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Erotika
La mia ragazza trattata da vacca
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Racconto12 min di lettura

La mia ragazza trattata da vacca

Mentre li spio, Vengo per la seconda volta e scappo per non farmi vedere da loro, confuso e pieno di vergogna, rabbia e gelosia.

Linos
1 anno fa · 3.9k letture · 0

Dai nostri archivi un potente racconto-denuncia della predisposizione femminile a cedere al cazzo dell'uomo deciso. Una storia reale di @passimatur

Avevo 21 anni e la mia ragazza 19 e lavoravo da poco mentre lei ancora studiava. Era un tipo con un bel sedere, un po' in carne ma non grassa, un seno non prosperoso intorno alla seconda misura, i fianchi larghi e due belle gambe dritte. Tra noi il sesso era normale senza trasgressione, lei non era molto disinibita quindi non faceva spesso pompini, niente sesso anale e tutto si svolgeva secondo una consolidata routine e sembrava che lei quasi fosse indifferente ai piaceri della carne.  Abitava in periferia e una volta la periferia era circondata da prati, campi di sterpi e casolari abbandonati. Frequentavamo un bar vicino a casa di lei con i nostri amici coetanei, ma il locale era frequentato da persone di tutte le età e ci si conosceva un po' tutti. In particolare c'era un uomo vecchio in pensione che tampinava in maniera anche volgare le ragazze che lo evitavano criticandolo e definendolo un maiale. Infatti capitava anche che qualche palpata furtiva a sederi e seni se la permettesse, indignando le vittime, ma ormai era "sopportato" da tutti anche per il suo modo di fare che era tra lo scherzoso e lo sbruffone, perfino i ragazzi che vedevano le loro ragazze disturbate accettavano rassegnati i suoi atteggiamenti. Anche la mia ragazza lo evitava disprezzandolo, ma faceva parte del bar frequentato dai nostri amici e quindi lo si sopportava. 

Era un tipo alto con la pancetta, completamente calvo, il viso con qualche ruga, che raccontava spesso a noi ragazzi come si scopava le donne giovani e quanto godessero con lui, ovviamente lo avevamo catalogato come un pallone gonfiato senza dargli credito.
Nonostante questo il vecchio si avvicinava spesso alle ragazze guardandole in maniera lasciva e sempre con frasi allusive e volgari. Un bel pomeriggio di primavera non ho voglia di lavorare e mi prendo delle ore di permesso per godermi finalmente i primi caldi, così decido di andare dalla mia ragazza e farle una sorpresa, sicuro di convincerla e portarla a fare un giro, sperando dentro di me anche di farmi una bella scopata. Arrivo sotto casa sua gasato, con tante idee in testa e mentre parcheggio la vedo uscire di casa quasi di soppiatto, vestita con una gonna sopra il ginocchio, una camicetta aperta che mostrava parte del seno, gambe nude e zoccoletti con un tacco medio, peraltro quando la vedevo così mi eccitava da morire. Adoro quando con il caldo le donne denudano le loro gambe e indossano zoccoli con un po’ di tacco che rende il piede ancora più sensuale. Vedo che si dirige verso i prati anziché verso la parte abitata e decido di seguirla, senza farmi scorgere, pieno di curiosità. 

A un bivio si incontra col vecchio porco del bar, sembra in maniera casuale, li vedo chiacchierare normalmente come due conoscenti che si incontrano, penso che forse lei voglia sapere qualcosa su di me, vista la sua gelosia nei miei confronti. Parlano per un po’, tanto che penso di smettere di fare la spia e avvicinarmi perché comincio a sentirmi stupido. A un certo punto noto da parte di lui un cenno con la testa che sembra volerla invitare a seguirlo verso i campi, lei sembra restia, ma lui la prende delicatamente per un braccio e la sollecita a seguirlo fino a che convinta si dirigono insieme attraverso il sentiero che conduce in campagna. Sono stupito e non so cosa pensare, probabilmente vorrà dirle delle cose su qualcuno e non vuole che li vedano insieme, è il mio pensiero e i arrovello nel cercare di interpretare lo scopo di quell'incontro segreto. 

