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Perfettamente troia
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Perfettamente troia

Vedi, cornuto, lei adesso ha raggiunto la perfezione della troia!

pennabianca
1 anno fa · 3.363 parole · 15 min
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Abbiamo sorseggiato un Prosecco, preso qualche stuzzichino, e già l'atmosfera era bella calda; così sono stato io che ho dato inizio alle danze. Ho acceso un impianto stereo e messo su un po' di musica di sottofondo; ho fatto alzare mia moglie in piedi e, dopo aver fatto solo qualche timido passo di danza, insieme a lei mi son girato verso di loro, che stavano seduti sul divano; subito Mario è scattato in piedi ed è venuto a prendere il mio posto; ha iniziato a ballare con mia moglie, stringendola a sé; anche Renato si è alzato in piedi ed è venuto ad appoggiarsi dietro di lei, facendo sì che il suo membro premesse sul corpo di lei; era palese che lo aveva già ben gonfio e duro, sotto la stoffa dei pantaloni ed ora premeva sullo splendido culo di mia moglie, che, quando Renato l’ha baciata sul collo, ha subito emesso un accalorato gemito di piacere. «Umhmm… così, mi farete morire! Sento premere qualcosa di veramente impressionante!» Non ha aggiunto altro, perché Mario l’ha baciata in bocca ed ha cominciato a limonare con lei, mentre Renato, da dietro, dopo aver introdotto le mani sotto le sue ascelle, ha slacciato i tre bottoni della camicetta, eliminando quell'indumento; questa azione ha suscitato lo stupore di Mario che, quando ha visto il tonico seno di mia moglie, non ha resistito alla tentazione e, dopo essersi staccato dalle sue labbra, si è subito avventato sui suoi capezzoli, prendendo a succhiarli e morderli: Elena era già partita e navigava nel mondo della lussuria. A quel punto mi son intromesso anch'io ed ho invitato tutti a raggiungere la camera da letto, dove saremmo stati sicuramente molto più comodi e, durante il breve tragitto, Renato ha slacciato anche la gonna di Elena, che è caduta in terra, lasciando mia moglie con il solo perizoma e le calze. Giunti in camera da letto, mentre loro due si spogliavano nudi, Io ho abbracciato mia moglie e, con una mano ho iniziato a masturbarla, trovandola già ridotta in un lago. «Amore, sei già bagnata fradicia! Ho l'impressione che stasera questi due bruti ti faranno un servizio completo, che non dimenticherai! Dai, amore, goditi questi due cazzoni come sai fare tu!» Un attimo dopo, i due, nudi, erano vicino a noi; hanno fatto metter seduta Elena sul letto, cui hanno presentato le loro notevoli nerchie; dopo un attimo di meraviglia, lei, tenendone uno in mano, si è girata verso di me. «Ma son davvero due bei cazzoni! Guarda, amore, come sono grossi!» Subito si è avventata sul cazzo di Mario, che teneva stretto con la mano, e poi ha afferrato anche quello di Renato, che si è girato verso di me. «Cornuto, perché non vieni ad aiutare tua moglie? Dai, vieni qui, e succhiami il cazzo, così questa troia godrà senza fine.» Son venuto senza toccarmi! Solo l'idea di collaborare con lei a rendere quelle due mazze ancor più grosse e pronte a fotterla, dure mi ha fatto sborrare all'istante. Mi son inginocchiato vicino a lei, ho preso a lavorare di bocca quella splendida nerchia, che, da lì a poco, avrebbe violato la sacralità delle intimità di mia moglie. Era la prima volta per me e, nonostante tutto, ho suscitato i complimenti di Renato. «Non so quante volte hai succhiato il cazzo di un altro marchio, ma sei davvero bravo! Dai, Mario facciamo un attimo cambio, che voglio sentire se è più brava la troia o questo cornuto!» Sentirmi definire cornuto, mi faceva letteralmente impazzire di piacere. Il mio cazzo si gonfiava e godevo in continuazione, senza toccarmi, alla sola idea che fra poco quei due maschi avrebbero penetrato mia moglie e l'avrebbero riempita dei loro cazzi in ogni foro. Ho leccato anche il cazzo di Mario, che mi è sembrato anche più grosso ed anche lui è rimasto soddisfatto; mentre lo spompinavo di gusto, Renato aveva fatto sdraiare mia moglie a cosce larghe e si era messo a leccare la sua figa, trovandola incredibilmente succosa, al punto da aspirarne tutti gli umori, buoni di sapore e ricchi di un odore inebriante; in breve tempo, l'ha fatta godere e urlare di piacere. «Oh, sì! Così, va bene! Così, continua! Oddio, mi fai venire! Amore, questo porco mi lecca meglio di te! Mi sta facendo... godo! Godo!» Il tempo di farla venire e poi, subito, si è allungato su di lei e, con due spinte decise, glielo ha piantato tutto dentro, facendola sussultare. Le ha impresso delle spinte così forti, che ho visto il suo seno sobbalzare verso l'alto e la bocca restare spalancata senza emettere alcun suono. Renato ha sollevato le gambe di mia moglie e lei le ha appoggiate ai suoi fianchi, assecondando subito il ritmo della monta: avreste dovuto vedere l'estasi dipinta sul viso di lui mentre chiavava mia moglie!

