«Giulia non ti fermare! Queste persone vogliono solo ammirare quanto sei brava a far bocchini! Guarda quanti cazzi ci sono qui adesso, intorno a te! Fa veder loro la tua abilità a succhiarlo e, chissà che, magari, qualcuno non avverta il bisogno di infilare il suo randello nella tua bocca!» Un brivido di paura percorre tutto il mio corpo e, nello stesso tempo, un'immensa sensazione di piacere mi fa allagare la passera. Mi do ancor più a spompinare il suo membro, lo sento gemere di piacere e, nello stesso tempo, le persone che sono intorno a noi si son inginocchiate e ciascuno di essi si sta masturbando. Max allunga una mano, mi accarezza il culo; poi mi toglie il membro dalla bocca e mi fa sdraiare sul mio telo, a cosce aperte. «Giulia, fa vedere a questi signori quanto sei troia. Coraggio, apri la tua splendida fighetta e masturbati per loro!» Un brivido sconvolgente percorre l'intero mio corpo e si trasforma in un'ondata di piacere, che mi dà meravigliose sensazioni. All'inizio, e con una certa titubanza, comincio a masturbarmi, cogliendo lo sguardo di ammirazione in tutti i maschi che sono intorno a me. Sono eccitata e Max mi tortura i capezzoli, mentre continuo a masturbarmi, fino ad avere un orgasmo. «Brava, puttanella! Fa vedere a questi signori come gode una troietta come te! Ragazzi, guardate che sgualdrina meravigliosa che avete davanti! Giulia, scegline uno tra di loro!» Lo guardo senza capire, ma lui mi ripete la domanda e così faccio una panoramica di quanti mi sono intorno; sono tremendamente indecisa, perché davanti a me ci sono una decina di cazzi, uno più bello dell'altro. Vista la mia indecisione, è Max che sceglie. Ad uno di essi, che, tra l'altro, ha anche un bel cazzone tra le mani, chiede di avvicinarsi e gli dice che può succhiarmi i seni, cosa che lui fa immediatamente. Mentre sento la bocca di questo sconosciuto torturarmi i capezzoli, Max prende la mia mano destra e la appoggia su quel membro, invitandomi a segarlo. Lo masturbo provando un incredibile sensazione, che mi da fremiti in tutto il corpo. Ad un tratto lo sconosciuto, dopo aver dato un'occhiata a Max e ricevuto un cenno d'assenso, mette una mano tra le mie cosce e sostituisce le mie dita con le sue. Mi infila due dita dentro e poi comincia a masturbarmi, facendo un dentro e fuori sempre più veloce; d'un tratto, vengo scossa da un orgasmo devastante, che urlo in modo quasi innaturale. «Vengo! Sto venendo! Max, mi fa godere! mhmm… è bellissimo!» Max dice qualcosa in spagnolo al tizio che, mentre continua a masturbarmi, si solleva un po' di più, così da farmi trovare quello scettro di carne, davanti alla bocca; sento la mano di Max che fa una leggera pressione sul mio capo e subito mi ritrovo a pompare il cazzo di quello sconosciuto.


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