Pensavamo di provare a farlo in tre, con un’altra donna o con un altro uomo. Lui, tra le due possibilità, preferirebbe prima tentare col vedermi lesbicare con un’altra donna e poi se dovesse tirargli aggiungersi alla mischia, ma a chi potrei chiedere? Una prostituta è fuori discussione per paura delle malattie e una mia amica single prima o poi potrebbe lasciarsi scappare qualche particolare e sputtanarci anche senza volerlo. Oppure farlo in tre con un altro uomo, è sempre stata una mia fantasia che non ho ancora realizzato, una bella doppia penetrazione, dev’essere fantastico sentire due cazzi dentro di me, uno nella figa, l’altro nel culo, che mi pompano per bene… Osservandomi all’inizio in azione con un altro uomo, Carlo potrebbe sbloccarsi e unirsi alla scopata.
E perché non approfittare quindi di mio fratello? So già che mi scoperebbe subito, è uno che conosciamo e potrebbe anche non usare il preservativo se mi assicura che è a posto, non lo direbbe a nessuno perché anche per lui sarebbe un segreto da conservare e il suo bel cazzo nella foto non riesco a togliermelo dalla testa. Sì, appena torna ne parlo con Carlo e vediamo che ne pensa, spero che sia d’accordo, intanto adesso mi faccio contenta…
**********
Mi era arrivato un messaggino di mia sorella, con scritto che aveva bisogno di parlarmi. Pensai “Cacchio, che mi vorrà dire? Che sia ancora incazzata dall’altra volta che ci ho provato?”
Questa volta venne lei a casa mia, era vestita con dei normali jeans e un maglioncino girocollo, ma aveva su degli stivaletti niente male che mi avevano già fatto imbarzottire il pisello appena la vidi. Mentre preparavo il caffè, mi disse che in quel periodo era un po’ giù.
“Come mai?”
“Al lavoro siamo incasinati e quando arrivo a casa non riesco a rilassarmi come vorrei…”
E mi ha guardato con uno sguardo strano, solo in quel momento notai che si era truccata più del solito, i suoi occhi scuri avevano una malizia mai vista prima.
“Carlo non ti dà una mano con la casa?”
“Sì, però mi piacerebbe che facesse anche altro”
“Ad esempio?”
“Beh… hai capito, ultimamente mi trascura, ma non per colpa sua, diciamo che non riesce a fare quello che dovrebbe fare”
Stavo capendo bene o stavo fraintendendo a causa della mia voglia di lei? Mi stava dicendo che non scopava col marito perché a lui non tirava? Voleva chiedermi di prendere il suo posto?
“Ecco, io… noi avremmo pensato di provare a ravvivare il nostro rapporto coinvolgendo un’altra persona, sperando che magari lui si sblocchi in una situazione eccitante”
“Mi stai dicendo che volete tentare una cosa a tre?”
“Sì, tu cosa ne pensi?”
Peccato, speravo che mi chiedesse di fare sesso con lei al posto di suo marito.
“Non sono un esperto, ma penso che potrebbe funzionare, tentar non nuoce. Avete già in mente a che donna chiedere?”
“Veramente vorremmo iniziare con un uomo…”
In quel momento mi son sentito sbiancare, probabilmente perché tutto il mio sangue è andato a inturgidirmi il cazzo.
“Posso candidarmi?” dissi in tono scherzoso.
“In realtà lei signore sarebbe già stato selezionato, se è d’accordo”
Evvai! Incredibile! Penso che vincere alla lotteria darebbe meno emozioni. Ci siamo sorrisi e mi sono avvicinato a mia sorella con i pantaloni ormai strettissimi, lei ha notato l’erezione e non sapeva se guardarmi il pacco o in faccia. Ero in piedi ormai di fronte a lei che era seduta e ho cominciato a tirare giù la zip dei miei jeans.
“Aspetta, che fai?”
“Come che faccio? Entro nella parte!”
“Calmati, sono qui solo per capire cosa ne pensi della proposta”
“Non ti sembra chiara la risposta? Se sei venuta a tastare il terreno, tasta questo”
Le presi una mano e gliela misi sopra i miei pantaloni, a lei brillarono gli occhi e si morse leggermente il labbro inferiore.
“Direi che non si può fraintendere, ti confesso che mi fa proprio voglia il tuo bel pacco, però sono d’accordo con Carlo che oggi ne avremmo solo parlato”
“Dai… fammi almeno una sega così verifichi che sia tutto a posto, consideralo un controllo qualità”
Ridendo mi disse che preferiva avere il permesso a procedere, quindi mandò un sms al marito chiedendogli se intanto poteva masturbarmi, visto che io ero ben contento di aiutarli. Nel frattempo io mi ero tirato fuori il cazzo durissimo e me lo segavo piano di fronte a lei, e lei dopo essersi calata jeans e mutande aveva cominciato a toccarsi il clitoride.
Che bella la figa di mia sorella, depilata quasi completamente a parte una strisciolina verticale di peli sopra lo spacco. Quando arrivò il messaggio di risposta, me lo fece leggere perché ancora non ci credevo che volessero fare ‘sta cosa, mi sembrava troppo bello per essere vero: “Ok, fagli pure un pompino se ne avete voglia, ma aspetta a scopartelo perché vorrei esserci anch’io quando ti penetrerà”.
Neanche si fosse spento il semaforo rosso al via di un gran premio, le cacciai il mio cazzo in bocca e cominciai a muoverlo avanti e indietro, lei all’inizio fu presa alla sprovvista ma poi cominciò ad assecondarmi e ad usare la lingua attorno alla mia cappella quando ero dentro. Mi gustavo quella splendida sensazione, intanto lei mi mise le mani dietro le chiappe e mi accompagnava nelle spinte, a quel punto smisi di scoparle la bocca e lasciai fare a lei, iniziò ad accarezzarmi le palle con la sinistra e a segarmi con la destra la parte di cazzo che in quel momento era fuori dalla sua bocca, guardandomi negli occhi, uno dei pompini ragnati e segati più belli della mia vita.
“Aaahhh siiiii Giorgia, sei fantastica, sei proprio una pompinara nata”
Al che lei mi fece l’occhiolino continuando a succhiarmelo con gusto, chissà quanti gliel’avranno detto… Di solito duro abbastanza, ma quella volta non riuscii a resistere a lungo, avevo troppa voglia di sborrare con lei.
“Sto per venire, dove mi fai schizzare?”
Se lo tolse un attimo di bocca, continuando col lavoro di mani.
“Tu dove vorresti? A me la sborra piace prenderla dappertutto”
“Allora inizia in faccia e poi apri la bocca che finisco dentro così la assaggi”
Diede gli ultimi colpi e sentendo che ormai c’ero diresse la punta del mio cazzo verso il suo viso e cominciò a ricevere gli schizzi sorridendo, spostava l’uccello di qua e di là come fosse un idrante per spegnere la sua voglia di cazzo, gli ultimi li fece finire in bocca. Non riusciva ad aprire gli occhi perché erano imbrattati di sperma, era bellissima e sexy, ingoiò quello che le era entrato nella bocca e la aprì per farmi vedere che lì non era rimasto niente.
“Che buona la tua sborra, Luca, ma quanta ne avevi? E’ da tanto che aspettavi questo momento, vero?”
Io non riuscivo a parlare, facevo fatica anche a stare in piedi da quanto avevo goduto, nel frattempo lei si toglieva lo sperma dalle palpebre con le dita e se le leccava.
“Direi che il controllo qualità è stato brillantemente superato”
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La Passione per l'erotismo mi ha portato qui e devo dire che ci sto molto bene.
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