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Erotika
Scopata dal collega di lavoro e due suoi amici.
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Racconto16 min di lettura

Scopata dal collega di lavoro e due suoi amici.

le osservo mentre sono alle prese con Marco e Fabio ed altri tre maschi loro amici, che le stanno sfondando entrambe in doppia in fica. Io sto per sborrare senza toccarmi

pennabianca
1 anno fa · 1.8k letture · 0

L'invito era chiaramente rivolto ai suoi due amici, i quali si son fatti avanti all'istante. Ho lasciato che essi prendessero posto accanto a lei, che, intanto, si era abbandonata al languore di quanto le stava succedendo intorno, un po' chiudendo gli occhi, un po' lanciando sorrisi civettuoli. Hanno iniziato a palpeggiarla e Luca la stava baciando sul collo, mentre Fabio si è posto dietro il divano e le ha infilato le mani dentro camicetta e reggiseno per riempirle delle sue tette. A quel punto Luciana non capiva più niente, tanto era presa dalle sensazioni che stava provando. Allora Luca si è tuffato a leccarle le cosce, e divaricatele, ha preso a leccarle la fica, scostando appena il filetto delle mutandine, mentre Marco e Fabio, dopo averle tolto camicetta e reggiseno, si erano tuffati a godersi le sue tette, esposte alla bocca di ciascuno. Marco si è alzato in piedi e, dopo essersi sbottonato i pantaloni, le ha posizionato davanti alla faccia un bel cazzo, non troppo lungo, ma di notevole spessore. «Guarda se questo è di tuo gradimento, bella? Prova ad assaggiarlo, che poi te lo pianto tutto dentro!» Dopo un attimo di stupore, insorto nel vedersi davanti alla bocca quella splendida verga, lei, senza dire una parola, ha iniziato a leccarglielo, per poi ingoiarlo tutto, senza nessuna difficoltà. Fabio, che, da dietro, continuava a palpeggiarle le tette, ne è rimasto positivamente impressionato. «Che brava! Si vede proprio che hai una grossa esperienza in tema di "fellatio"! Chissà quanti cazzi devi aver succhiato per accogliere il suo con tanta disinvoltura; adesso vedremo se succede lo stesso anche con il mio!» Senza perder tempo, ha sfoderato il suo, dimostrando di averne uno altrettanto bello, forse un po’ più lungo. Quasi senza accorgermene, mi son ritrovato con il cazzo in mano ad ammirare la scena dei due che, a turno, si facevano spompinare da mia moglie, quasi sdraiata davanti a loro, con Luca che ancora le leccava la fica. Quando quest'ultimo si è sollevato e le ha presentato il suo cazzo davanti alla faccia, son rimasto sorpreso a mia volta: se gli altri erano ben muniti, quello di Luca era superbo. Ben oltre i venti centimetri di lunghezza, con un diametro ben spesso ed una cappella che lo rendeva simile ad un grosso fungo porcino. Ho visto brillare gli occhi di Luciana, quando lui glielo ha appoggiato sulle labbra e così ho deciso di unirmi alla festa. Fabio ha messo un cuscino per terra e l’ha invitata a inginocchiarcisi sopra e, subito, tutti e quattro, ci siamo messi intorno a lei e ci siam fatti spompinare. Dopo un po’, Fabio l’ha fatta alzare, le ha sfilato la gonna, l’ha di nuovo distesa sul divano e si è lanciato fra le sue cosce per leccarle la fica, trovandola già ridotta ad un lago di umori.

