Vai al contenuto
Erotika
Scopata dal collega di lavoro e due suoi amici.
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto16 min di lettura

Scopata dal collega di lavoro e due suoi amici.

le osservo mentre sono alle prese con Marco e Fabio ed altri tre maschi loro amici, che le stanno sfondando entrambe in doppia in fica. Io sto per sborrare senza toccarmi

pennabianca
1 anno fa · 1.8k letture · 0

Mi chiamo Daniele, ho 36 anni, sono di media statura, occhi scuri, capelli neri portati cortissimi, fisico nella norma, né gasso né magro. Da sei anni sono sposato con Luciana, che ha la mia stessa età. Lei è un po’ più alta di me, bionda, occhi azzurri, un bel seno di una terza piena, bocca ampia e labbra carnose, che inducono a pensieri fortemente impuri, ventre piatto, cosce lunghe e snelle sovrastate da un culetto che sembra disegnato con il compasso, da quanto è tondo, alto e sodo. Fra di noi il sesso è sempre stato molto soddisfacente. Io ho una buona dotazione, un po’ sopra la media, sia in lunghezza che in circonferenza, e lei è da sempre stata una donna molto calda e vogliosa, sempre pronta a soddisfare ogni mio desiderio ed a sfruttare ogni occasione che le offro con qualche gioco nuovo ed eccitante. Quando l’ho conosciuta, era vergine, ma lo succhiava molto bene, frutto dei tanti bocchini fatti proprio per quella sua bocca larga e labbra che sembrano fatte apposta per succhiare. Con il tempo, le ho insegnato tutto e anche di più, in quanto, oltre a sverginarla sia davanti che dietro, l'ho fatta sempre un po’ esibire, perché ne ricavo una grossa eccitazione nel vedere maschi che sbavano per lei. Di recente abbiamo avuto una serata e vissuto un'esperienza davvero speciale. È stato il giorno del compleanno di Luciana, una serata di dicembre molto fredda, in cui avevo deciso di portarla a cena fuori per festeggiare. Lei si era fatta bella per l’occasione. Aveva indossato una gonna in pelle nera con sopra una camicetta di seta bianca. Per intimo le avevo visto indossare un sottilissimo reggiseno a balconcino di pizzo ricamato, che ha spinto molto in alto il suo seno, rendendolo ancor più voluminoso. Sotto, invece, aveva un perizoma davvero sottilissimo, di pizzo nero, calze autoreggenti nere velate, con una balza alta di pizzo ricamato e stivaletti neri alla caviglia dal tacco a spillo 12. Sopra, per non aver freddo, aveva un piumino che la copriva fino a metà coscia. Con un abbigliamento cosi sexy, il dopo cena era quanto mai molto promettente. Abbiamo cenato in un ristorante molto esclusivo, con un menu tutto a base di pesce, annaffiato da una generosa dose di vino bianco frizzantino, molto gradevole. Luciana era radiosa ed allegra. I suoi sorrisi e le frasi maliziose, articolate in doppio senso, non facevano altro che aumentare la mia eccitazione e le mie fantasie in ordine al prosieguo della serata. Usciti dal ristorante e giunti nel parcheggio, vicino all’auto, l’ho abbracciata e baciata con passione. Con la mano sono sceso ad accarezzarle la coscia, risalendo sotto il vestito, ed ho sentito che era molto calda e già bagnata.

