Troione dall'Ucraina

Giovanna Esse
11 hours ago
Troione dall'Ucraina

Mi ritrovo questo lunedì mattina totalmente soddisfatto a scrivere questa storia dopo aver fatto una sontuosa doccia.
Lyda e Ukra sono da poco uscite insieme dopo un fine settimana straordinario. Abbiamo fatto sesso in tutti i modi possibili e immaginabili…Non vi è dubbio, del resto, che la realtà supera sempre di gran lunga la più strabiliante fantasia. Ora non mi resta altro che raccontare con l’ausilio dei video che abbiamo fatto questo fine settimana arrapantissimo.

Devo dire per essere estremamente sincero, come sempre del resto, che tutto è iniziato diversi mesi fa, quando la mia compagna Ukra, mia complice intrigante, mi ha fatto conoscere la sua amica Lyda. Lei sa i miei gusti, conosce le mie voglie e sapeva che Lyda mi sarebbe subito piaciuta. Lyda è, infatti, una donna intrigante oltre ad essere una magnifica bbw di 45 anni, dinamica gioiosa, che sprizza vitalità da tutti i pori e soprattutto che è una porca ucraina in tutti i suoi atteggiamenti…

La sua vitalità erotica e sensuale mi fece drizzare il cazzo e venire la pelle d’oca non appena la vidi. Era alta come Ukra, possente come Ukra e con un culo da sballo ben confezionato in magnifiche gonne o pantaloni di pelle che portava con estrema disinvoltura, per non dire di quando si presentava in jeans. E poi aveva due occhi azzurri che mi facevano morire…e io mi perdevo dentro con grande piacere nonostante i suoi occhiali anch’essi assai erotici. Aveva un seno enorme che ad occhio doveva essere una 9 se non addirittura una 10…. e Ukra che mi conosceva molto bene ridacchiava ogni volta che ci incontravamo e che finivamo inevitabilmente con il toccarci e con il baciarci. Esisteva una attrazione fisica paurosa fra me e Lyda, ma lei rispettava l’amicizia con Ukra e non voleva mai andare oltre.. Lo ripeteva sempre che io e Ukra eravamo una bellissima coppia.

Dopo il primo incontro, però Ukra aveva capito che Lyda era la donna che avrei voluto possedere in ogni modo e anche il suo nome Lydmila mi arrapava da morire. Ne avevo fatto una malattia chiedendo a Ukra che mi aiutasse come aveva fatto con tante sue amiche. Lyda non era donna da una scopata massimo due alla settimana e questo lo sapeva anche Ukra, per cui quando Ukra telefonò venerdì per invitarla a cena, io fui molto soddisfatto. Finita la telefonata Ukra si accucciò a me e mi disse: hai sentito?

Come comanda padrone; domani sera Lyda sarà con noi e questo è senza dubbio il momento migliore; ha detto che domenica non deve neanche andare a lavorare, avendo il turno di riposo al ristorante, per cui se siamo bravi potremmo convincerla a rimanere con noi anche la domenica. Lei sorrise ed io fui complice.

Mi baciò in bocca con la lingua, come le piaceva fare quando era molto eccitata e io risposi con ardore mungendole i seni. Sorrise, ancora mi disse che era perfetto perché Alla era dai suoi figli in Polonia, e Zia Toma e Jana sua sorella erano partite per l’Ucraina, per cui saremmo rimasti liberi…Sorrise ancora e disse: vedi quanto ti amo, ti aiuto visto che ci tieni tanto a fare sesso con la tua Lydmila…Si ero felice ero molto felice. La abbracciai e la baciai e poi come spesso accade la presi da dietro, lei si fece prendere e ne uscì fuori una magnifica pecorina, sul divano, prima di figa e poi di culo con squirt compreso. Ukra era magnifica in queste prestazioni. Rimanemmo qualche attimo a baciarci, poi andammo a letto. Sarebbe dovuta essere una perfetta serata ucraina con tanto di piatti ucraini e tanta horilka. La mattina di sabato già non stavo nella pelle, avevo fatto di nuovo sesso con Ukra e si era soddisfatta. Lydmila fu molto puntuale, alle 19 precise di sabato aveva suonato al citofono.

