Non ci volle molto che il ritmo divenne sincrono sorrideva la nostra ospite. Il culo di Ukra era eccitato a mille, la sentivo che stava per esplodere, cosa insolita per lei ma Lyda eccitava anche lei e il mio cazzo era veramente prorompente in un entra ed esci formidabile. Andavo come un treno dentro la mia donna che seguiva perfettamente il mio ritmo e leccava in maniera fantastica Lyda. La leccava, la succhiava, la omaggiava in tutti i modi possibili e impossibili e mentre la mia asta godeva senza limite il culo della mia troiona, la lingua di Ukra era sempre più guizzante, veloce forte e delicata. Io ebbi solo il tempo di pensare alle emozioni e alle sensazioni che mi stava facendo provare il culo enorme e meraviglioso di Ukra, che guardai intensamente gli occhioni azzurri di Lyda…. Ukra ora mentre la inculavo a ritmo sostenuto si era anche messa a mungere e leccare i miei testicoli mentre con le mani abilmente manipolava lo scroto e la prostata. Ad un tratto l’imprevisto: quelle sue lunghe dita con le unghie rosse presero d’assalto il mio buchetto anale e furono dentro senza preavviso; le sentii dentro mentre io cercavo ancora di penetrarla in quel buco senza fine che era il suo intestino ad un ritmo indiavolato.
Ci volle poco e Ukra che mi aveva messo tre dita nel culo finalmente sentì tutta la mia sborra dentro di lei ed esplose a sua volta. Fu una esplosione a catena. Fu una questione di attimi e l’orgasmo la riempì per tutto il culo provocando anche l’orgasmo di Lyda mentre lei mi continuava a penetrare il buco del culo con indice medio e il soccorso dell’anulare…Dopo che ebbi scaricato tutto l’orgasmo Ukra si accasciò su di Lyda che ancora orgasmava e io vedendo le due donne sorridere compiaciute chiesi ad entrambe di venire a ripulirlo con le loro lingue. Ci baciammo intensamente tutti e tre. Era buono il mio sapore…e Lyda apprezzò anche il profumo del culo di Ukra, volle succhiarle l’ano e Ukra glielo lasciò fare.
Mentre io leccavo il culo di Lyda come fanno i cani prima di un accoppiamento e anche dopo. Il gioco durò un bel po’ sino a quando Lyda ci chiese una cosa che non pensavo volesse fare. Aveva scelto me per farmi una spagnolona tra le sue tettone atomiche, mentre Ukra doveva leccarle la figona. Ukra e io ci guardammo e sorridendo ci mettemmo all’opera. Lyda dal canto suo prese in custodia il mio nerchione e lo racchiuse fra le sue tettone. Ripartimmo volevo sborrare le sue tettone e cosi avvenne ci volle molto poco e venni asfissiato da tutta questa abbondanza.…rimanemmo un attimo in quiete, mentre Lyda sembrava sfinita e Ukra ripuliva le tettone atomiche della nostra fantastica amica. Tra un bacio e una slinguata la nostra Lyda si convinse che dopo la cena ci sarebbe stato un bellissimo dopocena. Fu una cena intima a lume di candela per tre, squisita, direi meravigliosa, con le due donne che avevano fatto di tutto per preparare prelibatezze eccelse. Lyda del resto lavorava come cuoca in una trattoria e non le fu per niente difficile produrre la sua straordinaria capacità. Bevemmo molto, giocammo molto, ci toccammo molto e poi andammo a letto tutti e tre, fu una notte da sogno. Lyda mi sorrideva e baciava Ukra, le vidi che parlottavano di nuovo. Ukra mi toccò il cazzo e io la baciai.
La mia donna mi disse che Lyda se la sentiva di prenderlo nuovamente nel culo e io mi posizionai…iniziai a baciarle l’ano leccandolo e il suo culo rispose a meraviglia. Le dissi di rilassarsi di lasciar fare me. Lei avrebbe dovuto seguire solo la sua voglia e la sua passione. Iniziai a farla andare su e giù. Dopo la lingua e le dita fu il cazzone che giocò un po’ con il bucotto. La torturai mentre lei gemeva e mi implorava in ucraino di entrare dentro di prenderla, di incularla ed io quando lei ormai era al limite, snervata con un colpo netto le inserii il cazzone dentro, con tutta la mia prepotenza. Lei urlò e sembrò imbizzarrirsi, divenne incontrollabile. Allargai le natiche con l’aiuto di Ukra e presi possesso del culo con forti spinte. Lei urlò di nuovo, si girò di scatto come una belva ferita ma io le ero ormai sopra e la martellavo tempestandola senza darle tregua:
Oddio quanto sei grosso, oddio mi diceva in ucraino… “Mi hai aperto, mi stai rompendo il culo”, e io eccitato la infilzavo sempre più rabbiosamente con il mio nerchione nel suo culonazzo che la fotteva dall’alto verso il basso, cercando la profondità.
