Vai al contenuto
Erotika
Disinibita dai cazzi
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto25 min di lettura

Disinibita dai cazzi

In spiaggia coi nudisti, da cosa nasce cosa.... la donna si lascia andare e lo prende perfino nel culetto.

pennabianca
2 anni fa · 1.1k letture · 0

«Piacere di conoscerla, mi chiamo Helen, sono olandese, ma ho vissuto per tre anni in Italia e mi dispiace di aver interrotto il vostro gioco.»

Mentre parla, guarda, come me, verso la riva, dove ora i nostri uomini sono in piedi e si stanno parlando.

«Piacere, mi chiamo Anna e non si preoccupi più di tanto; non ha interrotto nulla che non si possa riprendere.»

Lei mi sorride e continua a parlare.

«Adoro questo posto, ci veniamo tutti gli anni, è qui che abbiamo concepito le nostre figlie. Vieni che ti faccio vedere una cosa unica.»

Riprende a nuotare verso la grande scogliera che sta poco distante e, arrivata nelle vicinanze, mi fa cenno di immergermi. Prendo una bella boccata d’aria e mi immergo con lei, che mi prende per mano e, appena sotto la superficie, si apre una grande caverna invisibile da fuori e poi subito riemergiamo: lì dentro ci si presenta uno spettacolo indescrivibile. Ci troviamo dentro una grotta appena sotto il pelo dell’acqua ed il sole, che dalla superficie la illumina, fa un effetto quasi simile alla Grotta Azzurra di Capri, solo che qui il colore è di un verde smeraldo bellissimo. Nuotiamo fino ad una lastra di granito appena sul pelo dell’acqua e mi giro per ammirare lo spettacolo che è così bello da togliere il fiato. Seduta con lei vicino che mi guarda, con un gesto lento, mi scosta i capelli bagnati dal viso. Il suo gesto è una carezza dolcissima, che mi lascia alquanto stupita, per poi vedere le sue labbra avvicinarsi alle mie. Sento il suo respiro così vicino che, quando mi bacia, mi sembra di non aver più il mio. Mi bacia con tantissima dolcezza, sento uno strano languore scorrere dentro di me: non ho mai vissuto un’esperienza simile, ma non mi dà alcun fastidio. Non mi sento né tesa, né preoccupata, e nemmeno in imbarazzo; mi sembra come se avessi atteso da sempre di vivere questa emozione. Le sue mani scorrono sul mio corpo. Mi accarezza dolcemente, poi mi fa distendere e, lentamente, scorre su di me. Le sue labbra ora si impossessano dei miei capezzoli, li succhiano e mordono, procurandomi un piacere sconvolgente, che assaporo da immobile e passiva. Sento scorrere liberamente il piacere dal corpo al cervello e poi scendere libero fra le mucose del mio sesso, che si sta bagnando oltremodo. Quando la sua bocca raggiunge il mio monte di Venere, tendo il mio corpo alla disperata ricerca della sua bocca. Mi apre le gambe, si tuffa fra le pieghe della mia carne bollente, che desidera solo sentire la sua bocca. Mi lecca, affondando la sua lingua come un serpente dentro il mio corpo, che reagisce con poderosi fremiti. Godo e gemo in un lungo grido liberatorio; è come se avessi atteso questo momento per sentirmi viva, libera ed appagata. Mi sento come se avessi ricevuto una fortissima scarica di corrente. Tremo e cado in preda a convulsioni che scuotono tutto il mio corpo, per poi, di colpo, restare immobile, svuotata nella mente e nel corpo. Ho avuto un orgasmo sconvolgente che mi ha fatto venire, godere, fino allo stremo delle forze. Le sue mani, adesso, si insinuano dentro di me, allora sollevo la bocca e mi trovo con le labbra sulla sua fica, appena coperta da una leggerissima, e quasi invisibile, peluria bionda e, nonostante, la mia totale inesperienza, mi metto a leccare e succhiare il suo clitoride, in modo da restituire almeno un po’ del piacere ricevuto. Lei abbassa un poco il proprio corpo e sento che asseconda le mie leccate con un movimento lieve ma dolce, abbandonandosi ai fremiti che le provoca il contatto della mia bocca; si muove in maniera da accogliere il piacere che si merita. Mi scopa con due dita piantate dentro di me. Sbatte con il palmo della mano contro il mio bottoncino gonfio e teso e mi fa venire di nuovo. Godo e intensifico la mia leccata per farla godere insieme a me. All’improvviso sento il suo corpo che si tende, viene insieme a me, che sono travolta da un nuovo orgasmo. I nostri corpi vibrano, scossi dal piacere. Poi, lentamente, lei si rigira e le nostre bocche si incontrano, mentre ci guardiamo con occhi estatici di languido piacere. È un attimo e siamo di nuovo avvinghiate in un abbraccio: le labbra si cercano e, quando si trovano, si uniscono in un bacio carico di passione. Sento la sua lingua entrare nella mia bocca e cercare la mia, con cui intreccia una danza erotica che ci travolge nella passione che proviamo. Un bacio lungo, erotico e carico di trasporto che, quando finisce, sembra come se da sempre avessimo desiderato farlo. Scivoliamo di nuovo nell’acqua ed usciamo fuori. Appena riemerse, la luce del sole è quasi un fastidio rispetto alla penombra della caverna. Giunte a riva, usciamo mano nella mano e vedo lo sguardo stupito di mio marito e Luca, che sorridono contenti. Hanno spostato gli ombrelloni vicino alla scogliera ed io e lei ci mettiamo sedute con le spalle rivolte alla roccia, mentre i tre maschi si siedono quasi in ginocchio, a semicerchio, con le spalle rivolte verso il mare. Ci osservano e lei, che è con la spalla appoggiata alla mia, mette una mano sulla mia coscia e, lentamente, mi accarezza, mentre io resto immobile, con gli occhi appena socchiusi, quasi a godere di quel momento. I maschi si stanno eccitando. Mi è chiaro, dal leggero spiraglio tra gli occhi socchiusi, che il gioco, iniziato dentro la grotta, ora si sta replicando qui fuori, ma ci sono le ragazzine che giocano sul bagnasciuga e che, sicuramente, non ci permetteranno di poter fare grandi cose, anche se vedo il marito di Helen, di nome Franz, che, adesso, ha una bella erezione al pari degli altri, e mi osserva con curiosità, quasi a voler capire se, e dove, può spingersi. La mano di lei è scivolata fra le mie gambe, che ho appena divaricato, e anche la mia mano, adesso, scorre sullo spacco umido, avvertendo che l’eccitazione sta prendendo una piega molto piacevole. Con un’occhiata d’intesa con Helen, Franz si alza, va verso il mare e porta entrambe le figlie a far il bagno. Resto un attimo sorpresa, ma non ho il tempo di reagire, che il piacere adesso è aumentato per l’aggiunta della mano di Luca che si è insinuata fra le mie gambe e, poco dopo, si distende e sento la sua lingua che mi lecca e si insinua fra le pieghe della mia micetta bagnata. Anche mio marito si distende e, dopo uno sguardo verso il mare, dove gli altri sono spariti in direzione della scogliera, si tuffa con la bocca sulla fica di Helen, che gradisce il gesto e subito divarica ancora più le gambe, per meglio facilitare il servizietto che lui le sta donando. Sono stupita e, nello stesso tempo, avverto uno strano senso di calore: mi sembra di arrossire, e non mi sento a mio agio. Non capisco cosa mi stia prendendo, ma a veder mio marito a far godere un’altra donna, scatena in me un senso di rabbia, un misto di gelosia e furore. Capisco che è stupido, stiamo giocando, eppure mi fa ingelosire e, quasi con impeto rabbioso, mi sporgo in avanti e prendo il cazzo di Luca in bocca. Non lo succhio, né lo lecco, lo tengo solo in bocca, quasi con rabbia, poi di scatto mi alzo e vado verso il mare, lasciandoli basiti a guardarmi. Carlo si solleva di scatto e mi raggiunge, cingendomi da dietro ai fianchi, mi bacia sul collo. La sua voce è pacata e dolce.