Ukra vestita da gran figona l’aveva fatta accomodare ed ora eravamo tutti e tre nel soggiorno. Ci guardammo, Lyda mi sorrideva e io ero ebete di fronte a lei. Sprizzava erotismo da ogni parte. La confidenza fra lei e Ukra era massima ed io mi sentivo enormemente eccitato. Mi era bastato vederla, vedere come si muoveva, sentire il suo profumo un po’ acre e avevo iniziato a desiderarla follemente. Era da quando avevo preso Olha, la vedova dell’eroe, che non mi sentivo così eccitato e così preso da una donna. Non potevo lamentarmi di Ukra ma Lyda era qualche cosa in più. Il culo era molto poderoso in una gonna di pelle e non faceva nulla per nasconderlo, ma il suo seno era veramente pazzesco avvolto in un maglione aderente leopardato a girocollo. Il viso era interessante incorniciato da capelli biondi e con quegli occhiali a montatura leggera sul naso sembrava una magnifica maestrina tutta da scopare. Vedendole sedute sul divano avevo pensato ad Ukra e a Lyda come sorelle, perfettamente compatibili. Lyda era attratta da Ukra e conoscendo Ukra potevo dire che la cosa era reciproca. L’invito di Ukra era stato provvidenziale. Dopo qualche chiacchiera Lyda e Ukra si erano ritirate in cucina non prima che Ukra mi desse un bacio che piacque molto a Lyda che si eccitò. Il bacio di Ukra e il suo sguardo furono eloquenti.

Mentre parlottavamo io e Ukra vidi che Lyda ci osservava e toccai più volte Ukra nelle sue parti intime, baciandola spudoratamente. Lyda era eccitata ne ebbi la conferma. Io e Ukra riproponevamo un gioco erotico che spesso e volentieri ci aveva condotto a compiere splendide esperienze di triangoli. Lasciai fare Ukra che chiuse la porta della cucina per tre quarti. Sentivo le donne chiacchierare e ridere. Ukra aveva aperto un bel vinello frizzante e le due iniziarono a berlo.

Quello che potevo intravedere e sentire era attraverso quello spiraglio lasciato aperto da Ukra in cucina. Lyda era sempre più a suo agio con Ukra e tutto procedeva alla perfezione. Le due donne ad un certo punto uscirono sorridendo e andarono sul balcone di casa per fumare una sigaretta. Io seduto in poltrona ascoltavo le due donne, la cui sintonia era sempre più accentuata. Ritornarono in casa dopo una mezzoretta e vidi che Lyda abbracciava Ukra segno che Ukra stava compiendo benissimo il nostro proposito. Si richiusero nella cucina e io sentivo ridacchiare sempre più chiaramente Lyda, poi più nulla. Non si sentiva più nulla. La porta era chiusa ma io ero curioso. Immaginavo di vedere quello che avrei voluto vedere la mia Ukra che slinguazzava la povera Lyda presa e in preda al piacere. Scostai un po’ la porta e mi resi conto con sorpresa che invece la situazione era tutta diversa. Le due donne erano discinte e integralmente nude, ma a gestire la lesbicata non era Ukra ma Lyda che spingeva dalla nuca Ukra a leccarle la figa, mentre Lyda godeva intensamente con il maglione sollevato mungendosi le enormi poppone. Non potei resistere di fronte ad uno spettacolo di quel genere e mentre Ukra continuava in ginocchio a soddisfare Lyda. Io avevo preso l’ospite da dietro, le sfiorai, i lobi delle orecchie, e iniziai a leccarla.

