«Sono tre anni che prendo la pillola, prima usavo il mio culetto come anticoncezionale! Una volta ce ne hanno infilati due e la somma di entrambi era più o meno come la dimensione del tuo, quindi, per cortesia, mettimelo nel culo!» Si è posizionata a quattro zampe, appoggiando la faccia contro il materasso e poi, con le mani sulle chiappe ha aperto i glutei ed ho visto il suo buchetto, piuttosto palpitante. Ho preso a spalmare la crema che mi ha dato e subito mi son reso conto che scivolavo agevolmente con due dita dentro il suo culetto, senza esercitare forza; quando ne ho aggiunto un altro, lei si è girata e mi ha chiesto di passare al pezzo forte. Ho lubrificato abbondantemente anche il mio membro e l'ho appoggiato al suo buchetto, che, alla prima pressione, ha preso a dilatarsi e lasciar scivolare il mio membro dentro con una facilità che mi ha quasi impressionato. «Accidenti, hai il culo più aperto della figa?!» Rita ha portato le mani avanti e si è sollevata a quattro zampe; ha cominciato a spingere il suo corpo all'indietro. D'un tratto mi son reso conto che glielo avevo infilato completamente nel culo! «Porca miseria! Rita, ma il tuo culo è veramente sfondato! Ti rendi conto che te l'ho appena messo tutto dentro?» Ha fatto un lungo sospiro e un gemito. «Oh sì! hummhmm… Che bel cazzone che sento dentro! Niccolò, mi stai veramente facendo impazzire! Muoviti, fammi godere!» Ancora un po' incredulo, ho preso a limare quel buco che accoglieva il mio membro con una facilità impressionante! L'ho stantuffata a lungo e lei è venuta diverse volte urlando di piacere; poi, d'un tratto, con il viso sfatto dall'ultimo orgasmo, si è girata verso di me. «Niccolò, vieni! Ti prego riempimi il retto, perché ho bisogno di sentire la tua crema che lubrifica un po' il mio buco decisamente surriscaldato!» Mi son mosso abbastanza velocemente e, poco dopo, le ho irrorato l'intestino con un'altra copiosa sborrata. Quando son venuto, lei ha goduto all'istante. «Niccolò, mi fai venire! Sentire che mi stai riempiendo il culo mi fa impazzire! Oddio, vengo ancora!» Quando mi son sfilato, mi son reso conto che il suo culetto era ridotto ad una autentica voragine! Rita, per niente, impressionata, si è girata e ha preso a pulire il mio membro, leccandolo quasi fosse una divinità da adorare! Sono rimasto davvero sorpreso dalla sua libidine e poi, una volta che lo ha reso bello lucido, mi ha guardato ed io, non so perché, ma ho sentito forte il bisogno di baciarla. In questo caso è stata lei a restare stupita. Quando ci siamo staccati aveva le lacrime agli occhi. «Che gioia! Che piacere che ho provato a scoprire che sei veramente un maschio eccezionale! Non voglio complicare la tua vita, ma, se ti è possibile, tienimi presente anche solo per svuotare le tue palle! Io sono già innamorata pazza di te, ma questo non deve assolutamente condizionare la tua vita!» L'ho tenuta stretta abbracciata a me e poi, dopo averle dato un bacio, l'ho guardata dritto negli occhi. «Dal primo istante che ti ho vista, mi sei stata simpatica e lavorare con te è una cosa che mi piace molto. Ammetto che per te provo un sentimento un po' speciale, rispetto a tutti gli altri e, a partire da questo momento, penso che innamorarmi di te sia il minimo che possa fare, viste le bellissime sensazioni che mi hai regalato. Rita, mi ero ripromesso di sposare la prima che mi avrebbe fatto godere con estrema passione e, ti assicuro, che ho voglia di mantener fede al mio proposito.» Così è cominciata la nostra storia e, dopo un anno di fidanzamento, ci siamo sposati. Ora sto osservando mia moglie, seduta sul letto dell'ospedale, che sta allattando Michele, nostro figlio. Sono così felice che quasi non mi sembra vero!
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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