«Caspita, ragazzi! Questa troietta è già fradicia! Penso che sia giunto il momento di scoparla: ora ci penso io!» Le ha subito infilato il cazzo dentro, con un solo affondo deciso, che ha fatto sobbalzare Luciana, mentre i suoi due amici lo incitavano. «Bravo, Fabio! Dai, sfondala, questa troia! Scopala forte!» Poi, mentre Fabio la scopava, Luca le ha infilato il cazzo in bocca, tenendola per la nuca, intanto io e Marco giocavano a leccare e succhiare i seni, facendoci segare. «Dai, troia, succhiamelo, che poi ti sfondo anch’io!» Siamo andati avanti per alcuni minuti, poi Luca ha chiesto di far il cambio. «Dai, Fabio, fai divertire anche noi! Lasciaci scopare questa puttanella!» Lui ha lasciato il posto a Luca, che l’ha infilzata allo stesso modo dell'altro: con un solo affondo molto deciso, ha costretto Luciana ad inarcare il corpo per reggere la penetrazione ed i suoi seni sono stati sbalzati in alto. «Troia, ti sfondo!» Luciana mugolava di piacere, ma non riusciva a proferir parola, perché noi tre ci alternavamo nella sua bocca. Poi, uno dopo l’altro, l’hanno scopata tutti e tre e, quando è arrivato il mio turno, ero talmente su di giri che non ho saputo resistere e, dopo pochi colpi, le sono venuto dentro. «Cazzo, che troia che sei! Ti sborro, vacca!» Dopo averla ben farcita mi son sfilato e subito il mio posto è stato occupato da Fabio, che le è venuto dentro emettendo un grido animalesco. «Tieni, zoccola! Senti, come te la riempio?» Ho visto i suoi glutei contrarsi più volte, mentre le innaffiava abbondamene la vagina. Poi è stata la volta di Marco, che le ha sborrato sulla pancia, mentre Luca ha scelto di sborrarle sulle tette, sporcandole anche il reggiseno di pizzo nero, che ancora aveva indosso. La vista di mia moglie imbrattata di sperma, mi ha fatto avere una nuova immediata erezione. Mentre lei è andata in bagno per ripulirsi, gli altri tre si son rilassati un attimo e messi a bere del prosecco. Luca dopo averne offerto con un calice anche a me, mi ha detto una cosa che mi ha inorgoglito al massimo.

«Tua moglie è una fica pazzesca! Io pure sono sposato e, quindi, non parlo da ignorante in materia: c'è da esser fieri ad aver una moglie come questa tua. In questi giorni, Stefania, mia moglie, è in gita come accompagnatrice della sua scolaresca, è insegnante e, non puoi immaginare quanto mi farebbe piacere saperla troia come la tua: il massimo che ho ottenuto fin a questo momento, è stato farle indossare tacchi alti ed una minigonna. Dopo questa sera, vorrei stringere amicizia con voi e, così, magari, Luciana riesce a farla sciogliere un po’. Loro invece non son sposati ed abitano in un’altra città: erano solo venuti a trovarmi. Posso contare sul tuo appoggio?» Ovvio che gli ho garantito il massimo appoggio, dicendo che ero certo che Luciana sarebbe stata in grado di far disinibire Stefania. Appena uscita dal bagno, Luca le ha offerto un calice di bollicine e poi, dopo, era già pronto a prenderla di nuovo. «Non penso che tu possa esser giù soddisfatta, vero? Con quattro cazzi a disposizione, non vorrai mica fermarti qui? Quando ti ricapiterà più? » Lei si è mostrata un po' indecisa, ma è bastato che lui la sfiorasse e subito si è lasciata andare per una seconda sessione di scopate. L’ha fatta di nuovo inginocchiare sul divano, l'ha piegata in avanti ed ha iniziato a masturbarla da dietro. Noi tre sembravamo satelliti intorno al sole: le giravamo attorno, offrendole i nostri cazzi, che lei ha ricominciato a succhiare avidamente a turno. Lui, allora, l’ha penetrata da dietro e mentre lo faceva le ha infilato il pollice nel culo; lei ha fatto un gesto come per farselo togliere, ma la sua non è apparsa una manovra molto convinta. Lui ha insistito nella sua azione, fino a smettere, improvvisamente, di chiavarla ed inchinarsi sul suo culo, iniziando a leccarglielo. Lei gemeva di piacere a bocca piena dei nostri cazzi, il mio scoppiava letteralmente. Poi Luca si è alzato di scatto e, senza troppo sforzo, l’ha penetrata nel culo. «Aaaahhh! Piano, mi sfondi tutta!» Ha provato a sottrarsi a quella penetrazione cosi decisa, ma Fabio che, in quel momento, aveva il privilegio di scoparle la bocca, l’ha tenuta ben ferma, così Luca ha avuto gioco facile ad incularla lentamente. I suoi gemiti si sono trasformati in gridolini ritmati, soffocati dal cazzo che le riempiva la bocca. Poi, quando l’abbiamo vista godere, Marco ha chiesto di poterla inculare a sua volta. «Dai, Luca, non dilatarglielo tutto; lasciane un po’ anche a noi! Con il tuo cazzone glielo slarghi completamente e noi non potremo godercelo per nulla» Luca ha sorriso e si è sfilato. «Certo che ti lascio il posto! Dai, vieni! Accomodati!»

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