Mi chiamo Luca, ho 43 anni, attualmente sono single, aggiungerei felicemente, perché dopo varie storie piuttosto lunghe mi sono proprio scocciato di avere vicino qualcuna che passa più tempo a rompere il cazzo piuttosto che a succhiarlo.
Mia sorella Giorgia ha 4 anni meno di me e invece lei si è sposata con Carlo e hanno avuto un figlio.
Da adolescenti, in casa dei nostri genitori, ci siamo sempre comportati da normali fratello-sorella, con anche frequenti litigate tipo quando lei occupava a lungo l’unico bagno a disposizione. Qualche volta, quando sapevo che eravamo da soli in casa e la sentivo andare in bagno per farsi la doccia, l’ho spiata dal buco della serratura e devo ammettere che era proprio un bel vedere: mia sorella è sempre stata carina e all’epoca aveva un corpo curvy, normale di tette ma con un bel culo tondo, io preferisco le ragazze così piuttosto che troppo magre come va di moda adesso.
Col tempo si è smagrita un po’, ma il sedere gli è rimasto formoso e soprattutto non ha perso il suo viso da zoccola che mi ha sempre fatto sesso: un bel nasino sottile, begli occhi scuri e una bella bocca da pompini che mi ha fatto fantasticare un sacco su come potesse stare un cazzo tra le sue labbra. Non ho mai avuto il coraggio di provarci a quell’età perché pensavo fosse una cosa impossibile da realizzare fare sesso con la propria sorella e così mi sono accontentato di masturbarmi qualche volta pensando a lei. Tra l’altro lei ha sempre avuto attorno fidanzatini da adolescente e quando anch’io ho trovato la morosa me la sono un po’ messa via.
Il desiderio di farmela però non è mai scomparso del tutto, anche perché ogni tanto lei metteva in FB foto che risvegliavano la mia attrazione nei suoi confronti (tipo quella mentre stava ballando con una sua amica, entrambe belle alticce, mia sorella con una faccia da porca che neanche una pornostar avrebbe), e questa voglia è rimasta latente finché dopo tanti anni sono tornato single. Le occasioni di scopare adesso non mi mancano, c’è una mia collega che avendo il marito che non la tromba più ha iniziato a darci dentro con me, ma ovviamente non riusciamo a incontrarci tutte le volte che vorremmo.
Ho quindi ricominciato a pensare anche a mia sorella, soprattutto dopo aver fatto un bel sogno con lei protagonista. Mi sono svegliato quella mattina con il cazzo in tiro e con un bel sorriso stampato in faccia, mi ricordavo molti particolari del sogno: io e mia sorella eravamo in una casetta che dava su una spiaggia e tra pompini, leccate, scopate e orgasmi vari avevamo fatto tanto di quel sesso da consumarmi il pisello. Non potevo andare al lavoro con l’erezione che avevo, mi sono dovuto fare una sega per scaricarmi e ovviamente mi sono ispirato al sogno appena fatto. Che orgasmo intenso! In ufficio non ho reso molto quel giorno, continuavo a ripensare al sogno e a mia sorella, e ad un certo punto mi son convinto che dovevo dirglielo.
Non era certo una cosa facile, però avevo deciso intanto di parlarle del sogno e vedere come l’avrebbe presa, così un giorno le scrissi di aver fatto uno strano sogno, senza entrare nei particolari, e che ne volevo parlare con lei. L’ho raggiunta a casa sua per un caffè dopo pranzo, lei lavora solo alla mattina e io mi ero preso un giorno di permesso, eravamo da soli perché mio cognato era al lavoro e mio nipote all’asilo.
E’ stato complicato iniziare il discorso, ma poi ho trovato il coraggio.
“Ehm… è sembrato strano anche a me, ma l’altra notte ho sognato che io e te facevamo sesso. Non so come mai…”
Mia sorella mi sorprese con una risatina, non so se di imbarazzo o per l’orgoglio di sentirsi desiderata sessualmente.
“L’avevo capito che ti riferivi a questo quando mi hai scritto di aver fatto uno strano sogno…”
“A te è mai capitata una cosa del genere?”
“No, non mi è mai successa… ma perché hai sognato proprio me?”
“Non lo so. In ‘sto periodo sono un po’ in astinenza e forse gli ormoni mi hanno fatto uno scherzo”
“Non sarai mica innamorato di me?!”
Volevo risponderle che le volevo bene ma che ero innamorato solo del suo viso e del suo culo, però mi trattenni.
Fu lei a riprendere il discorso.
“So che nei sogni quello che succede ha quasi sempre un secondo significato”
Appunto, “quasi sempre” pensai io.
“Luca, ti suggerisco di andare da uno psicologo così ti spiega il significato del tuo sogno, è l’unica soluzione”
Quel giorno non andai oltre, la ringraziai per il consiglio e andai via. Già in macchina ripensavo alla tutina attillata che indossava e che le metteva in risalto la forma tonda del culo mentre era di spalle a preparare il caffè, arrivato a casa non potei evitare di dedicarle una sega.
Nei giorni successivi mia sorella mi incalzava per sapere se ero andato dallo psicologo, ma io non ne avevo nessuna intenzione, sapevo benissimo cosa provavo e più o meno esplicitamente le ho fatto capire che mi sarebbe piaciuto fare qualcosa con lei, anche senza arrivare al sesso completo. In fin dei conti saremmo stati due adulti consenzienti che si davano piacere a vicenda, che male c’era? Non facevamo male a nessuno! Lei mi disse di piantarla con questi discorsi e allora provai a fare leva sulla sua porcaggine inviandole una foto del mio cazzo in tiro (non sono preso male ad attrezzatura) e scrivendole che avevo bisogno di una mano per risolvere il problema, magari vedendo il mio pisellone si sarebbe sciolta. Invece mia sorella mi scrisse che non avrei dovuto mandarle quella foto e di finirla con questa storia una volta per tutte. A quel punto mi arresi, le dissi che se avesse cambiato idea sarei stato sempre disponibile, cancellai dalla chat foto e messaggini e ci misi una pietra sopra, non troppo pesante però. Intanto le avevo messo la pulce nell’orecchio, non si sa mai, la speranza è l’ultima a morire.
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Chissà perché tutta questa attrazione nei miei confronti… non mi sembra di averlo mai provocato neanche quando eravamo adolescenti. Anch’io l’ho sempre visto come un bel ragazzo, ma caspita è mio fratello, non posso lasciarmi andare! Però ha proprio un bel cazzo, fortuna che sono riuscita a salvare la foto che mi ha mandato prima che la cancellasse. Mi sento la patata tutta bagnata, più delle altre volte che abbiamo parlato delle sue voglie, quasi quasi adesso mi faccio un bel ditalino guardando il suo cazzo duro sullo schermo…
E pensare che a mio marito, da un bel po’ ormai, non gli si drizza più, eppure mi hanno sempre detto tutti i ragazzi con cui sono stata che sono una pompinara eccezionale e che farei arrapare anche un morto, è proprio vero: chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane!
A meno che… Ne abbiamo parlato spesso ultimamente io e mio marito di provare a dare una scossa alla nostra sessualità, magari in una situazione un po’ più porca potrebbe eccitarsi e tornare prestante come quando l’ho conosciuto.
