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Erotika
Troione dall'Ucraina
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Racconto22 min di lettura

Troione dall'Ucraina

Da @Alybas1974 abbiamo selezionato un anale da urlo. Scritto bene, con dovizia di particolari eccitanti e sbrodolosi.

Giovanna Esse
8 mesi fa · 1.9k letture · 1

Lyda si era appoggiata sempre di più al tavolo, quasi distesa; non riusciva a reggere l’intensità. Ukra era dentro la figa, inginocchiata, con la lingua il naso le dita le labbra, la bocca i denti, e Lyda rimasta paralizzata strinse le cosce. Conoscevo molto bene questi momenti, capii che Lyda stava per venire e compresi che la dovevamo fare godere più intensamente possibile. Le cosce si allargarono e il miele iniziò a fiottare. La donna si piegò ulteriormente, la figa e la clitoride erano prigioniere di Ukra che continuava a stuzzicarle. La leccava e la succhiava mentre lei si mungeva il seno con sensualità e le sue enormi rotondità erano mie, tutte solo ed esclusivamente mie…il mio cazzone era prigioniero delle sue mani che me lo masturbavano con una foga pazzesca, poi esplose e la sua esplosione riempì il viso di Ukra, mentre Lyda si riversava integralmente sul tavolo. Ukra fece un ottimo lavoro ripulendo e inghiottendo tutti i suoi orgasmi, perché Lyda iniziò a venire e fiottava come se non vi fosse un domani.

Urlava i suoi orgasmi in ucraino e ben presto riempì Ukra anche sui capelli tra il seno in ogni parte del corpo, mentre la mia compagna continuava imperterrita la sua opera demoniaca. Non vi era scampo per la povera Lyda che ad un certo punto presa dagli orgasmi iniziò anche a piangere, dicendo che non aveva mai goduto così. A questo punto Ukra si sollevò, mi diede un bacio in bocca che sapeva di Lyda e mi disse: ora è completamente tua, vado a farmi una doccia e vi aspetto a letto. Lyda impazzita mi incitava di prenderla ancora, era sconvolta. Si mungeva i seni e se è possibile era ancora più esplosiva di prima. Io la sentivo e partii con una serie innumerevole di ditalini che da subito fecero effetto insieme al mio assedio costante alla clitoride. Mi desiderava, mi voleva dentro, ma io continuavo a penetrarla con le dita e con la lingua, le mordevo le labbra della figa.

Ormai era stravolta, eccitatissima, mi chiedeva a gran voce il cazzo il cazzo ma io avevo ancora voglia di giocare con lei. Iniziò a gemere a fare degli urletti modulati….ad ansimare. Il piacere che provava era sempre più grande, e io provavo l’intimo piacere di stimolarle anche il culone, volevo allargarle quel buco che era troppo piccolo rispetto a quei naticoni enormi. Il buchetto sembrava un fiorellino e io lo leccai instancabilmente, mentre lei si attorcigliava sempre più e mentre la mia lingua a punta si infilzava dentro, sempre più intimamente nel culo, con le mie dita che arpeggiano la sua clitoride rimestando la figa. Lyda venne ancora con un potentissimo orgasmo e grida strazianti, acute che uscivano dalla sua bocca per dimostrare il suo desiderio…l’intensità e il culmine del suo piacere, mentre mungevo con forza le sue tette enormi.

Godendo Lyda rilasciava i suoi umori e il suo orgasmo caldo che era preda della mia bocca. Sentivo tutta sé stessa nella mia bocca. La baciavo e la continuo a godere nella certezza che lei ancora avesse voglia di darsi e infatti godette la vacca ucraina. La sostenni … la trascinai sul letto e selvaggiamente le feci sentire la voglia del mio cazzone, carezzandole i contorni della figa… e lei impazzita mi urlò ancora di metterlo escludendo del tutto Ukra che era al suo fianco già comoda, che si sditalinava. Ancora in ucraino: ho detto di metterlo nella mia figa, ma io invece decisi di farmi con calma un altro paio di giri sui bordi delle labbra per farla impazzire ancora meglio. Mi distesi, leccai le tette, succhiai i capezzoloni, li slinguai, li riempii di saliva su tutta l’aureola mammaria e la munsi, la munsi così forte che lei si arrese. Vidi solo dopo che Ukra aveva ricominciato a lavorarla tra le cosce, mentre Lyda pregava e supplicava, sbatteva gli occhi gesticolava voleva essere presa penetrata. Io calmo, la girai a pecorina e lei capì subito e si predispose perfettamente.