Lyda si sentì presa fra due fuochi, e subito mi offri le sue tettone, invitandomi a morderle e a ciucciare i suoi capezzoloni eccitati e io la Slinguai mentre Ukra da sotto la stava facendo impazzire. Lo sguardo di intesa con Ukra fu chiaro…lei prese la clitoride a ventosa tra le labbra e io continuai sul collo e tra i seni senza darle un attimo di tregua. La appoggiammo al tavolo della cucina e Lyda si piegò al mio volere. Le infilai le dita tra i seni con sicurezza e poi iniziai mungendola come una vacca, mentre Lyda gemeva. Ukra l’aveva surriscaldata e lei era pronta bagnata. Non le lasciammo il tempo di pensare e mentre io mi ero impossessato con la lingua della sua bocca, Ukra la sditalinava alla perfezione nel culone con le dita della mano destra e nella figona con le dita della sinistra.

Lyda si era appoggiata sempre di più al tavolo, quasi distesa; non riusciva a reggere l’intensità. Ukra era dentro la figa, inginocchiata, con la lingua il naso le dita le labbra, la bocca i denti, e Lyda rimasta paralizzata strinse le cosce. Conoscevo molto bene questi momenti, capii che Lyda stava per venire e compresi che la dovevamo fare godere più intensamente possibile. Le cosce si allargarono e il miele iniziò a fiottare. La donna si piegò ulteriormente, la figa e la clitoride erano prigioniere di Ukra che continuava a stuzzicarle. La leccava e la succhiava mentre lei si mungeva il seno con sensualità e le sue enormi rotondità erano mie, tutte solo ed esclusivamente mie…il mio cazzone era prigioniero delle sue mani che me lo masturbavano con una foga pazzesca, poi esplose e la sua esplosione riempì il viso di Ukra, mentre Lyda si riversava integralmente sul tavolo. Ukra fece un ottimo lavoro ripulendo e inghiottendo tutti i suoi orgasmi, perché Lyda iniziò a venire e fiottava come se non vi fosse un domani.

Urlava i suoi orgasmi in ucraino e ben presto riempì Ukra anche sui capelli tra il seno in ogni parte del corpo, mentre la mia compagna continuava imperterrita la sua opera demoniaca. Non vi era scampo per la povera Lyda che ad un certo punto presa dagli orgasmi iniziò anche a piangere, dicendo che non aveva mai goduto così. A questo punto Ukra si sollevò, mi diede un bacio in bocca che sapeva di Lyda e mi disse: ora è completamente tua, vado a farmi una doccia e vi aspetto a letto. Lyda impazzita mi incitava di prenderla ancora, era sconvolta. Si mungeva i seni e se è possibile era ancora più esplosiva di prima. Io la sentivo e partii con una serie innumerevole di ditalini che da subito fecero effetto insieme al mio assedio costante alla clitoride. Mi desiderava, mi voleva dentro, ma io continuavo a penetrarla con le dita e con la lingua, le mordevo le labbra della figa.

Ormai era stravolta, eccitatissima, mi chiedeva a gran voce il cazzo il cazzo ma io avevo ancora voglia di giocare con lei. Iniziò a gemere a fare degli urletti modulati….ad ansimare. Il piacere che provava era sempre più grande, e io provavo l’intimo piacere di stimolarle anche il culone, volevo allargarle quel buco che era troppo piccolo rispetto a quei naticoni enormi. Il buchetto sembrava un fiorellino e io lo leccai instancabilmente, mentre lei si attorcigliava sempre più e mentre la mia lingua a punta si infilzava dentro, sempre più intimamente nel culo, con le mie dita che arpeggiano la sua clitoride rimestando la figa. Lyda venne ancora con un potentissimo orgasmo e grida strazianti, acute che uscivano dalla sua bocca per dimostrare il suo desiderio…l’intensità e il culmine del suo piacere, mentre mungevo con forza le sue tette enormi.