Per un attimo ho ipotizzato uno scenario intrigante, ma lei, senza fretta, mi ha fatto una proposta. «Perché non andiamo a bere qualcosa?» Ho accettato di buon grado, nonostante, come detto, i miei pensieri fossero già protesi in un’altra direzione. Proprio nella zona dove ci trovavamo, a poca distanza, c’era un locale molto carino, ma, appena entrati, era alquanto affollato e, non trovando un tavolo libero, abbiamo ripiegato sedendo su due sgabelli, a ridosso del bancone ed abbiamo ordinato due mojito. Mentre bevevamo in allegria, ho notato, con mio enorme piacere, che la posizione su quell’alto sgabello, lasciava scoperta tutta la gamba sinistra di mia moglie, fino al bordo delle calze. Inoltre aveva tolto il piumino e, avendo i primi quattro bottoni della camicetta aperti, si intravedeva il pizzo del reggiseno: il tutto era una scena da infarto. Ho dato uno sguardo intorno eccitato, per capire se la condizione di Luciana attirasse altri sguardi, oltre al mio. Ben presto ho avuto la conferma che le cosce di mia moglie erano oggetto dell’attenzione per svariati occhi e, probabilmente, anche oggetto di desiderio e commenti da più di un esemplare di sesso maschile. Continuando a bere ed a chiacchierare, mi son fatto più audace: ho preso ad accarezzare la coscia semiscoperta ed ho spinto il lembo inferiore della gonna più in alto, per far sì che fosse ancor più esposta la balza delle calze: ovvio che la cosa mi faceva ribollire il sangue per l’eccitazione. Poi la mia attenzione è stata calamitata da un gruppo di tre uomini, sui 30-35 anni, poco più in là, che, sicuramente, si stavano scambiando opinioni su di lei; uno dei tre, in particolare, la fissava in maniera spudorata, praticamente senza mai distogliere lo sguardo. Abbiamo continuato a bere i nostri drink, chiacchierando allegramente, quando, ad un certo punto, il tipo si è avvicinato a noi e si è rivolto a mia moglie. «Ciao, Luciana, non ti ricordi di me? Eravamo al corso di informatica aziendale circa tre anni fa, quello promosso nella sede della nostra banca.» Lei, avendolo riconosciuto, gli ha sorriso. «Luca! Certo che mi ricordo di te! Come stai? Sei finito alla sede distaccata nella zona del centro commerciale, se non sbaglio!» Lui le ha sorriso contento e ci ha presentato i suoi due amici. «Sto benone, tutto sommato! Sì, è vero, mi hanno mandato al centro commerciale. Questi sono due miei amici, Marco e Fabio.» Lei ha stretto loro la mano e poi mi ha presentato. «Piacere! Questo invece è Daniele, mio marito.»

Concluse le presentazioni, Luca ed i suoi amici ci hanno offerto un secondo giro di "mojito", così siamo rimasti ancora lì a chiacchierar con loro. Il discorso verteva, fondamentalmente, sia sul corso che sul lavoro, o cose attinenti. Sembravano molto affiatati e così mi son sentito in dovere di offrire, a mia volta, un nuovo giro di bevute. Ho notato che, mentre chiacchieravamo, Luca aveva appoggiato una mano sulla coscia di mia moglie. Ho finto di non farci caso, per caprie come si sarebbe evoluta la cosa. Lui, ben presto, ha iniziato ad accarezzarle quella coscia e lei non sembrava per nulla contrariata. Si stava facendo tardi ed il locale si stava già svuotando, quando Luca ci ha fatto una proposta: «Che ne dite di prender il bicchiere della staffa a casa mia? Ho un appartamento ad un centinaio di metri da qui.» Luciana mi ha guardato senza rispondere, allora io mi son detto favorevole. «Per me va bene, non ci son problemi se è d'accordo anche la mia signora.» Lei mi ha sorriso e si è detta assolutamente d’accordo. Ho notato che sembrava davvero molto su di giri e questo mi ha fatto pensare che la serata avrebbe potuto prendere una piega non diversa da quanto l'avevo ipotizzata all'inizio. Siamo usciti dal locale e ci siamo incamminati insieme ai tre; abbiamo raggiunto una palazzina poco distante e siam saliti all’ultimo piano. Già in ascensore ho notato che Luca le palpava il culo e lei non faceva nulla per sottarsi alla palpata: la cosa mi eccitava all'inverosimile. Appena entrati, ci siam resi conto di esser in un attico molto bello e ben arredato. Luca ci ha invitato a sedere sul divano ed ha preparato cinque Margarita, piuttosto robusti, offrendoceli, poi è venuto a sedersi accanto a mia moglie. Hanno ripreso a chiacchierare e scherzare mentre bevevano. Mi sentivo un po’ fuori luogo per la situazione, ma anche eccitatissimo e Luciana era più che mai brilla ed allegra. Ho notato che Luca ha di nuovo appoggiato la mano sulla sua gamba e le stava, lentamente, spostando la gonna per poterle meglio accarezzare la coscia. Ancor una volta, ho fatto finta di nulla e lui ha continuato nella sua azione, fino a scoprire completamente la gamba. Poi, di scatto, si è rivolto a me. «Non ti dispiace mica, se le accarezzo le gambe, vero?» A quel punto, non mi potevo più tirare indietro. «Visto che a lei sembra non dispiacere per niente, non vedo perché me ne dovrei fare un cruccio.» Lui ha subito iniziato a spaziare ancor più e con maggior decisione. «Che belle cosce morbide, che hai Luciana; vien proprio voglia di toccarle! E voi altri, non volete sentire come son ben setose queste cosce?»

Pagina 1 di 3 · 0%
0

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista