Perciò decisi di andare di sopra dalla zia a giocare con il computer.
Indossai una tuta e salii le scale.
Non serve la chiave per entrare a casa sua, essendo una porta interna, entrai tranquillamente come avrò fatto migliaia di volte, visto che ero quasi sempre da lei, con la scusa che aveva il computer.
Mi avviai verso la stanza dove lo teneva, che poi era il suo studio.
Stavo per entrare, quando sentii delle voci.
Non sapevo che zia avesse ospiti, non avevo visto passare nessuno.
Ma la cosa che non capivo era che le voci provenivano dalla camera da letto.
Rimasi un attimo indecisa.. su cosa fare.
Andare a vedere e fare la figura della curiosona?
O fregarmene ed andarmene il più silenziosamente possibile?.
In quel momento, una voce a me nota si sovrappose a quella di zia, non potevo avere dubbi, era la voce di mamma, oltre a quella della zia.
La decisione fu presa, la curiosità ebbe il soppravvento.
Cosa ci faceva mamma dalla zia?.
Non meno di un’ora prima mi aveva detto che andava in città.
Andai decisa verso la camera da letto.
La porta era socchiusa.
Stavo per entrare, quando.
Beh! quello che vidi, mi fece fare un passo indietro.
Non credevo ai miei occhi.
Quello che stavo osservando andava al di la di ogni mia pur minima conoscenza.
Zia e mamma erano completamente nude, sdraiate sul letto e si stavano accarezzando.
A dir la verità, vedevo la testa della zia e i piedi della mamma, da una parte, ed il culo della zia e la faccia di mamma dall’altra, oltre al suo bellissimo seno, che tanto invidiavo.
Insomma erano capovolte..
Non capivo cosa stavano facendo.
Sembrava che una visitasse la cosina che abbiamo fra le gambe, dell’altra, solo che a ben guardare non usavano gli occh,. ma la bocca, la lingua, le mani.
Rimasi incantata a guardare tutto quel movimento.
Non sapevo cosa fare, fuggire?.
Restare a guardare?.
Entrare e chiedere cosa stavano facendo?.
Le gambe non volevano muoversi e così il cervello.
Rimasi morbosamente ad osservare quello che facevano, le loro contorsioni, le succhiate ai capezzoli, le lingue in bocca, le leccate alla passera, le dita che entravano ed uscivano, i loro mugolii, fino ad un urlo smorzato, che le lasciò ansanti, ma ancora abbracciate, in un momento che indovinai, pieno di felicità.
Non avevo mai visto una cosa del genere.
Non sapevo spiegarmi cosa era accaduto in quella stanza.
Mi resi conto che era meglio mi allontanassi.
Lo feci il più silenziosamente possibile.
Andai a rifugiarmi nella mia camera, che dividevo con Cinzia, mia sorella maggiore.
Inutile dirti che ero scombussolata.
Non capivo quello che avevo visto.
Sapevo che esisteva il sesso, ma che avveniva fra maschi e femmine.
Nessuno mi aveva detto, che c’era anche quello che avevo appena visto.
Con chi parlare?.
A loro due?.
No di sicuro.
Significava confessare di aver visto.
A Cinzia?.
Lasciamo perdere, sarebbe successo un casino, ancora non era accaduto quello che un giorno vi racconterò.
Decisi che per il momento era meglio rinchiuderlo dentro di me, ed aspettare il momento giusto.
Ero convinta, sarebbe venuto, perciò, quando mia madre rientrò, l’unica cosa che le chiesi.
“divertita”.
Mi guardò un po’ sorpresa, non ero solita far quelle domande.
“si abbastanza grazie”.
Mi allontanai sorridendo …
Altrettanto feci con la zia,quando l’incontrai.
“passato bene il pomeriggio?, non ti ho vista oggi?”.
Stessa risposta di Carla.
“si abbastanza grazie”.
Questa volta, sorrisi di gusto, lasciando la zia, parecchio interdetta, un giorno le avrei spiegato, ma non oggi.
Vi ricordate, erano accaduti due fatti?.
Il primo ve l’ho raccontato, ed è quello di mamma e zia.
Ora vi racconto il secondo.
Durante l’inverno, diventai donna.
Non nel senso che persi la verginità..
Ma meglio leggiate, passo per passo.
La cosa accade mentre ero a scuola.