«Tranquilla, piccola. Va tutto bene. Sta calma, credevo che ti piacesse e non mi ero reso conto che poteva ingelosirti quello che facevo all’altra. Tranquilla, non è successo nulla e va tutto bene.»

Ho gli occhi pieni di lacrime. Mi sto dando della cretina, stupida, e solo la dolcezza delle parole del mio uomo mi fanno tornare sui miei passi. Quando mi siedo di nuovo fra loro, Helen mi bacia e mi sussurra che va tutto bene; anche lei, la prima volta che ha visto Franz con una altra donna, ha sentito uno strano dolore al petto ed ha reagito anche peggio di me: si è alzata ed è andata via, lasciandoli tutti attoniti. Le sue mani mi accarezzano lentamente in modo da farmi riprendere la serenità smarrita. Restiamo un poco in silenzio, fin quando si odono le voci delle ragazzine che escono dal mare, seguite dal padre e vengono a mettersi sui teli, distese accanto a noi. Helen e Franz si scambiano una breve occhiata e, con un cenno del capo, si scambiano un tacito messaggio: adesso è lui che ci invita visitare la caverna sottomarina. Carlo e Luca si mettono subito in piedi vicino a lui, mentre lei mi guarda sorridendo e mi invita a seguirli, onde godermi il momento. Comprendo per bene le sue parole. In breve ci troviamo tutti e quattro a nuotare verso la scogliera, dove Franz ci mostra una sporgenza, indicando il punto esatto dove immergerci per accedere alla grotta. Un attimo dopo riemergiamo dentro quella meraviglia, che è ancor più brillante a causa del sole a picco. Io e Franz ci dirigiamo subito verso lo scoglio piatto in fondo, mentre Carlo e Luca restano un attimo ad ammirare la bellezza del luogo, poi ci raggiungono e si siedono vicino a me. Carlo si è seduto dietro di me, mi abbraccia da dietro ed afferra i miei seni, mentre mi bacia alla base del collo.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 4 senza votare
Pagina 3 di 4 · 0%

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista