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Un cornuto per l'incinta
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Racconto17 min di lettura

Un cornuto per l'incinta

Fortunata serie di eventi che porta un bravo bull a sfondare le vicine vogliose. Un classico dell'erotismo vissuto.

pennabianca
2 anni fa · 1k letture · 1

«…uumuhmhh…sì, porci, depravati, sfondatemi…vengo!»

Trema e gode in maniera completa. Mi fa distendere e, salita su di me di spalle, mi fa inarcare le ginocchia, vi si appoggia e muove lentamente il culo, scopandosi da sola, facendo restare me immobile. Mi guarda e si masturba con la destra, mentre, con l’altra mano, si tocca il seno. Mi guarda vogliosa e si passa la lingua sulle labbra, in maniera da perfetta porca. Poi, con me disteso, lei si gira tenendo sempre il cazzo infilato nel culo e, usandolo come perno, mi attira su di sé e mi chiede di venire ancora. Io le sorrido con falsa modestia.

«Credo che sarà un po’ difficile: mi hai spremuto a dovere.»

Lei mi guarda maliziosamente e poi si sfila, si distende e comincia una delle pompe più fantastiche che abbia mai ricevuto. Mi succhia incavando le guance. Lo infila in fondo alla gola, poi lo sfila lentamente, facendomi sentire i denti che lo “rigano”. Mi procura un mix di dolore/piacere sconvolgente. Per ben due volte si ferma e, quando sento che sto per venire, le afferro il viso fra le mani e prendo a scoparle la bocca, affondando tutto il cazzo in gola. Mi ferma, poi sorride:

«Ce ne hai messo di tempo per deciderti a scoparmi in bocca? Avvertimi quando vieni, che voglio gustarmi per bene tutta la tua sborra.»

Lascio libera la sua testa, lei appoggia le mani ai miei fianchi e detta il ritmo. Poi quando sto per venire la blocco e mi permette di schizzarle in bocca. Lo succhia, spreme e munge le palle con la mano, fino a che non esce anche l’ultima goccia. Apre la bocca e mostra orgogliosa la sua lingua ricoperta della mia semenza, l’assapora e poi l’ingoia. Si distende su di me e mi bacia. Restiamo per circa un’ora distesi a parlare del futuro, che ci riguarda, poi se ne va. Per tre giorni il mio lavoro mi tiene lontano da lei, poi al ritorno, m’invita a cena. Resto un momento incerto. Lei mi assicura che non ci sono problemi, lui sa tutto e non ha nessun pregiudizio nei miei confronti, anzi, mi reputa una persona a modo. Quando suono alla sua porta, mi apre lui, mi saluta cordialmente e trovo la casa immersa in un’atmosfera romantica, con luci soffuse, tavola imbandita con candele accese. Lei appare bellissima, mi bacia in bocca con trasporto, poi ci sediamo a tavola e lui ci serve una cena buonissima. Ci scambiamo coccole e, una volta finito di mangiare, andiamo in camera, senza che lui ci dia il minimo disturbo; lei, spogliandosi, mi propone:

«Scopami qui, nel mio letto.»

