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Erotika
Un bull maturo per mia moglie.
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Racconto14 min di lettura

Un bull maturo per mia moglie.

Adesso che mi hai schizzato dentro anche la tua, lecca! Pulisci bene, perché voglio ancora chiavare con lui!

pennabianca
1 anno fa · 1.4k letture · 0

 Mi chiamo Francesco, ho 34 anni, sono di media statura, fisico normale, capelli castani, occhi neri e da 10 anni sono sposato con Paola, mia coetanea. Lei ha i capelli neri a caschetto, un bel viso tondo con degli occhi marroni, il seno di una bella quarta misura piena, un bel culetto che si trova al culmine di un paio di cosce ben tornite. Siamo stati fidanzati quattro anni prima di sposarci e già, da allora, ho avvertito una certa tendenza cuckold. Mi eccitava molto l'idea che la mia ragazza potesse esser desiderata e.... magari scopata da un altro ragazzo e questo, nel mio immaginario, mi eccitava tantissimo. Già da fidanzati, le accennavo qualcosa quando eravamo in intimità, però lei mi rispondeva che ero un folle o, forse, lo dicevo perché non le volevo bene.

«Francesco, ma sei pazzo? Come puoi pensare una cosa del genere? Ma sei sicuro che mi ami? A volte ho l'impressione che tu non sia innamorato di me!»

Dopo sposati, sempre nei momenti di intimità, ogni tanto fantasticavo, ma lei, imperterrita, insisteva nel dire che la mia era pura follia.

«Ma dai, Francesco, basta! Tu sei pazzo ad insistere su questa cosa. Io sto bene con te!»

Poi, è avvenuto un fatto che, in qualche modo, ha innescato un certo meccanismo che, alla fine, ha condotto Paola a vivere un'esperienza particolare e regalare a me un bel paio di corna. Eravamo in attesa di un incaricato della compagnia del gas, che sarebbe passato per modificare il nostro contratto, ed aggiungere anche la fornitura elettrica in un'unica bolletta perché fornita dalla stessa compagnia. Avevo parlato con il tizio al telefono ed avevamo concordato di vederci a casa mia per ratificare questo nuovo contratto di fornitura unica. Mentre lo stavo aspettando, ho ricevuto una telefonata di mia madre, che vive non troppo lontano da noi, la quale mi pregava di raggiungerla con urgenza perché aveva un'emergenza in bagno con un tubo dell'acqua, che perdeva in maniera eccessiva.

 «Amore, resta tu a parlare con il signor Giulio, tanto dobbiamo solo mettere quattro firme su un foglio e, se lo fai tu, va bene lo stesso!»

 Sono stato via circa due orette e, quando son tornato, ho chiesto a Paola se fosse andato tutto bene con l'incaricato della fornitura. Lei mi ha mostrato il nuovo contratto firmato, precisando che il tizio non aveva sollevato alcun problema a che fosse lei a firmarlo, ma che, comunque, avrebbe richiamato per una conferma, per parlare qualche minuto con me. Mentre mi parlava, ho notato che mia moglie aveva un'aria un po' turbata e così ho chiesto se c'era qualcos'altro.

«No.... non c'è niente di particolare, è solo che... ecco, il signor Giulio è proprio un bell'uomo. Tra un discorso e l'altro, ha voluto anche il mio contatto telefonico, perché, in effetti, ero io la firmataria.»

Ho chiesto che impressione le avesse fatto e lei mi ha risposto che era una persona veramente simpatica e gradevole, facendomi capire che, comunque, ne aveva subito il fascino. Allorché, il giorno dopo, ho sentito Giulio, ho confermato la circostanza di aver delegato mia moglie a firmare e, dopo un attimo di esitazione, gli ho chiesto che impressione avesse ricevuto nel vedere mia moglie. Lui è rimasto un attimo in silenzio, poi mi ha rivolto una domanda molto precisa.

«Mi stai chiedendo qualcosa in particolare o vuoi un giudizio generico su tua moglie?»

Son rimasto un po' indeciso nel proseguire il dialogo, ma lui ha proseguito facendomi una ulteriore domanda.

«Francesco, tua moglie è una bella donna e … non ti nascondo che mi intriga molto. Conosco tanti mariti che sono felici quando apprendono che le loro mogli sono ammirate e desiderate, perciò spero che quanto detto non ti dia fastidio.»

Ho capito che lui aveva intuito il mio desiderio, è così ho parlato con maggiore libertà.

«Giulio, non mi dà alcun fastidio. Al contrario sono molto lusingato e… anche se è un po' difficile da spiegare, vorrei che sapessi che ho molto piacere a sapere che mia moglie ha fatto colpo ed è desiderata e ammirata anche da te!»

Lui ha capito subito qual era il mio modo di vedere sulla questione ed anche lui, a quel punto, ha parlato chiaro.

«Sono contento di sapere che hai avuto piacere per aver ammirato tua moglie e, da quello che credo di aver capito, sembra che tu abbia voglia che io, in qualche modo, possa sedurre tua moglie, fino a portarla a letto, magari con te presente. Credimi, per me non sarebbe la prima volta e ti posso assicurare che sarebbe una bella e piacevole cosa per tutti!»

Mi è venuto duro all'istante. Sentivo dentro di me che stava per realizzarsi la mia fantasia.