Godendo Lyda rilasciava i suoi umori e il suo orgasmo caldo che era preda della mia bocca. Sentivo tutta sé stessa nella mia bocca. La baciavo e la continuo a godere nella certezza che lei ancora avesse voglia di darsi e infatti godette la vacca ucraina. La sostenni … la trascinai sul letto e selvaggiamente le feci sentire la voglia del mio cazzone, carezzandole i contorni della figa… e lei impazzita mi urlò ancora di metterlo escludendo del tutto Ukra che era al suo fianco già comoda, che si sditalinava. Ancora in ucraino: ho detto di metterlo nella mia figa, ma io invece decisi di farmi con calma un altro paio di giri sui bordi delle labbra per farla impazzire ancora meglio. Mi distesi, leccai le tette, succhiai i capezzoloni, li slinguai, li riempii di saliva su tutta l’aureola mammaria e la munsi, la munsi così forte che lei si arrese. Vidi solo dopo che Ukra aveva ricominciato a lavorarla tra le cosce, mentre Lyda pregava e supplicava, sbatteva gli occhi gesticolava voleva essere presa penetrata. Io calmo, la girai a pecorina e lei capì subito e si predispose perfettamente.

Aveva un culo da urlo e fianchi larghi fantasticamente da possedere in questo era solo un po’ meno possente di Ukra, il cui culo era a dire la verità era ancora più grosso. La mia presa ai fianchi fu molto violenta e Lyda dal bucotto piccolo aveva urlato mentre la infilzavo lentamente ma la infilzavo costantemente.

Lei ne volle di più. Aspettai di entrare tutto per gradi, il cazzo era enorme ma il buco piccolo per il diametro del nerchione. Ci impiegai qualche tempo ma quando finalmente lo infilai tutto fino alle palle potei iniziare la mia danza. La penetrai in profondità con forza, senza farle sconti, nonostante lei ci tenesse a dire a me e a Ukra che lei era quasi vergine di culo. Uscii con sua grande meraviglia, ma per rientrare subito, aumentando sempre più la velocità di penetrazione. Chiesi a Ukra di aiutarmi a dilatarle il buco e tenerle aperte le chiappone e Ukra lo fece con grande esperienza, mentre io mungevo le tette e titillavo i capezzoloni che erano diventati enormi. Lyda iniziò la sua nenia:

Da, da, da, Da, Da, da, da, da, da, che alternava a Tak e a si si e ancora Da Da. I fianchi della vacca ucraina erano un monumento; le tette erano dure e i capezzoli grossi e puntuti. Mi sentii istigato a fotterla sempre più forte, a sbatterla sempre più violentemente con lei che gemeva e mi incitava chiedendo che i miei colpi la spaccassero. Ansimava, gemeva e godeva…..venne di seguito e più venne più io la sbatacchiai dentro con un vigore inaudito…. La feci alzare dal letto…Stava squirtando di figa e chiesi ad Ukra di aiutarla con le mani a riempire il pavimento di quel magnifico liquido. Dopo vari squirting dalla figa alternati a potenti colpi di cazzo in figa e in culo Lyda apparve provata. Le gambe le cedettero nonostante fossero possenti. La donna ucraina apparve incredula, mi chiese quante volte ero venuto e io le dissi che ancora non avevo sborrato. Le spiegai molto chiaramente che venivo poche volte e quando venivo era solo nel culo.

Lei mi guardò ammirata e disse ad Ukra: quanto sei fortunata. Ukra sorrise e le rispose…oggi lui è tutto per te… e sarai fortunata anche tu se vuoi…ho promesso al mio uomo che ti avrei consegnata a lui e così ho fatto.

Quando lui desidera una mia amica noi facciamo così e lui ha voluto te. Lei baciò Ukra a tutta lingua al bacio e poi scese tra le cosce di Ukra e iniziando a leccare la sua figa continuò a parlare: a me piace da morire essere presa dal culo ma ora non ce la faccio. Sai il mio culo è molto bello da scopare poi rivolgendosi a me disse: ora tu mi hai distrutto. Non sono mai stata scopata così forte in culo sono quasi vergine ripetè. Io le dissi di stare tranquilla e mentre lei faceva godere Ukra rimasi disteso sul letto. Durò poco la mia quiete… intervenni sulle due donne che si slinguavano e lesbicavano. Le baciai entrambe e visto che Lyda era spossata di culo la feci mettere sotto, mentre feci mettere Ukra a pecorina questa volta e Ukra da gran porcona vacca quale era capì subito cosa volevo fare. Mi inserii dentro Ukra che era ben abituata a essere inculata, e mentre Ukra lo prendeva nel culo leccava la passerona di Lyda.

