vieni avanti! Non stare lì dietro, vieni in prima fila a vedere come monto tua moglie!

pennabianca
1 anno fa · 3.709 parole · 17 min
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Mi chiamo Paolo, ho 36 anni, sono di media statura, moro, occhi scuri, fisico assolutamente normale. Da dieci anni sono sposato con Luciana, una bella donna alta, bionda, con i capelli che le arrivano fino alle spalle, occhi chiari, un bel seno alto, tondo, di una terza misura piena, incastonato in un fisico ben modellato, dove è presente anche un magnifico culetto tondo e sodo, che fa da cornice a delle cosce lunghe e ben tornite. Siamo sposati da dieci anni, dopo due di fidanzamento, e da circa cinque anni ho scoperto quanto ho piacere a veder mia moglie scopata da un altro maschio. Sono un cornuto, un cuckold convinto e molto felice di esserlo. La prima volta che ho provato l'emozione di esser fatto cornuto, è successo cinque anni fa, durante una vacanza estiva al mare. Dopo tanti anni che andavamo nella stessa spiaggia, mia moglie ha deciso di voler cambiare, così, quell'anno, siamo andati in vacanza in Sardegna. Abbiamo preso alloggio in una piccola abitazione posta un po' fuori dal centro abitato, che comunque era raggiungibile in pochi minuti a piedi ed il secondo giorno abbiamo scoperto che, proprio dall'altro lato della collina dove era la nostra abitazione, c'era una splendida spiaggia con un piccolo stabilimento balneare, gestito da Francesco, un uomo sulla cinquantina, non troppo alto, ma molto simpatico e benvoluto da tutti i bagnanti. A gestire la spiaggia, gli ombrelloni ed a far la funzione di bagnino, c'era un ragazzo sulla trentina, come noi, di nome Gianni. Alto, fisico ben scolpito, biondo, occhi chiari ed abbronzatissimo, si divertiva a far i complimenti a tutte le bagnanti. Quando siamo arrivati noi, ho visto che ha indugiato a lungo sul corpo di mia moglie, che indossava uno striminzito costume bianco che, nella parte di sopra, a malapena copriva i capezzoli e la parte di sotto era costituito da un perizoma alla brasiliana. Quando abbiamo chiesto un ombrellone, lui ci ha assegnato il primo, vicino alla sua torretta di avvistamento, da dove assolveva alla funzione di controllo e sicurezza per i bagnanti. Era chiaro che voleva aver mia moglie sempre sott'occhio e questa cosa mi ha subito fatto eccitare, perché, fin da fidanzati, ma soprattutto da sposati, avevo scoperto quanto piacere mi dava veder mia moglie ammirata da altri maschi; questa cosa era ben risaputa da mia moglie che, ovviamente, si prestava al gioco, perché, così facendo, avevo fatto emergere la sua già spiccata indole esibizionista. Sdraiata sul lettino, mia moglie ha subito tolto la parte di sopra del costume, sfoggiando un topless che non è passato inosservato a tutti quelli che erano lì intorno e, soprattutto, è diventato l'oggetto di profonda distrazione del bagnino, che teneva lo sguardo incollato sulle sue tette. Naturalmente Gianni non perdeva l'occasione di intrattenere allegramente Luciana, a volte parlando da sopra la torretta, mentre, altre volte, scendeva e si metteva seduto vicino a lei, sul suo lettino, e parlavano di tanti argomenti, ma principalmente si trattava di allegre battute, che facevano ridere e divertire la mia compagna. Il tutto sembrava quanto mai innocente, mentre, in realtà, notavo che la guardava con occhi carichi di desiderio. Mia moglie era divertita da questo suo comportamento, mentre io fingevo di non notare certi ammiccamenti o avances che lui le rivolgeva; questa situazione che si stava creando, mi eccitava da morire. Dentro di me speravo che lui riuscisse ad arrivare dove altri non vi erano riusciti, cioè portarsela a letto. Avevo notato che, appena mi allontanavo, i suoi discorsi diventavano molto più intimi, perché le parlava standole molto vicino e, chiaramente, questo era un modo per mantenere una certa discrezione, non far sentire agli altri di cosa parlavano; intanto mi rendevo conto che, in quelle situazioni, sicuramente le stava proponendo qualcosa di indecente. La sera stessa, a letto, ho chiesto a mia moglie quali intenzioni avesse nei confronti di Gianni.

