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Un gioco a tre con il prete.
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Un gioco a tre con il prete.

Ci vorrebbe una persona seria, molto riservata, oppure uno come lei: un prete!

pennabianca
1 anno fa · 4.895 parole · 22 min
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«Maria, ma... voglio dire: tu sei… perché non rispondi al mio bacio?»

Continuando a tenere lo sguardo basso, ho risposto alla sua domanda.

«Perché io non so... vedi, Don Paolo, con mio marito… voglio dire: fa tutto lui!»

Mi ha sorriso e mi ha abbracciato, ha aperto i bottoni della mia vestaglia e son rimasta con le sole mutandine e reggiseno; mi ha fatto sdraiare sul letto.

«Allora, Maria, ascoltami bene! Lascia perdere don Paolo e chiamami semplicemente Paolo, ma, ancor più importante è che tu, questa sera, ti lasci andare e mi permetti di insegnarti tutto ciò che c'è da sapere in fatto di sesso.»

Sono rimasta assolutamente sbalordita nello scoprire quante cose si possono fare nel sesso; cose che non avevo mai fatto e, cosa ancor più incredibile, sarebbe stato un prete a insegnarmele! Mi ha spogliato completamente, poi, ha lasciato cadere l'accappatoio ed ho visto davanti alla mia faccia un bel membro lungo, ma soprattutto grosso! Quello di mio marito è abbastanza lungo, ma meno grosso rispetto al suo, che era decisamente di notevole spessore! Per prima cosa, si è inginocchiato tra le mie cosce e son rimasta stupita nel sentire la sua lingua scorrere lungo le pieghe della mia ostrica; è bastato pochissimo, per farmi raggiungere un orgasmo che ho cercato di reprimere, mugolando e tenendo le mani sopra la bocca, per non urlare. Lui ha sollevato lo sguardo e mi ha chiesto di godere liberamente.

«Maria, lasciati andare! Se ti va di urlare, fallo!»

Subito dopo ha ripreso a giocare con la lingua ed ho sentito che si è concentrato molto sul mio bottoncino; immediatamente un nuovo orgasmo ha scosso il mio corpo e, questa volta, non l'ho represso.

«Paolo! Paolo! Paolo io... Oddio, vengo! Paolo, vengo!»

Ho stretto le cosce mentre godevo ed ho imprigionato la sua testa senza rendermi conto neanche di quello che facevo, ma avevo paura che lui smettesse! È stato incredibile! Era la prima volta che un uomo mi leccava tra le cosce e questa cosa mi ha sconvolto davvero tanto. Cosa mi ero persa in tutti questi anni? Perché mio marito non mi aveva mai leccato così? Dopo aver aspettato che il mio corpo smettesse di fremere, si è sollevato e si è inginocchiato accanto a me. Ho visto il suo grosso membro davanti alla faccia; lui ha appoggiato una mano sulla mia testa e me lo ha avvicinato alla bocca.

«Adesso, Maria, fai godere anche me, come ho fatto io con te. Apri la bocca e leccalo come se fosse un ghiacciolo!»

Ho aperto la bocca e, per la prima volta, ho preso un cazzo in bocca. Subito sono stata piacevolmente colpita dal suo odore di maschio e anche dal suo buon sapore. Seguendo i suggerimenti che di volta in volta mi venivano impartiti, ho preso a leccarlo esattamente come diceva lui e questo mi ha subito trasmesso molto piacere, perché lo sentivo soddisfatto. È stato un po' più difficile quando ho cominciato a infilarmelo in gola; ho avvertito subito dei conati di vomito, ma lui, con calma e pazienza, mi ha spiegato come riuscire a reprimerli; così, lentamente, senza neanche rendermene conto, alla fine me lo son trovato immerso tutto in gola! È stato immenso il mio stupore quando la punta del mio naso è andata a sbattere contro il suo inguine: lui ha avuto parole di elogio per me.

«Brava, Maria! Sei stata brava ad ingoiarlo tutto! Farò di te una magnifica bocchinara!»