Non ci volle molto che il ritmo divenne sincrono sorrideva la nostra ospite. Il culo di Ukra era eccitato a mille, la sentivo che stava per esplodere, cosa insolita per lei ma Lyda eccitava anche lei e il mio cazzo era veramente prorompente in un entra ed esci formidabile. Andavo come un treno dentro la mia donna che seguiva perfettamente il mio ritmo e leccava in maniera fantastica Lyda. La leccava, la succhiava, la omaggiava in tutti i modi possibili e impossibili e mentre la mia asta godeva senza limite il culo della mia troiona, la lingua di Ukra era sempre più guizzante, veloce forte e delicata. Io ebbi solo il tempo di pensare alle emozioni e alle sensazioni che mi stava facendo provare il culo enorme e meraviglioso di Ukra, che guardai intensamente gli occhioni azzurri di Lyda…. Ukra ora mentre la inculavo a ritmo sostenuto si era anche messa a mungere e leccare i miei testicoli mentre con le mani abilmente manipolava lo scroto e la prostata. Ad un tratto l’imprevisto: quelle sue lunghe dita con le unghie rosse presero d’assalto il mio buchetto anale e furono dentro senza preavviso; le sentii dentro mentre io cercavo ancora di penetrarla in quel buco senza fine che era il suo intestino ad un ritmo indiavolato.

Ci volle poco e Ukra che mi aveva messo tre dita nel culo finalmente sentì tutta la mia sborra dentro di lei ed esplose a sua volta. Fu una esplosione a catena. Fu una questione di attimi e l’orgasmo la riempì per tutto il culo provocando anche l’orgasmo di Lyda mentre lei mi continuava a penetrare il buco del culo con indice medio e il soccorso dell’anulare…Dopo che ebbi scaricato tutto l’orgasmo Ukra si accasciò su di Lyda che ancora orgasmava e io vedendo le due donne sorridere compiaciute chiesi ad entrambe di venire a ripulirlo con le loro lingue. Ci baciammo intensamente tutti e tre. Era buono il mio sapore…e Lyda apprezzò anche il profumo del culo di Ukra, volle succhiarle l’ano e Ukra glielo lasciò fare.

Mentre io leccavo il culo di Lyda come fanno i cani prima di un accoppiamento e anche dopo. Il gioco durò un bel po’ sino a quando Lyda ci chiese una cosa che non pensavo volesse fare. Aveva scelto me per farmi una spagnolona tra le sue tettone atomiche, mentre Ukra doveva leccarle la figona. Ukra e io ci guardammo e sorridendo ci mettemmo all’opera. Lyda dal canto suo prese in custodia il mio nerchione e lo racchiuse fra le sue tettone. Ripartimmo volevo sborrare le sue tettone e cosi avvenne ci volle molto poco e venni asfissiato da tutta questa abbondanza.…rimanemmo un attimo in quiete, mentre Lyda sembrava sfinita e Ukra ripuliva le tettone atomiche della nostra fantastica amica. Tra un bacio e una slinguata la nostra Lyda si convinse che dopo la cena ci sarebbe stato un bellissimo dopocena. Fu una cena intima a lume di candela per tre, squisita, direi meravigliosa, con le due donne che avevano fatto di tutto per preparare prelibatezze eccelse. Lyda del resto lavorava come cuoca in una trattoria e non le fu per niente difficile produrre la sua straordinaria capacità. Bevemmo molto, giocammo molto, ci toccammo molto e poi andammo a letto tutti e tre, fu una notte da sogno. Lyda mi sorrideva e baciava Ukra, le vidi che parlottavano di nuovo. Ukra mi toccò il cazzo e io la baciai.