Aveva un culo da urlo e fianchi larghi fantasticamente da possedere in questo era solo un po’ meno possente di Ukra, il cui culo era a dire la verità era ancora più grosso. La mia presa ai fianchi fu molto violenta e Lyda dal bucotto piccolo aveva urlato mentre la infilzavo lentamente ma la infilzavo costantemente.

Lei ne volle di più. Aspettai di entrare tutto per gradi, il cazzo era enorme ma il buco piccolo per il diametro del nerchione. Ci impiegai qualche tempo ma quando finalmente lo infilai tutto fino alle palle potei iniziare la mia danza. La penetrai in profondità con forza, senza farle sconti, nonostante lei ci tenesse a dire a me e a Ukra che lei era quasi vergine di culo. Uscii con sua grande meraviglia, ma per rientrare subito, aumentando sempre più la velocità di penetrazione. Chiesi a Ukra di aiutarmi a dilatarle il buco e tenerle aperte le chiappone e Ukra lo fece con grande esperienza, mentre io mungevo le tette e titillavo i capezzoloni che erano diventati enormi. Lyda iniziò la sua nenia:

Da, da, da, Da, Da, da, da, da, da, che alternava a Tak e a si si e ancora Da Da. I fianchi della vacca ucraina erano un monumento; le tette erano dure e i capezzoli grossi e puntuti. Mi sentii istigato a fotterla sempre più forte, a sbatterla sempre più violentemente con lei che gemeva e mi incitava chiedendo che i miei colpi la spaccassero. Ansimava, gemeva e godeva…..venne di seguito e più venne più io la sbatacchiai dentro con un vigore inaudito…. La feci alzare dal letto…Stava squirtando di figa e chiesi ad Ukra di aiutarla con le mani a riempire il pavimento di quel magnifico liquido. Dopo vari squirting dalla figa alternati a potenti colpi di cazzo in figa e in culo Lyda apparve provata. Le gambe le cedettero nonostante fossero possenti. La donna ucraina apparve incredula, mi chiese quante volte ero venuto e io le dissi che ancora non avevo sborrato. Le spiegai molto chiaramente che venivo poche volte e quando venivo era solo nel culo.

Lei mi guardò ammirata e disse ad Ukra: quanto sei fortunata. Ukra sorrise e le rispose…oggi lui è tutto per te… e sarai fortunata anche tu se vuoi…ho promesso al mio uomo che ti avrei consegnata a lui e così ho fatto.

Quando lui desidera una mia amica noi facciamo così e lui ha voluto te. Lei baciò Ukra a tutta lingua al bacio e poi scese tra le cosce di Ukra e iniziando a leccare la sua figa continuò a parlare: a me piace da morire essere presa dal culo ma ora non ce la faccio. Sai il mio culo è molto bello da scopare poi rivolgendosi a me disse: ora tu mi hai distrutto. Non sono mai stata scopata così forte in culo sono quasi vergine ripetè. Io le dissi di stare tranquilla e mentre lei faceva godere Ukra rimasi disteso sul letto. Durò poco la mia quiete… intervenni sulle due donne che si slinguavano e lesbicavano. Le baciai entrambe e visto che Lyda era spossata di culo la feci mettere sotto, mentre feci mettere Ukra a pecorina questa volta e Ukra da gran porcona vacca quale era capì subito cosa volevo fare. Mi inserii dentro Ukra che era ben abituata a essere inculata, e mentre Ukra lo prendeva nel culo leccava la passerona di Lyda.

Prima di andare avanti…

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