Son rimasta stupita nel sentire che mi definiva una "bocchinara" e la cosa, inusitatamente, mi ha riempita d'orgoglio, anche se avevo udito questa parola in termini dispregiativi! Ho continuato a muovere la testa avanti e indietro, facendolo scorrere sempre più agevolmente nella mia gola e, nello stesso tempo, lui, con una mano, ha continuato ad accarezzare la mia vulva, provocandomi ancora un altro orgasmo. Era incredibile il fatto che, senza ancora avermi scopato, ero già venuta tre volte! Con un po' di rammarico, me lo sono lasciato togliere dalla bocca; allora lui si è sdraiato tra le mie cosce ed ha appoggiato la punta di quel palo di carne durissima tra le pieghe della mia fighetta; molto lentamente, quanto anche delicatamente, ha cominciato a scivolare dentro di me. Ne avvertivo la voluminosità, sentivo che, man mano, mi dilatava e mi riempiva, mentre, per reazione, non ho fatto altro che spalancare la bocca; l'ho guardato con espressione di meraviglia pura, quasi incredula, mentre sentivo che mi penetrava tutto dentro, fin in fondo.

«Come sei stretta, Maria! Hai una figa meravigliosa! Sembri quasi vergine! Scommetto che tuo marito non ha un cazzo grosso come il mio!»

Stavo per rispondergli, quando la punta del suo membro è venuta a sbattere sul fondo della mia vagina, procurandomi una scarica elettrica che ha fatto vibrare il mio corpo, procurandomi un orgasmo immediato.

«Paolo! Oddio, Paolo! Non è possibile! Paolo, mi stai facendo... Oddio, mi fai venire ancora!»

È rimasto immobile dentro di me. Sentivo la mia vagina piena, aperta e riempita nello stesso tempo, mentre il mio corpo era scosso da sensazioni e piaceri mai provati! Poi ha iniziato a pomparmi con un ritmo molto sostenuto, fatto di colpi, a volte più veloci ed altre più lenti, ma, soprattutto, ogni volta che toccava sul fondo, imprimeva un colpo secco di reni, aggiungendo piacere al piacere! Mi ha fatto venire altre tre volte. Poi, mi ha abbracciato e mi ha trascinato sopra di sé. Per un attimo, son rimasta un po' disorientata, perché non ero mai stata scopata così e, soprattutto, trovarmi sopra di lui, per me era una novità assoluta. Se ne deve esser reso conto, perché mi ha subito dato i consigli giusti.

«Tienilo tutto dentro e muovi il tuo corpo, oscillando avanti/indietro! Lascia che il mio membro, sbatacchi dentro la tua figa quasi fosse una campana»

Mai esempio fu più calzante! Mi sentivo proprio come se la mia vagina fosse una campana e il suo membro il grosso batacchio, che me la faceva suonare in maniera davvero sconvolgente! Non so quante volte son venuta, perché, d'un tratto, mi son trovata sdraiata sul suo petto, senza fiato e l'ho guardato con espressione incredula.

«Io non ho mai...tu, non ci crederai, ma io non ho mai goduto così tanto!»

Mi ha sorriso e mi ha baciato; ho risposto al suo bacio e, questa volta, la mia lingua è andata a cercare la sua ed abbiamo limonato a lungo insieme. Poi mi ha fatto sdraiare di lato ed ha preso a scoparmi con dei colpi molto più veloci e potenti, per infine rimanere immobile dentro di me: è stato il momento in cui ho avvertito un'ondata di calore bollente, che mi ha riempito la vagina.

«Ora, Maria, sto sborrando! Sto sborrando dentro di te!»

È stata una follia quella sua, ma anche una sensazione bellissima. Infatti, un attimo dopo, lui mi ha fissato negli occhi mentre continuava a scaricarmi dentro le sue bordate calde.

«Oh, cavolo! Sei protetta, vero?»

L'ho guardato e gli ho risposto serena; lui mi ha fissato.

«Sì che sono protetta. Però sei stato un bell'incosciente! Prima mi sborri dentro e poi mi chiedi se avessi potuto ingravidarmi?»

Ha sorriso, poi si è tirato fuori e me lo ha presentato alla bocca.

«Adesso continua a succhiarlo, che voglio scoparti ancora! Maria, sei una femmina meravigliosa, mi fa impazzire il fatto che tu non abbia nessuna esperienza. Mi chiedo: come è possibile?»

Dopo aver preso in mano ed iniziare a segare quel membro che, nonostante avesse abbondantemente sborrato, era ancora di notevole consistenza, ho risposto alla sua domanda.

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