Li lascio andare avanti e li seguo a distanza cercando di non farmi scorgere fino a che si fermano in prossimità in un rudere di casa abbandonata, lui continua a parlarle e cerca di invitarla a entrare mentre lei resta ferma e sembra restia a seguirlo. Si guardano attorno come a controllare che nessuno li veda e sono costretto e nascondermi tra gli sterpi e i rovi per evitare di essere visto. Dopo diverse occhiate circospette attorno lei decide di seguirlo e vedo che entrano nel casolare, non capisco cosa stia succedendo quindi dopo qualche tempo che non vedo più alcun movimento mi avvicino circospetto cercando di non fare rumore. Giro attorno al giardino del casolare ma non riesco a trovarli sino a quando arrivo a una finestra, mi appoggio al muro e guardo dentro, quello che vedo mi fa rimanere di sasso. 

Lui l’abbraccia e la bacia e lei sembra irrigidita, ma sta comunque corrispondendo il bacio. Lei accenna a volersi staccare, ma lui la trattiene a se e continua a cercare la bocca della mia ragazza intanto la sta palpando tutta sollevandole la gonna e prendendo a piene mani in mano le sue natiche stringendole la spinge verso il suo ventre. Continuando ad abbracciarla e baciarla le palpa i seni infilando la mano nel reggiseno, è scatenato e lei sembra a disagio, come normalmente fa con me, ma sembra anche opporre sempre meno resistenza sotto l’impeto del suo amante o non avere la forza di reagire. Vorrei intervenire, ma l’atteggiamento di lei mi blocca perché non capisco se veramente vuole rinunciare o lasciarsi andare. 

Ormai senza freni il porco inizia a toglierli la camicia e le libera le tette slacciando il reggiseno che cade a terra e le sue tette mostrano dei capezzoli inturgiditi, segno che in fondo ha voglia. Le tocca il seno nudo accarezzandolo e poi tormenta i capezzoli con le dita, noto che sotto le carezze sono sempre più dritti e duri e la resistenza di lei è sempre meno convinta, l'esperienza nel trattare il corpo femminile del vecchio la coinvolge. I suoi movimenti esperti e decisi sanno come e dove agire. Sono stupito e incazzato e penso di irrompere nella stanza per fare un casino, ma qualcosa mi trattiene a guardare, forse la curiosità di vedere fin dove lei gli permette di arrivare. 

A un certo punto, vittima della mia agitazione, spero che non sia lei e mi sia confuso, ma continuo a guardare e mi rendo conto che è proprio lei. Ora lui con la lingua le sta tormentando i capezzoli facendola gemere di piacere mentre le abbassa la gonna e le mutande. Vedo lei che offre il suo seno alla bocca di lui e butta la testa indietro con la faccia estasiata dal piacere ormai in completa balia del volere del vecchio. Vedo la mano di lui che le accarezza la vulva nuda aumentando il piacere di lei, il connubio tra la lingua che le tormenta i capezzoli e la mano che accarezza la figa la manda in estasi. Ora tolto il reggiseno la denuda e a sua volta in breve si è denudato, così la solleva su un ripiano le apre le cosce, mette la testa fra le sue gambe e inizia a leccargli la figa, lei all'inizio lo guarda tra lo stupito e il timido, ma dopo i primi sapienti colpi di lingua freme e getta la testa all'indietro mugolando e offrendo maggiormente il proprio ventre alla bocca di lui. E' in preda agli spasmi dovuti al piacere, la sento ansimare sempre di più e da un gemito più forte capisco che viene contraendo il corpo con tremiti sempre più violenti, mentre con le mai trattiene la testa di lui. Mi sta cornificando proprio davanti ai miei occhi e ho una furia ceca dentro, vorrei spaccare tutto dalla rabbia, intervenire e picchiarli, ma mi trovo con il cazzo duro e non riesco a staccare gli occhi da loro. Il gioco di lingua prosegue seguito da una serie di gemiti e spasmi tanto che non so quanti orgasmi abbia già raggiunto.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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