«Che bella figa stretta! Questo cornuto non ha neanche completato l'opera di sverginare questa troia! Vieni, Mario, che questa è poco usata! Questa sera abbiamo veramente una puttana di primo pelo! Dai, che stasera la facciamo impazzire di piacere! Cornuto, guarda come te la chiavo.» Ho lasciato il membro di Mario, che si è inginocchiato di fianco a mia moglie e le ha offerto il cazzo da succhiare, cosa che lei ha fatto all'istante. Intanto Renato la scopava con colpi sempre più forti ed Elena godeva in continuazione, senza soluzione di continuità, un orgasmo dopo altro; ben presto, dalla sua bocca, uscivano solo gemiti di piacere ed urla di incitazione. «Sì, così, scopami forte! Scopami forte, fammi godere! Adesso vengo ancora! Sfondami tutta! Mi fai godere! Ancora! Sbattimi più forte!» Ero estasiato ed affascinato nell'ammirare il ritmo con cui Renato stava chiavando mia moglie e, ad un tratto, quando ho pensato che fosse sul punto di sborrare dentro di lei, lui si è semplicemente fermato e si è spostato di lato, lasciando libero accesso a Mario. «Dai, amico, adesso goditela un po' anche tu! Fai sentire il tuo cazzo a questa troia, che è veramente unica.» Mario si è inginocchiato tra le cosce di mia moglie e, dopo averglielo spinto tutto dentro, con un solo affondo, l'ha afferrata e, ruotando su sé stesso, l’ha trascinata sopra di sé; Elena ha iniziato a cavalcare quel grosso membro, mentre lui, allungate le mani, aveva preso a torturare i suoi capezzoli: mia moglie era al delirio. Renato, nel frattempo, si era alzato in piedi e, dopo essersi avvicinato a mia moglie, le ha infilato il cazzo in bocca e, reggendole la testa con una mano, ha dettato il ritmo della pompa, che in pratica assecondava i movimenti che lei faceva nel cavalcare il cazzo di Mario. Anche in questo caso è venuta a ripetizione, senza soluzione di continuità. Era impressionante la resistenza di questi due maschi e, dopo altri orgasmi, davvero molto intensi, Renato si è posizionato dietro di lei e, dopo aver fatto spalmare Elena sul corpo di Mario, si è posizionato con la punta del cazzo tra le sue chiappe e si è rivolto a me: «Dai, cornuto, vieni qua! Aiutami a inculare questa troia, mentre Mario le chiava la fica!» Ha preteso che allargassi le chiappe di mia moglie, mettendo in mostra il suo buchetto posteriore. Vi ha fatto colare della saliva e, con un dito, gliela spingeva dentro; io mi sono abbassato, ho preso il suo cazzo in bocca e l’ho ricoperto di saliva, poi l’ho appoggiato a quel buchetto palpitante e, mentre continuavo a tenere le chiappe aperte, lui lentamente è scivolato per intero nell'intestino di mia moglie. Lo ha fatto in maniera lenta e metodica, senza far soffrire la donna, ma facendola godere quasi all'istante. «Oddio, mi spaccano! Amore, questi mi sfondano tutta! Sto godendo già! Già sto godendo nel sentirmi... vengo! Vengo!» Hanno preso a fottere mia moglie con un ritmo ben cadenzato, facendola godere fino quasi a farla svenire. Poi, dopo non so quanto tempo che Elena godeva, Mario si è girato verso di me e mi ha avanzato una richiesta ben precisa. «Allora, cornuto, dove vuoi che sborriamo? Ti piacerebbe leccare la nostra crema? Se sì, adesso te la riempio e farcisco come un bignè!» Elena si è girata verso di me, ho visto i suoi occhi languidi, il suo viso sfatto di piacere che mi ha sorrideva, facendo il gesto di un bacio; così, ho risposto che potevano semplicemente riempirla! Hanno preso a muoversi rapidamente e, quasi nello stesso momento, hanno riversato dentro di lei un ingente quantitativo di crema, facendola urlare di piacere. Dopo essersi ben svuotati, il primo a uscire è stato Renato e subito ha presentato il suo membro davanti alla bocca di Elena, che lo ha golosamente leccato e ripulito da ogni singola goccia, poi è stata la volta di Mario, che si è fatto ripulire il membro, mentre io, inginocchiato tra le cosce di mia moglie, raccoglievo quei goccioloni di sbroda che colavano da ogni buco. Siamo rimasti alcuni minuti sdraiati e, quando pensavo che ormai il gioco fosse finito, ho visto che Mario si è inginocchiato dietro mia moglie e, con un affondo secco e deciso, glielo ha piantato a sua volta nel culo. «Adesso tocca a me, limare questo foro! Una troia così, voglio godermela tutta e per bene! Cornuto, questa notte avrai parecchio da leccare!» Si sono alternati ripetutamente nei fori di mia moglie, scopandola e facendola godere veramente fino allo sfinimento; alla fine entrambi le erano venuti in ogni buco. Anche Mario ha sborrato nel culo di mia moglie e poi nella sua bocca, e la stessa cosa ha fatto Renato che poi si è complimentato con me. «Vedi, cornuto, lei adesso ha raggiunto la perfezione della troia!» È stata un'esperienza sconvolgente e bellissima e, da quella volta in poi, ogni due settimane, essi sono ospiti nel nostro letto e, in occasione del prossimo compleanno di mia moglie, mi hanno detto che le faranno una sorpresa; alla mia richiesta di conoscere cosa avessero in mente, la risposta di Mario è stata semplice e criptica nello stesso tempo: «A Elena piace il cioccolato?» Mentre rispondevo che mia moglie adorava il cioccolato fondente, ho intuito a quale sorpresa si riferiva e, un attimo dopo, mi ero già venuto nei calzoni, senza toccarmi!

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Scritto da
pennabianca
Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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