Sentiva dolore ma io dovevo romperla, ne sentivo il bisogno e più lei si lamentava, più Ukra la consolava baciandola e toccandola: “Dai Lyda, forza, resisti e lei tentava di resistere mentre io ero implacabile dentro il suo culo…L’ano prolassato e sanguinante subiva i miei colpi… Lyda ora inarcava la schiena e veniva incontro ai miei colpi, finalmente aveva capito come doveva muoversi, anche per i consigli di Ukra. In quel momento vidi i movimenti di Ukra che si prendeva le tettone di Lyda. Sia io che Ukra eravamo sorridenti. Lyda si muoveva bene e mentre lo prendeva nel culo iniziò a leccare laa figa di Ukra, mugolando e gemendo.
Ormai ero padrone completo del suo culo e la capacità di Ukra insieme alla mia di sditalinarla in ogni dove mentre Ukra le ciucciava le tettone fu veramente un godimento insopportabile e Lyda fu squarciata da orgasmi potentissimi che la piegarono e che poi la fecero accasciare tra me e Ukra. Sembrava sfinita almeno così diceva ma io avevo intenzione di non lasciare nulla di intentato. Le infilai le dita in figa e lei sebbene grondante di tutti di umori possibili e immaginabili rispose subito. Ukra mi disse di lasciarla riposare ma io avevo ancora voglia di Lyda. La donna ucraina era effettivamente ancora un po' spossata tuttavia fidandosi di Ukra, si fece gestire da me che la posizionai supina facendole sollevare le gambe quasi nel tentativo di fare una capriola. Il letto era soffice e Lyda era abbastanza elastica. Il buco anale era in questo modo oscenamente aperto. In quella posizione lasciai Ukra lavorarsela e Ukra fece tutto quello che avrei fatto io: la slinguò in maniera famelica e Lyda si bagnò come fosse un mare. Ukra lavorò magnificamente con la lingua, le dita e le labbra senza darle scampo. Era un piacere vedere le due donne sapersi donare senza alcun limite e Lyda ora appariva sempre più laida mentre gemeva e godeva come una porca. Lasciai finire Ukra poi le chiesi di spostarsi ed entrai in azione. Ricominciai da dove Ukra aveva lasciato, leccandole e succhiandola in figa e Lyda sentì la differenza. Il mio modo di desiderarla era molto più possessivo, mentre Ukra si era spostata dall’altra parte del letto e la baciava in bocca, leccandola, succhiandola.
Continuammo così non so per quanto tempo ma quello che era importante era sentire le reazioni di Lyda, che non riusciva più a resistere a quegli stimoli così violenti…aveva voglia, desiderio passione e la situazione fu ancora più emotiva quando Ukra le mise le manette alle mani. Lyda sembrò impazzire, mentre io dalla figa e dalla clitoride, ero passato alla zona perianale ed anale. Avevo inserito in profondità dopo un po’ di gioco il dito indice, poi il medio ed infine l’anulare, mentre Lyda si faceva maneggiare, sino oramai a farsi fistare il culo. A questo punto Lyda non poteva muoversi con le mani ma poteva sentire tutte le sensazioni e le emozioni che Ukra le riusciva a dare aspettando che io decidessi cosa fare. Le salii sopra e infilai il cazzo nel buco e Lyda lo prese dentro sino alle palle senza alcuno sforzo. Lo ebbe tutto dentro e solo allora io iniziai a muoverlo prima in avanti e poi indietro… prima molto lentamente e poi sempre più velocemente e con forza. Adesso ero io che avevo voglia di spaccarla e Lyda seppe rispondere nel modo più eccitante possibile, immolandosi ai miei assalti e replicando colpo su colpo di fronte ad una ukra sempre più compiaciuta.
