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Caro, t'ho fatto cornuto e contento
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Racconto10 min di lettura

Caro, t'ho fatto cornuto e contento

La stagione dell'amore è forse l'estate ma la stagione dei cornuti e sicuramente l'estate: in vacanza le mogli prendono più cazzi del solito.

pennabianca
2 anni fa · 1.4k letture · 0

«Appena l’ho visto, non ho resistito. Mi son chinata e l’ho preso subito in bocca. Ci entrava a malapena, avevo la bocca spalancata, da quanto era grosso e duro. Non ti offendere, amore, ma il tuo non l’avevo mai sentito così duro!»Marco è visibilmente sconvolto, ma eccitatissimo.«Ok, ho capito era un bel cazzo; ma poi?»«Poi l’ho leccato tutto e provato a farlo entrare in bocca; lo sai, con te ci riesco, ma del suo ne rimaneva un bel pezzo fuori. Poi, non ho resistito, lo volevo sentire in fica, ero troppo eccitata, ero ridotta ad un lago.»

Vedo lo stupore sul suo volto.

«Ma non hai ceduto, vero? Hai tenuto fede ai nostri patti?»Lo guardo e riconosco la sua ansia, nell’attesa della mia risposta.«Amore, avrei voluto resistere, ma quel cazzo era così bello e grosso da invogliarmi sempre più a sentirlo dentro. Luca il tempo di indossare il preservativo, e mi ha presa, mentre ero in piedi e me l’ha spinto tutto dentro, sbattendomi contro il muro. A quel punto mi ha detto: 

“Cazzo che fica stretta! Te la sfondo tutta!”Nonostante fossi un lago, ha dovuto dare tre, quattro colpi, per farlo entrare! Oh, amore, so bene che eravamo d’accordo che avrei dovuto conservare per te la mia vagina, ma non ce l’ho fatta a resistere.»Leggo una leggera delusione nei suoi occhi, ma mi rassicura e mi invita a continuare il racconto.«Tranquilla, amore, è il nostro gioco: sapevamo a cosa andavamo incontro. Certo che sei proprio porca! Ma dimmi: ti è piaciuto sentirlo tutto dentro?»Io ero indecisa se esser sincera, ma decisi di giocare correttamente.«Ammetto che i primi colpi mi hanno fatto un po’ male, ma, poi, amore, ho goduto tantissimo. Lo sentivo nella pancia, mi sentivo riempita come non mai. Amore, è stata la prima volta che provavo qualcosa del genere, non che il tuo non mi faccia godere, anzi, lo sai che mi piace da morire il tuo cazzo, vero? Ma sai anche che per me era una novità, una scoperta, perché, in realtà, di te sono soddisfatta.»Vedo che fa una piccola smorfia, ma cerca ancora di tranquillizzarmi.«Tranquilla, amore; sono consapevole che con me ti diverti. Dai, continua, che è successo, dopo?»Io, tranquillizzata, proseguii nel racconto con assoluta sincerità.«Mi ha sbattuto sul letto, mi ha aperto le gambe ed ha iniziato a chiavarmi in maniera decisa. Mi dava dei colpi forti, a ritmo incessante; ero in estasi e sono venuta subito, ma, amore, posso esser sincera?»Marco mi guarda ed annuisce.«Certo, amore, che lo devi essere: è il nostro gioco!»Rasserenata, continuo.

«Ho avuto un orgasmo, mai provato prima! Cioè, non volevo venire subito, ma non ce l’ho fatta: un orgasmo profondo mi ha scosso per oltre un minuto. Avevo ancora voglia, lui non si fermava e continuava a spingere forte; io ero come inebetita dal piacere, non capivo più nulla. Lui, oltre ad esser munito di un cazzo meraviglioso, aveva anche una gran resistenza. Amore, ti ho sempre pensato, per tutto il tempo che è durato il nostro gioco, ma lì mi son scordata anche di te; godevo troppo, ero come soggiogata! Appena svaporato l’effetto del primo orgasmo, son venuta di nuovo! Questa volta in maniera meno forte, ma sempre molto intensa.»