La mia donna mi disse che Lyda se la sentiva di prenderlo nuovamente nel culo e io mi posizionai…iniziai a baciarle l’ano leccandolo e il suo culo rispose a meraviglia. Le dissi di rilassarsi di lasciar fare me. Lei avrebbe dovuto seguire solo la sua voglia e la sua passione. Iniziai a farla andare su e giù. Dopo la lingua e le dita fu il cazzone che giocò un po’ con il bucotto. La torturai mentre lei gemeva e mi implorava in ucraino di entrare dentro di prenderla, di incularla ed io quando lei ormai era al limite, snervata con un colpo netto le inserii il cazzone dentro, con tutta la mia prepotenza. Lei urlò e sembrò imbizzarrirsi, divenne incontrollabile. Allargai le natiche con l’aiuto di Ukra e presi possesso del culo con forti spinte. Lei urlò di nuovo, si girò di scatto come una belva ferita ma io le ero ormai sopra e la martellavo tempestandola senza darle tregua:

Oddio quanto sei grosso, oddio mi diceva in ucraino… “Mi hai aperto, mi stai rompendo il culo”, e io eccitato la infilzavo sempre più rabbiosamente con il mio nerchione nel suo culonazzo che la fotteva dall’alto verso il basso, cercando la profondità.

Sentiva dolore ma io dovevo romperla, ne sentivo il bisogno e più lei si lamentava, più Ukra la consolava baciandola e toccandola: “Dai Lyda, forza, resisti e lei tentava di resistere mentre io ero implacabile dentro il suo culo…L’ano prolassato e sanguinante subiva i miei colpi… Lyda ora inarcava la schiena e veniva incontro ai miei colpi, finalmente aveva capito come doveva muoversi, anche per i consigli di Ukra. In quel momento vidi i movimenti di Ukra che si prendeva le tettone di Lyda. Sia io che Ukra eravamo sorridenti. Lyda si muoveva bene e mentre lo prendeva nel culo iniziò a leccare laa figa di Ukra, mugolando e gemendo.

Ormai ero padrone completo del suo culo e la capacità di Ukra insieme alla mia di sditalinarla in ogni dove mentre Ukra le ciucciava le tettone fu veramente un godimento insopportabile e Lyda fu squarciata da orgasmi potentissimi che la piegarono e che poi la fecero accasciare tra me e Ukra. Sembrava sfinita almeno così diceva ma io avevo intenzione di non lasciare nulla di intentato. Le infilai le dita in figa e lei sebbene grondante di tutti di umori possibili e immaginabili rispose subito. Ukra mi disse di lasciarla riposare ma io avevo ancora voglia di Lyda. La donna ucraina era effettivamente ancora un po' spossata tuttavia fidandosi di Ukra, si fece gestire da me che la posizionai supina facendole sollevare le gambe quasi nel tentativo di fare una capriola. Il letto era soffice e Lyda era abbastanza elastica. Il buco anale era in questo modo oscenamente aperto. In quella posizione lasciai Ukra lavorarsela e Ukra fece tutto quello che avrei fatto io: la slinguò in maniera famelica e Lyda si bagnò come fosse un mare. Ukra lavorò magnificamente con la lingua, le dita e le labbra senza darle scampo. Era un piacere vedere le due donne sapersi donare senza alcun limite e Lyda ora appariva sempre più laida mentre gemeva e godeva come una porca. Lasciai finire Ukra poi le chiesi di spostarsi ed entrai in azione. Ricominciai da dove Ukra aveva lasciato, leccandole e succhiandola in figa e Lyda sentì la differenza. Il mio modo di desiderarla era molto più possessivo, mentre Ukra si era spostata dall’altra parte del letto e la baciava in bocca, leccandola, succhiandola.

