Mi ha scrutato a lungo nella penombra della stanza e, per un attimo, è rimasta in silenzio; poi ha assunto una posizione più comoda e, guardando il soffitto, mi ha risposto. «Tutto! Lui ha avuto tutto da me! Era un amico di mio zio, quando ero studentessa alle superiori e mi aveva detto che se mi fossi diplomata con un ottimo punteggio, mi avrebbe assunto nella sua azienda. Ero vergine quando sono stata assunta e lui è stato il mio maestro in tutto. Con lui ho imparato a far quei pompini che a te piacciono tanto, mi son fatta sverginare, godendo come una pazza. Gli ho concesso anche la mia verginità anale e, ti assicuro, che non è stata una passeggiata! Quello è stato il prezzo che ho pagato per il nostro viaggio di nozze. Non so come hai fatto a scoprirlo, ma dimmi: ora cosa vuoi fare? Vogliamo divorziare? È questo che vuoi? Dimmi la verità, eri tu quello nascosto tra i cespugli questa sera, nella vecchia cava di gesso? Mi hai visto che stavo scopando con Valerio?»
Ho fatto un profondo respiro e dopo ho chiesto una sola cosa.
«Valerio ti ha fatto una domanda e tu hai risposto in maniera molto confusa; ora sono io a farti quella stessa domanda: Aurora è figlia mia o di Augusto? Saresti disposta a fare il test del DNA per stabilire chi è il padre?» Ha fatto un gesto di stizza.
"Cazzo, ma avete tutti la stessa fissa! Aurora è mia figlia! Mia e basta! Non lo so se è tua o sua e non ho nessuna intenzione di fare nessun test, perché ribadisco che lei è solo mia! Non me ne frega niente chi di voi due mi abbia ingravidato! Se non vuoi accettare questa cosa, puoi anche andartene, oppure me ne andrò io, come preferisci! A me piace scopare e il tuo cazzo non mi basta! Augusto mi ha abituato a godere molto e ad esser sbattuta come una troia, mentre tu, invece, mi hai sempre trattato da signora; non posso negare che questo mi piace molto, perché rappresenti l'altra faccia della mia personalità. Non so spiegarti bene come questo possa avvenire, ma quando sono con te, mi piace esser una donna perbene e rispettata, una onesta madre di famiglia, mentre quando sono con lui, ed ora anche con Valerio, mi piace sentirmi troia, zoccola, e farmi sbattere come una puttana! L'unica cosa cui non voglio rinunciare è Aurora. Per lei non sono disposta a scendere a compromessi con nessuno!»
Poi si è girata verso di me, mi ha dato un bacio sulla guancia, poi uno sulla bocca e mi ha chiesto una cosa che mi ha lasciato alquanto perplesso.
«Ti è piaciuto spiarmi? Hai visto tutto? Ti è piaciuto veder tua moglie fare la troia con un altro? Dimmelo, perché questo mi incuriosisce al massimo.»
Mentre parlava, ha allungato una mano sul mio cazzo e, a sentire quelle sue parole, improvvisamente mi è diventato duro. Si è abbassata su di me, e me lo ha preso in bocca; me lo ha succhiato alla grande. Poi ha sollevato lo sguardo e mi ha chiesto se mi fosse piaciuto scoparla; allora l'ho spinta di lato e le son salito sopra, infilandoglielo tutto dentro, non senza sentirla più che aperta.
«Valerio, ma non ho il cazzo grosso come il suo!»
Emilia ha sollevato le braccia e le ha strette al mio collo Poi mi ha baciato.
«Non importa se il tuo cazzo non è grosso come quello di Valerio, scopami lo stesso! Scopami ugualmente, perché a me piace lo stesso! Te l'ho detto: con lui mi sento troia, con te, invece, mi sento una moglie affettuosa, una moglie che si accontenta anche di un cazzetto come il tuo!»
Ho preso a scoparla in maniera quasi animalesca ed ho sentito che godeva come una forsennata.
«Amore, dai, che mi fai venire! Amore, vengo!»
