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Fatti una famiglia
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Fatti una famiglia

Mi fece alzare dal letto e mi disse di appoggiarmi con le mani al comò con il corpo a 90 gradi...

Giovanna Esse
1 anno fa · 3.892 parole · 17 min
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Mi dispiace per Luisa a cui voglio bene , ma penso che se ne sia fatta una ragione. Mi piace piu´ prenderlo che darlo.

Scusa per prima, ma io ti voglio, Voglio il tuo cazzo´´

Non sapevo cosa rispondere e , in effetti , non dissi nulla.

Entrammo in casa e la serata scivolo´via come le altre.

Alle nove Alessia era uscita con una sua amica per andare al cinema e sarebbe rientrata molto tardi.

Luisa disse che aveva mal di testa, ma forse voleva farmi sapere che quella notte non avrebbe scopato con me.

Carlo era il solito. Nulla che facesse intendere qualche problema.

Andai a letto e mi addormentai in un attimo, ma subito dopo ero di nuovo sveglio.

Carlo era entrato.Indossava giusto le mutande . Si sedette sul letto. Voleva parlarmi o....?

Era la seconda ipotesi.Si libero' delle mutande e si stese davanti a me , di spalle-

Con la mano cercava il mio uccello, lo trovo' e incomincio' a segarlo leggermente fino a farlo diventare duro

Dopo il discorso che mi aveva fatto in macchina, avevo messo in conto anche che poteva succedere quello che stava succedendo.

Allungai la mano a prendere il tubetto del lubrificante e glielo spalmai sul culo e subito dopo lo inchiappettai senza sforzo alcuno

Altro che la maoglie e la figlia. Il culo del mio amico era una delizia sublime.

Mi chiedevo cosa poteva succedere se una delle donne fosse entrata in quel momento.

Carlo non aveva detto neanche una parola. Emetteva solo gridolini di piacere ad ogni mio affondo

Con la mano cercai il suo membro. Pensavo di trovarlo moscio, invece era bello duro

Non capivo più niente, stavo scopando un uomo, mi piaceva e mi piaceva anche quel cazzo. Era la prima volta che toccavo un cazzo eretto che

non era il mio.Incominciai a segarglielo mentre lo inculavo. Sborrammo contemporaneamente.

Rimasi per molto tempo dietro di lui con l'uccello ormai afflosciato dentro al suo culo

Si alzo' e senza parlare uscì dalla camera

IL giorno dopo fu senza particolari novità nel senso che mi scopai Luisa e sua figlia ancora insieme nel pomeriggio e Carlo la notte.

Mi Svengali stanco del super lavoro che mi toccava fare. In cucina c'era solo Alessandro.

Mi disse "Bella la vita, Vero? " e mi diede una pendrive

" Se ha un pò di tempo libero oggi sul lavoro guardi i filmini. Sono davvero divertenti. Io li ho guardati un sacco di volte"

Non diedi molta importanza alle sue parole. Pensai che erano filmini scaricati da youtube di qualche artista che piace ai ragazzi

Dopo pranzo avevo un'ora di tempo prima di riprendere il lavoro. Pensavo di farmi un sonnellino in ufficio come sempre, ma pensai che potevo guardare un filmino

Certamente mi avrebbe conciliato il sonno

Rimasi sbalordito. C'erano tutte le mie performances di quei giorni, un pò scuro ma si capiva benissimo cosa si faceva e chi erano i protagonisti

Quel gran figlio di puttana aveva messo Ip-cam in tutte le camere per spiare .

Un pò mi incazzai per la violazione della mia privacy, ma un pò mi eccitava vedere quelle scopate

Mi chiedevo perchè mi aveva dato quei filmini, sicuramente mi voleva ricattare

Altra spiegazione non c'era

Ma poi pensai che non mi poteva far nulla . E allora?

Alessandro mi aspettava nel parcheggio. La solita aria sorridente e annoiata

La mattina mi aveva parlato dandomi del LEi e adesso mi diede subito il tu

"Allora che ne dici? Belli vero? Non ti preoccupare, non sei il primo e neanche l'ultimo a scoparsi mia madre e mia sorella. Sono affiatate come... madre e figlia , amore materno.

Se lo vuoi sapere, lavorano quasi sempre in coppia. Direi che sono molto brave

Papà è stata una sorpresa. Non aveva fatto mai niente"

Continuavo ad ascoltare senza dire una parola, chiedendomi in cuor mio dove voleva arrivare

Alla fine mi disse cosa voleva.

