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Lavori di manutenzione
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Lavori di manutenzione

Mi chiamo Claudia, ho 55 anni e sono sposata con Luigi che ne ha cinque più di me.

pennabianca
1 anno fa · 2.523 parole · 11 min
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 «Accidenti, ragazzi, quanto è stretta! Mi accoglie il cazzo come un guanto…»

 Ridono, mentre io godo, quando lo sento arrivare tutto dentro, vengo urlando.

 «…sì…..vengo! ora!»

 Tremo scossa dal piacere, mentre lui comincia a pomparmi con un ritmo decisamente veloce. Godo e perdo il conto degli orgasmi che provo. Si alternano, nella mia bocca e, ad un tratto, Saverio mi abbraccia, si distende supino trascinandomi su di lui. Sento i miei seni schiacciati, contro il suo torace e, subito, mani vogliose mi lubrificano il culo e, poco dopo, una bollente cappella forza la mia rosetta, mi penetra nel culo. Mi sento piena. Luca mi incula, in sintonia con suo fratello. Mi scopano in perfetto sincronismo che, da subito, mi porta a vette di piacere mai provate. Godo e urlo a bocca piena. Dopo alcuni orgasmi, si danno il cambio, e mi penetrano di nuovo insieme, davanti e dietro.

 «Che bel culo stretto!! Anche dopo di te, si sente che non lo usa molto…dai, Saverio, che questa ce la godiamo, come non capitava da tanto.»

 Mi scopano, sconvolgendomi dal piacere. Mi sento inerte fra le loro braccia. Mi usano a piacimento. Ne prendo dentro due ed uno in bocca, mentre gli altri due si fanno segare. Il primo a sborrare è Michele, che mi spinge il cazzo in fondo alla gola.

 «Cazzo come lo ingoia! Dai che ti sborro direttamente in gola! Eccomi!»

 Mi spinge il cazzo dentro, e schizza un fiume di sborra, che succhio e ingoio, senza perdere una goccia. Gli altri sono sempre ben in tiro e Saverio si sfila da me e lascia il posto a Claudio che, dopo avermi penetrato, aspetta che anche Marco mi inculi al posto di Luca. Mi scopano insieme, mentre Saverio li guarda e Luca si fa succhiare. Godo, e godono a loro volta, quasi insieme e mi inondano di sborra tutti i buchi.

 «Vengo! Eccomi...sborro! Senti come ti inondo il culo?»

 Una sensazione di caldo mi inonda le viscere. Lo sento scaricarsi nel culo e, subito dopo, è la volta di Claudio, che mi schizza dentro.

 «Sborro, bella zoccola! Senti che schizzata ti scarico in fica!»

 Resto immobile, sento che lentamente si svuotano dentro di me e, poi, si sfilano. Restiamo un momento tutti in silenzio, quando Saverio, che fino a quel momento mi infilava il cazzo in gola, si alza, mi prende in braccio e mi porta di nuovo in bagno, mi lascia davanti alla doccia, dove entriamo insieme. L’acqua tiepida, ridesta i miei sensi e lui mi lava, ma il suo è più un massaggio erotico e, quindi, mi eccito di nuovo. Mi fa inginocchiare davanti a lui e mi ritrovo fra le labbra, il suo cazzo meraviglioso, che ora ha raggiunto di nuovo una splendida erezione. Lo lecco, e succhio, mentre l’acqua mi bagna il viso. Mi solleva e mi prende in braccio. Sento il cazzo entrare prepotentemente in me. Mi inchioda alla parete, alzo le gambe, le incrocio dietro di lui. Sono infilata su quel palo che mi sfonda con colpi veramente potenti ed io lo incito a farlo ancora di più.

 «Dai, sfondami…che toro! CHE TORO! Sì, sbattimi sono la tua vacca!»

 È una furia scatenata. Mi sbatte e godo a raffica, come se fino a quel momento non lo avessi già fatto. Lo sento gonfiarsi di più dentro di me e poi esplodere in un nuovo orgasmo, che mi inonda l’utero.

 «Sborro! Vacca sfondata! Ti schizzo…e poi bevi…»

 Mi scarica dei getti caldissimi dentro, mi inginocchio velocemente e ne ricevo uno quasi in gola. Mi fa impazzire sentirmi trattata da troia. Sfiniti, restiamo per un momento immobili, poi lui mi solleva e mi bacia in bocca, con estrema passione.

 «Mi sei piaciuta tantissimo, vorrei rivederti.»

 Lo guardo stupita e faccio un cenno d’assenso. Torniamo in camera, vedo gli altri che si sono rivestiti e se ne stanno andando via, salutandomi con un cenno della mano, mentre lui mi dà l’ennesimo bacio e se ne va. Cado distesa sul letto e, in quel momento, suona il cellulare, è mio marito.

 «Ciao caro, si hanno appena finito. L’idraulico ha detto che quando vuoi passare, il conto è già pronto. Sì, hanno fatto un bel lavoro e lo hanno collaudato a dovere, controllando tutti le entrate e le uscite.»

 Gli parlo usando il doppio senso, tanto lui non se ne rende conto che sto parlando della straordinaria manutenzione che hanno fatto a tutti i buchi del mio corpo. Torna il giorno dopo e lo vedo soddisfatto del risultato, mentre io non riesco a dimenticare il piacere che mi hanno regalato quei maschioni cosi virili e porci. Quando passa per il conto, Saverio gli fa cinquecento euro di sconto e lui è molto contento, mentre io sorrido in maniera molto ironica, consapevole che lo sconto glielo hanno fatto per il piacere che si son presi con me, ma a lui questo non interessa. Anche la mia vita ha subito una ristrutturata. Da quel giorno sono diventata l’amante fissa di Saverio e, per due anni, ogni due o tre volte al mese, mi facevo fare un bel controllo a tutti i buchi e non solo quello: ogni volta che se ne presentava l’occasione, mi son fatta tutti i maschi che mi capitavano a tiro, consapevole che il cambiamento era stato veramente radicale.

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Scritto da
pennabianca
Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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