Ad un certo punto sentii del bagnato nelle mutandine, come se mi fossi fatta la pipì addosso.
Preoccupata misi una mano sotto la gonna, la ritirai, era sporca di rosso, porca miseria era sangue.
Lanciai un urlo che paralizzò tutta la scolaresca.
Accorse la maestra.
Non ci volle molto a capire quello che stava succedendo.
Mi accompagnò all’infermeria della scuola.
Chiamarono mia sorella,frequentava il liceo che non era molto distante e nello stesso tempo zia Carla.
Mamma in quei giorni era in crociera con papà.
Arrivarono quasi assieme.
Mi misero in macchina, tranquillizzandomi che quello che era accaduto, era tutto normale.
“Liana è una cosa normale, accade a tutte le ragazze, prima o poi”.
Seguirono spiegazioni più dettagliate.
“ma miseria, non potevate dirmelo,mamma mi ha spiegato molte cose, ma non questa, ho preso un tale spavento”.
“hai ragione ti chiediamo scusa, non pensavamo avvenisse cosi presto”.
Ci furono molte altre spiegazioni, cosa dovevo fare, cosa dovevo aspettarmi, quanto durava, ecc. ecc.
Ma la cosa più incredibile fu il cambiamento delle due, Carla e Cinzia.
Appena il ciclo fu terminato.
Cinzia venne nel mio letto.
“tutto a posto?”.
“si”.
“finito tutto?
“si”.
“fammi vedere”.
Tirò giù le coperte, portavo solo le mutandine ed una canottiera.
Prese gli slip dai lati e li tirò verso il basso.
Li fece arrivare alle ginocchia.
Vedendo che non riusciva ad aprirmi bene le gambe, me le tolse.
Me le fece aprire ben bene,in modo da avere la mia fighetta, completamente esposta.
“ehi! hai già una bella peluria.”.
Vi passo in mezzo un dito, arricciando il pelo.
“guardandoti così si direbbe che hai parecchio di più, dei tuoi anni..”.
Io non riuscivo a rispondere.
Quel dito che frugava e frugava.
Mi stava facendo sentire un certo calore, che partiva proprio dal centro di quel boschetto.
Cominciai a muovermi seguendo il movimento di quell’intruso.
Cinzia, se ne accorse.
“ti piace sorellina?”.
“si”.
“vuoi che smetta?”.
“nooo, ti prego nooo”.
Frugo velocemente, sempre più velocemente.
Ad un certo punto, non capii più nulla.
Sentii un gran calore.
La testa cominciò a girare.
Provai un piacere talmente forte, che credo persi i sensi.
Aprii gli occhi, mia sorella era sopra di me, sorridente.
“cosa è successo? cosa mi hai fatto”.
“nulla mia adorata sorellina,hai avuto il tuo primo orgasmo,ti è piaciuto?”.
“si molto, possiamo rifarlo?”.
“ehi! Calma, ne hai di tempo, facciamo un passo alla volta”.
“mi piacerebbe vedere come è la tua?”.
“la vedrai, tranquilla, la vedrai.
Lo disse con un gran sorriso, si alzo.
“ora devo andare, ma ritornerò presto, ora ho un buon motivo per venire a casa, devo istruire la mia sorellina”.
Mi diede un bacio sulle labbra, ed uscì.
Avete capito quale segreto non vi ho rivelato nel presentarvi la mia famiglia?
No?
Va bene ve lo dico io.
Mia sorella è lesbica, convintissima.
Non lo era, purtroppo quando aveva 19 anni ha subito una violenza.
Da quel giorno ha giurato che nessun uomo l’avrebbe mai più toccata.
Ed io mi ritrovo con la sorella maggiore, lesbica, ma le voglio così tanto bene e non me ne frega nulla, anzi l’amo da matti e quando vuole far l’amore con me,non mi tiro indietro, pur non avendo le stesse idee a riguardo del sesso.
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Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]
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posso chiederti come si mette la foto nel racconto?
Me la devi spedire per mail indicando a quale racconto allegarla... ATTENZIONE: non si possono più inserire genitali e seni nudi, né atti sessuali espliciti ( è la legge prossima ventura) mail mia: [email protected]
Grazie. L'email è per contattarti?
[email protected]
belli i tuoi racconti
Grazie mille, anche i tuoi ;)