" Andiamo in appartamento che ho preso in affitto con i miei amici per scopare"

Pensai che tale padre, tale figlio. Anche a lui piaceva prenderlo piuttosto che darlo

In fin dei conti quel ragazzone me lo sarei fatto volentieri .

L'appartamento era niente altro che una camera in una casa vecchia con ballatoio e un gabinetto comune sul ballatoio

Ero abbastanza in tiro. Non era sua sorella, ma rispetto al padre era decisamente meglio

Mi sbagliavo tremendamente !!!

Mi prese da dietro e mi immobilizzò con le sue braccia fortissime . Premeva il suo cazzo duro sul mio culo.

Quali erano le sue intenzioni mi apparivano chiarissime.

Voleva mettermelo dentro

Ero terrorizzato.

Ero vergine nel didietro e volevo restarci

"Dai non preoccuparti. Lo hai messo nel culo a tutta la mia famiglia e hai visto che è piaciuto a tutti. Anche a me piace prenderlo, ma oggi voglio fare questo piacere a te"

A pensarci bene era vero che era piaciuto a tutti

Stranamente mi si era gonfiato l'uccello. Non me ne stavo rendendo ancora conto ma la cosa mi arrapava.

" OK ci sto" - dissi - "Però fai attenzione. E' la prima volta"

In pochi secondi eravamo nudi. Alessandro mi prese il cazzo fra le sue mani e me lo accarezzò dolcemente. Lo stesso feci io.

Mi fece sdraiare sul letto e lui si sdraiò nella posizione del 69. Era chiaro quello che volevo. Gli leccai le palle e lui fece lo stesso con me

Gli scappellai il suo cazzo e lui scappellò il mio. Ripeteva tutto quello che facevo. Era una cosa che mi piaceva moltissimo.

Non avevo mai pensato di trovarmi in una situazione come quella in cui mi trovavo, ma non mi stavo più ponendo problemi.

Mi piaceva e questo era sufficiente.

Alessandro mi pose un dito in culo cercando di penetrarmi. La mai reazione fu di stringere le natiche.

Gli dissi che in borsa avevo il solito tubetto di lubrificante e mi allungai per prenderlo.

Glielo passai e gli dissi di ungere ben bene. Me ne stese un po fra le natiche e spinse ancora una volta il dito che sprofondò nel mio culo dandomi una

sensazione di piacere. Lo girò e rigirò un poco per allargare il buco e lubrificare-

Poi se lo spalmò in abbondanza sul suo membro. Non era lungo come il mio, ma non era piccolo.

Mi fece alzare dal letto e mi disse di appoggiarmi con le mani al comò con il corpo a 90 gradi

Sentii la punta del suo cazzo appoggiarsi al buco del mio culo.

Forzò leggermente. Lo sentii entrare ma non mi faceva male come pensavo. Il ragazzo ci sapeva fare. Non aveva affondato del tutto. Mi mossi piano piano nei due lati forzando un poco per farlo entrare tutto. Lui stava fermo e questo mi tranquillizzava. Lo sentii venirmi quasi in gola. ERa entrato tutto.

Alessandro ora si muoveva piano in senso laterale, poi si tirava fuori, riaffondava muovendosi anche di lato per accrescere il nostro piacere

I movimenti diventavano sempre più veloci e il mio uccello sempre più duro e avrei voluto avere sua madre o sua sorella a portata di cazzo, avremmo fatto un bel "trenino"

Nella testa si inseguivano mille idee, nel culo tanto piacere. Non avrei mai pensato che si potesse godere tanto a prenderlo. Eppure stavo godendo da matti

Alessandro mi sborrò nel culo. Sentii la massa calda e liquida riempirmi tutto.

Si tolse subito e come un invasato mi disse di rendergli il piacere. Subito non compresi, ma quando assunse la posizione a novanta gradi , capii.

Non feci nessuna fatica a incularlo e dopo due minuti lo riempii di sperma

Eravamo stremati tutti e due. Ci abbandonammo sul letto esausti

Mi venne l'idea di baciarlo per il piacere che mi aveva dato, ma mi trattenni.

Sarebbe stato troppo

Tornammo a casa e tutto rientrò nella normalità

Mia madre mi diceva sempre: " Alla tua età dovresti farti una famiglia "

In effetti mi ero fatto una famiglia, ma forse mamma non intendeva in quel senso...

Fine
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Scritto da
Giovanna Esse
Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]
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