Continuammo così non so per quanto tempo ma quello che era importante era sentire le reazioni di Lyda, che non riusciva più a resistere a quegli stimoli così violenti…aveva voglia, desiderio passione e la situazione fu ancora più emotiva quando Ukra le mise le manette alle mani. Lyda sembrò impazzire, mentre io dalla figa e dalla clitoride, ero passato alla zona perianale ed anale. Avevo inserito in profondità dopo un po’ di gioco il dito indice, poi il medio ed infine l’anulare, mentre Lyda si faceva maneggiare, sino oramai a farsi fistare il culo. A questo punto Lyda non poteva muoversi con le mani ma poteva sentire tutte le sensazioni e le emozioni che Ukra le riusciva a dare aspettando che io decidessi cosa fare. Le salii sopra e infilai il cazzo nel buco e Lyda lo prese dentro sino alle palle senza alcuno sforzo. Lo ebbe tutto dentro e solo allora io iniziai a muoverlo prima in avanti e poi indietro… prima molto lentamente e poi sempre più velocemente e con forza. Adesso ero io che avevo voglia di spaccarla e Lyda seppe rispondere nel modo più eccitante possibile, immolandosi ai miei assalti e replicando colpo su colpo di fronte ad una ukra sempre più compiaciuta.

Ci piaceva veramente molto questo ritmo e più il ritmo diventava frenetico più Lyda dimostrava di saperci fare ed era estremamente resistente ai colpi forti come a quelli profondi godeva, aveva imparato a prenderlo in culo e soprattutto aveva capito come replicare al mio ritmo continuo, costante, quel mio martellare senza tregua, sino a quando i suoi gemiti diventarono mugolii e i mugolii divennero parole e le parole ansimate divennero urla: godeva ahaaaaa ahhhhhhaaa e continuava con i suoi Da, Da, ancora ancora, prendimi aprilo, sono tua dai aprilooooo, spingi, spingi dai, più forte…si così si dai sono tua dai…. Vengo vengo vengo ancora dai, fammi venire anccora… e Lyda veniva e piangeva e veniva ancora e piangeva ancora. Aveva implorato Ukra di lasciargli le mani libere e Ukra le aveva tolto le manette così lei aveva potuto mostrarci come sapeva sditalinarsi la clitoride, producendosi orgasmi multipli continui….veniva ancora tremava e sembrava irrefrenabile. Nonostante i fuochi d’artificio di Lyda io continuai a martellarla nel culone. Il buco era larghissimo e il mio entra ed esci si svolgeva senza nessuna resistenza, nessun limite, solo piacere per lei. Lyda era martoriata quasi inerme, con le cose alte mentre io la dominavo. Lei mi abbracciava felice piangeva e io sentivo che era piena…aspettava che anche io la onorassi e io la onorai.

Il mio cazzo volle vuotare il prezioso carico della mia sborra e lo fece inondandole il culo in quella posizione così oscena, dove la donna non poteva permettersi altro che prendere tutto. Fu una inculata furiosa, selvaggia e Lyda comprese di essere ormai assolutamente mia. Lo comprese anche Ukra che si era subito adoperata per incrementare il numero degli orgasmi della nostra ospite, ma soprattutto si buttò da grandissima porcona quale era a succhiare e leccare la sborra dal culo di Lyda e poi a ciucciare il mio cazzone sborrato, facendo un’opera meritevole di pulizia inghiottendo tutto. Lyda era svaccata sul letto ebbra di piacere ma soprattutto sfranta, mentre il culo le aveva ripreso a sanguinare. A questo punto era il momento di essere grato ad Ukra e mentre Lyda era ancora fremente e calda per i piaceri subiti ma molto provata, Ukra era piena di voglie. Senza grandi complimenti prese il cazzone e iniziò a spompinarlo il mio cazzo che aveva perduto un po’ di turgore, per intero tutto in bocca. Mi disse che le piaceva il suo gusto e soprattutto la faceva impazzire l’afrore del culo di Lyda.

