Senza nemmeno aspettare la mia risposta, si è inginocchiata tra le mie gambe e, continuando a reggerlo con entrambe le mani, la sua bocca è andata subito a leccare lungo l'asta, facendo ruotare la lingua e iniziando a coprire il mio membro di saliva. Era una sensazione molto piacevole. Rita ha una bella bocca ampia dalle labbra carnose e, sentire il mio membro per più della metà infilato nella sua bocca, già mi stava facendo impazzire di piacere. Vedevo i suoi occhi brillare di gioia, mentre cercava di spingersene in gola il più possibile, cercando di resistere ai conati di vomito, che la mia ingombrante presenza le procurava; nello stesso tempo, vedevo la bava colare dalla sua bocca, che lei provvedeva a raccogliere con le mani, per poi spalmarla sull'intero membro, operazione che serviva a renderlo ancor più viscido e scivoloso, in modo da poterne infilare ancora di più in bocca. Ormai eccitato, le ho fatto una proposta. «Rita, non vorrei sembrarti scontato e nemmeno esagerato, ma, lasciando a te la scelta di interrompere il gioco quando vorrai, che ne dici di metterci sdraiati sopra il letto e, magari, lasciarmi la possibilità di leccare la tua farfallina, così da restituire il piacere che mi stai dando con la bocca.» Rita non mi ha nemmeno lasciato finire la frase, che già mi aveva preso per mano e mi ha trascinato in camera sua, ha abbandonato l'accappatoio e si è distesa nuda sul letto. «Non son sicura fino dove voglio arrivare, ma una cosa è certa: almeno utilizzando mani e bocca, voglio farti di certo sborrare. È un gioiello così bello che la mia figa lo vorrebbe già accogliere tutto dentro, ma, prima, voglio farti un po' sborrare, così da renderlo un po' meno duro, perché, in questo momento, ammetto che mi impensierisce un po'! Niccolò divertiti mentre lo faccio anch'io!» Già l'idea che mi avrebbe fatto sborrare con la bocca, mi piaceva, e così l'ho fatta sdraiare sopra di me, a rovescio, mentre lei si dedicava a gustare il mio membro in tutto il suo splendore, io ho infilato la mia testa tra le sue cosce e mi son trovato la sua ostrica completamente fradicia. Ho preso a leccare quel miele, che colava in maniera abbondante, e me ne son quasi ubriacato. L'ho leccata talmente forte e così intensamente che, poco dopo, ha preso a godere.
«Niccolò sei fantastico! Oddio, mi fai venire! Mamma mia, che bello! Non ricordavo più il momento in cui un maschio mi ha fatto godere così tanto, solo con la lingua! Niccolò, ti voglio dentro! Ti prego fa piano ma, prova a mettermelo dentro!» Ero emozionato dalle sue parole, così mi son sdraiato supino e l'ho trascinata su di me. «Il modo migliore per non farti male è quello di lasciare che sia tu, da sola, ad infilartelo dentro; facendo su e giù in base alle tue esigenze e dando al corpo il tempo di adattarsi alle mie dimensioni; poi, se dovessi sentir dolore, ti fermi e lo lasci evaporare. Rita non voglio farti male, ma sono consapevole che il mio membro non è per tutte!» I suoi occhi hanno brillato ancora di più di gioia e poi, dopo averlo ancora ricoperto di saliva, è salita su di me ed ha infilato la punta nel suo spacco; dopo di che, lentamente e facendo su e giù con una lentezza incredibile, è riuscita a prenderne dentro più della metà. Ero sconvolto dal piacere.» «Rita, sei meravigliosa! Hai una figa così calda che mi fa impazzire! Forse avevi ragione tu, avrei dovuto sborrare prima, perché sento che sono così eccitato che potrei riempirti da un momento all'altro!» Rita ha spalancato la bocca, poi ha emesso un lungo sospiro, ha abbassato lo sguardo e mi ha fissato negli occhi. «Non m'importa se sborri all'istante! Solo fare su e giù, mi ha fatto godere già due volte e non ricordo i tempi in cui mi sentivo così piena! Niccolò puoi sborrare quando vuoi!» Felice nell'udir quelle sue parole, l’ho abbracciata, l'ho distesa di lato, con una gamba appoggiata sul mio corpo. Ho preso a muovermi avanti e indietro lentamente, e lei si è stretta a me; poi mi ha sussurrato di spingerglielo dentro il più possibile «Non ti fermare! Ad ogni colpo sento il mio corpo come se si stesse adeguando alle tue dimensioni e la mia vagina sembra dilatarsi sempre di più! Spingilo tutto dentro, Niccolò!» Ho avuto paura ad assecondare la sua richiesta. Si può dire che era la prima volta che trovavo una femmina in grado di farmi scopare e, quindi, volevo evitare di rovinarla; così ho preso a pomparla con un buon ritmo cadenzato e, d'un tratto, mi son accorto che lei spingeva il suo corpo contro il mio per farsi penetrare il più possibile. Ero giunto al limite e, così, gliel'ho detto.
«Rita, sto per venire! Rita, sei caldissima! Rita, sei fantastica!» Ho sentito la sua gamba stringersi ancora di più contro il mio corpo e la sua bocca cercare la mia; dopo avermi baciato, mi ha chiesto di riempirle Il ventre con la mia crema. «Sborra, Niccolò! Fammi sentire quanta me ne spruzzi dentro! Voglio sentirmi piena di te! Voglio sentire la mia vagina riempita oltre che dal tuo membro che è spettacolare, anche dal tuo ingente quantitativo di sperma!» Ho percepito la contrazione delle sue mucose vaginali e non ho resistito; ho cominciato ad eruttare schizzi di sborra dentro di lei, che ha goduto all'istante nel sentirlo. «Meraviglioso! È fantastico sentire come mi stai riempiendo!» Dopo il terzo/quarto schizzo, lei ha afferrato il mio membro e mi ha fatto capire che lo dovevo tirar fuori, cosa che ho fatto all'istante e, subito dopo, lei si è letteralmente avventata con la bocca sul mio membro, giusto quel tanto che basta per prendersi le ultime due bordate direttamente tra faccia e gola. Ha continuato a mungere il mio membro, fino a spremere l'ultima goccia, poi, con le lacrime agli occhi, mi ha ringraziato. «Sei stato magnifico! Non godevo così intensamente da tanto tempo!» Siamo rimasti sdraiati ed abbracciati a farci coccole, fino a che lei ha di nuovo preso a giocare con il mio membro. «Ma... ne vuoi ancora? Voglio dire…» Lei mi ha guardato con un'aria molto maliziosa, poi si è alzata ed è corsa in bagno; quando è tornata aveva in mano una strana confezione e quando me l'ha messa in mano ho capito che si trattava di gel lubrificante. «Niccolò lo voglio nel culo! Adesso me lo prepari bene con questa crema e poi me lo infili nel culo!» Ammetto di averla guardata veramente sorpreso. Forse non si rendeva conto di quello che mi stava chiedendo. «Rita, ma sei seria? Ti sei resa conto di cosa mi stai chiedendo? Se non sbaglio hai trovato un po' di difficoltà a prenderlo davanti, come pensi di poterlo prendere dietro?» Lei mi ha risposto molto seriamente.