«Trovo che quel ragazzo ti si sia subito appiccicato addosso! Hai solo intenzione di divertirti a provocarlo, oppure…?»

Luciana mi ha guardato e sorriso, sciorinando una malizia unica.

«Veramente ancora non lo so. È molto simpatico ed anche molto intrigante. Non è che sei geloso di lui?»

Mi son messo a ridere e poi le ho spiegato che non ero affatto geloso, ma, più che altro, ero curioso di sapere se lei si sentisse eccitata all'idea che quel ragazzo ci stava provando con lei.

«Effettivamente è un bel ragazzo. Diciamo che è consapevole del suo fascino e suscitare il suo interessamento, mi attrae non poco.»

Ho guardato mia moglie e mi son messo girato di lato verso di lei, con un sorriso le ho fatto una domanda molto precisa.

«Visto che ti piace... te lo faresti?»

Mi ha dato un bacio in bocca, poi mi ha sorriso con un fare molto civettuolo.

 «Direi che… una bella avventura non mi dispiacerebbe!»

Conoscendo il mio desiderio di aver le corna, cosa di cui avevamo già parlato da un po' di tempo, appena finito di parlare, ha allungato la mano e è venuta a impugnare il mio membro, trovandolo già bello duro.

«Ma senti qua... ti eccita proprio l'idea di sapere che non mi dispiacerebbe farmi dare una ripassata da Gianni? Amore, sei proprio un porco! Un meraviglioso adorabile porco, aspirante cornuto!»

Mi son messo a ridere, sono scivolato tra le sue cosce ed ho preso a scoparla con dei colpi molto forti, eccitato al pensiero di lei che godeva con l'altro.

«Sì, troia, mi eccita! Come vedi, mi viene subito il cazzo duro, al pensiero che lui possa chiavarti.»

Luciana ha sollevato le gambe e le ha agganciate dietro la mia schiena; poi ha preso ad assecondare sia i colpi che le imprimevo, che le parole che le dicevo per farla eccitare ancor più.

«Sì, amore, mi piace! Mi piace l'idea che sei così eccitato al pensiero di aver le corna! Dai, mio adorabile futuro cornuto, scopami! Scopami forte, che vengo! Amore, vengo!»

Era evidente che questa cosa eccitava moltissimo anche lei, perché ha avuto un orgasmo fortissimo e, subito dopo, io mi son svuotato dentro quella vagina che costituiva l'oggetto del desiderio di tanti maschi. Lei mi ha abbracciato e baciato, mentre il suo corpo vibrava dal piacere. Il mattino dopo, mentre ci preparavamo per andare in spiaggia, ho notato che Luciana aveva indossato un costume ancor più esiguo. La parte sopra era proprio un triangolino piccolissimo, che quasi non copriva nemmeno l'areola del capezzolo e, nella parte sotto, c'era un piccolo triangolo che a malapena riusciva a coprire la sua fica: quel triangolo era retto da dei fili sottilissimi che, ovviamente, lasciavano completamente scoperte le sue chiappe.

«Accidenti, amore! Oggi vuoi far drizzare tutti i cazzi della spiaggia!»

Si è girata scherzando e mi ha fatto la linguaccia; poi mi ha risposto con un tono provocatorio.

«Diciamo che degli altri non mi interessa niente... Mi basta sapere che piace a te e spero che lo faccia drizzare a qualcuno in particolare!»

Ho sorriso e poi insieme siamo andati al mare; per tutta la mattinata ho visto che Gianni teneva gli occhi fissi su mia moglie. Ad un certo punto, son andato al bar per prendere un caffè e la colazione per mia moglie e, mentre sorseggiavo il mio caffè, potevo vedere benissimo il nostro ombrellone; appena mi son allontanato, ho visto che lui è sceso dalla sua postazione ed è venuto a parlare con Luciana, che si è sollevata; in quel momento avevo il cazzo che mi esplodeva dentro il costume, perché mia moglie era praticamente nuda, davanti a lui, coperta solo da quel sottile triangolo di stoffa, che, a malapena, le copriva la figa. Questa scena non è sfuggita neanche a Francesco, che mi è venuto vicino e mi ha chiesto se mia moglie avesse gradito un caffè.

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