Anche Ukra che non voleva essere da meno di Lyda mi chiese di prenderlo in culo e si posizionò per una pecorina fantastica con il culo molto alto. Io andai dietro e vidi che Lyda si era già ripresa e guardava vogliosa il nuovo rapporto anale. Fu molto facile entrare nel culo di Ukra e il ritmo fu subito tempestoso. Il buco del culo di Ukra era perfetto e aperto nel modo giusto per prendere tutto il nerchione e fu in questo momento che impazzii vedendo Lyda che si masturbava profondamente tanto di culo che nella clitoride. Fu un attimo chiesi a Lyda di posizionarsi di culo davanti a Ukra e chiesi ad Ukra di leccare il culo di Lyda mentre io inculavo lei. Fu tutto splendido. Io entravo in Ukra mentre Ukra leccava il culo di Lyda. Ukra decise che la lingua nel culo di Lyda non bastava e iniziò ad inserirle il dito medio, poi indice e medio e infine anche l’anulare e mentre io martellavo Ukra Ukra fistava senza ritegno Lyda che particolarmente sensibile iniziò a squirtare violentemente. Lyda evidentemente aveva raggiunto una sua incredibile sensibilità nel culo che la portò ad un’altra serie di orgasmi multipli che mi fecero eccitare ulteriormente e che mi spinsero a dilaniare ancora una volta il bucotto di Ukra, la quale non potè più resistere e accasciandosi iniziò a orgasmare. Dei tre quello che rimase turgido ero io che volevo ancora essere soddisfatto. Continuammo così sino al mattino con Lyda e Ukra che si diedero di culo e figa, culo e figa, culo e figa, sino a quando non ci addormentammo. Dormimmo ininterrottamente sino alle 15 del pomeriggio, quando sentii gli schiamazzi di Ukra e Lyda che provenivano dal bagno…La porta era socchiusa, ma le due complici stavano facendo un bel gioco sessuale sotto la doccia. Quando arrivai io giocammo in tre e fu bellissimo prenderle prima entrambe e poi farmi masturbare e spompinare.

Avevamo molta fame e indossati gli accappatoi raggiungemmo il soggiorno. Molto della cena era rimasto per cui non avemmo difficoltà a soddisfarci anche sotto questo profilo. La domenica sera la passammo a cazzeggiare sul divano e sul tappeto. Ukra e Lyda erano abbondantemente sazie di sesso ma vedevano che il mio cazzone era energico e voglioso per cui si allearono per cercare di farmi soddisfatto. Le presi ancora di figa e di culo, e solo a notte inoltrata Lyda e Ukra salendo alternativamente sopra di me e iniziandomi a cavalcare furiosamente ebbero ragione del nerchione che sborrò violentemente prima nella figa dell’una poi nel culo dell’altra. Questa mattina Lyda era ancora in cerca di cazzo e mentre Ukra dormiva mi prese per mano dopo avermi spompinato per bene e mi disse…manca ancora una cosa che sono certo ti farà stare bene pensando a me…non avevo idea di cosa avesse in mente ma era cosi erotica mentre me lo confidava che mi eccitai ancora di più.

Mi portò in soggiorno, mi fece distendere sul tappeto e poi si distese lei. Si posizionò per un perfetto 69 e sorridendomi disse: ecco ora potrai dire che sono tutta tua e iniziò a deliziarmi con il suo seno, con la sua bocca, mentre io facevo lo stesso sublimandole figa e culotto. Mi bloccai più volte temendo che Ukra potesse svegliarsi e glielo dissi. Lyda rispose sorridendo…

Tu pensi che se si sveglia rimarrà insoddisfatta? Sorrisi anche io e continuai sino a quando lei esplose. Fu stupendo. Facemmo la doccia insieme…giusto in tempo per vedere il risveglio di Ukra. Lyda e Ukra si baciarono in bocca poi Lyda uscì…baciò anche me e mi disse: Io sono tua ma tu sei mio…