La scopo con ardore e passione, le faccio urlare ripetutamente il suo piacere. Le sfondo anche il culo e le riempio la bocca di sperma. Quando è sazia, mi rivesto sommariamente e lui mi accompagna alla porta, ringraziandomi per il piacere che ho procurato a sua moglie. Da quella sera, sono passati otto mesi, in un crescendo d’intense emozioni. Ha cambiato il suo look, in particolare, quando esce con me. Abbigliamento molto succinto e tacchi vertiginosi. Al suo primo carsex, è rimasta sconvolta. Piegata a novanta, appoggiata al cofano dell’auto con me dietro che le sfondavo il culo, mentre lei succhiava e faceva godere cinque maschi. Un’altra volta, sull’autostrada, l’ho fatta scopare da tre camionisti, contemporaneamente, che l’hanno sbattuta come una puttana, facendola godere tantissimo. Poi le ho fatto conoscere i prive’. La prima volta ha passato due ore a godere fra le braccia di una donna, esperienza che l’ha veramente affascinata. Le è piaciuto così tanto, che la volta successiva ha voluto provare anche il Gloryhole. È impazzita dal piacere a succhiare più di dieci cazzi che spuntavano dai buchi nel muro, per poi farsi sborrare in viso e sulle tette. Non contenta si è fatta scopare da due tipi MOLTO dotati, che l’hanno realmente aperta. In estate siamo andati in Corsica insieme, solo io e lei. Provare a star nuda fra la gente l’ha fatta eccitare tantissimo. A volte ci dovevamo trovare un posto appartato per scopare da quanto si bagnava. Prima del ritorno, le ho organizzato una Gang, con altri cinque maschi. Siamo stati un pomeriggio intero a scoparla, per poi ricoprile il corpo di calda sborra. Tutto documentato da relative foto, che poi lei ha mostrato a lui, che ne è rimasto molto compiaciuto. Col tempo ho capito quale sia il rapporto fra loro. Con me lei fa sesso, forte, trasgressivo, a volte estremo, ma con lui ha un’intesa fortissima. Me ne son reso conto, dopo alcune volte, quando la scopo a casa sua e, mentre lei gode sul mio cazzo, lui ci osserva in silenzio, nella penombra della camera e, quando lei gode, volge lo sguardo verso di lui, che annuisce soddisfatto. È innegabile l’amore che ha per questa donna che venera come una dea. Circa tre mesi fa, è giunta, nel nostro condominio, una giovane coppia. Lui un ragazzone sempre impegnato a far mille sport, mentre lei un tipino dall’aria timida. Di media statura, bionda con due labbra molto invitanti, seno piccolo, forse meno di una terza, due gambe snelle e ben tornite, sormontate dal suo pezzo forte: un culo perfetto, che lei evidenzia con indumenti che ne risaltano la procacia. Giusy mi fa notare che la ragazza indugia a lungo con lo sguardo, quando mi vede passare. Io ammetto che un bel pensierino su quel culetto l’ho fatto. Poi una volta mi ha chiesto all’improvviso.

«Ti piacerebbe averla nel letto con noi?»

Colto alla sprovvista son rimasto sul vago.

«Ammetto che non mi dispiacerebbe, ma son giovani e sposati da poco, dubito che si possa realizzare.»

Lei mi sorride maliziosa.

«Lascia fare a me: è una donna e fra donne l’intesa è più rapida.»

Non so come abbia fatto, ma dopo una settimana era nel letto in mezzo a noi. Silvia, questo è il suo nome ha una passione profonda per leccare le donne, in particolare la fica, meglio se ben farcita di calda sborra, passione che ha subito contagiato anche Giusy. Per me questo va molto bene, per cui il nostro passatempo preferito è diventato questo: io ne scopo e faccio godere una, poi le inondo la fica, che viene ripulita dall’altra, mentre quella che ha goduto provvede a succhiarmi il cazzo per farlo tornare ben duro per scopare anche l’altra. Con la complicità di Giusy, le ho sfondato anche il culo, che era vergine. All’inizio si è un po’ lamentata per il dolore, ma con Giusy che le succhiava il clitoride, con due dita ben piantate in fica, il piacere ha avuto ben presto il sopravvento ed ora si lascia inculare tranquillamente, ma esige che le sborri sempre in fica. Due mattine fa, mi suonano entrambe alla porta, entrano e sono radiose, felici. Silvia sprizzava contentezza da tutti i pori, mi abbraccia sorridendo ed esclama con entusiasmo.

«Sono incinta!»

Resto un momento stupito. Certo, in questi mesi le ho farcito abbondantemente la fica di sborra, ma credevo usasse delle precauzioni. Lei legge il velo d’inquietudine sul mio volto, mi abbraccia più forte e mi bacia.

«Tranquillo. Non ci son problemi, un cornuto che lo alleva ce l’ho anch’io!»

Ridiamo tutti e tre di gusto e poi ci dedichiamo al nostro passatempo preferito.

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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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