Ero molto sorpreso da tutto questo, ma, nello stesso tempo, terribilmente eccitato al punto da venirle dentro. Dopo ci siamo abbracciati e baciati; allora le ho chiesto semplicemente che, quando avrebbe di nuovo scopato con Valerio, volevo esserne informato. Così è nato uno strano gioco tra noi. Ogni volta che si faceva scopare da Valerio, tornava a casa completamente riempita da lui e, senza nessuna esitazione, io la penetravo e la scopavo in quella fica ancora aperta e piena della sborra di lui. Poi, una sera, mi è successa una cosa che ha di nuovo rivoltato le carte in tavola. Lei aveva invitato padre e figlio a cena a casa nostra. Per me è stata una sensazione di forte imbarazzo, trovarmi insieme ad Augusto e Valerio e mi son determinato a tenere un basso profilo. Emilia era bellissima. Indossava una gonna bianca, molto leggera, praticamente trasparente, sotto cui non indossava alcun tipo di intimo. Sopra aveva un top di colore azzurro e, naturalmente, essendo priva di reggiseno, i suoi splendidi capezzoli premevano contro la stoffa come degli spilli acuminati. Ho fatto in modo che lei restasse sempre seduta al tavolo con loro ed ho provveduto a servire io le vivande e, alla fine della serata, Augusto mi ha guardato e mi ha chiesto se avessi trovato un lavoro; alla mia risposta negativa, ha guardato suo figlio e poi mi ha rivolto una proposta interessante. «Io sono vedovo da quando è nato Valerio, perché mia moglie è morta nel darlo alla luce; lui non è ancora sposato, però avremmo entrambi bisogno di qualcuno che si prenda cura della nostra progenie. A tua insaputa, ho fatto fare il test del DNA ad Aurora ed è risultato esser figlia mia, cioè sorella di Valerio, di conseguenza sarebbe il caso che ti assumessi, affinché tu la faccia crescere assieme a qualche altro figlio, che ora vorremmo che tua moglie generasse per noi. Emilia mi ha riferito che sei al corrente che io sono stato il suo primo uomo e sai anche che scopa con Valerio; quindi è ora che la mettiamo di nuovo incinta; tu, pagato profumatamente, te la senti di allevare i nostri figli?»
Ero sbalordito e, nello stesso tempo, incredibilmente eccitato da questa prospettiva; ho guardato Emilia che sembrava aspettare con ansia la mia risposta. Ho fatto un respiro profondo ed ho chinato il capo.
«Va bene accetto!»
Un applauso ha rotto il silenzio e, subito dopo, Valerio ha preso mia moglie per mano e l'ha portata in camera da letto, seguiti da me ed Augusto, che mi teneva una mano sulla spalla.
«Vedi Andrea, devi prendere atto che Emilia è sempre stata la mia puttana. Io l’ho iniziata ai piaceri del sesso e, quando mi ha detto che si era fidanzata con te, sono stato io ad esortarla a sposarti, salvo poi pensare che, tutto sommato, sarebbe stato meglio se l'avessi sposata io. Ora, però, devi renderti conto che noi due siamo in grado di far impazzire tua moglie, come non potresti mai fare, di conseguenza, accetta di buon grado il fatto di esser il suo cornuto, ma soprattutto, assumiti il ruolo di tutore dei nostri figli e vedrai che non te ne pentirai.»
Quando siamo entrati in camera da letto, lei era già nuda e con il cazzo di Valerio in bocca; subito Augusto si è spogliato e si è messo a leccarla, facendola godere all'istante. Come avevo previsto anche Augusto era molto dotato, allo stesso modo di Valerio; ho potuto quindi ammirare Emilia quanto godeva stretta tra loro due, che la tenevano infilata in ogni buco. Oggi sono al parco e spingo una carrozzina con dentro un bimbo di 6 mesi, frutto delle furiose scopate fatte da mia moglie con i suoi due tori. A loro insaputa, Emilia ha continuato a scopare anche con me e, cosa interessante, quando siamo insieme, è che mi abbraccia e dice che è felice di esser mia moglie.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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