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Un bull maturo per mia moglie.
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Racconto14 min di lettura

Un bull maturo per mia moglie.

Adesso che mi hai schizzato dentro anche la tua, lecca! Pulisci bene, perché voglio ancora chiavare con lui!

pennabianca
1 anno fa · 1.4k letture · 0

«Adesso te la scopo come si deve, la tua bella mogliettina. Le farò toccare il cielo con un dito.»

Si è inginocchiato tra le sue cosce, ha sfilato il perizoma di Paola, e poi si è messo a leccarla, facendola subito gemere di piacere; ho visto mia moglie che reclinava la testa all'indietro, spalancava la bocca e poi emetteva un lungo gemito, mentre raggiungeva il primo orgasmo.

«ooohh…che meraviglia! Mi fai venire!»

Lui ha continuato a leccarla ancora un po', poi si è spinto più in alto ed ha appoggiato quel grosso membro tra le labbra dell'ostrica di mia moglie; poi ha iniziato a spingerlo dentro e, con due bei colpi di reni, glielo ha infilato tutto dentro. Ho tirato il mio cazzo fuori dai pantaloni e mi stavo segando. Di colpo, senza rendermene neanche conto, la situazione era completamente cambiata! Mia moglie, la donna che avevo conosciuto da ragazza, di cui ero stato il fidanzato e l'unico maschio che l'aveva finora scopata, era davanti a me a farsi montare da questo toro, che ha cominciato a pomparla con un ritmo talmente forte da veder sobbalzare il suo seno, inarcare il corpo verso l'alto, per sostenere l'urto della monta. Mi è parso che Paola stesse perdendo la verginità per la seconda volta e, in effetti era verosimile perché il grosso membro che la stava chiavando, sicuramente l'avrebbe dilatata molto di più di quanto avesse fatto il mio cazzo, che è di dimensioni normali. Paola è stata scopata cambiando spesso posizione e ciò l'ha fatta godere in maniera pazzesca. Mi sono avvicinato e messo in ginocchio su un lato del letto; ho visto la faccia di mia moglie stravolta dal piacere, mi ha guardato e, mentre godeva ancora, mi ha sorriso, lanciandomi un bacio.

«Grazie, amore! Grazie per aver insistito con me. Eri certo che avrei goduto molto!»

Ho sorriso anch'io ed ho guardato Giulio, che continuava a chiavarla con molto vigore. Anche lui ha sorriso ed ha chiesto:

«Ti piace come la sto montando? Era questo che volevi? Da quanto tempo desideravi di ricevere un bel paio di corna così grosse?»

Ho sorriso contento ed ho continuato a masturbarmi, mentre lui si è messo sdraiato, facendosi cavalcare da lei che, mentre godeva, lui si divertiva a torturare i suoi capezzoli, facendola urlare ancora più di piacere. È scaturito un nuovo grande e devastante orgasmo, che ha sconvolto mia moglie che, alla fine, sfinita, si è come spalmata sopra di lui. Giulio ha sorriso contento.

«Lo vedi, cornuto, come gode questa troia? L'ho capito subito, la prima volta che l'ho vista, che aveva voglia di cazzo! Poi, parlando con lei, mi aveva anche riferito delle tue fantasie; è stato così che siamo arrivati a tutto questo. Non stupirti! Questa vacca è fatta per esser montata! Ora che ha trovato un vero toro che la monta a dovere, vedrai quante corna ti regalerà!»

Tra un orgasmo e l'altro, cambiando spesso posizione, ha continuato a scoparla per circa un'ora, poi l’ha messa sotto di sé ed ha preso a pomparla tenendo le gambe di mia moglie in alto, con i talloni poggiati sul suo petto. Quando Paola ha urlato ancora per un nuovo orgasmo, improvvisamente anche lui ha dichiarato il suo godimento.

«Cornuto, guarda come te la riempio, adesso! Adesso, sto sborrando dentro tua moglie! Tieni, troia, prendila tutta la mia sborra!»

Ha emesso un grugnito da vero porco matricolato e poi ha cominciato a dare dei colpi secchi, ad ogni colpo le sborrava dentro un fiume di crema. Poi si è spostato e, sfilatosi da lei, ho visto la fica di mia moglie ridotta ad una voragine, da cui colava un grosso rivolo di crema bianca. In quel momento, mi son sentito felice nell'apprendere che mia moglie assumeva la pillola, perché, con quella copiosa sborrata, le avrebbe fatto fare, come minimo, una coppia di gemelli. Fino a quel momento, mi ero solo limitato a guardarli e, appena lui si è tolto, ho sentito forte ed irrefrenabile il desiderio di leccare lo sperma che colava dalla figa di mia moglie, riempita da un altro uomo. Ho leccato tutto a conferma del mio immenso amore per lei, e l'ho fatto in una maniera così intensa, da eccitarmi ancora di più; allora ho appoggiato il mio membro tra le labbra della sua fica e l’ho spinto dentro, senza avvertire il contatto con le mucose interne, ma solo il calore della sbroda di cui era ancora piena e, questo, è servito a farmi sborrare all'istante, suscitando la loro ilarità!