«Certo che mi piacerebbe, però... mia moglie non è ancora pronta a questo genere di gioco, per cui sarà necessario che, in qualche modo, io e te fossimo di continuo in contatto, affinché possa consigliarti su cosa fare e dire per poter realizzare questa cosa, da cui ricaverei infinto piacere.»

 Lui si è detto subito disponibile a tenermi costantemente informato su tutto e, nello stesso tempo, mi ha chiesto di sollecitare mia moglie ad accettare le sue avances. Il giorno dopo, Paola mi ha detto che era stata di nuovo contattata da Giulio ed avevano chiacchierato a lungo in maniera dapprima un po' generica, poi anche un po' più nello specifico, ed ho percepito che mia moglie cercasse di capire quale reazione avessi avuto; così, le ho dato un bacio, l'ho abbracciata e detto che andava bene così.

«Dai, amore, che male c'è se giochiamo un po'?! L'unica cosa che voglio è che tu sia leale con me e mi tenga costantemente informato su quello che succede.»

Mi aspettavo una reazione un po' più irritata, invece ho visto che mia moglie ha sorriso ed ha annuito; da quel momento i contatti con l'altro sono diventati sempre più frequenti ed intensi; lui continuava a tenermi informato e lei confermava, più o meno, quanto mi riferiva lui, ma, soprattutto, ero io ad offrirgli spunti di conversazione sempre più intimi. Ben presto i loro discorsi si son concentrati su quell'argomento ed ho notato che mia moglie, in proposito, cominciava a riferirmi un po' meno rispetto a quanto mi raccontava lui. Ho capito che la cosa la stava turbando, ma, nello stesso tempo, anche intrigando, perché, ogni volta che la scopavo, la sentivo sempre più calda e disponibile.

«Amore, mi sembra che questo gioco a tre con Giulio ti stia eccitando molto; mi piacerebbe sapere se te la sentiresti di arrivare a scopare con lui!»

Ero convinto che mi avrebbe subito dato del pazzo, invece è rimasta un po' titubante ed ha abbassato lo sguardo; allora ho insistito.

 «Non dobbiamo decidere ora, ma tu continua a tenerlo un po' sulla corda, perché sono certo che questo gioco ti piace.»

Sono passati un'altra decina di giorni e, su mio suggerimento, Giulio è uscito allo scoperto, dicendo che non vedeva l'ora di poterla scopare anche davanti a me, che sicuramente avrei gradito veder mia moglie montata da un altro maschio. Quando me lo ha raccontato, ho sentito che era particolarmente calda e vogliosa e, mentre la stavo scopando, le ho suggerito di chiudere gli occhi e di immaginare che fosse lui, in quel momento, che la stava pompando; immediatamente Paola ha avuto un orgasmo così forte ed intenso, che l'ha quasi devastata; mi ha guardato con occhi languidi e, a quel punto, sono stato io a chiederle di incontrarlo.

«Hai visto quanto tutto questo ecciti molto anche te? Dai, imbastiamo un incontro! Facciamolo venire a cena a casa nostra e vediamo cosa succede.»

Quando ne ho parlato con Giulio, lui mi ha detto che, come prima volta, sarebbe stato meglio una location diversa da casa, perché questo avrebbe potuto rappresentare per mia moglie motivo di ostacolo, mentre trovarsi in un ambiente nuovo, senza che vi fossero motivi di coercizione, sarebbe stato più facile per lei lasciarsi andare. Dietro suo suggerimento, abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno al mare e, così, abbiamo prenotato una camera in un albergo e lo stesso ha fatto anche lui. Durante il tragitto da casa fino al nostro hotel, ho visto mia moglie alquanto su di giri, ma anche abbastanza tesa.

«Francesco, sono sempre convinta che stiamo facendo una pazzia!»

 Le ho dato un bacio e le ho detto che la vita, di tanto in tanto, necessitava di qualche follia per renderla più appetibile! Appena giunti in albergo e preso possesso della nostra camera, subito lei ha mandato un messaggio a Giulio che, dopo appena cinque minuti, è entrato e subito si è lanciato ad abbracciare e baciare mia moglie davanti a me. Lei è rimasta alquanto sorpresa, però ho visto che, quasi subito, ha risposto al bacio, rimanendo abbracciati davanti a me. Ero sconvolto e allibito, ma, nello stesso tempo, eccitato da morire. Dopo qualche istante, lui ha iniziato subito a spogliare mia moglie; mentre continuava a baciarla dappertutto, le sfilava i vestiti con una disinvoltura e una velocità incredibile, tanto che, alla fine, lei si è ritrovata con il solo reggiseno e l'invisibile perizoma, che aveva indossato. Poi ha guardato mia moglie e le ha chiesto di spogliarlo.

«Adesso spoglia me e comincia ad esplorare il mio corpo.»

Son rimasto stupito da questa cosa, perché ho visto mia moglie che ha ubbidito immediatamente; quando ha fatto per tirar via i boxer che lui indossava, lui ha aspettato un attimo e, dopo essersi completamente denudato, lasciando solo quell'indumento, ha fatto sdraiare mia moglie sul letto, a cosce aperte, e, con un gesto alquanto teatrale, lui stesso ha abbassato l’indumento, esponendo un membro di notevoli dimensioni, sia in lunghezza che spessore. Ho visto la faccia stupita di Paola che lo guardava, mentre si leccava le labbra. Giulio si è girato verso di me ed ha fatto un mezzo sorriso.

Prima di andare avanti…

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