Leggo lo stupore sul volto di Marco.«Come di nuovo? Due orgasmi di seguito? Io, in tutti questi anni, non ci sono riuscito mai, porca! Sei davvero una gran porcona!»Cerco di minimizzare, per non ferirlo oltre.«Amore, sarà stata la situazione o le sue dimensioni, non lo so, ma sta di fatto che non ne avevo mai abbastanza! Poi gli ho chiesto di avvertirmi quando sarebbe stato pronto a venire, perché non volevo sprecare il suo sperma nel preservativo, e così me lo ha messo in bocca e, amore, mi ha schizzato in bocca!»«Bevi, troia! Bevilo tutto!»Mentre glielo racconto, lo vedo sempre più eccitato e curioso.«Era tanto? Che sapore aveva?»Decido di non inferire.«…mmh, buono, ma preferisco il tuo e, comunque, lo hai appena sentito anche te.»E nel dire queste parole, lo guardai negli occhi, con aria da porca, e continuo a ringraziarlo.«Grazie, amore, per avermi regalato un’esperienza così particolare! Sei il mio amore dolcissimo!»Mio marito non ha resistito al desiderio di scoparmi.«Ok, va tutto bene, ma ora scopa con me.»Ovviamente ero ancora eccitata, soprattutto a seguito del racconto appena fatto, e gli montai sopra, mi misi il suo cazzo dentro, che non faticò a penetrarmi, da quanto ero ancora dilatata. Mio marito se ne accorse.«Accidenti: ma ti ha slargato a dovere? Vedo che stasera Il mio cazzo sguazza alla grande dentro di te?!»Eccitata gli ho replicato.«Te l’ho detto, amore, che era enorme!»

Lui, più scatenato di me, mi ha rivolto una domanda.«Dimmi, porca: ti farebbe piacere aver qui Luca adesso, a scoparti con me?»Ancora in preda al piacere, non ho saputo mentire.

«Amore, sì, mi piacerebbe avere due cazzi contemporaneamente!»Lui, sempre più curioso.«Dimmi, porca, dove lo vorresti, adesso, il suo cazzo?»Ormai, partita del tutto, ho risposto ancora con molta sincerità.

«Amore, il tuo in bocca, ma, sotto, quello di Luca, perché, almeno per stasera, la mia passera è abituata al suo uccello: mi ha dilatata davvero tanto e fatta impazzire!»Nel sentire le mie parole, mi ha sborrato all’istante, ma a me non interessava più di tanto, perché, almeno per quella sera, ero sazia.

Il giorno dopo, in spiaggia, abbiamo incontrato Luca. Dopo un attimo di imbarazzo, ci siamo messi a parlare e lui ha capito che eravamo una coppia libera. La sera lo abbiamo avuto a cena e, poi, entrambi mi hanno scopato alla grande. In verità Marco ha più guardato che scopato, perché appena mi metteva il cazzo in bocca, schizzava a raffica.

Io mi son fatta sfondare anche il culo da Luca, che mi ha fatto godere per i restanti cinque giorni, sempre di più. Dopo quella volta, però, non abbiamo più ricercato altre esperienze così, ma spesso, quando Marco mi scopa, Luca entra nelle nostre fantasie e, devo dire, che godiamo tantissimo. A me piacerebbe rifarla una simile esperienza, ma ho capito che a mio marito la cosa lo mette a disagio e, quindi, non gli chiedo nulla, anche se dentro di me, a volte, quando lui mi scopa, chiudo gli occhi e do spazio alla mia mente, immaginando di esser sotto un maschio poderoso, che mi sfonda e mi fa godere davvero tanto. Devo solo farlo capire a lui e fargli tornar la voglia di avere delle belle corna in testa. Chissà, forse la prossima estate…?

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pennabianca

Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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