«Vedi, Paola, che cornuto che hai per marito? Appena ha sentito il cazzo sguazzare nella mia sbroda, ha sborrato subito!»

Mia moglie si è messa a ridere e poi, quando mi son tirato indietro, ha di nuovo messo la mano sulla mia testa, con chiaro intento di farsi ancora leccare.

«Adesso che mi hai schizzato dentro anche la tua, lecca! Pulisci bene, perché voglio ancora chiavare con lui!»

Mi sono immediatamente adoperato a leccare anche la mia sbroda e questo ha eccitato ancora di più Giulio, che, nel frattempo, si stava facendo succhiare il cazzo da mia moglie; subito dopo mi ha fatto spostare di lato, perché voleva ancora scopare mia moglie. Mi ha fatto distendere, lei mi si è messa sopra, ed abbiamo iniziato un 69, dove, però, solo io leccavo la sbroda che colava dalla figa di mia moglie, mentre lui si è posizionato dietro ed ha preso a pomparla con forza; ad ogni affondo schizzava fuori altra sbroda, che finiva sulla mia faccia! Vedevo le palle e quel grosso cazzo entrare e uscire dalla fica di mia moglie e questa cosa mi ha eccitato così tanto, che, quando lei ha solo appoggiato una mano sul mio membro, son venuto senza neanche segarmi. Giulio ha continuato a chiavarla per un'altra ventina di minuti e poi, di nuovo, ha schizzato dentro di lei. Questa volta ho visto chiaramente le contrazioni del suo membro, mentre le inondava la vagina con questa ennesima sborrata. Quando è uscito, ha afferrato mia moglie e l'ha fatta sistemare in verticale sulla mia faccia: la mia bocca si è subito riempita della crema che fuorusciva da quella adorata figa. L'ho divorata con piacere, assaporandola bene e ingoiando fino all'ultima goccia. Giulio, soddisfatto, si è seduto sul letto e, mentre mi osservava con quanto verve ripulivo la fica di mia moglie, lei si è sdraiata a sua volta e mi ha sorriso.

«Che bravo maritino cornuto che ho! Sei davvero un amore a leccare la sua sborra! Ora che mi hai fatto conoscere questo piacere, ti comunico che ne avrai tanta ed ogni volta di più! Giulio, tu mi aiuti, vero, a rendere questo bravo ragazzo un cornuto da manuale?»

Giulio ha sorriso contento.

«Certo che ti aiuto! Sei una troia meravigliosa e ti scoperò sempre più; inoltre mi metterò alla ricerca di altri cazzi, che possano scoparti insieme a me, di modo che la sua razione di crema da leccare sia sempre maggiore e dal sapore variegato.»

Abbiamo concluso quella sessione di sesso, andando tutti a farci una doccia; poi siamo usciti a cena insieme, ma loro due si son seduti ad un tavolo come farebbe una coppia di innamorati, mentre io mi son limitato a guardarli dal tavolo affianco. Quando siamo tornati in albergo, Giulio mi ha dato la chiave della sua camera e mi ha mandato a dormire da solo, mentre lui ha passato la notte insieme a mia moglie, per continuare a scoparla ripetutamente. All'alba, quando mi son presentato in camera loro, mia moglie era in ginocchio davanti a lui ed ho visto che si stava muovendo abbastanza lentamente; così, quando mi son avvicinato, ho capito che gli stava facendo il culo. Quella esperienza ha rappresentato l'inizio di qualcosa di meraviglioso. Giulio, oggi come oggi, viene due o tre volte a settimana a montare mia moglie a casa mia e, a volte, la porta fuori con sé per qualche weekend, dove la fa scopare da alcuni amici suoi e, quando torna, mia moglie è talmente piena dello sperma di quanti l'hanno chiavata, che letteralmente impazzisco di piacere a leccarla e, più di una volta, me ne vengo senza toccarmi. Una volta che è venuto a casa mia ed ha visto che l'ho voluta scopare, dopo che lui le era venuto dentro, in quel momento non ha detto niente, ma la volta dopo è tornato con una gabbietta e mi ha ingabbiato l'uccello.

«Un cornuto come te, non ha il diritto di scopare una troia come lei! Non sei in grado di farla godere, come gode con me, quindi tieni il tuo cazzo lontano da lei!»

Così, dopo quella volta, è lui a decidere quando liberarmi; riconosco che questa cosa mi eccita così tanto che, spesso e volentieri, vengo senza toccarmi. Dal mese scorso, ha cominciato a montarla lui regolarmente, sborrando dentro mia moglie, ed ora siamo seduti a tavola, perché stiamo festeggiando il fatto che son diventato il cornuto per antonomasia: mia moglie è incinta!

 

 

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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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